Lettera aperta ad Anna de Felice.- La quindicenne che ha perso la vita durante la frana di Casamicciola Terme.
Per conoscenza al Mattino - Il Golfo - Cronache di Napoli
Cara Anna…quanta superficialità dopo la tua scomparsa. Tu giovane ed innocente vittima di una scellerata condizione socio-politica-economica- ischitana. Tu reclami giustizia e invochi chiarezza per il tuo “Olocausto”. Tu sgomenta, perplessa ora più che mai, vuoi far conoscere ogni aspetto circa la tua innaturale scomparsa. Perché solo tu, angelo del Cielo, puoi illuminare le superficiali ed ignobili coscienze che ci amministrano e che ci hanno amministrato. Sembrerebbe che tutto parti dal monte Epomeo in località Tresta e che queste ignari e benevoli luoghi ti siano stati ostili e carnefici . Niente affatto! La tua morte fisica è stata pianificata già dagli anni settanta. In quegli anni la prepotente e mafiosa discarica che accarezzava indisturbata Casamicciola Terme fu chiusa. Si parlava allora di bonifica e chiaramente come succede da sempre nel nostro “sacro sito” fu rimandata. La buon-anima di Giuseppe Castagna era allora preposto per la risoluzione del “problemino” in corso. Lui, povero uomo, era affaticato per la sua salute e per la laboriosa ed estenuante corsa politica. Per cui cara Anna, stando ora nel mondo dei giusti, potrai perdonarlo se non si diede “Anima” e “Corpo” alla risoluzione del problema. Lo so che perdonare è più facile che non dimenticare, ma facciamo uno sforzo insieme. Sai, mia dolcissima creatura l’ultima bonifica della discarica risale agli anni 30. Da quel preciso trentennio in poi, le amministrazioni che si sono succedute hanno completamente ignorato la cosa e, la fantomatica discarica è divenuta il loro sversatoio . I fascisti amavano l’ordine e la disciplina pensando come prima cosa alla salute e all’incolumità pubblica e forse ai nostalgici, il ben amato Benito Mussolini manca essenzialmente per questo. Piccola mia, devi ancora sapere che in quella discarica si è sversato di tutto: scaldabagni, di provenienza nota ed ignota. Tronchi di alberi. Cessi di noti alberghi ristrutturati e…via con la catastrofe per il mancato decorso delle acque che come in un film apocalittico ti hanno inghiottito senza colpo ferire le altrui diaboliche e perverse menti. Hanno voluto te, e te sola come agnello sacrificale per scuotere qualche sopita coscienza che ore invoca spudoratamente l’intervento economico statale. Quello stato assente a priori che elargisce essenzialmente a danno avvenuto. Quello stesso Stato a cui si rivolgono i politici inadempienti ed incuranti delle stesse leggi che lui Medesimo promulga. Sempre a Lui e solo Lui si chiede di intervenire a disgrazia avvenuta mafiosamente incuranti di essere i complici e gli artefici della tua giovane VITA spezzata. Anche la forestale ha avuto un significativo ruolo e peso specifico nella tua scomparsa. I tutori della nostra madre terra avranno di che meditare per il resto della loro vita. Ora mia cara di certo posso assicurarti che questa sentita e compromettente lettera uscirà sul mio blog www.vocidaischia.it con tutte le conseguenze e i fastidi che ne possono susseguirsi. Ma ora più che mai sono disposta anche alla galera pur di svelare quanto più posso la maggior parte delle omissioni politiche. Tutte le superficialità inerenti alla maledetta discarica che fa capo a un Comune che nel mondo intero è conosciuto per il suo terremoto. Il terremoto di Casamicciola Terme è ancora oggetto di studio per i vulcanologi che non si danno pace verificando allora che il sisma fu circoscritto alla sola zona di Casamicciola Terme e zone di lacco Ameno nonostante che la scala Mercalli fu di otto gradi. Un sisma di quell’entità avrebbe dovuto inghiottire l’intera isola d’Ischia a detto degli studiosi. La discarica sarà anch’essa oggetto di studio per cento anni ancora per dire agli ischitani e al mondo che lei, e lei sola, ha provocato la catasrofe? Credo nella legge, e… credo fermamente che qualche colpevole verrà fuori anche se li dobbiamo riesumare da sotto terra. Tu, allora mia cara avrai con il tuo sacrificio apportato un contributo all’intera comunità ischitana. Comunità ancora inconsapevole che esiste un territorio che va difeso e rispettato se si desidera che la natura faccia il suo corso e percorso benevole. Con amore. Lucia manna
