Informazioni su Lucia Manna

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Controlli al mercato del pesce a Forio.Ma chi controlla L’Asl Na 2 che permette di versare candegina sul pesce vivo del rivenditore?

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In tutta Italia per rendere invendibile il pesce sequestrato, con il beneplacido delle Asl é dato versare candegina sul prodotto ittico.Un uso e costume che sembra essere legale visto che si opera alla luce del sole. Ma quanta legalità coesiste in detta prassi? La candegina è un prodotto abbastanza nocivo per l’uomo e per l’ambiente? E inquinante? E’ altrettanto permesso versare il liquido in questione nel sequestro di pesce ancora vivo? Sembrerebbe di no! Ma il controllore per la tutela del territorio e della salute pubblica in barba alle norme vigenti ha calpestato ogni regola nel mercato di Forio d’Ischia nel maggio 2017 alla presenza della nostra telecamera. E astanti. Oltretutto nel locale del mal capitato e onesto rivenditore la linfa vitale dello smacchiatore si è profusa in lungo e in largo.Anche sui pesci in pace. Il video parla da se.”Er’de maggio”. Stupenda canzone napoletana.l.m.

Impianto geotermico sull’isola d’Ischia. Riaperte le polemiche sulla bontà o meno dell’ambizioso progetto

Impianti per la geotermia a Ischia .E’ un rischio per il territorio la trivellazione e le reiniezione nel sottosuolo data la natura vulcanica e anche sismica dell’isola d’Ischia? Esperti a confronto. Secondo un esperto e studioso locale (vuole mantenere l’anonimato) l’isola d’Ischia sotto l’aspetto geologico é ancora “Vergine” avendo pochi anni dalla sua comparsa. Quindi ancora se vogliamo dedurre Aenaria é ancora in fase di assestamento. La roccia sottostante all’isola (vulcanica?) ha necessità ancora di qualche millennio per compiere i suoi giri di valzer. Tralasciando la reiniezione nel sottosuolo anche essa poco amica dei terremoti (leggi ultimo terremoto di Casamicciola Terme). Il dott.Bartolomeo Garofalo al nostro microfono assicurò che le oscillazioni prodotte dalle reiniezioni sarebbero centesimale sempre se vengono effettuate nei punti meno nevralgici del territorio. Stiamo persuadendo il nostro esperto-studioso a rilascirci un intervista tra qui a poco sperando di riuscirci

Nella foto:il geologo dott. Bartolomeo Garofalo

Solo con la competizione umanitaria si può salvare il nostro pianeta.Eliminando il concetto di astrazione

Se non incarniamo il concetto di competizione umanitaria avremo sempre guerre e serie dificoltà nell’integrazione del Pianeta. Necessita capire il profondo concetto di astrazione.Concetto che pone dualismi come: il nero e il bianco. il fascita – il comunista. Il musumano-il cristiano.Attraverso l’astrazione aumenta l’odio.I gruppi fondamentalisti stabiliscono regole e principi astratti per risolvere i problemi. Le regole che si impongono hanno priorità assoluta tanto da attribuirne loro una importanza più che delle stesse Persone . Di fatto si fanno saltare in aria con le persone. Con il pensiero astratto le Persone non vengono identificate come uniche sia nella loro potenzialità sia nelle loro singole caratteristiche. Trovo massimo riscontro in quello che sostiene Paolo de Gregorio nel suo articolo su di un serio blog locale( ischia blog.it dal titolo: “Immigrazione o invasione?”.Infatti le religioni mantengono gli individui nell’ignoranza e nella paura.Necessita attraverso la laicità e quindi il dialogo un nuovo tipo di cammino che si basi sull’interconnessione e di approccio alla Vita come ha sostenuto Ikeda nella sua proposta annuale di Pace.Le ideologie che hanno contemplatole dictonomie tra destra e sinistra sono state le responsabili del distrastro dell’ intera Umanità.In nome della sinistra che doveva difendere gli strati sociali meno ambienti si è favorito in nome e per conto della stetessa ideologia la specie umana più forte è criminosa. Con Renzi al governo dichiaratamente sinistroide…. avallato da sempre dal ex presidente dellla Repubblica Italiana Giorgio Napolitano si sono sostenute le Banche( leggi poteri forti).Con il sacrificio della classe lavoratrice italiana si è salvato la banca del ministro M. E. Boschi.E tutti i banchieri riuniniti.Oseremo dire che Renzi é stato il BANCARIO dei Banchieri.Massimo D’Alema altro forte esponente della “sinistra” ha incoragiato gli acquisti degli F 16 avallando i bombardamenti Nato su Belgrado.E non ha minimamente considerato che l’opinione pubblica( soprattutto i ceti deboli) non vogliono la guerra che é fonte di ulteriore miseria per gli stessi. Ritornando all’ex capo del Governo M. d’Alema che da giovane comunista aveva i pugni chiusi dietro alle manifestazioni di piazza e in tarda età li ha aperti favorendo ” il Capitale” di Maximiliana memoria.Il grande comunista Giorgio Napolitano rimarrà negli annali della storia come colui il quale con la mano sinistra ha predicato e con la mano destra ha elargito. Basta con le speculazioni e le mistificazioni.Un tempo la notizia era resa solo da media cartacei e radio lottizzate dai poteri politici costituiti. Oggi per fortuna in tempo reale e con un clic, online si conosce se non tutto ma parte di verità.L’astrazione deve finire e con essa l’ideologia stando alle indelebili e nefaste conseguenze riscontrabili in Italia. E nel mondo! di lucia manna
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Uccellini e uccellacci considerazione di un cacciatore a Vita

