L’artista per eccellenza foriano Vincenzo Barbato pone vari quesiti in tema sanitario circa il Covid .Le libertà individuali lese,Disattesi i necessari passaggi seriologici

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Si parla tanto di libertà di scelta, di libertà individuale. Ma dove sta questa libertà? Spesso le mie orecchie odono codeste parole: “La mia libertà finisce quando inizia la tua”. Ma davvero? Quindi per rendere libero l’altro c’è bisogno che io mi sacrifichi? Non trovo un senso a tutto questo. Mi sembra un cane che si morde la coda. Quindi ci sarà sempre un soggetto non libero tra i due.
Eppure esiste l’articolo 32 della Costituzione italiana che dovrebbe tutelare ogni singolo individuo:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Ecco!!!
Un’altra domanda che mi pongo…
Perché dobbiamo farci un vaccino “obbligatorio” e allo stesso tempo firmare un consenso di responsabilità?
Scusatemi, la domanda mi sorge spontanea. Se questi benedetti vaccini sono sicuri, perché lo Stato non si prende carico di tale responsabilità? Troppo facile fare il Ponzio Pilato di turno, lavandosene le mani.
Non conosciamo nulla su questo vaccino. Non sappiamo le sue conseguenze future.
C’è chi dice che porta infarti, chi la sterilità. Ma stiamo scherzando?
È un vaccino creato in poco tempo, in più sperimentale! Dobbiamo affidarci alla scienza e all’ignoto?
L’unica cosa che sappiamo, attraverso le testimonianze di medici, infermieri, farmacisti obiettori è che le sperimentazioni di Astrazeneca finiranno nel 2024, Moderna nel 2023 e Pfizer 2022. Nel frattempo chi funge da cavia?
Non paragonatemi questo vaccino a quelli passati! Perché quelli passati sono stati collaudati in un lungo tempo. Ricordiamoci che anche gli scienziati sono esseri umani e possono sbagliare. Ci possono essere tanti margini di errori su questo vaccino ed è anche normale, visto il poco tempo di sperimentazione. Abbiamo anche appurato che tra gli effetti collaterali più comuni c’è la trombosi.
Un’altra frase che mi ha fatto rabbrividire, da vomito: “Se un mio lavoratore non si vaccina, io non lo assumo!”.
Ma vi rendete conto??? Sono da denuncia!!! È una dittatura questa!
Ci sono medici che hanno trovato cure alternative, portando risultati, come Mangiagalli o Amici, che non vengono ascoltati e nonostante tutto ci stanno mettendo la faccia. Sono stati anche minacciati di essere radiati. Ma che si deve avere per forza un pensiero unico? Dobbiamo essere tutti manichini? E se hanno ragione? Intanto hanno portato risultati, curando i loro pazienti e nessuno é morto! Nessuno!!!
Mentre chi vediamo costantemente in tv come un plagio? Quei 4 “caporali”, come li chiamava Totò. “Il tempo è denaro”.
Ancora un’altra domanda mi pongo…
Perché non fanno fare prima il sierologico a chi si sottopone al vaccino???
Se il virus è già stato contratto, perché farselo, se in quel caso può portare danni maggiori?
Perché non effettuano studi sul gruppo sanguigno, se si è scoperto che il “Gruppo O” è quello meno contagiato?
E la vitamina D e C?
E mi pongo l’ennesima domanda…
Come mai alcuni medici che hanno fatto il vaccino, successivamente hanno contratto il virus e contagiato la loro famiglia e i pazienti dei reparti? (dato rilevato da una dichiarazione di un’infermiera durante una manifestazione a Roma).
Seppur ci fosse l’1% di possibilità di morte, perché devo rischiare proprio io o chiunque esso sia?
In pieno picco pandemico, non ci si vaccina mai!!! (Questo lo sa anche il mio cane). E perché non ci si vaccina? Perché ciò porta alla mutazione del virus e alla nascita di nuove varianti. E poi che facciamo? L’ennesimo vaccino?
Una barzelletta tutta italiana.
Intanto l’unico modo per sottomettere qualsiasi popolo è esercitare la paura su di esso, come fecero Hitler e Mussolini.
Non sono un complottista. Non so da cosa sia stato scaturito questo virus, se da un animale o da un laboratorio. Sta di fatto che, ad oggi, è tutto così incerto e c’è tanta speculazione mediatica.
I media sono talmente potenti che possono far resuscitare un morto o addirittura dar vita a persone inesistenti come “Mark Caltagirone”.
Non dovete credere a tutto ciò che vedete. Iniziate ad informarvi. Leggete, fate ricerche e comparate tutto ciò che apprendete. La tv delle volte è la nostra peggior nemica. “Questa non è una pipa” disse Magritte.
Non voglio improvvisarmi medico, ma tante cose non sono chiare e proprio per questo attendo gli eventi.
Ma ho notato una cosa…che non è lecito pensare che nel 2021 TU non ti faccia iniettare un “probabile” salvavita. Non è lecito che TU non ti sacrifichi per l’umanità. Non è lecito che TU ti informi sulle cause dei morti.
Ma è lecito che TU debba stare zitto. È lecito che tu esegua ciò che ti viene imposto. È lecito che per poter vivere nella normalità TU ti sottometta al pensiero del vertice. È lecito che TU non sia un pensatore, ma semplicemente uno scolaretto indottrinato.
Mi sono solo posto delle domande e credo che anche molti di voi si siano posti le mie stesse domande.
Tutto ciò che ho appena scritto sicuramente sarà messo in discussione. Il tutto dipenderà dagli occhi di chi leggerà tali parole. Per il lettore pro-vax, sarò visto come un no-vax. Mentre per un no-vax come un covidiota.
Ma tranquilli amici, non sono un no-vax.
Sono semplicemente Pro Vita!
Non voglio etichette. Voglio semplicemente attendere.
Io continuo ad avere i miei dubbi, proprio perché non ho ancora certezze in merito a tutto ciò che è accaduto e che sta accadendo. Ma un giorno avremo le risposte tanto attese.
Nel frattempo attendo, osservo, mi informo e spero che presto ne usciremo da questo incubo.
Concludo citando una frase di Voltaire “Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno”.Vincenzo Barbato

