“L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHIEDA LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE” di gennaro savio

“L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHIEDA LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE”
La violenta mareggiata di stanotte ha messo ancora una volta a nudo la totale mancanza di difesa dell’abitato della costa del comune di Ischia, in modo particolare ad Ischia Ponte nel tratto che va dal piazzale Aragonese sino alla spiaggia dei pescatori. Ingenti i danni provocati dai marosi. Una voragine si è aperta all’ingresso del maestoso Castello Aragonese, mentre parte della strada di vico Marina è stata distrutta dai cavalloni giunti sino ai palazzi. Sul piazzale delle alghe divelti centinaia di sampietrini mentre attualmente la parte terminale del corso Luigi Mazzella è invasa dalle alghe e due barche sono “parcheggiate” tra le auto. A causa dell’evento eccezionale annunciato tra l’altro dall’allerta meteo della protezione civile e visto gli ingenti danni provocati dalla mareggiata e considerato le somme che sarà necessario investire per il ripristino dello stato dei luoghi, è opportuno che l’amministrazione comunale chieda lo stato di calamità naturale. Inoltre, sempre nel rispetto dell’ambiente e del nostro mare, riteniamo sia giunto finalmente il momento di progettare lavori di messa in sicurezza dell’abitato lungo le nostre coste.di gennaro savio

A Forio la collettiva di pittura a cura di Roberto Manzi.

 

A tener sveglia dal letargo autunnale l’isola intorpidita dalla lunga e laboriosa estate trascorsa, ci
pensa Roberto Manzi, brioso gallerista, già recentemente assurto alla ribalta per aver curato
un’interessantissima collettiva pittorica presso il Museo Civico Giovanni Maltese di Forio, inerente
gli artisti frequentatori del “Bar Internazionale”.
Sull’onda del successo ottenuto, ed ampiamente meritato, Roberto ci dona un altro pezzo delle sue
passioni, facendo gustare ai visitatori che vorranno accedere all’atelier situato proprio nel cuore di
Forio, a due passi dalla chiesa di San Gaetano, una nuova collettiva di pittura, sempre con artisti che
in qualche modo hanno avuto contatti con l’isola d’Ischia o che ne sono stati esponenti di spicco.
La mostra dal titolo “I Walter incontrano Ischia” ha come protagonisti principali Walter Pozzi e
Walter Piacesi, due artisti contemporanei, il primo mancato circa trenta anni fa, ed il secondo nato
nel 1929 ad Ascoli Piceno.
Walter Pozzi, bergamasco, si trasferisce da giovane, con la famiglia a Milano, ove viene avviato
alla pittura dall’ artista conterraneo Giulio Vito Musitelli. Nel 1939 con il pittore, Ermenegildo
Agazzi fonda il Gruppo "La Rotonda", organizzando mostre collettive a Milano e a Genova, alle
quali aderiscono alcuni fra i più significativi artisti del tempo Sempre a Milano dà vita al Gruppo
del "Gatto Nero", le cui iniziative imprimono alla vita artistica milanese e italiana nuovi
orientamenti e nuovi modi di proporre, all'opinione pubblica, la cultura. Il Comune di Milano, nel
1975, gli dedica un'importante mostra antologica a Palazzo Reale presso la Sala delle Cariatidi.
Muore a Milano nel 1989.
Walter Piacesi, pittore, incisore, scultore e ceramista, nativo di Ascoli Piceno dopo un lungo
periodo vissuto ad Ancona, si trasferisce ad Urbino nel 1948 per frequentare l’Istituto Statale d’Arte
per la decorazione del libro, presso il quale diventerà successivamente titolare della cattedra di
Calcografia fino al 1975, anno nel quale l’Accademia di Belle Arti di Firenze gli conferisce la
cattedra di Tecniche dell’Incisione. Partecipa a molte mostre ufficiali tra cui la IV Nazionale del
disegno e dell’incisione di Reggio Emilia (1953), la VIII Quadriennale di Roma, la Mostra
dell’Incisione italiana a Parigi, Cracovia, Poznan e Dublino, il Premio Biella per l’incisione del
1964 e a svariate rassegne degli Incisori in Italia, di cui è socio. Tra le opere dell’artisti figurano
oltre duecento lastre e acqueforti numerosi epigrammi. L’artista novantenne ha recentemente
esposto a Forlì in una sua mostra antologica 30 dipinti e 40 opere grafiche inedite.
Altre piacevoli scoperte per il visitatore sono tele dei maestri ischitani doc o di adozione come Aldo
Pagliacci, Peperone Vincenzo Funiciello, Giovanni De Angelis, Vincenzo Colucci, Mario Mazzella
e una rara litografia di Pablo Picasso, vari cataloghi di artisti tra cui una preziosa raccolta di
incisioni del M° Aldo Pagliacci ispirato dal poeta Omar Khayyam
Non perdete dunque questa ottima occasione per trascorrere un piacevole momento della vostra
giornata, recandovi in via Cesare Calise, la stradina tra il porto di Forio e la chiesa di San Gaetano,
accanto alla galleria ELO ART, ove il giovane curatore Roberto Manzi, che ha in serbo una
piacevole sorpresa per gli appassionati, vi accompagnerà nel viaggio attraverso l’Arte. Per le
anteprime sulla mostra potete scaricare l’opuscolo dalla pagina http://www.iltorrioneforio.it/il-
torrione-forio/i-walter-incontrano-ischia/
L’atelier è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 fino all’Epifania.
Il Dott Roberto Manzi risponde alle richieste di informazioni al 328 493 3548
diluciano castaldi