Al tempo del “fascismo” non eri libero,dato il regime totalitario, di esprimere il tuo libero pensiero. La stampa era la voce del regime. “Chi non é con me é contro di me!”. Espressione perentoria del duce. Se al tempo della dittatura fascista osavi ribaltare il loro autoritario pensiero venivi quanto meno percosso e riempito di olio di ricine. Nonostante le innumerevoli bacchettate qualcuno osava. Taluni ti ascoltavano prendendo in seria considerazione il tuo disappunto contro l’uomo vestito di nero. Oggi puoi scrivere ciò che vuoi-puoi dire qualunque cosa che ti passa per la mente data la Democrazia. Ma…parli-parli, tutti odano e alla fine nessuno ti ascolta. E’ un film già visto. I protagonisti della scena politica parlano fra di loro la stessa identica lingua intrinseca di menzogne e di indubbio interesse di poltrona e di partito. Parlano in nome del popolo italiano. Blaterano in nome della democrazia. Quella democrazia preparata dalle P2, loggie massoniche degli anni settanta che dovevano per l’appunto essere propeteutiche a questa di democrazia! E Berlusconi docet. Ho cambiato idea su quella maggioranza di giornalisti asserviti al potere costituito. Prima li schifavo. li consideravo preti blsfemi che rinnegando il loro salvifico Cristo. Buttata via la tonaga per servire il “padrone” redittizio. Oggi li compiatisco e nello stesso tempo li comprendo. I detentori delle verità vivendo in attesa della “chimera” per sopravvivere in mezzo alle lobby affaristiche-criminali di questo regime dittatoriale camuffato con il silogismo di “DEMOCRAZIA”, hanno necessità di dire-scrivere-servire il loro Padrone. Ci vuole lo strumento necessario ( leggi giornali-radio-televisione) per esprimere un libero pensiero, o tanto meno riportare sulle testate come in realtà stanno le cose in Italia e nel mondo. I preti svestiti non possono dire messa e poverini sono costretti, ab torto collo, a copiare ciò che questo regime democratico inpone. Detta. Cosa impone? Il silenzio. La complicità dei misfatti. La mistificazione della notizia. E così via… E’ tardi per prepararci a vivere, ad agire, ad esprimerci in nome e per conto della Democrazia? Ai posteri l’ardua sentenza perché all’orizzonte non si intravede un vero laeder capace oggi di illuminare e guidare il popolo italiano. Il se é dei falliti, ma vogliamo ricordare che le loggie massoniche andavano allora capite e stanate in partenza se volevamo camminare democraticamente parlando. Purtroppo il benessere del dopo guerra ha offuscato le menti privandole di lucidità e di controllo. E tutti sanno che”iura adjuvant vigilantes et non dormientibus”. Se si vuole vincere una giusta causa ed essere liberi dalla prigione, i latini suggerivano nel diritto di essere vigilante e di non dormire. La stragrande maggioranza degli italiani dormono. Durante il nostro sonno profondo chi ci governa sta facendo del proprio meglio per regalarci uno stato altamente democratico in cui leggi come quelle ad personam riportano alla memoria il bene amato Mussolini e company. di lucia manna
Nel redazionale di domenica 3 ottobre del collega Geppino Cuomo si legge tra l’altro che i lavori adiacenti alla scuola Luca Balsofiore di Forio d’Ischia sono stati ultimati. Geppino continua riportando il parere di qualcuno (una mente pensante?) che sarebbe forse il caso di apportare delle modifiche al progetto iniziale per la sistemazione di una tettoia. Ovviamente la stessa verrebbe ubicata sempre nelle vicinanze del plesso scolastico. E con un pò di fantasia, se non ci fosse spazio, visto l’estro del progettista, la potremmo spostare a Monterone e, fantasticando ancora, nei pressi del monte Epomeo. Una specie di progetto itinerante,
“ Al di là di tutto esiste la Vita e il diritto ad essa”- E’ stata la dedica al libro del dott.Halsted che Il prof. Franz Sirimarco mi ha inviato per posta in questi giorni. Il grande maestro e amico ha aggiunto:” conosci- e fai conoscere” Con l’aiuto della redazione del Golfo cercheremo insieme a Sirimarco di divulgare in più puntate la guida ad una buona convivenza alla Post-Polio-

