La Nato. La Cina

Senza la NATO, diceva Valenzi, saremmo finiti nelle mani di Stalin e solo Dio sa cosa avrebbe fatto dei comunisti italiani con la mania della democrazia. Oggi, una classe dirigente che non rappresenta piú il potere in quando é al servizio del potere (destra e sinistra sono rappresentanti del nulla, le Ideologie spazzate via, sovranitá nulla) nulla ha fatto per contrastare l’avanzata del NWO e hanno tentato di trascinarci verso la dittatura cinese. Una Cina, non dimentichiamolo, in cui persiste ancora la dittatura comunista. Guardate la cittá di Shenzhen. Da Piccolo villaggio di pescatori é diventata una cittá di 15 milioni di abitanti grazie agli investimenti stranieri in pochi anni. La ditta Apple produce i componenti elettronici a Singapore e a Taiwan ma é a Shenzhen che migliaia di operai completano i telefonini. Tutto fatto con mani cinesi, tutto made in China. Ogni giorno migliaia di camion lasciano la cittá. La globalizzazione per alcune cittá é un bene, per altre un male e gli esseri umani pagano le conseguenze. Il NWO si era servito della Cina per imporre la sua dittatura. Oggi viviamo una guerra economica, industriale. I servi di Regime si sono schierati. Il male ha lanciato la sua offensiva. Ognuno deve fare la sua scelta. Non facciamo quella sbagliata.Angelo Guerra
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L’addio a Giuseppe Magaldi.

Ammaina, Marinaio

La bandiera del Torrione a mezz’asta per Giuseppe Magaldi

Trovare le parole adatte per informare i concittadini, del triste giorno che la comunità
isolana sta vivendo, non è semplice neanche per chi di comunicati ne ha diffuso tanti,
soprattutto per eventi ideati e realizzati dall’amico fraterno Giuseppe Magaldi. e che mai
avrebbe immaginato di apprestarsi a sciorinare questo pesante fardello.
Cercherò allora di farlo sotto forma di lettera pubblica.
Caro Peppe
Non basteranno mai le parole per ringraziarti di quanto ti sono debitore. Un incontro
decretato dal destino, la passione comune per gli scacchi, l’enigmistica e l’intrattenimento
con fini culturali ci vide protagonisti nel lontano 1996. Da allora il legame è cresciuto e
rinsaldandosi attraverso l’Associazione Giochi di Natale, e unità di intenti, ci ha portato a
fondare l’Associazione Radici ove hai espresso la tua parte migliore. La tua profonda
cultura ha acceso la mia curiosità in un crescendo di eventi ove la tua mente guidava il
mio braccio ad agire per il dare, senza aspettarsi ricompense.
Grazie a te sono entrato in un mondo nuovo, un mondo costituito da una fitta rete di
relazioni, conoscenze e anche amicizie che non avevo mai sospettato di poter
intraprendere. In questo mondo, insieme a te Peppe, ho camminato abbeverandomi di
Conoscenza, sia con i discorsi spesso intavolati, sia con le varie sortite outdoor spesso a
Napoli e due volte a Roma, luoghi da cui sono tornato sempre più arricchito. Ma anche i
libri che ci siamo scambiati e quelli che abbiamo letto insieme per preparare gli oltre 150
eventi portati a termine in questi sei anni di affidamento del Museo Civico del Torrione
hanno contribuito al mio benessere e probabilmente senza averne fatto tesoro, non sarei
in grado di mandarti questo messaggio.
Caro Peppe tra i tanti ricordi mi balza alla mente l’entusiasmo profuso per la creazione, e
la tua completa dedizione, alla tua bella famiglia che oggi è totalmente sconvolta
dall'immane dolore, e a cui va il cordoglio mio, ma come recepisco dalle tante
manifestazioni di vicinanza e di affetto, anche dell’intera isola.
Affido questo messaggio alle stelle delle quali sei stato sempre innamorato,
tanto da chiamare tua figlia come la più brillante dell’Orsa Maggiore, o quelle che mi
facesti scoprire dall’osservatorio astronomico di Capodimonte.
Confidando che mi conserverai un posto accanto a te, nel Paradiso degli animi nobili affido
ad esse il mio saluto
Ciao Peppe. Che la terra ti sia grata.
Giuseppe Magaldi nasce a Ischia (NA) nel 1973, vivrà sempre a Forio. (NA).
Diplomato presso l’Istituto Tecnico Nautico “Francesco Caracciolo” di Procida nella
sezione distaccata di Forio, dal corso Capitani, è stato attivo nel sociale, fondando prima
l’Associazione Giochi di Natale, poi l’Associazione Forio CB (di Protezione Civile). È stato
tra i cofondatori di un centro di ascolto diocesano “Telefono amico”, e, infine, ha fondato
l’Associazione Radici di cui è Presidente.
Ha militato nella Banda Musicale Aurora per vari anni, dal 2013 ricopre la carica di
Direttore del Museo Civico del Torrione “Giovanni Maltese”. Al suo attivo ha
l’organizzazione di centinaia di eventi culturali negli ambiti più disparati, conferenze, premi
di poesia, festival internazionali di scacchi, mostre d’arte, concerti ed esecuzioni teatrali.
La sua passione per il mare e per le radici culturali della sua terra lo ha portato spesso a
spingersi in ricerche storiche degli usi e costumi del territorio isolano.
Amante della buona musica e della buona cucina, si diletta nella composizione di liriche,
nella stesura di testi teatrali e di racconti che, si spera, vedranno la stampa a breve.