Commemorata la morte di Anna de Felice .Dissesto idrogeologico del 2009

Il sindaco di Casamicciola Terme  G,Battista Castagna nel commemorare la tragedia del dissesto idro-geologico del 10 novembre 2009  sostiene che” La natura è madre e madrigna”.La frana che ha visto la morte in quella frana,la quindicenne Anna de Felice non si può attribuire alla Madrigna. Il dissesto idrogeologico é stato l’effetto di più cause: il canalone ostruito e pieno di ogni sorta di detriti. Persino gabinetti buttati da abusivi cittadini di Casamicciola intasavano il percorso del fluvio. L’allora sindaco dott. Vincenzo Ambrosio ha mai pensato di farlo ripulire e ha mai meditato e segnalato quella zona a “dissesto” come emergenza catastrofe futura data la sua conformità ? Si è pensato solo ad essere complici silenziosi dei perenni abusi ed ora Castagna vorrebbe commemorare un criminoso episodio con un Memorial fatto di lacrime e corone? Non ci stiamo! Anna de Felice non é stata uccisa da Madre Natura! Il suo é stato un OMICIDIO di governance. E i giudici dovrebbero riguardare la sentenza con scrupolo e saggezza che contraddistingue ogni sano MAGISTRATO e punire chi con inettitudine e superficialità ha soprasseduto ad incurie decennali.  

A margine delle elezioni vinte in Umbria da Matteo Salvini. Considerazione del regista ischitano Gaetano Amalfitano

Tra i due protagonisti che attualmente sono presenti nel nostro panoramico politico italiano, possiamo dedurre che ci troviamo attualmente tra Scilla e Cariddi. Il governo attuale Conte  che conduce le due anime giallo-verdi, private della loro essenza ideologica si ritrovano al cospetto di un grande mostro ancora più pericoloso per l’Italia… ossia l’ex ministro dell’interno Matteo Salvini. Zingaretti che riporta in auge i valori di quella sinistroide politica che ha annientato negli ultimi venti anni tutte le conquiste socilai scaturite da lotte e sangue della Resistenza.Una sinistra che truffando i cittadini ha contribuito a sopprimere tutti gli ideali che l’ideologia raccoglieva.Nonostante ciò a sorpresa la ritroviamo al governo con il movimento cinque stelle che nel firmamento italiano ha spento le luci per restare nello scanno.Il movimento  incurante del  consenso ricevuto che doveva pulire il Parlamento italiano dai fautori della nostra rovina economica-sociale e annientare le nefandezze dei sinistroidi ,  ha reso possibile di nuovo la loro l’ascesa al potere. Gli italiani smarriti e delusi ora hanno risposto con un consenso elettorale in Umbria premiando  Matteo Salvini. Domani potrebbero anche premiarlo in altre regioni italiane non memori di un passato recente quale é stata la dittatura. Il Fascismo.Gaetano Amalfitano noto regista ischitano che ha collaborato con la sua macchina da presa con la famosa e fastidiosa trasmissione “REPORT” ,così ha commentato il risultato delle elezioni in Umbria di Salvini:”   Solo un folle, un idiota, un esaltato, un megalomane può pretendere nuove elezioni perché ha vinto le elezioni in una regione italiana, in questo caso l’Umbria, manco se si fosse votato nella maggior parte delle regioni italiane e il suo partito avesse vinto dappertutto.

