Traghetti: Acheoraparte? Un sito per i pendolari del golfo di Napoli

Nasce il nuovo sito www.acheoraparte.it per pendolari e turisti che quotidianamente solcano il Golfo di Napoli.

Lo scopo, quello di fornire, in modo gratuito, un’informazione costantemente aggiornata sugli orari delle compagnie di navigazione (Caremar, Alilauro, Medmar, Snav) così come sulla situazione in tempo reale delle corse di traghetti ed aliscafi da e per le isole di Ischia e Procida.

Un servizio di pubblica utilità scaricabile anche sul proprio smartphone grazie all’App “Orari Aliscafi e Traghetti” (per Android) dall’interfaccia semplice e intuitiva che sarà sicuramente accolto con soddisfazione dai quasi 10 milioni di passeggeri che ogni anno transitano nel golfo di Napoli.

Inoltre per le migliaia di pendolari che ogni giorno affollano il golfo più trafficato d’Italia e spesso apprendono che la loro corsa giornaliera è stata sospesa quando ormai è troppo tardi Acheoraparte.it propone un servizio gratuito di “SMS Alert” una notifica che arriva direttamente e comodamente sul cellulare con il quale restare sempre aggiornati in caso di ritardi/cancellazioni ed evitare inutili corse o perdite di tempo.

INCONTRO-EVENTO M5S AL CIRCO MASSIMO DI ROMA

IMG_20141011_111329Da venerdì 10 ottobre a domenica 12 il Movimento cinque Stelle ha dato il via a un incontro-evento per mettere in luce le varie problematiche che affliggono l’Italia. Un vasto programma di interventi per illustrare ancora una volta ai simpatizzanti e non, la pochezza e i limiti del governo Renzi. Tematiche che vanno dal reddito di cittadinanza alla politica estera sono state trattate dai vari deputati e senatori con cognizioni di cause. L’intervento rapido di Grillo sulla moneta ha racchiuso tutta l’Anima dello stellato Movimento:”Vogliamo la svalutazione della moneta , o la Vita delle persone? O ci riprendiamo la moneta o non abbiamo futuro. Noi vogliamo la crescita dell’intelligenza e della cultura.” La senatrice Barbara Lezzi con le sue diverse deleghe ( produttività- ricerca-turismo ecc.)e le sue molteplici proposte fatte in Parlamento ha dichiarato che:” le istituzioni non possono essere non sensibili ad uno dei settori più incisivi per la crescita del paese Italia. Il turismo deve essere sostenibile. In grado di attirare turisti. Oggi siamo qui al Circo Massimo, uno dei tanti patrimoni dello stivale. L’Italia è il primo paese nel mondo individuato dall’UNESCO. Migliaia di giovani stanno nell’ambito del turismo quindi va potenziato nell’Ente promozione Italia. Ente che ha fatto un buco e fatture false. Ente che doveva promuovere. Attirare i turisti. Per Pompei ad esempio 100 milioni di euro non ancora utilizzati. Anche per Napoli la stessa cifra non utilizzata e questi fondi europei scadono tra poco , ossia nel 2015. E il sindaco della città partenopea, città d’arte e cultura sostiene che sta partendo”. Non possiamo citare tutti gli interventi, scegliamo Fabrizio Cinque, sindaco di Bagaria località siciliana merita la nostra attenzione. Cinque minacciato più volte ha commentato che “ la mafia è andata al Nord ma molte teste sono ancora al Sud. Il sindaco contrario ai finanziamenti per le missioni di guerra chiede a quelli della Festa dell’Unità di parlare di scuole e quant’altro. Il deputato Carlo Sibilia, sul tema Sovranità monetaria ha parlato di metatesiofobia (paura del cambiamento). Termine clinico per indicarne la malattia.” Il 14% della popolazione ha raggiunto il picco con questa malattia. Per Sibilia sovranità significa coltivare il proprio cibo. Dare il reddito di cittadinanza a chi non possiede lavoro. Uno dei nemici della Sovranità è Mario Draghi e i primi responsabili le BANCHE. Le ENERGIE fossili se non fossero finanziate dalle banche le emissioni di Co2 sarebbero ridottissime. Bisogna cambiare concetto del Pil. Sostituendolo al concetto felicità assoluta. E non più prodotto interno lordo”. Riuscito l’evento inseguito dai vari media nazionali e internazionali. Da essi sapremo se, come sempre sostiene Grillo, quanto la notizia fa notizia se riportata integralmente.

