Informazioni su Lucia Manna

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I Foriani sono in spasmodica attesa di una nuova governance,oppure sono inconsapevolmente assuefatti alla Sindrome di Stoccolma ?

Tutto sembra presagire che nelle prossime elezioni politiche che si terranno in primavera nella terra del Torrione qualcosa possa cambiare.Da una analisi politica alquanto lucida sia le opposizioni che i futuri candidati a sindaco si sono persuasi dall’idea come nel film che”Tutto può succedere”!! Se non conoscessimo il modo di pensare dei nostri compaesani, anche noi saremo convinti che per Forio d’Ischia il 2018 sarà un anno che di gioco cabalistico trovadondone un riscontro coinvolgente per il Popolo Svovrano Ora malgrado i cittadini abbiano visibilmente e tangibilmente ravvisato per decenni le nefandezze di questa amministrazione e di quelle precedenti desiderano una nuova governance per il loro Paese? Oppure rimarranno nella inconsapevole Sindrome di Stoccolma? Intanto Nicola Manna candidato a sindaco si è chiesto:”Possibile che nessuno prospetti un programma di rilancio del Paese? La politica è insensibile al grido di dolore che viene dal popolo, soffocato da una crisi economica, e dispiace dirlo, anche sociale? Probabilmente, queste domande hanno, inevitabilmente, portato il cittadino ad allontanarsi dalle istituzioni».Continuando con le linee guida che il suo movimento Aria nuova si è proposto il fiducioso Manna continua:” Noi, come movimento politico Aria Nuova, abbiamo ritenuto che fosse giusto ripartire da un programma politico-amministrativo, che poggiasse su aspetti riguardanti la giustizia sociale, la difesa del territorio, il rilancio dell’immagine turistica di Forio. Tutte iniziative concrete, molte delle quali già rese manifeste, che hanno come obiettivo dare risposte alle “attese della povera gente”.
Auspichiamo un governo per Forio lontano da schemi clientelari che come si sa é lontano da ogni forma di progresso .E di costruzione.l.m.

Nicola Manna candidato a sindaco nel comune di Forio d’Ischia. Progetto Primavera

#ProgettoPrimaveraForiana#Devo affrontare il tema cruciale delle “Tasse”. Nel mio programma ho inserito alcuni punti determinanti per la ripresa economica. Altro aspetto fondamentale nel programma amministrativo di Aria Nuova è dedicato allo sport.- “Tasse”: sensibile riduzione dell’IRPEF comunale. Notevole riduzione della TARI, attraverso una efficiente raccolta differenziata e dai ricavi ottenuti dalla vendita dei rifiuti con un accordo con il CONAI.
– Modifica della percentuale spettante al comune della IUC (imposta comunale sugli immobili).
Lotta all’evasione fiscale.
– Riduzione della tassa di soggiorno.
“Sport”: – Equa distribuzione di tutte le strutture sportive presenti nel territorio alle associazioni che contribuiscono alla formazione dei giovani, e a coloro che rappresentano, in italia e all’estero, la nostra comunità.
– Completamento delle strutture sportive di Forio e Panza( Campo sportivo S. Calise- Campo sportivo di San Leonardo- Palazzetto dello sport).
– Creazione di una piscina comunale.
Nicola Manna-Candidato sindaco Forio 2018 per la lista Aria Nuova.

La democrazia partecipativa unica arma vincente per sconfiggere un ritorno al fascismo E per riappropriarci delle dovute e prioritarie necessità: scuola-Sanità- pensioni…

