Informazioni su Lucia Manna

Seguimi su Twitter https://twitter.com/lucia_manna e su Facebook https://www.facebook.com/lucia.manna.758

Pedros- Ridolfini un incontro decisamente carmico

Secondo gli orientali alcuni incontri sono carmici. Le relazioni di qualsiasi genere in occidente vengono addebidate al destino I greci lo chiamavano fato.Personalmente credo al carma .E l’incontro Ridolfini- Pedros é decisamente carmico ( relazioni di vite precedenti).Si può anche leggere così:” i nostri pensieri, desideri… vengono diffusi nell’Etere- L’Etere li raccoglie e al momento opportuno li porge a chi consciamente o inconsciamente li ha richiesti.L’Universo li traduce in soddisfacente realtà- Realtà con summa artistica fanno si che se ne crei un altra con esito vincente.E musical-canoro che in un afflato uniscono le due grandi Anime in una sconvolgente passione musical-canora- teatrale E poesia. Un duo avvincente e trionfante che imbarazza persino la nostra semplice deduzione ,lucia manna

Zaro terra di nessuno.La nettezza urbana come gli ebrei erranti cerca una terra promessa.

La zona di Punta Caruso, sito altamente paesagistico, da sempre è luogo di perdizione. E di oltraggio alla Natura.Messe nere e madonne si intrecciano all’alegro scambio di coppie. E guardoni.Il piacevole gioco non danneggia il paesaggio quanto il vilipendio che esso subisce quotidianamente.In villa Colombaia lecci abbattuti x legna da camino con pretesto di eventuali malattie alboree. Solo l’intervento repentino dei vigili urbani stanarono il colpo basso durante l’amministrazione Regine.Rifiuti con annessi cessi lasciati a bella vista ai margini dei sentieri. Alberi divelti che si sposano con cavi di alta tensione ai cui richiami l’amministrazione risponde picche perchè ancora non è scappato il morto.Rampe di cemento nei locali della Madonna di Zaro comparsi e scomparsi dopo nostre denunce.E chi più ne ha più ne metta. Per la teoria delle finestre rotte tutti si sentono ormai obligati ad abusare della zona di Zaro come si fa nel gruppo con gli stupretori.Presa di mira anche dall’amministrazione di Franco Regine tre anni fa la signora Punta Caruso fu violentata e sfruttata a zona ecologica per il travaso dei rifiuti solidi urbani con tanto di delibera avallata x sei mesi dalla Soprintendenza di Napoli. Nella delibera veniva sottolineato che alla decorrenza la cementificazione effettuata nella su detta zona di valore altamente pasagistico…veniva smantellata.Quindi cemento x emergenza e temporaneo come un prelievo forzato da parte dello stato.Costo ai cittadini foriani sempre x sei mesi E. 200.000 ( duecentomila). Il cemento è ancora a Zaro. E il vecchio presidente di chi tutela il Patrimonio ossia la Soprintendenza stranamente dopo le nostre battaglie x la rimozione della munnezza si dimise.Il nuovo presidente della Soprindentenza a quasi tre anni dal delitto ambientale, ( formulato x legge e per fortuna oggi punibile) dal suo insediamento cosa intende fare? Prendere o lasciare? In giro si vocifera che l’amministrazione del Deo vorrebbe conferire di nuovo a Zaro la munnezza foriana. ossia il travaso con sosta sorvegliata.E come gli ebrei erranti la super Eco con i suoi camion oleati con parfaum di Paris ritornerebbe alla casa del Padre.Casa ubicata a 250 metri dal mare e il percolato non avrebbe molta strada da fare per raggiungere il mare sottostante all’area. Cosa farà la Soprintendenza per un eventuale ritorno al vecchio Amore? Lascerà che il liquame sversi in mare come da legge non consentito? Qualcuno di dovere farà Smantellarà la piattaforma di cemento che del provvisorio è diventata una istituzione? La delibera parla chiara Sei mesi e ritorno allo stato dei luoghi. La Soprintendenza è un ente che dovrebbe tutelare i beni architettonici-paesaggistici-artistici culturali. In Italia sono 17 le Soprintendenze e tra queste capita anche quella di Napoli. Ciò che si è verificato a Punta Caruso- complesso alberghiero di Cava del’isola rientra nell’ambito del controllo dell’Ente Campano. L’Ente è distratto x Ischia, oppure superficiale nel dare parere, avallando talvolta anche le delibere comunali. In entrambi i casi la situazione resta tenebrosa e grave.di luciamanna

VitoMattera festeggiato e ricordato al Torrione per i suoi primi ottantaquattro anni