“Primavera foriana”é il nuovo movimento politico costituito a Forio d’Ischia per rilanciare valori e principi nuovi tesi a valorizzarne il territorio

“È stato costituito a Forio il movimento politico “Primavera foriana”. I princìpi e i valori su cui si fonda l’azione politica di questo nuovo movimento vanno nella direzione della difesa del territorio, una maggiore attenzione alle politiche sociali, il rilancio della immagine turistica e dell’intero tessuto economico e produttivo del paese.” Forio, come del resto, una vasta platea di comuni italiani, ha subìto un rallentamento a causa della Pandemia. La stagione dei lavori pubblici, e la nuova politica in senso ambientalista che l’attuale amministrazione sta portando avanti può dare una spinta ulteriore alla ripresa economica e produttiva del territorio. Forio merita, per storia, per cultura, per bellezze naturali e per tradizioni di stare sempre al vertice delle maggiori località turistiche e di intrattenimento. Il movimento sarà aperto a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo d’idee, cercando in maniera concreta e costruttiva di porre le basi per un futuro positivo e prospero alla intera comunità foriana.

“Solo se uniti, diceva Alcide De Gasperi, saremo forti”!

Nicola Manna

Demolizione casa deSiano in via Calosirto -Forio d’Ischia.Gennaro Savio:”lo stato forte con i deboli e debole con i forti

CHE STRAZIO LA DEMOLIZIONE IN VIA CALOSIRTO, LO STATO FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI NON SI SMENTISCE MAI E QUANDO DEVE Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, tra cui Gennaro SavioDISTRUGGERE L’ESISTENZA DEI POVERI CRISTI DIMOSTRA GRANDE EFFICIENZA.
In via Calosirto la casa di un’umile famiglia lavoratrice è stata distrutta in poche ore. In poche ore sono stati abbattuti decenni di duro lavoro, di sacrifici e privazioni di vita di lavoratori d’albergo ma, soprattutto, si è negato il diritto alla casa ad una ragazza di 17 anni: che vergogna!!! E visto che ad andare giù sono solo le case abitate da persone umili ed oneste e mai, mai, la speculazione edilizia affaristica e malavitosa, questa non è giustizia, questo non è ripristino della legalità ma solo una colossale ingiustizia a cui sindaci, consiglieri regionali, deputati e senatori non vogliono mettere fine: che vergogna!!! Ricordatevene al momento opportuna cari concittadini perchè altrimenti è sempre troppo tardi. E lo stesso Stato che in fretta e furia, in piena pandemia e crisi economica e a cinque giorni dalla Pasqua in poche ore ha distrutto la casa della famiglia De Siano, da più di un mese non rimuove le macerie dello stabilimento termale La Rita per cui a Casamicciola e a Lacco Ameno si rischia una nuova alluvione. E che dire dello stesso Stato che nel Bosco della Maddalena ha distrutto mezza collina e gettato centinaia di metri cubi di cemento armato per costruire la Caserma Forestale, e cioè di quella istituzione che il verde dovrebbe tutelarlo. Hanno distrutto parte dell’inestimabile pineta casamicciolese, c’è stato un processo dove sono stati tutti assolti. A pagare le pene, invece, è sempre la povera gente. Che vergogna, una vergogna senza fine! Ma un giorno il popolo dovrà prendere coscienza delle ingiustizie di cui è sistematicamente vittima nell’infame società capitalistica. E prima o poi dovrà inevitabilmente ribellarsi a partire dalle prossime elezioni cacciando dalle istituzioni sindaci, assessori, consiglieri comunali, regionale e parlamentari tutti, ma proprio tutti, responsabili di quanto sta accadendo. Infine se io fossi un qualsiasi rappresentante istituzionale di questo paese, oltre ad indossare la fascia del lutto, altro che tricolore, dalla vergogna metterei la testa sotto terra, o meglio sotto le macerie di via Calosirto.gennarosavio