 

Di: Lucia Manna

Alilauro e il mistero dei biglietti (e del servizio) scomparso

Riceviamo e pubblichiamo.

Questa mattina mi reco alla biglietteria di Forio per acquistare il biglietto delle 15.55. I biglietti erano terminati e il gentile impiegato alla domanda se ci fossero dei biglietti riservati ai residenti mi risponde con tono ammonitore che non ci sono soluzioni.

Arrivato a casa scopro che su alilauro.it era possibile ancora acquistare biglietti per le 15.55.

Lo stesso gentile signore mi convalida quindi il biglietto acquistato online e alla richiesta di spiegazioni cade dalle nuvole.

Gli dico quindi che adesso che lo sa’, per migliorare il servizio, potrebbe dire ai passeggeri rimasti a terra di verificare online la disponibilità dei biglietti.

Il gentile signore se n’è uscito con diverse frasi inopportune dicendo che non ha nessun interesse a mandare i clienti online.

Mi piacerebbe chiedere alla direzione di Alilauro

1) cosa c’è dietro a questi biglietti  che risultano “terminati” prima del tempo.

2) perché è così difficile entrare nell’ottica che noi viaggiatori siamo clienti e come tali meritiamo un servizio professionale e attento.

Cordialità
VP

P.s.

Già che ci siamo riparate il sito, dallo smartphone non è possibile completare l’acquisto dei biglietti online.

Epocale. Storica diffida dell’avvocato Antonios Antoniadis

Al Sindaco di Roma
Dott. Ignazio Marino
Via P.E.C. : protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it

DIFFIDA EX ART. 328 C.P.
Con molta amarezza ho notato che l’Italia è un paese filofascista o comunque molto tollerante nei confronti del fascismo visto che a Roma davanti al C.O.N.I esiste ancora un obelisco recante la dicitura, a caratteri cubitali : “ MUSSOLINI DUX”; inneggiante al ignobile e vigliacco criminale di guerra Benito Mussolini. Tale sinistro personaggio ha commesso crimini di guerra ordinando al esercito fascista comandato dal generale Graziani di gassare con iprite gli Etiopi e ha permesso, collaborando con i nazisti di Adolf Hitler, la deportazione ed uccisione di migliaia di ebrei, zingari, omosessuali, patrioti e comunisti nei campi di sterminio nazisti e fascisti ( risiera di San Saba, campo di transito di Bolzano).
Tale obelisco costituisce apologia al fascismo e offende la memoria dei partigiani e dei patrioti che persero la vita per la liberazione dell’Italia, e dei soldati, tra i quelli i miei compatriotti Greci che combatterono buttando le truppe fasciste al mare ma anche la memoria di tutti gli ebrei che morirono nei campi di sterminio.
Mussolini fa parte si della storia ma della pattumiera della storia e non fu un grande uomo ma solo un codardo vigliacco capace di gassare la popolazione Etiopica ma perdere le battaglie con gli eserciti regolari in Grecia, in Unione Sovietica ed in Tunisia all’ El Allamein mandando allo sbaraglio a morire migliaia di soldati Italiani per la sua megalomania e le sue mire imperialiste.
L’obelisco è un simbolo di ispirazione per molti emuli del Mussolini che purtroppo si annidano nei servizi segreti nel esercito e nelle forze del ordine:
I paracaduti della Folgore che intonano cori : “Bombe a mano e carezze con pugnal” e poi “ Con la bandiera rossa noi ci puliamo il culo…”.
Il carabiniere Mario Placanica che dopo aver sparato e ucciso Carlo Giuliani passa sopra il suo cadavere con la camionetta tipo Defender con evidente disprezzo per la vita.
Il carabiniere che pochi giorni fa spara a Davide Bifolco di 17 anni, seduto a terra e poi lo ammanetta morto.
I rapitori e violentatori di Franca Rame, il generale Carlo Albero dalla Chiesa che spara e uccide simpatizzanti delle brigate rosse al covo di via Fracchia a Genova cogliendoli nel sonno, Canterini condannato per i fatti del G7 di Genova, l’agente Luigi Spaccarottella che uccide il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando senza motivo ad altezza d’uomo, omicidio Aldovrandi, omicidio Cucchi, omicidio di Giorgiana Masi, defenestramento di Giuseppe Pinelli dalla finestra della Questura di Milano e tanti altri casi.
Con monumenti tipo l’obelisco del Foro Italico si alimenta il mito di
“ Mussolini grande uomo” e di disvalori e subculture tipo “ Lo stato e l’ordine prima di tutto” il rispetto alle “autorità” ….. e si incoraggiano a sparare bulli di periferia dal grilletto facile di ogni spezie.
Mussolini gassava i poveri etiopi, i carabinieri ed i poliziotti sparano ai più deboli,epoche diverse ma la fonte di ispirazione per tali azioni vigliacche e codarde é la medesima : Il “grande uomo” rectius il criminale di guerra Benito Mussolini.
Tanto permesso
VI DIFFIDO
di rimuovere entro trenta giorni da oggi l’obelisco di cui in narrativa avvertendovi che in caso contrario adirò la Procura di Roma per omissioni di atti d’ufficio e gli adempimenti del caso.
Per ogni effetto di legge e per legale scienza
Ischia 10 Settembre 2014
avv. Antonios Antoniadis