Su circa 700.000 votanti, hanno votato 448.000 , il 64%, e di questo 64 il 57% ha votato il centro destra che ha vinto, cioè circa 255.360 votanti. Ora, secondo il megalomane, 255.000 persone dovrebbero pretendere nuove elezioni allo Stato e al popolo italiano.
Ma statti zitto!” lucia mannna

nella Foto il regista con il suo diletto padre

Il poeta- scrittore Giorgio Di costanzo aggredito per l’ennesima volta da un gruppo di teppisti nel borgo di Testaccio.


Una vera e propria odissea e da romanzo giallo continua nell’ indifferenza di vicini che con un attegiamento omertoso, pur conoscendoprobabilmente gli aggressori del Di Costanzo non segnalano alle forze dell’ordine e questo già da anni, chi si macchia di molestie e di aggresioni fisiche nella persona del poeta- scrittore .Giorgio di Costanzo racconta:”mentre mi recavo a portare cibo e acqua , come faccio abitualmente a due colonie di gatti, circa alle 21.00 di questa sera mercoledì 16 ottobre 2019 sono stato sfiorato da questo sasso.” E’ mancato poco che il sasso non colpisse in pieno e alla testa lo scrittore testaccese che vive tra cani – gatti-poesia- scrittura. E tanta meditazione.Un episodio quello che stiamo raccontando non isolato . All’onore della cronaca Giorgio non é nuovo per altri spiacevoli se non adirittura tragici episodi che risalgono a qualche anno addietro. Aggredito. Percosso. Fin ad ora non siamo risaliti anche se con chiari sospetti ai fautori . Un branco che ha preso di mira il pacifico ed inerte Di Costanzo che da anni non dorme più sonni tranquilli. Anche se ci fù precedentemente qualche denuncia , fin ad ora le forze dell’ordine, nonostante il loro impegno non sono risaliti alla banda dei malfattori. Pensiamo alla poca collaborazione del vicinato che pur conscendo i malviventi non si adoperano nella segnalazione. Segnalazione che potrebbe anche rimanere anonima per cautelare le loro ragioni di essere e quindi di tacere.Testaccio apprentemente sembra un luogo tranquillo. La vita giornaliera degli abitanti del borgo appare appagata. Una visione quasi idilliaca se non fosse stata strappata e resa violenta da bulli che per mille motivi scatenano la loro rabbia, frustrazione e malessere generale su persone di tipo Giorgio di Costanzo che é la quitaessenza della Pace e dei galantuomini.Il prototipo della cultura locale.La forma di bullismo che si é scatenata nei confronti dello scrittore da parte dei piccoli e forse anche grandi delinquenti di Testaccio va inquadrata nella forma e panoramica odierna del mal di vivere sociale sull’isola. Un isola che castra giovani e non per non essere in grado con le sue politiche sociali di soddisfare i primari bisogni soprattutto dei più acerbi individui. Persone con enormi disagi e con forti richiami psicotici che sono sempre di più in aumento sull’isola d’Ischia.La politica fallimentare ischitana non ha saputo offrire a questi ragazzi neanche il più elementare sfogo che va inserito nel contesto sociale riportando gli stessi alla disciplina della ginnica costruzione fisica.Non si sono adoperati i nostri a perseguire posti di lavoro se non per i pochi figli dei clienti.Chi possiede talento e quindi meritocrazia é lasciato indietro Senza possibilità di riscatto futuro. Vvendo in uno stato di perenne sofferenza i giovani ischitani sono la maggior parte labili.La condizione psico-fisica fa il resto scatenando forme di violenza verbale e fisica che ci riconduggono di nuovo alla baby bande del Testaccio ora. Degli altri paesi ischitani domani.Speriamo che Giorgio di Costanzo abbia rifatto una denuncia per aggressione. Al telefono non risponde e capiamo il suo ennesimo trauma. Va a giorgio di Costanzo tutta la nostra solidarietà, augurandoci nel forte impegno delle forze dell’ordine locani affinche la “Baind” venga individuata .E punita. Di luciamanna

Omaggio a Nunzia Migliaccio Lavista Ricordo della poetessa attraverso il suo ultimo libro

.