Di lucia manna

Forio d’Ischia ha partorito molte menti eccelsi. Poeti e artisti internazionali hanno dato opportunità durante la loro vacanza nella terra saracena ad alcuni intellettuali di confrontarsi con le loro menti superiori per dignità, meriti e cultura.. Vito Mattera noto con la sua omonima libreria ubicata nel vigoletto di San Gaetano ha richiamato letterati ospiti con i suoi nobili ragionamenti e con il suo ricco bagaglio culturale. Per ricordarne lo spessore il comune dei turchi si è sentito in dovere di commemorarlo venerdì 25 aprile 2017 data che ha coinciso con il compleanno del nobile uomo. Uomo di Terra e di Mare. Un uomo libero. Umano. Attendo e disponibile nel sociale. Viaggiare e leggere rende liberi. Il capitano Vito Mattera ha potuto rendere possibile e realizzabile l’idea di libertà assoluta attraverso i suoi percorsi marittimi e approfondimenti letterari. Nel suo piccolo spazio raccoglieva libri per ogni palato raffinato e assetato di conoscenze. La sua libreria, ormai diventata un cenacolo raccoglieva salienti menti locali a cui Vito umilmente illustrava l’acquisto di una sua ultima creatura letteraria sfogliando “ le pagine con delicatezza e bramosia del sapere e del condividere” come ha sostenuto Andrea Esposito nel suo conciso e ricco intervento. Il capitano potremmo definirlo una specie di precettore che non conservava solo per se il suo sapere ma cercava di donarlo. E condividerlo. La chiusura della libreria Mattera è coincisa con il Clou della decadenza etica-socio culturale- ambientale della nostra Forio. Non riusciamo ancora a capire come menti eccelse di Forio del passato e del presente restino imprigionate nei loro cenacoli senza apportare contributi fattivi di protesta al di fuori di essi. Vito Mattera è vissuto con eleganza e lumininosità. Ha speso la Sua vita da uomo libero. E la libertà fa paura perché destabilizza sia te che gli altri che nella Tua libertà vedono i propri limiti. La serata si è conclusa con l’apporto straordinario del sindaco Francesco Del Deo che tra i tanti ricordi del N.H Vito ha citato il firmamento: “ Lui mi ha fatto notare la grandiosità delle stelle descrivendone le caratteristiche di alcune “. Si è scoperto alla fine che Entrambi uomini di mare sia citattadino e l’intellettuale Vito Mattera avevano almeno in comune: il “FIRMAMENTO

APPELLO di Ciro Ridolfini per liberarsi da laccie e lacciuolioli del potere eurocratico . massonico-mafioso

Ciro Ridolfini https://www.youtube.com/watch?v=5ZciT8lJFiM [https://www.youtube.com/watch%3fv%3d5zcit8ljfim&h=atm8r_bfkn9fbr6t-zvoefhs22dwjvxd__wada8ni2bwrjvf04nzode5tcf3onwskozmdkfcs30n3dvw9u-svmefbbb11y7s6o1hjj4fthg2a01rwgl_rpb58zhbukoinu-zsc4_green]

LIBERO APPELLO ALLE CITTA’ D’ EUROPA
Dopo il fallimento delle politiche liberiste si fa urgente la richiesta dell’ intero popolo europeo d’ ispirarsi alla città internazionale di Napoli. Contro ogni sistema garante di corruzione, mafia e massonerie deviate diventa improcrastinabile il progetto di liberazione dal criterio di potere eurocratico e filobancario di una falsa Europa. Ogni città ha da conquistare dal basso la propria autonomia territoriale, sociale, politica, filosofico-culturale, morale. Tutto deve nascere dal popolo, sicuro governatore di se stesso e che sappia sfidare ogni sorta di collusione tra crimine organizzato e pezzi delle istituzioni. Ogni popolo deve essere garante di una liberalità a difesa delle Autonomie locali e di un cristiano concetto di globalità. L’ esempio di Napoli con Luigi De Magistris, vera eccezione italiana per onestà, competenza e serietà, è sicuramente rappresentativo di un vero e proprio rivolgimento di sistema. Sarà un lavoro duro, s’ intende, ma che solo i popoli potranno affrontare. Siano Parigi, Berlino, Barcellona, Londra e tutte le altre città d’ Europa vere fonti motrici di progresso ed evoluzione civile. Il segnale forte offerto dalla città di Napoli serva di lezione al mondo intero. I napoletani non si piegheranno, né si arrenderanno mai nell’ essere fieri paladini di questo ambizioso progetto. Complimenti alla città di Barcellona che ha fatto suo l’ appello del Popolo napoletano unitamente al proprio Sindaco. Segnali forti di adesione pervengono anche da autorevoli personaggi pubblici , è solo l’ inizio . Avere un uomo pilota di liberalità sociale come Luigi De Magistris è per tutti noi una questione di orgoglio e di fierezza. Un Popolo che, nel riscattarsi, andrà fino in fondo nello spazzare via un sistema malato e di stampo mafioso-camorristico agganciato alle sporche politiche liberiste e di destra. La proposta di rivoluzione politica partita da Napoli per una liberazione dal basso,è una possibilità praticabile, non possiamo stare a guardare, né possiamo più attendere. Nelle condizioni di una Europa fallita stiamo rischiando di grosso l ‘avvenire dei giovani, dei nostri figli. Il futuro è in pericolo e potrebbe declinare in una via di un non ritorno. Bisogna stare in guardia, far presto , urge passare da un’ angolazione deragliata e avvilente di subalternità sottoi sistemi corrotti e corruttori ad una condizione di via libera ed autonoma per una vera costruzione civile.
Ciro Ridolfini