Le richiese della Madonna di Zaro

madoLa madonna di Zaro diventa sempre più esigente con i suoi fedeli e volendo stare a passo con i tempi, ordina al comitato di asfaltare la via che conduce alle sue apparizioni. E il parcheggio circostante Le veggenti, avendo problemi di purificazioni,non sono state interpellate dalla beata e la santissima è stata costretta a dettare le sue leggi ai fedeli comitati .Pare che una delle veggenti sia alle presi con questioni legali con la parentela x la successione. L’altra mistica ( pare) abbia il ciclo prolungato. Nella comunità ebraica le donne mestruate erano interdette dai templi per 40 giorni. La stessa Madonna fu costretta a restare fuori dal tempio dopo la nascita di Gesù fino allo scomparire del flusso.Documentazione storica tratta dal Risus Pascalis- fondamento teologico dell’eros libro- documento della teologa Iacobelli.Vox populi, vox dei, oppure illazioni popolare x sminuire il lavoro mistico delle due vegenti? Sta di fatto che chi commenta tali paradossali avvenimenti simultanei di purificazioni delle due vegenti, voglia in un certo qual modo sostituirsi al ” lavoro” mistico delle pie donne che con la loro grande fede-spiritualità e incondizionato travaglio richiamano centinaia di persone a Forio d’Ischia. Tutte persone creduli che si abbandonano alle presunte o vere apparizione della vergine. Un inganno quotidiano, oppure realtà mistiche del luogo? E lecito l’interrogativo della mente atea e quindi razionale? E’ leggittimo chiedersi se due donne in simultanea in presa diretta con diversi organi di stampa fingono o hanno visioni che solo alle donne pure di spirito sono contemplate? Ai posteri l’ardua sentenza e alla chisa santa, dogmatica gerarchica spetta l’arduo compito della riflessione pena la speculazione che intorno a questa questione si stà allargando. Speculazione  commentata sotto da un attento e anonimo osservatore. Un bosco asfaltato per i pellegrini é la richiesta vera e propria di Maria. Oppure la vorace voglia di liquidi tossici e inadeguati  da offrire alla Natura di Punta Caruso  del comitato x e con la madonna? Altro inquietante interrogativo che deve improcastinabilmente richiamare l’attenzione delle forze ambientalistiche e della corte dei miracoli del comune di forio d’Ischia. Tra piattaforme ecologiche volute dall’amministrazione regine per il travaso munnezza, grattumi che coprono i sentieri. asfalto da venire nei pressi della mistica zona, a Zaro si continua ad applicare la “Teoria delle Finestre Rotte”. La superficialità  si perpetua a distruggere ancora l’isola verde e con essa la voglia di accogliere fedeli e ospiti paganti . di lucia manna@gmail.com