Si parla sempre più di sovente di “Apologia del fascimo” di un suo ritorno temono in molti.Preoccupante sono i numerosi segnali che si vedono in giro del tipo irruzioni nelle sedi umanitare da parte di nazischin o bandiere con loghi di svastiche nelle caserme. E altro.Queste sono solo recrudescenze dettate da debolezze non da punti di forza. La vera forza di un inndividuo o se vogliamo delle masse risiede nel pensiero e messaggio democratico.In democrazia risiedela forza della parola e la maestosità del dialogo. I politici nei salotti Rai non riescono più a dialogare( semmai si fosse mai aperto un dialogo da Belinguer- Pasolini Foa e altri negli schermi televisivi).Il dialogo altro non é che ascoltare l’altro senza far prevalere il proprio punto di vista.Il dialogo sottindente l’ascolto e con esso l’apertura.E’ svanita questa concezione da quando la politica con la P maiuscola è divenuta merce di scambio: di favori e di poltrone. Dobbiamo riappropriarci del dialogo e con esso la partecipazione democratica all’ascolto.Abbiamo un arma potentissima in questo regime trabballante:”La democrazia partecipativa” Pochi la conoscono e ne fanno uso. Tutto è lasciato scorrere solo con sfoghi su twiter e post. Pigrizia e superficialità tutte nostrane hanno fatto si che “Il popolo Sovrano” conti poco e niente.Il fascismo può ritornare a casa se mettiamo in soffitta le preziosi armi democratiche che appunto “La Democrazia” mette a disposizione dopo anni di sanguinose guerre per l’uguaglianze e le libertà. Ci siamo fatti sconfiggere democraticamente(?) da chi anzicchè continuare a perorare le cause dei più deboli …perora quelle forti. Ossia delle lobbies-affaristiche- criminali.Intanto questo post avrà qualche “mi piace”. Ma in compeso avrò tanti” Mi piaci ” x il compleanno di mia nipote o x un dring di spumante al bar. viva l?italialucia manna

Area Nuova: progetto politico

#ProgettoPrimaveraForiana: E’ un progetto politico-amministrativo elaborato nel corso degli ultimi sei anni. Abbiamo incominciato io e altri amici, tra i quali spicca Carlo Di Meglio, oggi figura di primo piano del nostro movimento politico Aria Nuova, a mettere insieme idee, progetti seri, concreti, soprattutto fattibili, che gravino il meno possibile sulle risorse economiche dei cittadini foriani. Come ho più volte annunciato, il programma politico di Aria Nuova abbraccia in particolare l’aspetto sociale. Siamo un paese in mezzo a una crisi socio-economica pazzesca, e per questo è opportuno ripartire da quel concetto di “giustizia sociale”, per creare le condizioni per una rapida ripresa economica, ma soprattutto per ridare dignità ai cittadini foriani, alle famiglie foriane. Mi avvalgo di questo mezzo di comunicazione per arrivare alla maggior parte della mia gente, quel popolo foriano, che non vuole rassegnarsi a vedere protagonisti coloro che questo paese lo hanno mortificato e brutalizzato nel corso degli ultimi 30 anni. Questo è un progetto ambizioso, coraggioso, ma anche un nobile tentativo di ridare la voce autentica al nostro popolo.
Allora, nei mesi che ci accompagnano alla prossima tornata elettorale della Primavera prossima, forniremo ai foriani la nostra idea di sviluppo del paese. Il programma è completo, ma è giusto che lo si divulghi poco per volta, per spiegare nel dettaglio ciò che si vuole realizzare.
I primi punti del programma che oggi pubblichiamo:
– “ Politiche sociali”: Istituzione della mensa scolastica gratuita per tutte gli alunni delle scuole primarie.
Servizio di scuolabus per gli alunni delle scuole elementari.
– Corsi di educazione alimentare nelle scuole.
– Creazione cooperativa per la gestione e la pulizia degli arenili.
– Valorizzazione delle aree periferiche di Forio.
Riassetto del manto stradale dell’intero Rione Umberto I (Monterone) e conseguente realizzazione di area attrezzate a verde.
– “Strisce blu”: Ritorno alla gestione comunale. Drastica riduzione delle strisce a pagamento, e laddove esistono, prezzi uguali in tutti i tratti del paese, e più popolari. Esenzione dal pagamento delle zone a sosta regolamentata per la categoria dei disabili.
Ovviamente, in questi mesi distribuiremo integralmente, a chi non ha possibilità di usare internet il programma politico di Aria Nuova.
Nicola Manna.