Dalla pagina http://www.iltorrioneforio.it/il-torrione-forio/articoli-2020/ammaina-marinaio/
Luigi Castaldi

Gennaro Savio il Leninista Maxista per eccellenza bacchetta Ferdinando Caredda per la sua strumentalizzazionenei riguardi degli stagionali

GENNARO SAVIO: “ECCO COME IL MOVIMENTO CINQUE STELLE DI FERDINANDO CAREDDA NEGLI ANNI HA STRUMENTALIZZATO IL DRAMMA DEI LAVORATORI STAGIONALI. SULL’ISOLA D’ISCHIA SOLO IL COMITATO DÌ LOTTA DEI LAVORATORI STAGIONALI E NON PUO’ GARANTIRE LA DIFESA DEGLI INTERESSI DÌ UNA CATEGORIA TRADITA DA TUTTI”
Negli anni Ferdinando Caredda ha portato a “sperdere” i lavoratori ischitani dietro il Movimento 5 Stelle tra i meandri di Camera e Senato dove periodicamente dava notizia di essere stato audito da varie commissioni. Ma, evidentemente, nessuno lo ha mai “audito” concretamente visto e considerato che nonostante ad ascoltarlo fossero in genere rappresentanti istituzionali della sua stessa parte politica, non ne hanno mai preso in considerazione le proposte. E’ ora di smetterla di ingannare politicamente parlando i lavoratori ischitani stando con due piedi in una scarpa, stando col proprio movimento politico nella maggioranza di un governo antipopolare e antioperaio, e allo stesso tempo come lavoratore stagionale all’opposizione. I lavoratori ischitani hanno bisogno di una guida coerente e credibile per difendere i propri interessi di classe sfruttata e umiliata dall’infame sistema economico e sociale capitalistico e il Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia, che mi onoro di rappresentare, garantisce serietà ed equidistanza da tutte le forze politiche presenti in parlamento. Di seguito sono spiegate anche le ragioni per cui ieri il Comitato di Lotta non ha aderito all’assemblea tenutasi al Polifunzionale di Ischia.
di Gennaro Savio*
Nel mentre sull’isola d’Ischia continua la tragedia sociale per migliaia di lavoratori stagionali ridotti alla fame dal governo Conte che al momento non gli ha ancora riconosciuto i bonus economici a loro destinati, personaggi politici locali, diretta espressione dei partiti che sostengono il governo e dunque diretti responsabili di questa situazione, si atteggiano a difensori della classe lavoratrice isolana: da non credere. Come il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, del Partito Democratico, e Ferdinando Caredda del Movimento Cinque Stelle, tutti e due espressione dei due dei maggiori partiti che sostengono il premier Conte. Ebbene, entrambi, con un atteggiamento politicamente strumentale della difesa dei diritti dei lavoratori, anziché pretendere dai loro partiti la risoluzione del problema, scendono in piazza a protestare. Che lo faccia un vecchio “marpione” della politica isolana come Enzo Ferrandino, sinceramente c’è poco da meravigliarsi, ma che lo faccia un esponente del Meetup Amici di Beppe Gillo che con il loro movimento continuano a voler apparire come i “verginelli” della politica italiana nonostante la situazione disastrosa in cui in poco più di tre anni hanno ricacciato il paese peggio di come abbiano fatto i loro predecessori, veramente è troppo e la cosa non può passare sotto silenzio. Perché i nostri concittadini meritano chiarezza e rispetto e non consentiremo mai a nessuno di strumentalizzarli politicamente ed elettoralisticamente parlando. Ma veniamo al dunque. Da anni Ferdinando Caredda, giovane di Forio, è il rappresentante della regione Campania dell’ANLS, l’Associazione Nazionale dei Lavoratori Stagionali, con cui periodicamente scende in piazza in manifestazioni che si organizzano a difesa dei lavoratori stagionali. E sin qui nulla da obiettare. Il problema non è questo, anzi. Il problema è che Ferdinando Caredda, oltre ad essere un rappresentante dell’ANLS, è, soprattutto, un esponente e attivista storico del Meetup Amici di Beppe Grillo dell’isola d’Ischia con cui, come riporta il 20 febbraio 2020 il quotidiano “Il Golfo”, è stato anche candidato alle ultime regionarie del Movimento 5 Stelle. E negli anni proprio per la sua appartenenza politica, Caredda ha letteralmente portato a “sperdere” i lavoratori ischitani dietro il Movimento 5 Stelle tra i meandri di Camera e Senato dove periodicamente dava notizia di essere stato audito da varie commissioni. Illudendo migliaia di lavoratori che quelle audizioni avrebbero portato a dei risultati positivi. Ma, evidentemente negli anni, nessuno lo ha “audito” concretamente visto e considerato che nonostante ad ascoltarlo fossero in genere rappresentanti istituzionali della sua stessa parte politica, non ne hanno mai preso in considerazione le proposte. Ferdinando Caredda da anni con assemblee ed incontri pubblici cerca di mediare tra sindaci e rappresentanti politici ed istituzionali che non hanno alcuna intenzione di venire incontro alle esigenze del mondo del lavoro. Il risultato, ovviamente, politicamente parlando, è disastroso in quanto non solo non si risolve il problema, ma in tanti hanno seguito lui e il Movimento 5 Stelle sperando che qualcosa potesse cambiare. Macché. Movimento 5 Stelle che negli anni scorsi, attraverso suoi autorevoli esponenti nazionali, ha strumentalizzato persino la vergognosa scelta politica, fatta