Pubblichiamo una lettera di un anonimo pervenutaci proprio in questi giorni. riceviamo e pubblichiamo

ANDREA D’AMBRA PORTA IN GIRO ISCHIA NEL MONDO

La D’Ambra Vini si aggiudica “I Tre Bicchieri” 2014

| Pubblicato da Redazione | trebicchieri2014 di Lucia Manna. Al castello Aragonese Andrea D’Ambra illustra i suoi Vini con memorie e passaggi storici Ischia Biancolella Tenuta Frassitelli  ’12 si è aggiudicato i Tre Bicchieri della guida  Vini d’Italia 2014. L’azienda nata nel 1888 per la produzione di Vini tipici dell’isola d’Ischia riceve un ulteriore e significativo riconoscimento, frutto del lavoro degli avi D’Ambra Mario, Michele e Salvatore. Lavoro e abnegazione che ha visto nell’esperto enologo Andrea D’Ambra un prosieguo che vedrà partecipe la tipica Vigna alle manifestazioni e agli eventi del “ Tre Bicchieri nel mondo. I curatori: Gianni Fabrizio, Eleonora Guerrini, Marco Sabellico sono stati lieti di annunciare il meritato riconoscimento. Andrea D’Ambra da solo dopo la scomparsa degli antenati è riuscito a potenziare la D’Ambra Vini e negli ultimi anni con il lavoro in Vigna e in cantina si è dedicato alla Vigna Dei Mille Anni. La “ Vigna dei Mille Anni di Benedetto Migliaccio sita in località Iesca , nel comune di Serrara Fontana è tra le più antiche dell’isola d’Ischia datata dal 1034. La sorridente tenuta dopo 100 anni non abbandonata dal pensiero e dal sentimento è stata restaurata. Grazie alla passione d Benedetto Migliaccio e D’Ambra Andrea. Per le caratteristiche del suolo La vigna Dei Mille Anni ha gioito con la produzione del “Per’ ‘E Palummo. La Vigna Doc si è sviluppata in depositi detritici formati da tufo verde alterato e argillificato. Grazie al suolo ricco di potassio, influenzato dalla risalita di calore idrotermale il Per’ ‘E Palummo trionfa maestoso. La Maestria di Andrea ha fatto il resto. A giugno nella spettacolare cornice del Castello Aragonese Andrea D’Ambra e ospiti di eccezione hanno illustrato con un exscursus storico la  magnificenza della viticultura con minuzie di particolari che rappresentano la tradizione e le eccellenze locali. La vite per Andrea D’ambra  é, e rimane un amante dall’eterno fascino che non tramonta mai. E, catturato da simile passione darà sempre del suo massimo Auguri Andrea.

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Vernissage al femminile di Felice Meo nei lussuosi locali dell’hotel Manzi

foto 1 foto 2 foto 3 foto 5Nella superba cornice dell’albergo Manzi di Casamicciola Terme, l’artista Felice Meo apre l’estate 2014 con un vernissage rivolto al femminile . Un pubblico dal palato raffinato ha potuto osservare l’implementazione delle tecniche e dei nuovi materiali presentati nella splendida location. Il percorso guidato da Felice Meo ha incuriosito i suoi invitati che si sono avvicendati a ricevere spiegazioni sulle sue tecniche e dell’intera opera rendendo la serata magica e colma di enfasi. Resine , sabbia e legno innovano la precedente ricerca mirata al riutilizzo di elementi naturali. Elementi catturanti l’impegno artistico che plasmano ogni delicata immagine con contrasti bicromatici. Le Donne sono questa volta la tematica portante e rivelano nell’orbita dell’artista un particolare profilo. Di tela in tela il visitatore si troverà al cospetto di sensuali figure indefinite caratterizzate da toraci ripresi da entrambe posizioni. La nuova espressione tutta al femminile del meo va intesa come maturità artistica e personale. La semplicità e lo stile delle Donne di Felice rivelano non la sua fatica artistica ma interpretano a pieno l’Essenza femminile. Dorsi e torsi che avviluppano una tela con rossi-blu e bianchi vedono emergere in basso rilievo creature estatiche. E nel contempo maliziosi attimi sensuali ritrovati nei corsetti ottocenteschi avvicinano l’autore della belle epoque parigina Toulouse Lautrec.