Carmelo Buono scrive A Sergio Mattarella e lancia una petizione sui migranti

Carmelo Buono, uno dei pochi ischitani che ha saputo affrontare con ogni mezzo democratico e perspicacia problematiche sia a livello locale- nazionali – internazionali. Da sempre ha lottato per i diritti civili. Umani . Tra le tante battaglie ricordiamo un Suo sciopero della fame e della sete ad oltranza contro lo scempio di una strada . Carmelo era sul punto di perdere la vita ma non demorse. Oggi facendo propria le cause e le ragioni dei migranti che invadono il Mediterraneo pena la perdita del loro corpo, invia una lettera al presidente della repubblica Segio Mattarella, La missiva RICHIEDE MOLTA ATTENZIONE DA PARTE DEL CAPO DELLO STATO. Vogliamo con il nostro blog www.vocidaischia.it contribuire alla diffusione. E rendere partecipi i cittadini non solo dell’isola ma di tutto il mondo a firmarne la petizione in atto. Il nostro auspicio è che il Mattarella resti sensibile alla richiesta Del Buono premiando in tal modo il ligio cittadino Carmelo per le sue decennali fatiche E i Suoi approfonditi studi studi. Il capo dello Stato italiano certamente rintraccerà i documenti richiesti nella lettera dando ampia soddisfazione anche a Noi innumerevoli cittadini italiani.l.m. A fianco la lettera del Carmelo Buono

“Inviata, Raccomandata- Ricevuta di Ritorno al Presidente della Repubblica il 12 Ottobre 2017”
Gent.mo Sig. Sergio Mattarella, Ischia, 12 Ottobre 2017
Presidente della Repubblica Italiana,
Quirinale,
ROMA, 00187
Signor Presidente, mi rivolgo a Lei quale ultima spiaggia e vengo al problema.
Da tempo ho iniziato uno Studio-Ricerca, sui flussi migratori Italiani dal 1860 al 1910, verso gli U.S.A. – BRASILE – ARGENTINA ; 10 milioni di Italiani.
Mentre i paesi ospitanti, le liste di sbarco, le hanno trasformate in Musei Storici (tra cui la famosa Ellis Island) l’Italia non l’ha ritenuto opportuno.
La fondazione Agnelli di Torino ha pubblicato lo studio prendendo spunto dalle liste di sbarco dei paesi suddetti.
Purtroppo ! Le liste di sbarco, per varie ragioni, che non sto qui a sottolineare, non sono veritiere, a differenza di quelle di imbarco.
Gli emigranti partivano da Genova, Napoli e Palermo e la società di navigazione apparteneva alla famiglia Florio (Siciliani).
Sul porto di Napoli c’era l’Ufficio Emigrazioni, oggi accorpato alla Marina Militare.
Per concludere ! Io non riesco a trovare i faldoni delle liste di IMBARCO. Recatomi al porto di Napoli, ho chiesto alla Marina, dove fossero finiti i faldoni e un Colonnello gentilmente mi ha risposto :” Vorrei saperlo anche Io ! “.
Pare che da Roma arrivarono dei tir e portarono via il tutto, non si sa dove. Il Colonnello mi disse che c’erano due opzioni:
1) Che fossero in uno scantinato di un Ministero (Marina Mercantile – Interni o Esteri).
2) O che ne avessero fatto carta straccia.
Non voglio credere, Sig. Presidente, che l’Italia abbia potuto cancellare la “ Memoria Storica “ di 10 milioni di Italiani.
Mi rivolgo a Lei fiducioso, essendo tra l’altro Capo delle Forze Armate, affinché con il suo aiuto possa rintracciare tali documenti, d’importanza storica inestimabile.
Nell’attesa, fiduciosa, di una sua risposta Le porgo
Cordiali Saluti,
Carmelo Buono
Via Cirillo, 25
Barano d’Ischia, 80070
Cel.347 164 6468

l’avv.Antonio Antoniadis si candidato al consiglio dell’ordine di Napoli per peronare la causa dei diritti