Ciro Ridolfini legge L’amore
L’amore scritta e letta da Ciro Ridolfini. A TEATRO DA ME – Marotta Ed. – Napoli 1993 Teatro San Gioacchino Via Orazio – Napoli

Festa della Donna

La Giornata Internazionale della donna (definita ormai come FESTA DELLA DONNA) ricorre ogni anno l’8 Marzo per ricordare le conquiste sociali politiche ed economiche delle donne. Si ricordano anche le discriminazioni e le violenze cui sono purtroppo, ancora oggi, sottoposte un po’ ovunque nel mondo. Vittime scarificali di una violenza che abbraccia tutte le classi sociali e tutti i luoghi. Inoltre i casi di femminicidio (neologismo per indicare l’uccisione d’una donna) sono in continuo aumento e le cronache sono piene di fatti efferati commessi contro mogli, conviventi o amanti.

La festività si tenne per la prima volta in Italia nel 1922. Il simbolo floreale è la mimosa.

Vorrei aggiungere una nota personale, a mio avviso la donna bisognerebbe festeggiarla ogni giorno, con una carezza, un bacio, un segno di riconoscenza per essere madre, moglie, sorella, amica, amante e non commettere contro di lei atti di prepotenza e di viltà, segno inconfondibile d’un profondo disagio mentale di chi li perpetra che dovrebbe essere severamente punito ed invece il più delle volte, anche per condanne a vita, l’orco di turno dopo alcuni anni gode del privilegio d’una libertà sicuramente immeritata. Più volte ho scritto di dire BASTA agli sconti di pena, chi commette un reato deve scontare tutti gli anni per i quali ha subito la condanna, togliere una vita umana è sempre qualcosa contro natura, in alcuni casi il carcere a vita eviterebbe a questi criminali la recidività purtroppo, anch’essa, spesso ricorrente.

Con Enzo Valese ho scritto il testo della canzone UNA DONNA DA SALVARE che è stata già inserita in due film contro la violenza alle donne e che qui vi ripropongo unitamente ad un’altra mia canzone sempre dedicata alle donne: Mi CHIAMAVI BAMBOLINA.

Confidando che siano di vostro gradimento saluto con un abbraccio ed un grazie collettivo a tutte le donne ovunque e comunque esse siano.

LUciano Somma

Festa della Donna vista dall’artista Ciro ridolfini

8 MARZO…
La ricorrenza di un evento tragico si trasformò in una festa…oggi 8 marzo è giornata di lutto o giornata di festa? o tutte e due le cose? raccoltici in un minuto di silenzio per quella immane “caduta” del percorso storico- evolutivo dell’ uomo, potremmo festeggiare il conseguente scatto di coscienza che l’ uomo desidera nel ravvedersi? quello scatto,pregnato di istanze di giustizia, dignità, rispetto dei diritti umani, per il lavoro, la pace, la libertà, può essere salutato con un “brindisi” augurale per un azzeramento dell’ < errore umano> che ancora persiste e ci offende ? se si, scegliamo di brindare nel nome di una progressiva evoluzione che si richiede e facciamo festa ! d’ altra parte ogni tragedia implode ed esplode nell’ esatto contrario: il segno estremo di morte è già segnale di vita che sorride! oggi 8 marzo