“Volti di poesia”.

Arciconfraternita Santa Maria Visitapoveri Forio.
Mercoledì 23 ottobre 2019 – ore 17.00

Se si potesse dare un volto alla poesia, molto probabilmente quel volto sarebbe notevolmente simile
all’indimenticata e indimenticabile Nunzia Migliaccio Lavista. L’affabile Nunzia, voce soave e
melodica, da declamatrice, imprime nelle sue liriche un particolare pathos che cattura il cuore e la
mente dell’ascoltatore coinvolto e trascinato in un turbinio di sentimenti e di emozioni. I versi di
Nunzia si snodano in un insieme di anima e voce, di cuore e parola, di musica e danza. Sì, perché
l’autrice sa cogliere il ritmo dei versi, li rende piacevolmente orchestrati in una musica vibrante e
leggera che coinvolge e trasporta in atmosfere di pura sublimazione.
A rendere il dovuto omaggio a un così elevato personaggio, è la figlia Jessica Maria Lavista, nota
avvocata foriana che, ad un anno dalla dipartita di Nunzia, intende sottolineare la viva presenza di
un’artista tanto amata nel panorama internazionale quanto nota tra i suoi concittadini. Ho avuto il
piacere di conoscere Nunzia in varie occasioni, sia presso il club poetico dell’isola d’Ischia, alla
scuola media di Barano, sia alla sua ottima performance, qualche giorno prima di Natale 2015, al
Centro Ricerche Storiche D’Ambra ove presentò appunto il libro “Volti di Poesia”. Nunzia ha
lasciato un solco aperto, entro il quale, facendo tesoro delle sue parole, la vita può scorrere più
leggera, seguendo il suo esempio, quando, pur provata dal dolore, non disdegnava di mettersi in
gioco e comunicare a tutti la sua passione per la poesia.
Nunzia Migliaccio Lavista, emigrata negli Stati Uniti ha vissuto a lungo a New York, dove ha
conseguito il diploma superiore alla Washington Irving High School di Manhattan e ha frequentato
il Kingsborough Communty College. Sin da ragazza scrive poesie, favole e racconti, conducendo
ricerche in America sugli immigrati con lo scopo di pubblicare in un volume il materiale raccolto
insieme al marito Prof. Pasquale Lavista (anche lui poeta). L’eclettica poetessa Nunzia ad Ischia ha
condotto diversi programmi radiofonici, dilettando gli isolani con le sue poesie e con quelle di altri
autori.
L’Associazione Culturale Radici, accogliendo con fervore ed entusiasmo la richiesta delle figlie
Jessica, Melissa e Marilù, ed in sinergia con l’Arciconfraternita Santa Maria di Visitapoveri, invita i
numerosissimi ospiti che ancora ci deliziano della loro presenza e gli appassionati di Poesia isolani
a partecipare alla manifestazione di mercoledì 23 ottobre 2019 alle ore 17.00. A colloquio con
Jessica Maria Lavista, tracceranno un ricordo dell’amata Nunzia l’Avvocato Nino D’Ambra
Direttore del Centro di Ricerche Storiche D’Ambra ed il Prof. Pasquale Balestriere, Presidente del
Centro Studi Isola d’Ischia.
Dopo la cerimonia, alle 19.00, verrà officiata da Padre Gaetano Franzese la Santa Messa in
suffragio di Nunzia, nella vicina chiesa di San Francesco d’Assisi. Si ringrazia il Parroco Don
Emanuel Monte.

Altre notizie alla pagina: http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-
dicembre/eventi-2019-ottobre/omaggio-a-nunzia-migliaccio/
Luigi Castaldi