L’avv.Antonios Antoniadis, di origine greca e trapiantato ad Ischia, vive a Sant’Angelo. Per amore di donna scelse di vivere con la moglie sull’isola d’Ischia . Dalla terra degli indigeni continua le sue battaglie per i diritti civili. Umani.E segue le grandi problematiche della sua Grecia e del mondo con lo spirito combattivo dell’ uomo di sinistra anche se con qualche critica alla stessa “nostra divisa e confusa da tempo. Oggi per perorare le cause dell’avvocatura di cui egli stesso ne fa, parte ha deciso di candidarsi come consigliere dell’ordine degli avvocati di Napoli . Pubblichiamo a lato il suo programmma

Ilmioprogrammaantoniosprogramma

G7 ad ischia giovedì 19 ottobre. Inutile passerella

Una delegazione di sette ministri degli interni con servitù a seguito (Commissari europei per la sicurezza e migrazione-Interpol-polizia -carabinieri -Guardia di Finanza) sbarcherà giovedi 19 ottobre 2017 a Ischia per discutere di sicurezza interplanetaria e di Immmigrazioni. A dimostrazione delle dieci regole della manipolazione mediatica ( creare il problema e poi far finta di risolverlo) silenti complici ministeriali faranno credere ad ignari cittadini che si occuperanno della loro sicurezza a partire dalla lotta per l’eliminazione del terrorismo alla risoluzione del problema migrazione.Il decreto Minniti come panacea dei mali del mondo verrà ampiamente illustrato dal nostro ministro degli interni post-Alfano
Il decreto Minniti é solo propaganda elettorale.Lo stesso ministro ha pubblicamente dichiarato.”la presenza dei migrati ha fatto perdere alla sinistra molti voti nelle periferie” Un decreto che non risolve il flusso migratorio alla fonte. Necessita eliminare le cause delle immigrazioni. La prima causa sono le guerre dettate dai potenti per sfruttare fino in fondo le risorse di chi sfugge alla morte sicura. Hanno da secoli sfruttato le loro terre privandoli di dignità. Libertà.Ricchezza. Alfano fu definito”Il Caronte” per le sue politiche migratorie. Come definire il Minniti ministro degli interni post Angiolino? Osiamo predefinirlo “Il periferico” che sta strumentalizzando il terremoto ischitano per visibilità con il Suo seguito della “Corte dei miracoli”alle politiche deleterie in accordo con le lobby affaristiche-criminali di tutto il mondo.Una larga fetta dell’elettorato, spaesato da tempo ha necessità di punti fermi, non ha ancora capito come si comportino i governi di fronte allo scottante problema dell’immigrazione.Il mondo chiede più risposte a destra che di fascia liberale.La sinistra al governo per placare le paure e trasformarle in voto elettorale ha cavalcato la tigre immigranti con un strumentale e inefficiente decreto. I governi dopo aver abusato delle disuguaglianze sociali ed economiche a livello mondiale cercano di assicurare i cittadini nei quali gli ideali di libertà e sicurezza sono più sentiti e divenuti improcrastinabili. Un G7 dispendioso.Fasullo . Milioni di euro vengono spesi per passerelle che di costrutto ne possiedono poco e niente. Il terrorismo come le immigrazioni sono il prodotto di una politica che con manovre fraudolenti( leggi anche ultima legge elettorale) sostengono sempre e comunque i poteri forti. Poteri che da sempre hanno sfruttato le risorse umane e i luoghi di chi oggi è divenuto merce di scambio tra le forze politiche e le lobbes. Il mondo globalizzato altro non é che una nuova colonizzazione che viene manipolato a uso e consumo del sistema capitalistico. Sistema mantenuto in piedi dalle mafie-potere politico e santa Sede. Il papa Borgoglio é pieno di buona volontà… ma hainoi sappiamo che oltre le sue buone enunciazioni non può andare oltre altrimenti farebbe la fine di un suo predecessore che lasciò il corpo poco dopo la Sua “Fumata bianca”! di lucia manna