L’artista inabissato nella figura femminile ha potuto inviare un messaggio a tutte le Donne. Donne che nella loro poliedricità restano sempre e comunque Muse ispiratrici per gli artisti che riescono a coglierne la loro impetuosità. Felice l’ha colta, plasmata, sublimandone anche le passioni moderne e del passato. Immolandola in un materiale come la resina che  la virtualizzano in bassorilievo. le tecniche artistiche diventano impegnative x l’artista-artigiano. I materiali usati e riciclati nelle opere non sempre duttili, si coniugano con la maestria dell’autore che ne esalta la loro Veridicità in un Unicum sorprendente effetto. Ricordando le ben note origine casamicciolesi del Meo attendiamo ulteriore elaborazioni vulcaniche che vedono nella ridente Casamicciola un valido contenitore di materie prime. Potrebbe essere il fango il prossimo elemento che userà l’artista? La cornice del Manzi, le Donne di Felice sono un punto di partenza e di svolta x il suo futuro che intravediamo brillante x Lui e x la sua amata Casamicciola.  La mostra si protrarrà fino al sabato 28. Di lucia manna- maddalena buono

“Riaprire in Sicurezza” la spiaggia di Cava dell’Isola.Manifestazione organizzata da Domenico Savio.

Riuscita la manifestazione a favore della riapertura di un tratto di spiaggia a Cava dell’Isola

Domenico Savio segretario del partito P.C.I.M.L. italiano e consigliere di spicco e di opposizione del Comune di Forio, d’Ischia è riuscito  nel suo intento. Con un corteo, chiamando a raccolta tutte le forze democratiche del paese ha dato il via ad una delle più alte forme di protesta che la storia foriana abbia mai assistito. Contro l’attuale chiusura della libera spiaggia di Cava dell’Isola è iniziata una battaglia in cui si vedranno molte sorprese e non pochi rinvii a giudizio se i presupposti come si evince da più fotogrammetrie lo dovessero consentire. La Baia delle Sirene del gruppo Cast Hotels che sovrasta la libera spiaggia nonostante la rilevante frana non è stata chiusa e l’Avv.  M. Morgera che svolge bene il suo lavoro di legale, minaccia con lettera aperta sul quotidiano “il Dispari” diffida contro chi oserà ancora diffamare l’illegalità delle opere effettuate fino ad oggi viste in favore da un giudizio.   Intanto l’intero arenile nei giorni scorsi è stato interdetto ad: animali –persone e cose. Persino gli Alieni che numerosi stanno accorrendo a Forio d’Ischia, osservandone dall’alto la  maestosa struttura della Baia delle Sirene si sono incazzati neri. Evitare che queste forme di vita superiori non abbiano limite alle loro perlustrazioni, scongiurare il mancato- esercizio degli operatori turistici della zona. E dare possibilità ai giovani di procurarsi spazi x svaghi ricreativi, è stata la forte motivazione che ha visto molti giovani partecipi alla contestazione. “Riaprire in Sicurezza”  parte dell’arenile non compromesso al dissesto idrogeologico è stato l’appello categorico di Savio. Cava dell’Isola il dramma di oggi . Il dramma di sempre ampiamente monitorato dal movimento 5 stelle dal “2007 e dai noi decani da trenta anni, non ha mai avuto risposte concrete di prevenzione e di messa in sicurezza da nessuna delle amministrazioni che si sono succedute negli anni.  Oggi Il comune di Forio non si è costituito parte civile. La Cast Hotels -Baia delle Sirene intima diffida, gli operatori turistici della zona in stato depressivo, i giovani ulteriormente calpestati nel libero svago, e gli alieni incazzati. Tutti numeri della Cabala da giocare. Chi sarà il vincitore? Sarebbe opportuno tralasciare la terzina ricorrendo al gioco delle tre carte: questa vince e questa perde. Un gioco più veloce e remunerativo. Sta nell’abilità del mazziere far vincere questo o quel giocatore. E’ questione sempre e soprattutto di conoscenza e di soldi a dover vincere o perdere. Sempre parlando del gioco delle tre carte. Di lucia manna

