COMUNICATO STAMPA : I fiori inglesi del Dott. Bach parlano “lucano”

 

I Fiori Inglesi del GiovanniCanoraDr. Bach parlano “Lucano”

 

Gentile Direttore, Giornalista

 

la domanda di salute attinente alle Medicine Complementari pone Medici, Biologi, Farmacisti e operatori sanitari di fronte alla sempre più sentita esigenza di una formazione e aggiornamento professionale.

 

La formazione in Floriterapia Dr. E. Bach, con i 3 moduli di formazione post-laurea, promossa e organizzata dall’Ordine dei Farmacisti di Potenza, in un ambito di un programma didattico di formazione e aggiornamento per la Medicina Integrata, rappresenta l’occasione di una proposta formativa interprofessionale coinvolgendo i colleghi medici, farmacisti e nutrizionisti, al fine di una migliore compliance terapeutica e di servizio sanitario territoriale, per quella domanda di benessere e salute non bisognosa del farmaco di sintesi.

 

L’antica Lucania attraverso lo studio decennale del Dr. Nicola Di Novella, si pone all’attenzione nazionale ed internazionale per le caratteristiche di biodiversità della Flora e delle Piante officinali.

 

Il 16 e 30 Novembre presso l’Ordine dei Farmacisti di Potenza inizia un percorso di formazione in Floriterapia del Dr. E. Bach, riconosciuta dall’ OMS nel 1976.

 

Certo del Suo interesse per la informazione a mezzo stampa, in attesa fiduciosa benevole riscontro.

 

 

13 Novembre 2014

Cordiali saluti

 

Coordinatore territoriale

Dr. Martino Iacenda

 

Miracolo a Zaro.

La dott.ssa Maria Lauro, archeologa e presidente dell’associazione Madonna di Zaro, dopo la nostra segnalazione ha riportato allo stato dei luoghi una rampa di scale che porta al sacro luogo della Vergine Maria. Rampa cementata a sua insaputa dopo uno spiacevole incidente di un fedele disabile. La Lauro, coadiuvata dal comandante dei vigili urbani G. Giuseppe Iacono dichiarò telefonicamente a chi scrive, “che giammai l’associazione avrebbe osato oltraggiare un bosco come quello di Zaro, oltretutto relegato ad alto vincolo paesaggistico”. Un episodio che ha destato grande interesse tra i fedeli e risonanza sui media locali. Ad horas, se si vuole e ci si impegna, potrebbero smantellare anche grattacieli come si evince dalla foto.  Episodio che avrebbe avuto un seguito in colata di cemento e stravolgimento di impatto ambientale in una zona boschiva e di grande interesse paesaggistico. Il dissesto economico ha avuto gravi ripercussioni economiche sui cittadini. Il degrado ambientale, non solo locale ha investito con minore energie e risorse la povertà e l’ambiente. Un varco da trovare qui sull’isola e nel mondo per superare la crisi e le sfide dovrebbe coincidere con un cambiamento radicale del nostro modo di vivere e di pensare. La rampa cementificata è stata vista e calpestata da fedeli nostrani e non. Nessuno si è sognato e adoperata a denunciare l’oltraggio ambientale . Il cemento ormai è endemico: proprio del territorio. E nessuno si ravvede ancora . Il modo di sfidare la crisi ambientale e quella economica ( Ischia viveva di Verde smeraldo. Visitata x i colori e Natura) deve basarsi su un modo di vivere da dipendente o egocentrico  a quello di benessere  dell’ambiente e dell’uomo. A Zaro vanno ripiantati alberi e bandire una volta e per sempre il colore grigio del cemento assassino. Una campagna promossa nel 2006 dal programma delle Nazioni Unite( United Nations Envirenment Programme)  ha visto piantato in tutto il 2009 , circa sette miliardi e quattrocento milioni di alberi in tutto il mondo. A Ischia gli alberi si tagliano per accendere camini. Vedi i cinquanta e più di lecci tagliati in Fondazione Colombaia  nell’anno 2013. La campagna delle Nazioni Unite ha visto milioni di cittadini –dai bambini fino ai capi di stato. E si calcola che sia stato piantato almeno un albero per abitante della terra. Vogliamo riappropriarci del nostro verde? Vogliamo fare turismo oppure costruire rampe per accogliere fedeli disperati su piattaforme di cemento armato? La Lauro ha capito e agito. L’archeologa presidente ha dato il via a una serie di progettazioni per accogliere i fedeli della Madonna zarina in pieno splendore. Tra alberi secolari e legno vedremo la Madonna ridere e con un vivere contributivo da parte della popolazione isolana assisteremo a una ripresa economica nell’ambito del turismo. Il contributo per l’ambiente è non solo la denuncia. E’, e rimane soprattutto anche il rispetto per Esso. Di lucia manna

vocidaischia.@gmail.com

S

Un ulteriore contributo in cemento è voluto nella zona di Zaro dall’associazione della”Madonna di Zaro”.