Quindicesima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia: “ Ischia L’ Isola Verde”. di lucia manna

Q
Prima classificata: “Tela di Ragno” di Gaetano Catalani( R.C.)Prima in assoluto: “Sotto il Cielo di Aleppo” sempre di Catalani


“Sotto il cielo di Aleppo” di Gaetano Catalano”. Prima poesia classificata in assoluto
Grazie alla professionalità- tenacia – passione- del prof. Mario Miragliuolo, presidente dei” Giochi di Natale”, al direttore artistico del saraceno museo Torrione Giuseppe Magaldi , il super visore Luigi Castaldi, il Concorso Nazionale di Poesia è giunto quest’anno alla sua xv edizione. Tema del concorso:” La Libertà”. Concetto alquanto sentito nel XIII secolo. Trattato da Letterati. E Poeti. Per scongiurare ritorni a remote dittature la poesia oggi più che mai resta un mezzo utile per arricchire e incanalare le Coscienze al controllo e sostegno dell’ etica. La nostra mente conscia e inconscia dà a tutti la possibilità a pensieri filosofici. E poetici. Occorre solo esplorare le corde nei gangli del nostro micro-Cosmo. E farle vibrare. I partecipanti al concorso di Poesia” Isola Verde” incarnata già da tempo l’idea di “La libertà”, tentano di ricordarla come bene assoluto attraverso i loro versi per risvegliare le assopite coscienze., Schiavi di un sistema nichilista che sta letteralmente inghiottendo mente-corpo e spirito la poesia è una delle molteplici forme di arte per inviare messaggi a tutti i livelli. Paola e Luigi Castaldi hanno da sempre cercato frasi sul significato della libertà. Vogliamo citarne qualcuna riportata nell’opuscoletto ”Associazione Giochi Di Natale:” Lasciate che la Libertà regni. Il sole non tramonterà mai su una cosa gloriosa conquista umana” (Nelson Mandela). La problematica riflessione inerente al tema della “Libertà” è stata dedicata nell’ambito della premiazione al cittadino foriano Filippo di Lustro.
Con spirito di ricerca, l’Associazione, rivolgendosi a “ L’Officina della Memoria” del Centro Studi – Nino d’Ambra ha riportato le gesta patriottiche della congiura antiborbonica del 94 fallita e repressa nel sangue. Tra i cospiratori vi fu anche Filippo Di lustro e i fratelli Vincenzo e Domenico Manna che riuscirono a fuggire nascondendosi negli anfratti del monte Epomeo. Filippo di Lustro fà onore a Forio con la Sua idea di libertà e varrebbe la pena rileggerne la storia. Prima poesia classificata in assoluto:” Sotto il cielo di Aleppo” di Gaetano Catalano. Tute le lodi sono state degne di grande ovazione da parte di un sensibile pubblico. Difficile è stato il compito della giuria nel premiare i partecipanti. Riportiamo a lato gli altri vincitori e le motivazioni. La serata è stata rigenerante per la tematica che riguarda l’intero Pianeta. La riflessione è impregnata sulla linea da intraprendere per il conseguimento di una Pace duratura che premi i relativi riconoscimenti dei diritti Universali. La giuria: presidente Angela Procaccini-prof. Giovanni Barbieri-prof.ssa Anna Buonocore-dott Eduardo Cocciardo – Avv. Maria Giovanna Galasso- dott. Vincenzo Scotti- Avv. Luciano Trifogli.