di Antonio Buono. Bello venire in vacanza a Ischia con la scusa dei bracconieri, ma se da oltre vent’anni su quest’isola non passano più uccelli migratori, l’unica ragione della presenza di decine e decine di pseudo-ambientalisti in giro per boschi, colline e praterie, (parafrasando Lucio Battisti), non può essere che quella delle belle passeggiate ecologiche mangiando e dormendo alla faccia del contribuente.

Nel dubbio, se proprio si volesse approfondire l’argomento, si potrebbe “interpellare” direttamente un uccello che in merito alla Migrazione… la sa davvero lunga: “L’AVERLA”.

Già, e c‘è poco da scherzare, le ragioni ci sono e non sono per nulla approssimative in quanto il fenomeno investe tutta l’Europa occidentale. Difatti, gli scienziati di biologia animale hanno studiato a lungo alcune specie fra le quali: l’upupa, il rigogolo, l’allodola, il fringuello, il frosone ed in particolare “l’Averla”. Predatore insettivoro, il piccolo lanide si installa e può vivere solo dove alcune condizioni fondamentali si verificano, infatti necessita di un habitat cespugliato con alberi sparsi dove i grandi insetti possano sostare e nutrirsi, di un cespuglio spinoso (rovo, biancospino ecc..) nel quale cela il nido a poca altezza, protetto dai predatori di terra e, si potrebbe aggiungere, di una campagna che.. non esiste più.

Come i Falchi, l’Averla non ha più un posto dove nidificare e questo è già un fattore molto importante nonché responsabile della stessa flessione. E come i Falchi, l’Averla occupa un territorio di caccia abbastanza esteso scacciando le eventuali intrusioni, è quindi ovvio che se l’area si restringe, il numero delle presenze non può che diminuire.

E’ bene evidenziare che l’Averla è un rapace in miniatura, specializzato nel catturare grossi insetti forniti di carapace che agevolmente scortica e squarta con il becco. Venendo a mancare la base alimentare primaria, essa dovrebbe riconvertirsi, per cui andrebbe a spendere più energie per procurarsi la stessa quantità di cibo, con conseguente stress che la condurrebbe a perdere il nido per scarso approvvigionamento. Fuori dai confini, come uccello africano, soffre le stesse disgrazie di specie tropicali a cui eravamo abituati e che si vedono sempre meno. Difatti il grande altopiano sudafricano, dove la specie migra e risiede in inverno, si è trasformato per i successivi interventi monoculturali che caratterizzano l’economia agricola del subcontinente. Ad un territorio semivergine di boscaglie, vanno sempre più sostituendosi aree coltivate con relative macchine dove non c’è più nulla che possa attrarre l’Averla. Inoltre, molte zone adatte che consentivano la non istantanea risalita primaverile (lungo la penisola Arabica e la Siria) si sono per cause diverse desertificate e non offrono più un territorio agevole alla specie. La progressiva restrizione di tutta l’area di nidificazione Europea conferma l’ipotesi che la specie soffra di un impatto ecologico negativo dovuto a cause complesse e varie, ma che sono principalmente determinate dalla grande metamorfosi ambientale di questi ultimi decenni.