Quell’Olezzo nauseabondo a bordo del Traghetto Veloce dellaCaremar

Olezzo nauseabondo a bordo della nave veloce Caremar.Bagni interni otturati.Le Toilette adiacenti al bar emanano odori che sono profusi nell’intera sala passeggeri. Insomma condizione igienico sanitarie da terzo mondo.Questa é la sintesi di quanto andiamo a raccontare.
Il traghetto veloce della Caremar é quanto di più elegante che la Compagnia ex regionale ha regalato all’utenza.Poltrone comode, un decente serizio bar,gentilezza e cortesia dei marittimi a bordo.Il tutto però condito e reso mal odorante dagli olezzi nauseabondi dei servizi igienici. Odori che si effondono senza spazio e senza tempo maggiormente nella sala attigua dei passegeri. Con la spiacevole emnazione venerdi 11, 10-2019 abbiamo intrapreso il tragitto Casamicciola-Pozzuoli filmando e documentando in tempi reali la vergogna con una serie di intervista fatta ai vari addetti delle vie del mare.Muti come i pesci che seguono “le varie scie del natante e il necessaio cibo per la loro sacrosanta sopravvivenza, gli intervistati:” non comment”alla nostra leggittima domanda del persistente e puzzolente profumo di Eau de toilette. E così ob torto collo abbiamo subito insieme ai nostri graditi ospiti internazionali il maldeodorante sconforto. Stavamo meglio..quando stavamo peggio! Sta di fatto che da quando la Compagnia “Delle balsamiche Indie” era pubblica di sconforto ne procurava di meno. Danni e beffe all’Utenza si sono aggravati quando L’ ex Compagnia Regionale ha tradito il Suo pubblico consegnandolo repentitamente e senza colpo ferire a privati facendo vincere il bando alla SANAV-Rifim.nell’ottobre 2013.E’ così che la compagnia pubblica passa definitivamente nelle mani del gruppo APONTE(SNAV) e del gruppo D’ABUNDO (Rifim).Acquisizione per sei milioni e un euro.Chissà perchè non per “trenta denari”. L’euro fà sorridere!.. E ” Le Jeux son faits”.
Nicola Lamonica presidente dell’Autmar intraprese la sua accanita battaglia gia’ dal lontano anno 2000 a favore degli utenti isolani penalizzati dalla ineficienza e scorretezza del trasporto marittimo da e per le isole.Nel novembre del 20011 scrive ai sindaci:” stanno per scadere i termini per ricorrere al Tar che vuole privatizzare la Caremar al cento per cento. Autmar e Fedrconsumatori con l’Ass.Forense Isola d’Ischia stanno procedendo. Voi che intendeve fare?” Nicola Lamonica comunicò ai sordi sindaci dell’isola d’Ischia che passivi non si sono adoperati politicamente contro i sorprusi degli armatori privati ( art.201) per affermare il servizio marittimo pubblico. E hanno favorito non adoperndosi politicamente alla dismissione del servizio pubblico Caremar. Manifestazioni con cortei, incontri dibattiti a cui Nicola Lamonica ricorse non sono riusciti a cancellare le politiche regionali e non hanno ottenuto il risultato finale circa la privatizzazione Caremar.Sta di fatto che la Caremar,( Campania Regione Marittima) .ritornando all’accennato olezzo nauseabondo dei Servizi Igienici, viene in mente l’affermazione della Donatella Rizzo presidente della Rifin ex assessore del Comune di Napoli( UDEUR -Mastella) pare ex moglie del D’Abundo:”«Lavoreremo tanto – ha detto la signora Donatella Rizzo – perché abbiamo come obiettivo riportare la Caremar al suo antico splendore. Siamo in sintonia totale con la Snav e siamo sicuri che centreremo il nostro obiettivo in poco tempo».Obbiettivo centrato: Olezzi nauseabondi e qualche naviglio senza barriere architettoniche.Per non parlare di ciò che non é visibile ad occhio Nudo. Sta di fatto che gli UMORI le stille che si concedono in minute gocce trasudando dai gabinetti si depositano anche su tutto ciò che é visibilmente esposto nel bar Caremar traghetto veloce e la condizione igienico- sanitaria è del tutto da definire, da valutareE alloravai con l’. Appello agli organi preposti affinché facciano qualcosa Nel frattempo: .Così é se vi pare. Di lucia manna