Sotto il cielo di Aleppo

E’ sera, ma l’eco delle bombe non si placa,
è come un vento che piano s’avvicina
e sibilando come una serpe ti travolge.
Bagliori di esplosioni ingannano l’aurora,
ma è notte fonda e non si apre ai sogni,
soltanto agli incubi e all’ombra di un randagio.
Voci angosciose oltre il fumo e gli spari,
vite sospese come lumini si accendono,
poi lente si spengono sotto gli occhi di Dio.
Nel vortice di un sogno ti ho visto, Omran,
ho visto i tuoi occhi riflettere il mio cuore,
ho sentito la tua voce gridare muta al vento
sotto una pioggia di lacrime di stelle.
Sembravi un tenero virgulto che s’inerpica,
un mendicante di sorrisi e carezze,
un grumo di sogni in balìa delle granate
che scopre il sole sul fuoco dei copertoni.
Dietro la casa cresce un albero d’ulivo,
sembra un fantasma di legno senza foglie,
ci vive un passero che non vedrà più il sole,
incapace di squarciare fumo e polvere.
Su quelle strade imbrattate di sangue
per una guerra che non avrà mai pace,
come può un bambino scorgere la luce
se il freddo della morte è una chimera?
Come vorrei che gli urli delle loro paure
fossero scintille per le nostre coscienze,
forse potremmo pure consolarci
sapendo che non sono morti invano.
Gaetano Catalani Ardore Marina (RC). 1° Classificata Assoluto

Tela di ragno
Nu cantu d’arcegli gluima u jornu
e nu hjuhhju i sciroccu t’accarizza,
penzi a sta terra beglia e sfurtunata,
undi l’anima è pigghjàta p’a capizza.
Ammenz’a vigna di racina nira,
nudu i ventu u silenziu addimùra,
pur’i petri rihjàtanu a mmucciùni,
testimon’i ricordi ormai addurmùti.
Valuri antichi c’ancora resìstunu,
edera marcia c’o muru s’appìccica,
tila di ragnu ca i paura si gurda
mentr’u chjumbu l’arcegli scrapìja.
Non dassavanu mancu pemmu parli,
stavi ccìttu mentr’u cori rumbuliàva,
viaggiavi sulamenti c’u penzèru
e nte fermàti puru l’occhj chjudìvi.
Vita stutàta c’a paura cundùta,
ca comu na hjumàra t’allagava,
eri nu hjur’i campu c’appassìa
mentri cadìvi sutt’o focu da lupara.
Nta glia terra ca i raggi schjumìja,
na rosa russa luccica nto pratu
nsemi a farfagli curiusi di vita
c’a zagara cerca pemmu sturdi.
A malerba però non vol’u mori
e a storia si ripeti semp’uguali,
a libertà esti n’aquila senz’ali
e l’orbu c’u mutu s’arripìcchja.

Tela di ragno
Un canto di uccelli illumina il giorno
e un soffio di scirocco ti accarezza,
pensi a questa terra bella, ma sfortunata,
dove l’anima è presa per la cavezza.
In mezzo alla vigna d’uva nera,
nudo di vento il silenzio si attarda,
pure le pietre respirano di nascosto,
testimoni di ricordi ormai assopiti.
Valori antichi che ancora resistono,
edera marcia che al muro s’appiccica,
tela di ragno che di paura si sazia
mentre il piombo gli uccelli sparpaglia.
Non permettevano nemmeno che parlassi,
stavi zitto mentre il cuore palpitava,
viaggiavi solamente col pensiero
e nelle fermate pure gli occhi chiudevi.
Vita spenta con la paura condita,
che come una fiumara t’inondava,
eri un fiore di campo che appassiva
mentre cadevi sotto il fuoco di lupara.
In quella terra che di raggi spumeggia,
una rosa rossa brilla sul prato
assieme a farfalle curiose di vita
che la zagara cerca d’inebriare.
La malerba però non vuol morire
e la storia si ripete sempre uguale,
la libertà è un’aquila senza ali
e il cieco col muto s’accartoccia.

Gaetano Catalani Ardore Marina (RC) 1° Classificata sulla Libertà