AmaForio.Nicola Manna e le Sue politiche ambientali

#AmaForio è la dicitura scelta, che io condivido, per esortare la popolazione di Forio nell’innovativo percorso di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Io ho sempre creduto fortemente nelle politiche dell’ambiente, e in un serio ciclo di raccolta differenziata. Ne ho impostato, assieme agli amici che lo hanno condiviso con me, un impegno politico.
Seguire accuratamente il conferimento dei rifiuti differenziati è, a mio avviso, un ulteriore passo di civiltà e ammodernamento del nostro paese.
Bene ha fatto questa amministrazione ad accelerare su questa nuova procedura di raccolta dei rifiuti, che io ritengo doverosa per un paese così importante, come lo è Forio.
Sta a tutti noi seguire responsabilmente questo nuovo percorso. Lo dobbiamo a noi stessi, e alle nuove generazioni.
Nicola Manna.

Lettera aperta dell’imprenditore Paolo Tomai a: Mattarella-Draghi-de Luca-Carfafaglia-L’etica del lavoro non paga

Importante! Lunghino ma sintetico, e soprattutto riassuntivo (inutile dire che per me sarebbe importante avere il massimo appoggio, almeno virtuale)
Lettera aperta a mattarella, draghi, carfagna, garavaglia e de luca:
nel 90 sono stato obbligato dal comune a fare a mie spese l’allaccio alla fogna; nel 97, visto che la fogna non era stata fatta, sono stato obbligato a fare a mie spese un pozzo nero a norma (ad espurgo, non assorbente, per chi ne capisce); a tutt’oggi, ndr, la fogna non è stata fatta! nel 99 accedo ai fondi cee a fondo perduto DUPIM, dei quali ne ricevo, nonostante li abbia anticipati e rendicontati tutti, solo la metà; da 6 anni un vicino prepotente mi impedisce l’accesso carrabile alla mia tenuta, nell’indifferenza totale di sindaco, vigili, ufficio tecnico e forze dell’ordine. ricordo, a chi non lo sapesse o se lo fosse scordato, che mia mamma è invalida 100%! quando poi mi chiedete… “perchè non denunci?” rispondo: “perchè quelli che mi hanno fatto la casa abusiva sotto casa la notte di natale 2007, hanno una figlia magistrato e un genero notaio!” …la bestemmia la lascio a voi! nel contempo, si continua a costruire abusivamente, a fare pozzi neri illegali, a fare discese a mare illegali. inoltre, in tempi in cui si parla tanto di ecosostenibilità, l’arpac campania (l’agenzia dell’ambiente campana…che non vede la terra dei fuochi e la trasformazione del sarno in fogna a cielo aperto) mi sigilla il pozzo geotermico…paradossalmente sempre ed ancora perchè non c’è l’allaccio in fogna. aggiungo: sono tra i pochi ad aver accettato il ricatto del bonus vacanza (uno sconto dell80%, mica cazzi) ma avendolo accettato, per rimanere in ordine con le tasse, non rientro nel decreto sostegni, perchè sulla carta non ho avuto la perdita del 30%, indispensabile per accedere alle agevolazioni. aggiungo: seguendo il consiglio governativo, mi sono applicato nel turismo di prossimità, provando a lavorare coi locali… e mi avete mandato sbirri intruppati armati fino ai denti un sabato sì e l’altro pure.
ecco, cari governanti, intanto che mettete a punto l’ennesimo condono, mi dite cosa cazzo devo fare ancora per riuscire a mettere un piatto in tavola per i miei figli? io un’idea ce l’avrei… ma non sono mai stato in galera, e ormai non ho più l’età!
ergo “Kavalla Kavalla, nulla cambierà veramente, Cervetro a primmavera!”Paolo Tomai