pubblicato sul Golfo del 14/ ottobre del 2019

SANREMO CANTA NAPOLI : TRIONFO DI ALESSIA MOIO di Ciro Ridolfini (giornalista-scrittore) Alessia Moio vede finalmente riconosciuta a Sanremo Canta Napoli la sua artisticità. La canzone classica napoletana necessita di una vera e propria interpretazione, non basta solo cantarla : quella voce soave dal timbro ellenico, quel mandolino dolce e carezzevole hanno saputo conferire nuova linfa alla Canzone di Napoli e convincere la giuria. L’ artista si è esibita in due serate proponendo come cover “mbraccio a te” di Giuseppe Marotta ed Enrico Buonafede e come pezzo inedito “ ’A voce d’ ‘o mare” di Ciro Troiano su spartito di Patty Marotta . Il Festival Sanremo Canta Napoli, voluto e organizzato dal torinese Ilio Masprone, giornalista fondatore di varie testate , quali “Il Ponente , Monte Carlo news , per citarne alcune, nonché instancabile organizzatore di Premi e produttore televisivo su Canale Italia, ci induce a sottolineare che questo illuminato piemontese si rivela uno tra i più grandi meridionalisti contemporanei per l’ amore che dimostra , nonostante gli ostacoli, per il patrimonio artistico-culturale di Napoli. Sanremo Canta Napoli ha saputo garantire una vetrina di venti artisti ,e non solo napoletani , che in tre serate ci hanno fatto sognare che sia ritornato quell’ “Oro di Napoli” tanto caro a Giuseppe Marotta. Ed ecco i venti Finalisti della 2a edizione 2019, condotta con maestria da Miriam Candurro e Massimo Proietto e tenutasi al Teatro del Casinò : 01 DAVIDE DAIANA, 02 ANNA DE SIMONE, 03 DAVIDE D’AMROSIO, 04 CATERINA RUSSO, 05 UMBERTO GENTILE, 06 MARIA MACCARONE, 07 FRANCESCO CARRULLO, 08 SARA SPEZIALE, 09 ANTONIO PETRILLO (Antony Petry), 10 ROSANNA ROMANO, 11 BRIGANTI BAND, 12 LE MILLE BOLLE BLU,13 MICHELE BUONOCORE,14 ALESSIA MOIO, 15 GENNARO DE CRESCENZO, 16 ALESSANDRA MUROLO, 17 GENNARO CERQUA (Genny Di Natale), 18 GIUSEPPINA TURCILLO, 19 ROBERTO SCOZZI (Anonimo Italiano), 20 VINCENZA CATAPANO (Nancy Catapano). La Giuria di Qualità ha visto ancora personaggi di grande spicco: oltre alla presidentessa fissa Marinella Venegoni, de La Stampa, anche Marino Bartoletti, critico RAI, Federico Vacalebre de Il Mattino ,Enzo Campagnoli, direttore d’orchestra, Freddy Colt, jazzista, e Romano Lupi, esperto musicale, Mario Maglione , cantante. Fra il pubblico la prestigiosa presenza di Pippo Baudo . Gli altri due riconoscimenti sono andati al complesso “Le mille bolle blù” e ad Alessandra Murolo . Le più affettuose congratulazioni e complimenti a tutti gli artisti che ancora oggi fanno ardere l’ eterna fiaccola della Canzone. Ecco, la Canzone, come la intende la strepitosa Cantante-attrice Alessia Moio e cioè come quella di Napoli, sicuramente la più vicina ad un senso alto, colto, petrarchesco del termine. Ciro Ridolfini https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2486365238274482&set=a.1428798217364528&type=3&theater

San Remo: canta Napoli

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2486365238274482&set=t.100007030892635&type=3&theater
SANREMO CANTA NAPOLI – APERTA LA PRIMA CONFERENZA STAMPA DAL PRESTIGIOSO DIRETTORE ILIO MASPRONE
Il Direttore Responsabile Giornalista (Monte Carlo Times), Ilio Masprone, ha aperto presso l’Hotel NH Napoli Panorama la prima Conferenza Stampa per la presentazione della seconda Edizione del concorso internazionale “Sanremo Canta Napoli”.
Una rosa di venti candidati alle semifinali e alle finali sono stati presentati ad un folto gruppo di giornalisti campani, ai quali auguriamo, con una strizzatina d’ occhio a “Il Mattino”, La Repubblica , Il Roma, un lavoro di nobile volontà nel mettere bene in risalto le doti artistico-culturali che sa offrire la città di Napoli.
Una kermesse quella di “Sanremo Canta Napoli” che sa assicurare le nuove eccellenze emergenti di Europa al soave canto della Canzone di Napoli. Presenti alla Conferenza il maestro Adriano Pennino, il direttore d’orchestra Enzo Campagnoli, il cantante Mario Maglione, l’attrice Lucia Cassini, il compositore Piero del Prete, Gino Aveta (Rai Napoli), Massimo Abbate del Festival di Napoli-New Generation con la vincitrice 2018 Concetta De Luisa; l’impresario teatrale Lello Greco, dalla Sardegna l’organizzatrice Graziella Marchi , dalla Germania Rosa Miranda, dalla Svizzera Massimo Galfano, i concorrenti, nonché il gruppo Suonno d’Ajere vincitori della prima edizione.
I candidati si esibiranno – dal vivo – con brani inediti e una cover ciascuno, dal 25 al 27 Settembre al Teatro del Casinò di Sanremo di fronte alla Giuria di Qualità composta da: Marinella Venegoni (La Stampa); Marino Bartoletti (Rai); il manager de Il Volo, Michele Torpedine; il cantante Mario Maglione e il regista Marco Simeoli (Rai).
Ciro Ridolfini