dall’allora premier Matteo Renzi, di dimezzare l’indennità di disoccupazione. “Audite”, “audite” cosa scriveva all’epoca sul suo sito web il Senatore, Sergio Puglia: “Il governo colpisce ancora! Dal 1 maggio è la volta dei lavoratori stagionali. Il governo Renzi sembra impegnato a produrre povertà e umiliazione attaccando una dopo l’altra tutte le categorie lavorative. Con l’introduzione della NASPI più di 350.000 persone conosceranno disoccupazione e povertà”. Ma non è tutto. Per rincarare la dose a difesa degli stagionali, il Senatore Puglia pubblicò, sempre sulla sua personale pagina web, una petizione popolare il cui testo, tra l’altro, recita: “No al dimezzamento del sussidio di disoccupazione per i lavoratori stagionali. I sottoscritti cittadini elettori con la presente petizione chiedono al Presidente del Senato della Repubblica e ai parlamentari del Senato della Repubblica di assumere i provvedimenti necessari al fine di eliminare la norma che penalizza i lavoratori stagionali ed i precari del settore della scuola, ripristinando il diritto a percepire la prestazione a sostegno del reddito, durate i periodi di disoccupazione, per un tempo pari a quello previsto dalla precedente normativa (ASpI disoccupazione ordinaria non agricola e Mini-ASpI disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti), poiché con l’introduzione nella NASpI dell’articolo 5, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 causerà un’evidente e grave penalizzazione per la categoria dei lavoratori stagionali e dei precari del settore scolastico che non potranno più coprire il proprio reddito come per il passato”. Sin qui alcune delle frasi copiate e incollate della pagina web del Senatore Puglia. Che belle parole, dovettero pensare i lavoratori stagionali italiani, peccato però che una volta al governo, Puglia e gli Amici di Beppe Grillo se ne siano letteralmente dimenticati visto e considerato che dopo tre anni di governo non hanno ancora avuto la volontà politica di reintrodurre l’indennità di disoccupazione e così gli stagionali con Conte premier, continuano a fare la fame come ai tempi di Renzi Presidente del Consiglio: da non credere! Caro Ferdinando Caredda, è ora di smetterla di ingannare politicamente parlando i lavoratori ischitani stando con due piedi in una scarpa, stando col proprio movimento politico nella maggioranza di un governo antipopolare e antioperaio e come lavoratore stagionale all’opposizione. I lavoratori ischitani hanno bisogno di una guida coerente e credibile per difendere i propri interessi di classe sfruttata e umiliata dall’infame sistema economico e sociale capitalistico e il Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia, che mi onoro di rappresentare, garantisce serietà ed equidistanza da tutte le forze politiche presenti in parlamento. Di qui l’appello alle lavoratrici e ai lavoratori ischitani, onde evitare di dover continuare a subire sonore sconfitte, a non ascoltare e seguire più comitati di potere dalla cultura padronale e personaggi politici diretta espressione dei partiti di governo, ma di impegnarsi a far crescere il Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia, vera espressione dei bisogni e delle aspettative del mondo del lavoro. Per quanto riguarda l’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio al polifunzionale, come Comitato non abbiamo aderito perché non condividevamo la linea politica datale dagli organizzatori che hanno persino invitato i sindaci i quali, non solo pur avendone la possibilità non hanno fatto nulla sinora per andare incontro alla disperazione dei lavoratori, ma hanno ricevuto pure gli applausi dei presenti: da non credere! Sindaci isolani che anziché seguire l’esempio, come da noi proposto, delle amministrazioni comunali di Capri e di altri comuni della terraferma di stanziare fondi da elargire ai lavoratori che stanno facendo la fame, pensano a finanziare le aziende e a reintrodurre la sosta a pagamento sulle strisce blu: che vergogna! All’assemblea oltre a sindaci, è stata invitato anche il consigliere regionale di Forza Italia, Maria Grazia Di Scala che col partito di Berlusconi si sono resi responsabili di manovre economiche di macelleria sociale che hanno fatto piangere lacrime amare al mondo del lavoro del nostro paese e che a livello regionale hanno azzoppato la sanità pubblica e il trasporto con la privatizzazione della Caremar. E questi sarebbero i rappresentanti istituzionali che dovrebbero difendere gli interessi dei lavoratori stagionali. Meglio fermarsi qui e stendere un velo pietoso… Tra gli intervenuti all’assemblea degli stagionali, è stato anche Luca D’Ambra, Presidente di Federalberghi dell’isola d’Ischia. A tal proposito ci poniamo una sola domanda, che vale più di ogni commento. Ma veramente qualcuno pensa che nel 2020 i diritti dei lavoratori possano essere difesi dagli albergatori???
*Presidente del Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia
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Alfonso Mattera, Iacono Davide e altri 11
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Il Covid nei prossimi decenni nei libri di storia secondo la visione della deputata Sara Cunial