 

Carmelo Amente incomincia uno sciopero della fame. Risoluto combattente, da anni indefiniti perora i diritti civili e sociali dell’isola dIschia e del mondo scrive alle autorità preposte affinche la nostra Aenaria sia liberata dal rosso porpora e individuata a zona meno accecante per il nostro turismo. E per la nostra comunità. La lettera aperta di Amente e il Suo sciopero fame

Al: Preidente Mattarela -prefetto di Napoli-Carabinieri-Polizia-Governatotre della Regione Campania Vincenzo de Luca- presidente del consiglio in carica Mario Draghi“Preciso di non essere negazionista, ma ritengo  fondamentale che le isole, quale è la mia Ischia, non avendo contagi invasivi proporzionati al numero di abitanti, avrebbero meritato altro e diverso trattamento rispetto al resto del territorio continentale, come a buona ragione è stato richiesto dai sindaci di Ischia e di Forio, rimasti inascoltati. Oltre un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza, siano al punto di partenza, a causa di uno Stato inefficiente che ha portato tutte le categorie sociali alla fame. Allora, non sarà quello Stato a decidere come e quando dovrò morire: preferisco farlo io!. Perché voi dalla vostra avete la legge, io dalla mia ho la DIGNITA’, per me VALORE non barattabile con imposizione alcuna”.

L’artista Felice Meo sempre più in ascesa con le sue opere d’arti. Casamicciola,La terra del terremoto ha partorito una genialità che fa onore all’intera isola d’Ischia

Festival dell’arte – Sanremo
In diretta da Sanremo, galleria La Bomboniniere, alcune immagini del vernissage della mostra alla quale partecipo con una mia opera “I volti dell’Africa”.
Presenti all’inaugurazione dell’evento che si tiene in concomitanza con il Festival di Sanremo, il maestro Gallo ( direttore d’orchestra del teatro Ariston), Giancarlo Bacchi (Rai) e Michele Affidato (Premio Montecarlo).
Festival dell’arte – Sanremo
In diretta da Sanremo, galleria La Bomboniniere, alcune immagini del vernissage della mostra alla quale partecipo con una mia opera “I volti dell’Africa”.
Presenti all’inaugurazione dell’evento che si tiene in concomitanza con il Festival di Sanremo, il maestro Gallo ( direttore d’orchestra del teatro Ariston), Giancarlo Bacchi (Rai) e Michele Affidato (Premio Montecarlo).

Nemesi storica dell’ex sindaco di Napoli Bassolino fatta dal vulcanico Gigi Lista