Apocalisse nel porto di Forio d’Ischia. trovato centinaia di pesci e ratti morti a Riva scenziati di tutto il mondo stanno studiando cause della morte.Una puntuale opinione del dott. Augusto Coppola-esperto in agraria

Apocalisse nel porto di Forio d’Ischia: pesci e ratti morti trovati in riva.
Un risveglio da incubo è stato quello di ieri 10 settembre2019 per Noi foriani e Turisti.Una mole non ben definita di pesci e ratti morti in bella vista sul litorale del Torrione. Commenti e sgomenti su tutti i network.Foto agghiaccianti che preannunciano l’ Apocalisse contemplandone panico e angoscia tra l’intera popolazione foriana e insulare.Un danno di immagine.Economico. Salubre. Ancora una volta nessun politico responsabile e operatori del settore Sanitario locale pagherà? Non ci stiamo a questo ulteriore beffa-danno che ha visto le amministrazioni precedenti al governo Del Deo, attualmente al secondo mandato completamente assente e irresponsabile nel non voler risolvere il problema fognature. Problema che Noi in parte durante la campagna elettorale con Domenico Savio del 2006 del partito Marxista-Leninista italiano avevamo affrontato e denunciato a più non posso. Si consiglio’ un provvedimento anche se tambone… di creare nel Piazzale Colombo una struttura efficiente( Vasca) che facesse confluire le acque reflue che partono da zona Monterene -insistendo nel Canalone di Cava delle Pezze . Con Savio che si era avvalso di un Equipe di tecnici, avevamo pronto anche la risposta alla loro negligenza e inettutudine che sarebbe scivolata sul” non abbiamo soldi”. Ritornello ormai retorico sull’isola e se vogliamo in tutta la penisola italiana. Per invogliare e invitare l’allora amministrazione fraudolente e per cui fu necessario la Nostra discesa in campo tentando un apporto sostanziale per il bene del paese forio.La risposta del PCMI fu di ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti senza se e senza ma…E muta L’amministrazione dell’anno del Signore al “Nunzio Stà”. Il fetore nauseabondo che perpetua da anni all’ingresso di Forio, accompagnando Noi paesani e turisti allo sbarco aliscafi sarebbe stato il danno minimo alla luce dell’Apocalissa di martedì 10 settembre 2019. Si sapeva e si sa che i tombini intasati, per le forti piogge che puntuali a metà agosto irrompono nel nostro profondo Sud avrebbero scatenato l’inferno con la fuoriuscita di liquami non desiderati.Spettacolo gratis e tragicomico a cui si assiste da anni anche seduti ai ristoranti della Gosche rive , terra dei turchi a cui per “Elezione” dedichiamo il memorial a cui siamo obbligati di indire . E a non nascondere la polvere mortale sotto il tappetto. Costi quel che costi a livello propagandistico per la nostra immmagine turistica:” distruggere per Creare”( Mao). Il dott.Augusto Coppola un attento e feroce osservatore- commentatore foriano ha fatto una attenta analisi sulla immaginifica ” Epopea” dei pesci e ratti morti degna di narrazioni con i suoi rimandi storici.Dalla narrazione del Copppola:”PESCI E RATTI MORTI NEL PORTO DI FORIO
Cppola:””Sulle cause di questo evento, io non ho dubbi e vi spiegherò il perché. Basta mettere in fila più elementi concordanti e un minimo di conoscenza dei prodotti chimici, utilizzati per i trattamenti di Disinfestazione (blatte) e Derattizzazione (topi e ratti), ed il quadro è chiarissimo.
Eliminiamo a priori le ipotesi che la moria di pesci sia stata causata da anossia, sia perché un rimescolamento di acque profonde, povere di ossigeno, per la bassa profondità dei fondali del porto, è praticamente impossibile, sia per la presenza dei cadaveri dei ratti, che nulla hanno a che vedere con questo fenomeno naturale, ne con altri possibili fenomeni legati all’aumento della temperatura dell’acqua o di crescita di microalghe.