 

SAlla fine degli anni settanta i così detti “colpi di mano” leggi case abusive, venivano perpetrati a danno dell’ambiente di notte. Oggi 2014 quel pizzico di pudore è scomparso e il cemento, anche nei boschi con vincolo assoluto, viene gettato addirittura di giorno. Martedì 21 ottobre alle ore 10-45, telefonicamente abbiamo avvisato il comandante dei vigili urbani ing. G.Giuseppe Iacono di un attentato cementisco ( termine da noi coniato) nei locali della madonna di Zaro:” Mando subito la mia squadra” ci ha assicurato il vigile comandante. Tranquilli e felici della rassicurante risposta abbiamo continuato il nostro modesto e onesto lavoro. Senza dubbio i vigili sono sopraggiunti in località Zaro ma ….l’ammalato era già morto. Come si evince dalle foto una rampa di cemento è stata colata lungo il breve pendio. E in pieno splendore di sole. Rampa che porta alla benedetta Immacolata concezione. La madonna concepisce questa volta con dolore un passaggio che avvicina l’uomo-fedele a lei. Ieri siamo ritornati sul luogo del delitto ambientale alle h.17.46 e tutto era perfetto: il cemento ancora lì. I fedeli che pregavano e cani che annusavano preservati che immancabilmente “ i romantici “ lasciano nella zona. La novità è che senza attendere il rientro al nostro studietto , spinti da una forte incazzatura abbiamo ritenuto telefonare al presidente dell’associazione dott.ssa Lauro Maria. La dottoressa, con grazia e cortesia ha tenuto a precisare che non sapeva niente del disastro:” manderemo qualcuno a rimediare. So per certo che una carrozzina di un fedele è inciampata in uno dei buchi della rampa e il padre di una delle veggenti tempestivamente ha cercato di tamponarne le buche. Solo ora aprendo che lo ha realizzato con del cemento. Io sono fiscale. Tanto è vero che collaboro con la Curia vescovile. Come associazione ho dato il via ad una serie di progettazioni che rispettino l’impatto ambientale per le ulteriori modifiche che verranno apportate alla zona circostante.” Stando alla categorica visione della lauro le migliori esperienze in ingegneria e architettura saranno messe a servizio della Madonna e per la madonna. E dobbiamo crederci vista la stimata laurea in archeologia che il presidente ha scelto in passato L’archeologo quando cammina ha il timore persino di appoggiare il piede su un territorio temendone di calpestare qualche oggetto prezioso. In caso specifico La dottoressa Maria teme di profanarne il sacro luogo con il cemento e cosine varie. Fiscale e ambientalista l’archeologa della Curia Vescovile di Ischia Porto. E presidente di una associazione in via di grande sviluppo  con forte propensione all’evoluzione spirituale? Ritornando all’esamina il 23/10/04 sempre in zona per perlustrazioni, abbiamo richiamato telefonicamente il comandante G. Giuseppe Iacono che con il suo fare gentile ha risposto che stava in zona pronto a incontrarci e prendere atto della rampa per poi intervenire nei modi di legge. Ore  17-22 del 23-10-2014- Dopo il rassicurante colloquio telefonico con il presidente Lauro e la spasmodica attesa di Iacono alle 17-46 sempre del giovedì di ottobre 2014 abbiano ritelefonato al comandante dei vigili di Forio rassicurandolo che tutto era in ordine. E che L’archeologa- presidente dell’associazione  per conto della madonna di Zaro aveva assicurato la rimozione del cemento e che i progetti per l’area  circostante al sacro luogo erano in via di sviluppo. E tutti vissero felici e contenti. La madonna ha esultato di gioia. Il comandante dei vigili Iacono ha dichiarato:” Tutto Bene”. Noi che scriviamo ripotiamo l’accaduto. E i fedeli calpesteranno la rampa di cemento senza buche. Tutto in progress come dicono gli inglesi. Così è…se vi pare. Il palco si riapre. Molti saranno gli attori. Tantissimi gli spettatori. Impotente sarà la Natura zarina. A meno che la madonna non li illumini tutti. Sindaco e giunta compresa.di lucia manna

 

Traghetti: Acheoraparte? Un sito per i pendolari del golfo di Napoli

Nasce il nuovo sito www.acheoraparte.it per pendolari e turisti che quotidianamente solcano il Golfo di Napoli.