Quindi, è chiaro che volendo semplificare il tutto in termini pratici e che ci riguardano molto da vicino, se il dare la caccia ai cacciatori, resta l’obiettivo primario di tanti “dottori ambientalisti” che di ambiente dimostrano di capirne ben poco, giusto per avere un tantino le idee più chiare, sarebbe il caso che si rivolgessero alle “consapevolezze dell’Averla”, in modo tale da “sparare” su di un bersaglio palesemente responsabile di tutti disastri ambientali ed a cui si deve la maggior parte della diminuzione delle specie animali. Un bersaglio che si identifica sempre più nella mano scellerata dell’uomo, o meglio, di uomini senza scrupoli, gli stessi che pongono le loro attenzioni esclusivamente ai loro interessi ed alla devozione verso il… “DIO DENARO”.di antonio buonoLufRFXeWfotoantoniobuonoLufRFXeWfotoantoniobuono LufRFXeWfotoantoniobuonobuono

*Cacciatore a vita

Controlli sulla sicurezza del pescato da parte dei carabinieri nel mercatino di Forio d’Ischia

La sicurezza sul pescato prevede un trasporto adeguato alle norme vigenti per i prodotti ittici. Stamane sembra che la norma sia stata violata. E a farne le spese è stato un bravo pescatore che sfortunatamente aveva il mezzo di trasporto fuori uso. Il pescato danzava negli appositi contenitori tanto vivo che si mostrava . Turisti e passanti immortalando la scena con forze dell’ordine a seguito sono stati abbacinati dalla visione. Una cruda realtà che parte come “ denuncia da Procida” ha sostenuto più di un operatore del settore presente al triste e necessario sequestro da parte del nucleo operativo dei carabinieri di Ischia Porto sotto “l’egida” dell’Asl Na Nord. Il pescato, circa 15 kg, cosparso di candegina. Turisti e lavoratori di reti e residenti quasi in lacrime non riuscivano a capire le ragioni della spettacolare scena. Ragioni che partono da normative europee che “ conducono a una guerra tra poveri pescatori che non conoscono altra cultura se non il loro lavoro, dato gli anta. “Oggi il pescatore per stare dietro alle normative europee ha necessità di avere al suo fianco un avvocato e un fiscalista” .E’ questa la considerazione fatta da un saggio pescatore che a stento riusciva a tratteneva le lacrime . E la rabbia . Quella di stamane sembra essere in prosieguo ad un’altra operazione di controllo avvenuta ieri 3 maggio 2017 a Ischia Ponte. A seguito di un ordinanza comunale voluta dal sindaco di Ischia Porto ing. Gyosi Ferrandino si legge: “ onde evitare disordini e disparità di vendita del pescato, viene concessa la vendita del pesce dalle 7 alle 10 per l’isola d’Ischia e dalle 10 alle 13 per peschereggi dell’isola di Procida. Stando a voci raccolte nel mercatino foriano durante il sequestro nel banco dell’ onesto venditore” la denuncia sarebbe partita da Procida”. Un richiamo alle tradizione e all’umanità dato i difficili tempi. Anche un semplice e primo richiamo da parte delle autorità preposte potrebbe salvare la salute e i portafogli di chi in mare rischia tutte le notti la propria Vita.di lucia manna

Pedros- Ridolfini un incontro decisamente carmico

Secondo gli orientali alcuni incontri sono carmici. Le relazioni di qualsiasi genere in occidente vengono addebidate al destino I greci lo chiamavano fato.Personalmente credo al carma .E l’incontro Ridolfini- Pedros é decisamente carmico ( relazioni di vite precedenti).Si può anche leggere così:” i nostri pensieri, desideri… vengono diffusi nell’Etere- L’Etere li raccoglie e al momento opportuno li porge a chi consciamente o inconsciamente li ha richiesti.L’Universo li traduce in soddisfacente realtà- Realtà con summa artistica fanno si che se ne crei un altra con esito vincente.E musical-canoro che in un afflato uniscono le due grandi Anime in una sconvolgente passione musical-canora- teatrale E poesia. Un duo avvincente e trionfante che imbarazza persino la nostra semplice deduzione ,lucia manna

Zaro terra di nessuno.La nettezza urbana come gli ebrei erranti cerca una terra promessa.