Procediamo con ordine. Nei giorni precedenti l’evento meteorico verificatosi due giorni fa, con piogge abbondanti e improvvise, erano stati effettuati degli interventi di Derattizzazione, almeno nel tratto viario di via Monsignor Schioppa, unitamente a questo, ci sono da aggiungere i ripetuti e consistenti interventi di disinfestazione, effettuati da privati e attività di una vasta area del paese, in quanto il caldo, ha spinto le blatte ad uscire dalle fogne (cosa che si ripete ogni anno), con tutto quello che ne consegue.
Importante è sapere, che sia i prodotti Cumarinici, utilizzati per la Derattizzazione, sia i prodotti Piretroidi (sintetici), utilizzati nella Disinfestazione, sono ALTAMENTE TOSSICI PER GLI ORGANISMI ACQUATICI.
Chiarito questo, andiamo avanti… Sotto via Cava delle Pezze, c’è l’alveo (oggi tombato), del vecchio canalone proveniente da Monterone. Molti immobili, ancora oggi, sversano nel canalone, il fondo del quale non è cementato e pertanto il terreno del fondo, si impregna con i reflui fecali. Inoltre, alla foce del canalone, che sversa nel Porto, confluisce anche il “troppo pieno” (attivo in caso di forti precipitazioni e non solo), della stazione di sollevamento e convogliamento in condotta sottomarina, ubicata a Piazzale Colombo. Argomento che ho trattato più e più volte a partire dagli anni 90 (dal Processo fogne di Forio, che mi vide come denunciante).
Mettiamo tutto assieme, fogne, canalone, trattamenti chimici e pioggia…. Ed ecco cosa è successo…, lo spiego nel dettaglio. I topi sono morti subito, a seguito del/dei trattamento/i di derattizzazione, molti dei quali, nel canalone di via Cava delle Pezze (la loro casa). La successiva forte pioggia, ha trascinato con se i cadaveri e i prodotti chimici (cumarinici e piretroidi) di Derattizzazione e Disinfestazione (provenienti anche dal troppo pieno fognario della centrale), altamente tossici per i pesci, riversandoli direttamente nel Porto, causando così la morte da avvelenamento dei pesci. A completamento, un altro indizio importante: I pesci morti visibili, sono per la maggior parte cefali e la permetrina, come gli altri piretroidi, sono altamente tossici soprattutto per i cefali, sensibili circa il doppio delle altre specie di pesci!
Altro particolare importante, sfuggito ai più, è la totale assenza dei gabbiani, forse dotati di particolare sensibilità al “pesce tossico”, con il quale altrimenti, avrebbero allegramente banchettato.
Quindi, un insieme di eventi ben concatenati che hanno portato a questo epilogo, senza sottacere il fatto, che “tutte le sostanze sono veleni, la giusta dose differenzia il veleno dal rimedio” e chiaramente si è ecceduto.
Oggi, guidati e coordinati dalla Capitaneria di Porto, c’erano addetti alla pulizia della spiaggia, personale dell’Istituto Zooprofilattico, impegnato al campionamento dei pesci e ratti e altri incaricati all’analisi delle acque. Avremo i risultati, nei quali non ripongo tanta fiducia per vari motivi….. Vedremo.
La telefonata da me ricevuta questa mattina, recitava “qui è pieno di pesci e zoccole morte in spiaggia”.. in prima battuta, non avendo capito bene, ho risposto che era la norma, come sempre…, poi ho capito!”Siamo arrivati al capolinea.Le soste non si possono più tollerare . indignati i cittadini e Noi che tentiamo ab torto collo di documentare la storia più triste degli ultimi decenni dell’Isola ischia.Isola stranamente turistica le cui amministrazioni si sono scambievbolmente inserite mettendosi a servizio della distruttività ambientale. E culturale del pardiso naturale che L’Assoluto ha voluto immeritatamente concederci. Così é… se Vi pare di lucia manna