Lo scopo, quello di fornire, in modo gratuito, un’informazione costantemente aggiornata sugli orari delle compagnie di navigazione (Caremar, Alilauro, Medmar, Snav) così come sulla situazione in tempo reale delle corse di traghetti ed aliscafi da e per le isole di Ischia e Procida.

Un servizio di pubblica utilità scaricabile anche sul proprio smartphone grazie all’App “Orari Aliscafi e Traghetti” (per Android) dall’interfaccia semplice e intuitiva che sarà sicuramente accolto con soddisfazione dai quasi 10 milioni di passeggeri che ogni anno transitano nel golfo di Napoli.

Inoltre per le migliaia di pendolari che ogni giorno affollano il golfo più trafficato d’Italia e spesso apprendono che la loro corsa giornaliera è stata sospesa quando ormai è troppo tardi Acheoraparte.it propone un servizio gratuito di “SMS Alert” una notifica che arriva direttamente e comodamente sul cellulare con il quale restare sempre aggiornati in caso di ritardi/cancellazioni ed evitare inutili corse o perdite di tempo.

INCONTRO-EVENTO M5S AL CIRCO MASSIMO DI ROMA

IMG_20141011_111329Da venerdì 10 ottobre a domenica 12 il Movimento cinque Stelle ha dato il via a un incontro-evento per mettere in luce le varie problematiche che affliggono l’Italia. Un vasto programma di interventi per illustrare ancora una volta ai simpatizzanti e non, la pochezza e i limiti del governo Renzi. Tematiche che vanno dal reddito di cittadinanza alla politica estera sono state trattate dai vari deputati e senatori con cognizioni di cause. L’intervento rapido di Grillo sulla moneta ha racchiuso tutta l’Anima dello stellato Movimento:”Vogliamo la svalutazione della moneta , o la Vita delle persone? O ci riprendiamo la moneta o non abbiamo futuro. Noi vogliamo la crescita dell’intelligenza e della cultura.” La senatrice Barbara Lezzi con le sue diverse deleghe ( produttività- ricerca-turismo ecc.)e le sue molteplici proposte fatte in Parlamento ha dichiarato che:” le istituzioni non possono essere non sensibili ad uno dei settori più incisivi per la crescita del paese Italia. Il turismo deve essere sostenibile. In grado di attirare turisti. Oggi siamo qui al Circo Massimo, uno dei tanti patrimoni dello stivale. L’Italia è il primo paese nel mondo individuato dall’UNESCO. Migliaia di giovani stanno nell’ambito del turismo quindi va potenziato nell’Ente promozione Italia. Ente che ha fatto un buco e fatture false. Ente che doveva promuovere. Attirare i turisti. Per Pompei ad esempio 100 milioni di euro non ancora utilizzati. Anche per Napoli la stessa cifra non utilizzata e questi fondi europei scadono tra poco , ossia nel 2015. E il sindaco della città partenopea, città d’arte e cultura sostiene che sta partendo”. Non possiamo citare tutti gli interventi, scegliamo Fabrizio Cinque, sindaco di Bagaria località siciliana merita la nostra attenzione. Cinque minacciato più volte ha commentato che “ la mafia è andata al Nord ma molte teste sono ancora al Sud. Il sindaco contrario ai finanziamenti per le missioni di guerra chiede a quelli della Festa dell’Unità di parlare di scuole e quant’altro. Il deputato Carlo Sibilia, sul tema Sovranità monetaria ha parlato di metatesiofobia (paura del cambiamento). Termine clinico per indicarne la malattia.” Il 14% della popolazione ha raggiunto il picco con questa malattia. Per Sibilia sovranità significa coltivare il proprio cibo. Dare il reddito di cittadinanza a chi non possiede lavoro. Uno dei nemici della Sovranità è Mario Draghi e i primi responsabili le BANCHE. Le ENERGIE fossili se non fossero finanziate dalle banche le emissioni di Co2 sarebbero ridottissime. Bisogna cambiare concetto del Pil. Sostituendolo al concetto felicità assoluta. E non più prodotto interno lordo”. Riuscito l’evento inseguito dai vari media nazionali e internazionali. Da essi sapremo se, come sempre sostiene Grillo, quanto la notizia fa notizia se riportata integralmente.