La zona di Punta Caruso, sito altamente paesagistico, da sempre è luogo di perdizione. E di oltraggio alla Natura.Messe nere e madonne si intrecciano all’alegro scambio di coppie. E guardoni.Il piacevole gioco non danneggia il paesaggio quanto il vilipendio che esso subisce quotidianamente.In villa Colombaia lecci abbattuti x legna da camino con pretesto di eventuali malattie alboree. Solo l’intervento repentino dei vigili urbani stanarono il colpo basso durante l’amministrazione Regine.Rifiuti con annessi cessi lasciati a bella vista ai margini dei sentieri. Alberi divelti che si sposano con cavi di alta tensione ai cui richiami l’amministrazione risponde picche perchè ancora non è scappato il morto.Rampe di cemento nei locali della Madonna di Zaro comparsi e scomparsi dopo nostre denunce.E chi più ne ha più ne metta. Per la teoria delle finestre rotte tutti si sentono ormai obligati ad abusare della zona di Zaro come si fa nel gruppo con gli stupretori.Presa di mira anche dall’amministrazione di Franco Regine tre anni fa la signora Punta Caruso fu violentata e sfruttata a zona ecologica per il travaso dei rifiuti solidi urbani con tanto di delibera avallata x sei mesi dalla Soprintendenza di Napoli. Nella delibera veniva sottolineato che alla decorrenza la cementificazione effettuata nella su detta zona di valore altamente pasagistico…veniva smantellata.Quindi cemento x emergenza e temporaneo come un prelievo forzato da parte dello stato.Costo ai cittadini foriani sempre x sei mesi E. 200.000 ( duecentomila). Il cemento è ancora a Zaro. E il vecchio presidente di chi tutela il Patrimonio ossia la Soprintendenza stranamente dopo le nostre battaglie x la rimozione della munnezza si dimise.Il nuovo presidente della Soprindentenza a quasi tre anni dal delitto ambientale, ( formulato x legge e per fortuna oggi punibile) dal suo insediamento cosa intende fare? Prendere o lasciare? In giro si vocifera che l’amministrazione del Deo vorrebbe conferire di nuovo a Zaro la munnezza foriana. ossia il travaso con sosta sorvegliata.E come gli ebrei erranti la super Eco con i suoi camion oleati con parfaum di Paris ritornerebbe alla casa del Padre.Casa ubicata a 250 metri dal mare e il percolato non avrebbe molta strada da fare per raggiungere il mare sottostante all’area. Cosa farà la Soprintendenza per un eventuale ritorno al vecchio Amore? Lascerà che il liquame sversi in mare come da legge non consentito? Qualcuno di dovere farà Smantellarà la piattaforma di cemento che del provvisorio è diventata una istituzione? La delibera parla chiara Sei mesi e ritorno allo stato dei luoghi. La Soprintendenza è un ente che dovrebbe tutelare i beni architettonici-paesaggistici-artistici culturali. In Italia sono 17 le Soprintendenze e tra queste capita anche quella di Napoli. Ciò che si è verificato a Punta Caruso- complesso alberghiero di Cava del’isola rientra nell’ambito del controllo dell’Ente Campano. L’Ente è distratto x Ischia, oppure superficiale nel dare parere, avallando talvolta anche le delibere comunali. In entrambi i casi la situazione resta tenebrosa e grave.di luciamanna

VitoMattera festeggiato e ricordato al Torrione per i suoi primi ottantaquattro anni

Di lucia manna

Forio d’Ischia ha partorito molte menti eccelsi. Poeti e artisti internazionali hanno dato opportunità durante la loro vacanza nella terra saracena ad alcuni intellettuali di confrontarsi con le loro menti superiori per dignità, meriti e cultura.. Vito Mattera noto con la sua omonima libreria ubicata nel vigoletto di San Gaetano ha richiamato letterati ospiti con i suoi nobili ragionamenti e con il suo ricco bagaglio culturale. Per ricordarne lo spessore il comune dei turchi si è sentito in dovere di commemorarlo venerdì 25 aprile 2017 data che ha coinciso con il compleanno del nobile uomo. Uomo di Terra e di Mare. Un uomo libero. Umano. Attendo e disponibile nel sociale. Viaggiare e leggere rende liberi. Il capitano Vito Mattera ha potuto rendere possibile e realizzabile l’idea di libertà assoluta attraverso i suoi percorsi marittimi e approfondimenti letterari. Nel suo piccolo spazio raccoglieva libri per ogni palato raffinato e assetato di conoscenze. La sua libreria, ormai diventata un cenacolo raccoglieva salienti menti locali a cui Vito umilmente illustrava l’acquisto di una sua ultima creatura letteraria sfogliando “ le pagine con delicatezza e bramosia del sapere e del condividere” come ha sostenuto Andrea Esposito nel suo conciso e ricco intervento. Il capitano potremmo definirlo una specie di precettore che non conservava solo per se il suo sapere ma cercava di donarlo. E condividerlo. La chiusura della libreria Mattera è coincisa con il Clou della decadenza etica-socio culturale- ambientale della nostra Forio. Non riusciamo ancora a capire come menti eccelse di Forio del passato e del presente restino imprigionate nei loro cenacoli senza apportare contributi fattivi di protesta al di fuori di essi. Vito Mattera è vissuto con eleganza e lumininosità. Ha speso la Sua vita da uomo libero. E la libertà fa paura perché destabilizza sia te che gli altri che nella Tua libertà vedono i propri limiti. La serata si è conclusa con l’apporto straordinario del sindaco Francesco Del Deo che tra i tanti ricordi del N.H Vito ha citato il firmamento: “ Lui mi ha fatto notare la grandiosità delle stelle descrivendone le caratteristiche di alcune “. Si è scoperto alla fine che Entrambi uomini di mare sia citattadino e l’intellettuale Vito Mattera avevano almeno in comune: il “FIRMAMENTO