Geotermia a Ischia

Bartolomeo Garofalodi Lucia Manna. A Ischia si prevede una ricerca di risorse energetiche nel sottosuolo al fine di utilizzarle per la produzione di energia elettrica. Le falde acquifere da raggiungere sono in profondità molto più elevate di quelle che utilizziamo per l’uso termale. Qualora si giungesse alla conclusione di tale ambizioso progetto, l’isola d’Ischia si doterebbe di una autonomia energetica e a basso costo. La notizia ha provocato panico e disappunto e trpolemiche sui mas media e molti attenti osservatori temano le conseguenze delle perforazioni. Le reiniezioni di fluidi secondo il prof. Franco Ortolani potrebbero innescare una sismicità che può risultare dannosa ai manufatti e per la sicurezza dei cittadini.

Uno degli esperti sul territorio è il dott. Bartolomeo Garofalo “Geofisico” (in copertina). Bartolomeo Garofalo lavora a Livorno e spesso all’estero per consultazioni. All’esperto chiediamo con quale criterio si procederebbe essendo il nostro territorio instabile, visto i precedenti terremoti. E quali siti verrebbero presi in considerazione. Il geologo nostrano ha illustrato sapientemente la situazione anche con un grafico (che alleghiamo in fondo). La semplicità tecnica con cui si espresso Bartolomeo Garofalo non lascia dubbi sulla visione in generale dell’eventuale perforazione. Al dott. Garofalo la parola:

Il campo vulcanico che ha formato l’isola d’Ischia è alimentato da magmi che raggiungono temperature fino a 1000° C. I serbatoi nei quali sono contenuti tali magmi si trovano ad una profondità relativamente bassa ed è per questo motivo che l’isola ha sempre goduto, a memoria d’uomo, della straordinaria risorsa idrotermale che l’ha resa famosa in tutto il mondo. La superficialità di tale fonte di calore innesca, infatti, dei meccanismi che consentono ai fluidi che si infiltrano nel sottosuolo (acque piovane, acqua di mare, gas) di riscaldarsi, di mescolarsi tra loro e di arricchirsi di ulteriori minerali e gas provenienti dal sottosuolo. In un territorio di estensione così limitata si contano numerosissime sorgenti caratterizzate da contenuti minerali estremamente diversi da sorgente a sorgente.
Le acque utilizzate negli stabilimenti termali vengono attinte dalle falde più superficiali, con pozzi che molto spesso sono profondi fino a poche decine di metri: in linea di massima la profondità di un pozzo è pari alla quota altimetrica del punto in cui viene perforato. Profondità ben diverse, invece, debbono essere raggiunte nelle perforazioni se lo scopo è quello di sfruttare le risorse geotermiche al fine di produrre energia. Tra il 1939 e il 1943 la società SAFEN iniziò una campagna di studi e di sondaggi su tutto il territorio isolano, sulla falsariga delle attività che erano state svolte con successo in Toscana, nella zona di Larderello e che aveva portato all’installazione degli impianti per l’energia geotermica più importanti d’Italia. A Ischia numerose perforazioni furono effettuate o osservate in località Fumarole, Maronti, Citara e Monte Tabor, dove venne eseguita un’unica perforazione che incontrò acqua a 90° a circa 95 m di profondità. Un totale di circa 80 perforazioni fu direttamente realizzato o osservato nell’ambito dello studio, con profondità fino a 330 m (Fumarole) e con temperature delle acque che si aggiravano sui 90° con punte fino a 175°. Altri sondaggi dovevano essere effettuati nella zona di Montecorvo, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale mise fine a tutte le attività. Al Rione Bocca fu effettuata la perforazione più profonda, fino a 1051 m. Queste perforazioni dovevano servire a stabilire le caratteristiche dei fluidi termali. La conclusione più importante, fu che successivamente alla perforazione di numerosi pozzi anche relativamente vicini, la temperatura misurate nei fluidi non accennava a diminuire se non di pochi gradi. In altre parole, si giunse alla conclusione che un uso pure intensivo della risorsa geotermica non avrebbe modificato nel tempo le caratteristiche della risorsa stessa. Studi più recenti hanno consentito di stimare in qualcosa come 40 MW termici (1 MW=1.000.000 Watt) l’energia sprigionata solo nell’area del Rione Bocca.
Il progetto geotermico si concluse con un nulla di fatto non solo a causa della guerra, ma soprattutto per i numerosi problemi di natura tecnica che a quel tempo non erano ancora risolvibili, specialmente per quanto riguarda le incrostazioni che danneggiavano irrimediabilmente le tubazioni e le pompe. Attualmente le nuove tecnologia consentono di superare questo tipo di problemi tecnici.
Lo sviluppo delle tecnologie per lo sfruttamento delle risorse geotermiche ha avuto il suo apice con la progettazione delle nuove centrali “a fluido binario” o a “ciclo binario” (Figura 1 in basso): il fluido geotermico viene prelevato attraverso due o tre pozzi (Production well, in basso a sinistra); il fluido, attraverso uno scambiatore di calore (heat exchanger) cede calore ad un altro fluido (normalmente iso-butano) che ha una temperatura di ebollizione molto più bassa dei 100° C e che pertanto evapora e va ad alimentare le turbine che a loro volta producono energia elettrica. Dopo lo scambio termico, il fluido è reiniettato nelle formazioni di provenienza, attraverso uno o più pozzi di reiniezione mentre il vapore di iso-butano viene fatto ricondensare per rientrare nel ciclo di produzione. Il fluido geotermico – una volta ceduto il calore necessario alla produzione elettrica e prima di essere reiniettato nel sottosuolo può essere impiegato anche per fini civili e industriali oltre a produrre altra energia elettrica sfruttando la sua pressione residua.
La grande innovazione di questo tipo di centrali sta nel fatto che i fluidi prelevati dal sottosuolo non entrano a contatto con l’atmosfera, poiché rimangono sempre confinati nelle tubazioni, esattamente come succede per un termosifone che, sfruttando la circolazione di acqua calda nel radiatore, trasmette energia termica nell’ambiente in cui è posizionato. Anche il fluido a bassa temperatura di ebollizione rimane confinato nelle tubazioni e viene continuamente fatto evaporare e ricondensare. In altre parole, nell’atmosfera non vengono immessi gas potenzialmente inquinanti.
I timori legati a questo tipo di centrali sono dovuti al fatto che la reiniezione dei fluidi geotermici deve necessariamente avvenire sotto pressione. E’ un po’ come soffiare in una cannuccia immersa in una bevanda, più è forte il soffio e più grandi saranno le bolle che si andranno a formare. La reiniezione di fluidi ad alta pressione nel sottosuolo produce delle fratture nella roccia (il cosiddetto fracking) che ovviamente provocano dei micro terremoti. Nella progettazione e realizzazione di centrali geotermiche di questo tipo nel mondo viene sempre prevista l’installazione di una rete di monitoraggio sismico ad altissima densità, in modo da tenere costantemente sotto controllo la frequenza e l’intensità dei fenomeni sismici indotti.
L’isola d’Ischia è notoriamente a rischio sismico, certamente più alto di quello vulcanico. Un terremoto che avvenisse oggi con caratteristiche simili a quello che nel 1883 colpì gli abitati di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio quasi certamente produrrebbe effetti ben più gravi dei 2mila morti e delle centinaia di abitazioni completamente rase al suolo. E’ pur vero che la zona sismo-genetica dell’isola d’Ischia sembra essere confinata alla parte nord-occidentale dell’isola stessa, con una profondità ipocentrale intorno a 1 Km. Detto questo è necessario sottolineare che i microsismi indotti dalla reiniezione dei fluidi nel sottosuolo sono di un’intensità talmente bassa da poter essere avvertiti solo dai sismografi. Un’attività sismica indotta dalla reiniezione andrebbe a confondersi facilmente con l’attività sismica che è propria dell’isola.
La scelta del punto migliore per l’installazione di una centrale geotermica dovrebbe necessariamente tenere conto di questi fattori e molto probabilmente la zona dovrebbe essere lontana dal settore nord-occidentale dell’isola. Ma bisogna sottolineare che l’energia ottenuta in questo modo avrebbe notevoli vantaggi sia da un punto di vista dell’impatto ambientale che da quello dei costi. E’ stato stimato in 5 centesimi di Euro il costo per un KWh all’utente finale. L’installazione della centrale, d’altra parte, dovrebbe prevedere l’installazione di pannelli fonoassorbenti per ridurre al minimo il rumore nella zona circostante.
Con due o tre centrali siffatte l’isola d’Ischia potrebbe ottenere molto probabilmente la quasi totale autonomia energetica che renderebbe completamente inutile un altro progetto energetico ahimè già approvato, quale è la costruzione del nuovo metanodotto che arriverà a Casamicciola Terme.
Le preoccupazioni in atto sono dovute alle notizie sulla Taddei Green Power, società che ha ottenuto la concessione per lo sfruttamento dell’energia geotermica sull’isola. Tale concessione scadrà a febbraio 2015 e sembrerebbe che nessuna nuova perforazione né indagine diretta o indiretta sia stato fatto in tal senso. Le attività di studio svolte tra il 1939 e il 1943 rappresentano un ottimo punto di partenza, ma è sicuramente necessario aggiungere dati alle informazioni già esistenti e allo stato attuale non è dato sapere cosa sia effettivamente stato fatto dalla TGP. Non è un caso che la concessione comprenda tutta la superficie dell’isola meno il settore nord-orientale, dove è situato l’abitato di Ischia.
Ottenere una concessione di questo tipo non implica necessariamente la costruzione di centrali geotermiche, anche perché l’impegno economico in questo caso non è trascurabile. L’autorizzazione a procedere innescherebbe una serie di reazioni a catena a cominciare dall’autorizzazione all’accesso in terreni che per il 99% a Ischia sono di proprietà privata. L’impatto ambientale, per lo meno nella fase di realizzazione delle infrastrutture, sarebbe senza dubbio notevole. E’ necessario quindi che l’interesse privato venga supervisionato dalle amministrazioni locali che dovrebbero, a mio avviso, tenere conto del parere della popolazione indicendo, ad esempio, un referendum”.