 

Di: Lucia Manna

Alilauro e il mistero dei biglietti (e del servizio) scomparso

Riceviamo e pubblichiamo.

Questa mattina mi reco alla biglietteria di Forio per acquistare il biglietto delle 15.55. I biglietti erano terminati e il gentile impiegato alla domanda se ci fossero dei biglietti riservati ai residenti mi risponde con tono ammonitore che non ci sono soluzioni.

Arrivato a casa scopro che su alilauro.it era possibile ancora acquistare biglietti per le 15.55.

Lo stesso gentile signore mi convalida quindi il biglietto acquistato online e alla richiesta di spiegazioni cade dalle nuvole.

Gli dico quindi che adesso che lo sa’, per migliorare il servizio, potrebbe dire ai passeggeri rimasti a terra di verificare online la disponibilità dei biglietti.

Il gentile signore se n’è uscito con diverse frasi inopportune dicendo che non ha nessun interesse a mandare i clienti online.

Mi piacerebbe chiedere alla direzione di Alilauro

1) cosa c’è dietro a questi biglietti  che risultano “terminati” prima del tempo.

2) perché è così difficile entrare nell’ottica che noi viaggiatori siamo clienti e come tali meritiamo un servizio professionale e attento.

Cordialità
VP

P.s.

Già che ci siamo riparate il sito, dallo smartphone non è possibile completare l’acquisto dei biglietti online.

Epocale. Storica diffida dell’avvocato Antonios Antoniadis

Al Sindaco di Roma
Dott. Ignazio Marino
Via P.E.C. : protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it

DIFFIDA EX ART. 328 C.P.
Con molta amarezza ho notato che l’Italia è un paese filofascista o comunque molto tollerante nei confronti del fascismo visto che a Roma davanti al C.O.N.I esiste ancora un obelisco recante la dicitura, a caratteri cubitali : “ MUSSOLINI DUX”; inneggiante al ignobile e vigliacco criminale di guerra Benito Mussolini. Tale sinistro personaggio ha commesso crimini di guerra ordinando al esercito fascista comandato dal generale Graziani di gassare con iprite gli Etiopi e ha permesso, collaborando con i nazisti di Adolf Hitler, la deportazione ed uccisione di migliaia di ebrei, zingari, omosessuali, patrioti e comunisti nei campi di sterminio nazisti e fascisti ( risiera di San Saba, campo di transito di Bolzano).
Tale obelisco costituisce apologia al fascismo e offende la memoria dei partigiani e dei patrioti che persero la vita per la liberazione dell’Italia, e dei soldati, tra i quelli i miei compatriotti Greci che combatterono buttando le truppe fasciste al mare ma anche la memoria di tutti gli ebrei che morirono nei campi di sterminio.
Mussolini fa parte si della storia ma della pattumiera della storia e non fu un grande uomo ma solo un codardo vigliacco capace di gassare la popolazione Etiopica ma perdere le battaglie con gli eserciti regolari in Grecia, in Unione Sovietica ed in Tunisia all’ El Allamein mandando allo sbaraglio a morire migliaia di soldati Italiani per la sua megalomania e le sue mire imperialiste.
L’obelisco è un simbolo di ispirazione per molti emuli del Mussolini che purtroppo si annidano nei servizi segreti nel esercito e nelle forze del ordine:
I paracaduti della Folgore che intonano cori : “Bombe a mano e carezze con pugnal” e poi “ Con la bandiera rossa noi ci puliamo il culo…”.
Il carabiniere Mario Placanica che dopo aver sparato e ucciso Carlo Giuliani passa sopra il suo cadavere con la camionetta tipo Defender con evidente disprezzo per la vita.
Il carabiniere che pochi giorni fa spara a Davide Bifolco di 17 anni, seduto a terra e poi lo ammanetta morto.
I rapitori e violentatori di Franca Rame, il generale Carlo Albero dalla Chiesa che spara e uccide simpatizzanti delle brigate rosse al covo di via Fracchia a Genova cogliendoli nel sonno, Canterini condannato per i fatti del G7 di Genova, l’agente Luigi Spaccarottella che uccide il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando senza motivo ad altezza d’uomo, omicidio Aldovrandi, omicidio Cucchi, omicidio di Giorgiana Masi, defenestramento di Giuseppe Pinelli dalla finestra della Questura di Milano e tanti altri casi.
Con monumenti tipo l’obelisco del Foro Italico si alimenta il mito di
“ Mussolini grande uomo” e di disvalori e subculture tipo “ Lo stato e l’ordine prima di tutto” il rispetto alle “autorità” ….. e si incoraggiano a sparare bulli di periferia dal grilletto facile di ogni spezie.
Mussolini gassava i poveri etiopi, i carabinieri ed i poliziotti sparano ai più deboli,epoche diverse ma la fonte di ispirazione per tali azioni vigliacche e codarde é la medesima : Il “grande uomo” rectius il criminale di guerra Benito Mussolini.
Tanto permesso
VI DIFFIDO
di rimuovere entro trenta giorni da oggi l’obelisco di cui in narrativa avvertendovi che in caso contrario adirò la Procura di Roma per omissioni di atti d’ufficio e gli adempimenti del caso.
Per ogni effetto di legge e per legale scienza
Ischia 10 Settembre 2014
avv. Antonios Antoniadis