A Testa In Su il libro del cittadino : deputato Alessandro Di Battista

A Testa In Su il libro del cittadino : deputato Alessandro Di Battista

A Testa In Su per chi non l’ha ancora letto e per sentito dire, potrebbe sembrare un libro cuore. Esiste anche una forte pulsazione dell’organo sanguigno di Alessandro di Battista nel tomo data la profusa passionalità del deputato a 5 Stelle. Di Battista si racconta. E racconta fatti e misfatti della seconda Repubblica con un tono leggero anche se gli argomenti rivelano lacrime e sangue degli italiani ingannati. E truffatii da sinistra e destra. L’attivista con il suo libro invita i cittadini italiani a riappropriarsi della vita sociale in prima fila come d’altronde il Movimento ha richiesto fin dall’inizio della sua rivoluzione copernicana. L’autore dopo il master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani alla Sapienza ha viaggiato e lavorato come cooperante in Congo, Guatemala e Paesi del Sud America occupandosi di educazione. Con Testa in Su lo stellato è al suo terzo libro: Sicari a cinque euro-Vita e morte in Centroamerica. I viaggi come conoscenza e arricchimento che solo culture diverse possono offrire. E attraverso i suoi tour Di Battista ha continuato la sua esperienza politica. Il contatto umano, lo scambio di energie hanno reso possibile che le tante campagne elettorali intraprese dal Movimento diventassero vincenti. Di Battista nel frontespizio del suo libro dichiara:” la politica è passione, è un investimento nella generazione future. Il viaggio è un investimento in felicità. Se mi facessero una radiografia al cuore scoprirebbero che le vene seguono l’itinerario di questo viaggio”. Durante i suoi itinerari illustrati in Testa In Su , l’attivista incontra la cultura maya, del Guatemala, America latina. E tante altre integrandosi con naturalezza superando difficoltà e paure iniziali. Alessandro vive sulla propria pelle i problemi e le sofferenze di quelle popolazioni così come le ha vissute attraverso il contatto con i nostri connazionali:” Cosa é la politica se non stare insieme, di risolvere un problema?”. Uno dei tanti quesiti dell’ l’autore , ponendosi fin dall’inizio delle regole ben precise da imporsi e da imporre con la partecipazione attiva di chi in italia vuole ardentemente un cambiamento. Cambiamento che come spiega il suo movimento parte dal basso. Tutte le nefandezze e le ambiguità dei media sono raccontate in Testa IN SU in maniera inconfutabile. La spettacolarità della seconda repubblica nel tradire il suo elettorato è resa . Resta ora osservare con quanta coerenza e altrettanta onestà, il Di Battista e il Movimento di cui fa parte prosegua nel cammino impervio che ancora lo attende. di lucia manna

Presentato ad Ischia un ambizioso progetto agricolo : Ischia Kmzero


Un progetto con il Là del comune di Serrara Fontana che parte senza tener conto del fabbisogno idrico locale che lascia a desiderare. Ischia Kmzero è una notizia sensazionale riportata oggi da Ischiablog,it. Ambizioso e possibile se si tiene conto in primis della necessità del liquido tanto caro agli dei. E alle Ninfe.

Eccellente progetto Ora bisogna fare i conti con l’acqua. L’erogazione assilla da tempi remoti la nostra Isola. Bisogna pensare a un riciclaggio del prezioso liquido per l’agricoltura. In tal modo si ridurrebbe il fabbisogno idrico e anche dello smaltimento. Per esempio : solo nel comune di Forio d’Ischia, secondo l’architetto-ambientalista Roberto Falvella si consuma in pieno agosto diecimila metri cubi d’acqua. Ossia un torrente con una portata di cento litri a secondo circa . Quindi quando manca e si eroga alternando le zone da fruire, come pensiamo di inondare gli orti di cui il progetto ischiakmzero?.” Stamm facenn a conneal senza a’ creatura”. Stiamo facendola culla senza la creatura. Sempre alla garibaldina ischitana. Il dott. Emanuele Verde nel suo puntuale resoconto sul suo Blog si è posto diversi interrogativi tra quesiti: ”Occorre perché sbocci che ciascuno faccia la sua parte. Si tratta di mettere in comunicazione le aziende agricole sul territorio. Vedremo quello che sarà. ” Sarebbe una risposta lavorativa sez’altro. Attirerebbe sul territorio più turisti sempre più esigenti e bisognosi del genuino prodotto locale, ma sarà un deflaut se non si pensa in primis a come irrigare le zone in questione. Le rotazioni d’acqua d’estate basterebbero per la coltura IschiaKmzo. E a danno di quanti cittadini andrebbe il quantitativo impiegato per le colture? Acqua come trovarla e come riciclarla. Il nostro quesito si pone oggi più che mai con l’arrivo del progetto megagalattico. l.m.