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Davide d’Ambra giornalista fuori dagli schemi

 D’Ambra Daide non è più. Uomo fuori dagli schemi .Lungimirante non poteva essere interpetrato in questa isola se non da persone che vanno oltre le parole e le formule precostituite.Folle-geniale che riusciva a valorizzare i talenti nascosti con le sue talvolta forti affermazionii Pur facendo male ti indirizzavano a vedere altrove.Il giusto o non giusto significato del dire, del fare. Come tutti i folli riusciva a vedere ciò che tra virgolette il normale non riesce a cogliere. Personalmente ne ho avuto modo e conferma avendolo odiato e principalmente ammato x 30 anni e più. Scomodo perchè “veritas parit odio” G.Giusepp Mizar ha affermato in pubblico che non si è mai venduto ad Enzo Mazzella Lui chiedeva quasi un obulo x il suo giornale e un bagno in piscina termale.Umile e colto aveva senso dell’humor come mai nessuno in questa isola di piccolo- borghesi. Borghesi piccoli-piccoli che interpretano la vita come un cliscè prestampato di comodo di facciata .Uno dei . giornalisti validi quì sull’isola Lui era tutto e il contrario di tutto.Una personalità complessa e allo stesso modo semplice. Umana più del dovuto con i deboli e i bisognosi. Difficile interpetrarlo completamente.Necessita una mente e una qualità superiore x poterne coglierne l’essenza senza commento alcuno.Ciao Davide a te devo molto del mio sapere giornalistico. Grazie! Peccato che sei stato poco inteso anche se hai fatto tanto rumore senza ricompense alcune come qualcuno potrebbe pensare.su ischia blog grazie saluti luciamanna