Le richiese della Madonna di Zaro

madoLa madonna di Zaro diventa sempre più esigente con i suoi fedeli e volendo stare a passo con i tempi, ordina al comitato di asfaltare la via che conduce alle sue apparizioni. E il parcheggio circostante Le veggenti, avendo problemi di purificazioni,non sono state interpellate dalla beata e la santissima è stata costretta a dettare le sue leggi ai fedeli comitati .Pare che una delle veggenti sia alle presi con questioni legali con la parentela x la successione. L’altra mistica ( pare) abbia il ciclo prolungato. Nella comunità ebraica le donne mestruate erano interdette dai templi per 40 giorni. La stessa Madonna fu costretta a restare fuori dal tempio dopo la nascita di Gesù fino allo scomparire del flusso.Documentazione storica tratta dal Risus Pascalis- fondamento teologico dell’eros libro- documento della teologa Iacobelli.Vox populi, vox dei, oppure illazioni popolare x sminuire il lavoro mistico delle due vegenti? Sta di fatto che chi commenta tali paradossali avvenimenti simultanei di purificazioni delle due vegenti, voglia in un certo qual modo sostituirsi al ” lavoro” mistico delle pie donne che con la loro grande fede-spiritualità e incondizionato travaglio richiamano centinaia di persone a Forio d’Ischia. Tutte persone creduli che si abbandonano alle presunte o vere apparizione della vergine. Un inganno quotidiano, oppure realtà mistiche del luogo? E lecito l’interrogativo della mente atea e quindi razionale? E’ leggittimo chiedersi se due donne in simultanea in presa diretta con diversi organi di stampa fingono o hanno visioni che solo alle donne pure di spirito sono contemplate? Ai posteri l’ardua sentenza e alla chisa santa, dogmatica gerarchica spetta l’arduo compito della riflessione pena la speculazione che intorno a questa questione si stà allargando. Speculazione  commentata sotto da un attento e anonimo osservatore. Un bosco asfaltato per i pellegrini é la richiesta vera e propria di Maria. Oppure la vorace voglia di liquidi tossici e inadeguati  da offrire alla Natura di Punta Caruso  del comitato x e con la madonna? Altro inquietante interrogativo che deve improcastinabilmente richiamare l’attenzione delle forze ambientalistiche e della corte dei miracoli del comune di forio d’Ischia. Tra piattaforme ecologiche volute dall’amministrazione regine per il travaso munnezza, grattumi che coprono i sentieri. asfalto da venire nei pressi della mistica zona, a Zaro si continua ad applicare la “Teoria delle Finestre Rotte”. La superficialità  si perpetua a distruggere ancora l’isola verde e con essa la voglia di accogliere fedeli e ospiti paganti . di lucia manna@gmail.com

Pubblichiamo una lettera di un anonimo pervenutaci proprio in questi giorni. riceviamo e pubblichiamo

