La scuola pubblica: vero motore della Democrazia

La scuola pubblica non è solo un servizio: è l’unico vero motore della democrazia.
Eppure la nuova manovra del governo taglia quasi 7000 tra docenti e personale ATA. Non perché i ragazzi abbiano meno bisogno, ma perché si è deciso che l’istruzione può essere sacrificata.
Il risultato? Classi pollaio, presìdi educativi cancellati e territori e ragazzi fragili lasciati soli.
E ogni volta che la scuola perde forza, la democrazia perde voce.
Un popolo che non studia è un popolo che non vede. Un popolo che non comprende è un popolo che non contesta. E un popolo ignorante è semplicemente più facile da manipolare.
Ed è inaccettabile che mentre si toglie futuro alle prossime generazioni, si aumentano i fondi per il riarmo e la difesa.
Sono scelte politiche precise.
Indebolire la scuola e rimpinguare gli arsenali significa solo una cosa: preferire un popolo obbediente a un popolo libero.

Vedi meno di raffaele de crescenzo