Rete 4. La Palombelli e Sansonetti fanno una marchetta politica a Bassolino senza precedenti alla storia, manco fosse il padrone della tv.
Ma veramente esiste gente in città che vuole Bassolino Antonio sindaco di Napoli?
È vero, esce innocente da 17 anni di processi. Sia chiaro, io non ho alcuna fiducia nei tribunali che non hanno nulla a che vedere con la #GIUSTIZIA e forse non è il suo caso ma non sempre chi è innocente per la legge italiana è di fatto innocente e viceversa chi è colpevole per la legge poi è realmente colpevole. C’è una differenza abissale tra LEGALITÀ E GIUSTIZIA.
Ma vogliamo negare le responsabilità politiche sulla munnezza fatta arrivare al terzo piano dei palazzi da Bassolino?
Le sue responsabilità #politiche sull’emergenza rifiuti sono palesi e solo in un paese come l’Itaglia, uno come lui potrebbe essere ricandidabile senza colpo ferire.
Ma credetemi il vero problema di Antonio Bassolino non è questo, voglio andare oltre ad una serie di accuse che gli muoveranno tutti, rivangando il suo passato. La mia titubanza, la mia critica è al suo modo di fare politica e anche alla comunicazione che usa. Sembra di essere tornato venti anni indietro, ancora con quella retorica di una Napoli miserevole, pezzentella, stracciona, che vuole elemosinare dalle istituzioni, che poi di fatto hanno dimostrato di non esistere mai per noi. Bassolino è l’uomo politico che si rifà al dialogo istituzionale, una Napoli che vuole aiuti, e tutta una serie di cazzate che hanno sempre dato ai Napoletano una immagine di serventi sciocchi. Quando lo sento parlare mi torna in mente Rosetta Jervolino ex sindaco di una Napoli, prostrata alla Milano da bere. Una Napoli che di fatto non esiste più.
È vero, De Magistris ha tradito quel movimento di rinascita culturale e commerciale che Napoli ha saputo vendere, ma questo non deve farci desistere dal ricercare un terminale politico che sia un outsider e non un insider istituzionale.
Parlo dei Quartieri Spagnoli, fulgido esempio di come il rumore dei colpi di pistola abbiano fatto spazio, nel tempo e grazie allo sviluppo turistico, al rumore delle rotelle dei trolley.
Il rifiorire del centro storico che, con baretti, locali, ristoranti e turismo, ha dato spazio ad artisti di strada, iniziative culturali che hanno portato SOLDI, SOLDI, E ANCORA SOLDI AL POPOLO NAPOLETANO. Un movimento culturale e commerciale che ha portato benessere a tutti coloro che hanno operato nel centro storico di tutta Napoli, dai Quartieri a Forcella.
Il pianeta “istituzionale” napoletano trae la propria forza vampirizzando la città, peggio ancora dei camorristi. Sono mafiosi dentro, delle istituzioni fanno un uso personale, utilizzando il loro potere per spezzare il fiorire del commercio che trova la vera ricchezza nello sviluppo della cosiddetta movida e non solo che, per quella parte di città, è un modo di fare economia inaccettabile.
Di fatto, però, questo sviluppo del centro storico molto criticato ha portato più benessere delle fabbriche o delle industrie volute da tutti, quelle fabbriche ed industrie che hanno solo lasciato una serie di eco-mostri. Un altro lato di questa città che definirei “fantasma”, in cui hanno solo speculato ed inquinato, senza lasciare nulla. Il turismo e le università hanno portato all’occupazione di decine di migliaia di persone ed ha fatto crescere una piccola e media classe imprenditoriale, tutta napoletana e del centro.
Ecco. Bassolino sarà il sindaco di coloro che vogliono spegnere il centro storico e trasformare Napoli, come venne trasformata Roma, distruggendo il fermento culturale e commerciale del periodo della “Dolce Vita” per trasmutare il centro in una cartolina buona per la speculazione immobiliare che ha portato allo svuotamento del centro storico romano e quindi alla morte della vita, salvo alcune zone che fortunatamente hanno saputo In blu il nuovo slogan, in rosso quello delle passate elezioniresistere a questa manovra criminale di una certa politica. Questo svuotamento del commercio popolare, cioè attività che fanno capo a persone che vivono al centro, che sono del centro e che appartengono ad un ceto sociale medio o medio-basso infastidisce la fascia borghese di Napoli che vede la città come un suo giardino o terrazzo personale buono solo per portare a pisciare il proprio cane, avendo per sé il culo al sole da svariate generazioni. Bassolino con il suo richiamo istituzionale parla a questo elettorato.
Ma noi, a Napoli, in un momento di recessione, di pericolo imminente della distruzione del commercio, siamo proprio sicuri che il politico che ha fatto peggio di tutti in termini di danneggiamento mediatico alla città di Napoli sia l’uomo giusto? Io credo che se si dovesse verificare una sua vittoria per noi tutti non ci sarebbe altro che scappare via, ma lontano, per non vedere la tragica fine della nostra amata città.Gigi Lista

Nicola Manna attento alla politica ed ex candidato a sindaco di Forio si occupa e si preoccupa degli stagionali ischitani con il fervore che lo contarddistinguee

Una delle categorie più colpite da questa pandemia è stata, senza dubbio, quella dei lavoratori “stagionali”.
I lavoratori stagionali hanno dovuto navigare in un vero e proprio clima di incertezza, dettato da una burocrazia che in Italia rallenta il processo di risoluzione dei problemi.
Francesco Del Deo, sindaco di Forio, ha mostrato di non essere insensibile a questo dramma sociale, interessando della vicenda il governo centrale.Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e sorriso
Io ritengo che la politica non debba strumentalizzare le situazioni di crisi, ma porre dei rimedi con interventi certi.
E questo, nello specifico del problema riguardante la categoria dei lavoratori stagionali, può avvenire con un intervento diretto del Presidente Mario Draghi, e del suo governo.
I comuni, purtroppo, hanno esigue possibilità di cassa, e far fronte a una platea importante, come quella dei lavoratori stagionali, diventa un compito davvero proibitivo.
Mi auguro che il governo centrale voglia dare risposte adeguate al dramma dei lavoratori delle isole minori, di cui Del Deo si è fatto garante.
Nicola Manna.