ANDREA D’AMBRA PORTA IN GIRO ISCHIA NEL MONDO

La D’Ambra Vini si aggiudica “I Tre Bicchieri” 2014

| Pubblicato da Redazione | trebicchieri2014 di Lucia Manna. Al castello Aragonese Andrea D’Ambra illustra i suoi Vini con memorie e passaggi storici Ischia Biancolella Tenuta Frassitelli  ’12 si è aggiudicato i Tre Bicchieri della guida  Vini d’Italia 2014. L’azienda nata nel 1888 per la produzione di Vini tipici dell’isola d’Ischia riceve un ulteriore e significativo riconoscimento, frutto del lavoro degli avi D’Ambra Mario, Michele e Salvatore. Lavoro e abnegazione che ha visto nell’esperto enologo Andrea D’Ambra un prosieguo che vedrà partecipe la tipica Vigna alle manifestazioni e agli eventi del “ Tre Bicchieri nel mondo. I curatori: Gianni Fabrizio, Eleonora Guerrini, Marco Sabellico sono stati lieti di annunciare il meritato riconoscimento. Andrea D’Ambra da solo dopo la scomparsa degli antenati è riuscito a potenziare la D’Ambra Vini e negli ultimi anni con il lavoro in Vigna e in cantina si è dedicato alla Vigna Dei Mille Anni. La “ Vigna dei Mille Anni di Benedetto Migliaccio sita in località Iesca , nel comune di Serrara Fontana è tra le più antiche dell’isola d’Ischia datata dal 1034. La sorridente tenuta dopo 100 anni non abbandonata dal pensiero e dal sentimento è stata restaurata. Grazie alla passione d Benedetto Migliaccio e D’Ambra Andrea. Per le caratteristiche del suolo La vigna Dei Mille Anni ha gioito con la produzione del “Per’ ‘E Palummo. La Vigna Doc si è sviluppata in depositi detritici formati da tufo verde alterato e argillificato. Grazie al suolo ricco di potassio, influenzato dalla risalita di calore idrotermale il Per’ ‘E Palummo trionfa maestoso. La Maestria di Andrea ha fatto il resto. A giugno nella spettacolare cornice del Castello Aragonese Andrea D’Ambra e ospiti di eccezione hanno illustrato con un exscursus storico la  magnificenza della viticultura con minuzie di particolari che rappresentano la tradizione e le eccellenze locali. La vite per Andrea D’ambra  é, e rimane un amante dall’eterno fascino che non tramonta mai. E, catturato da simile passione darà sempre del suo massimo Auguri Andrea.

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Vernissage al femminile di Felice Meo nei lussuosi locali dell’hotel Manzi

foto 1 foto 2 foto 3 foto 5Nella superba cornice dell’albergo Manzi di Casamicciola Terme, l’artista Felice Meo apre l’estate 2014 con un vernissage rivolto al femminile . Un pubblico dal palato raffinato ha potuto osservare l’implementazione delle tecniche e dei nuovi materiali presentati nella splendida location. Il percorso guidato da Felice Meo ha incuriosito i suoi invitati che si sono avvicendati a ricevere spiegazioni sulle sue tecniche e dell’intera opera rendendo la serata magica e colma di enfasi. Resine , sabbia e legno innovano la precedente ricerca mirata al riutilizzo di elementi naturali. Elementi catturanti l’impegno artistico che plasmano ogni delicata immagine con contrasti bicromatici. Le Donne sono questa volta la tematica portante e rivelano nell’orbita dell’artista un particolare profilo. Di tela in tela il visitatore si troverà al cospetto di sensuali figure indefinite caratterizzate da toraci ripresi da entrambe posizioni. La nuova espressione tutta al femminile del meo va intesa come maturità artistica e personale. La semplicità e lo stile delle Donne di Felice rivelano non la sua fatica artistica ma interpretano a pieno l’Essenza femminile. Dorsi e torsi che avviluppano una tela con rossi-blu e bianchi vedono emergere in basso rilievo creature estatiche. E nel contempo maliziosi attimi sensuali ritrovati nei corsetti ottocenteschi avvicinano l’autore della belle epoque parigina Toulouse Lautrec.

L’artista inabissato nella figura femminile ha potuto inviare un messaggio a tutte le Donne. Donne che nella loro poliedricità restano sempre e comunque Muse ispiratrici per gli artisti che riescono a coglierne la loro impetuosità. Felice l’ha colta, plasmata, sublimandone anche le passioni moderne e del passato. Immolandola in un materiale come la resina che  la virtualizzano in bassorilievo. le tecniche artistiche diventano impegnative x l’artista-artigiano. I materiali usati e riciclati nelle opere non sempre duttili, si coniugano con la maestria dell’autore che ne esalta la loro Veridicità in un Unicum sorprendente effetto. Ricordando le ben note origine casamicciolesi del Meo attendiamo ulteriore elaborazioni vulcaniche che vedono nella ridente Casamicciola un valido contenitore di materie prime. Potrebbe essere il fango il prossimo elemento che userà l’artista? La cornice del Manzi, le Donne di Felice sono un punto di partenza e di svolta x il suo futuro che intravediamo brillante x Lui e x la sua amata Casamicciola.  La mostra si protrarrà fino al sabato 28. Di lucia manna- maddalena buono