Al tempo del “fascismo” non eri libero,dato il regime totalitario, di esprimere il tuo libero pensiero. La stampa era la voce del regime. “Chi non é con me é contro di me!”. Espressione perentoria del duce. Se al tempo della dittatura fascista osavi ribaltare il loro autoritario pensiero venivi quanto meno percosso e riempito di olio di ricine. Nonostante le innumerevoli bacchettate qualcuno osava. Taluni ti ascoltavano prendendo in seria considerazione il tuo disappunto contro l’uomo vestito di nero. Oggi puoi scrivere ciò che vuoi-puoi dire qualunque cosa che ti passa per la mente data la Democrazia. Ma…parli-parli, tutti odano e alla fine nessuno ti ascolta. E’ un film già visto. I protagonisti della scena politica parlano fra di loro la stessa identica lingua intrinseca di menzogne e di indubbio interesse di poltrona e di partito. Parlano in nome del popolo italiano. Blaterano in nome della democrazia. Quella democrazia preparata dalle P2, loggie massoniche degli anni settanta che dovevano per l’appunto essere propeteutiche a questa di democrazia! E Berlusconi docet. Ho cambiato idea su quella maggioranza di giornalisti asserviti al potere costituito. Prima li schifavo. li consideravo preti blsfemi che rinnegando il loro salvifico Cristo. Buttata via la tonaca per servire il “padrone” redditizio. Oggi li compiatisco e nello stesso tempo li comprendo. I detentori delle verità vivendo in attesa della “chimera” per sopravvivere in mezzo alle lobby affaristiche-criminali di questo regime dittatoriale camuffato con il sillogismo di “DEMOCRAZIA”, hanno necessità di dire-scrivere-servire il loro Padrone. Ci vuole lo strumento necessario ( leggi giornali-radio-televisione) per esprimere un libero pensiero, o tanto meno riportare sulle testate come in realtà stanno le cose in Italia e nel mondo. I preti svestiti non possono dire messa e poverini sono costretti, ab torto collo, a copiare ciò che questo regime democratico inpone. Detta. Cosa impone? Il silenzio. La complicità dei misfatti. La mistificazione della notizia. E così via… E’ tardi per prepararci a vivere, ad agire, ad esprimerci in nome e per conto della Democrazia? Ai posteri l’ardua sentenza perché all’orizzonte non si intravede un vero laeder capace oggi di illuminare e guidare il popolo italiano. Il se é dei falliti, ma vogliamo ricordare che le loggie massoniche andavano allora capite e stanate in partenza se volevamo camminare democraticamente parlando. Purtroppo il benessere del dopo guerra ha offuscato le menti privandole di lucidità e di controllo. E tutti sanno che”iura adjuvant vigilantibus et non dormientibus”. Se si vuole vincere una giusta causa ed essere liberi dalla prigione, i latini suggerivano nel diritto di essere vigilante e di non dormire. La stragrande maggioranza degli italiani dormono. Durante il nostro sonno profondo chi ci governa sta facendo del proprio meglio per regalarci uno stato altamente democratico in cui leggi come quelle ad personam riportano alla memoria il bene amato Mussolini e company. di lucia manna
Gen 15