SARA CUNIAL (la voce del popolo)Visualizza immagine di origine
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È ciò che penso pure io.
Il Covid nei prossimi decenni sarà sui libri di storia e classificato come il più grande esperimento sociale della storia.
Metti in circolazione un virus che può essere curabile imponendo protocolli di cura sbagliati. Fai campagna mediatica di terrorismo puro alimentando nella gente la paura di morire che è la paura più grande che ha un essere umano. Impedisci le autopsie ,fai sparire i cadaveri impedendo di capire la vera causa di morte.
Insinua il dubbio che chiunque tu incontri possa essere causa della tua morte così la gente si scontra con la stessa gente che amava fino al giorno prima. Chiedi alle persone che si controllino e si denuncino a vicenda creando divisione e panico. Distruggi i rapporti sociali, inibisci la spontaneità delle emozioni. Metti il bavaglio che chiami mascherina pur dicendo che il virus non è nell’aria e impedisci alla gente di sorridersi, impedisci alla gente di abbracciarsi e fai morire di crepacuore e solitudine tutte le persone ospedalizzate .
I medici dicono che il virus sta scomparendo ma tu continua a martellare con i media dicendo che tanto tornerà più forte di prima consapevole di non poterne avere nessuna certezza.
Esperimento sociale dove i diritti sono stati violati e la Costituzione profanata, dove è stato smontata la scuola, la sanità, dove è stata tolta la dignità , il lavoro, le libertà.
Esperimento sociale di controllo delle masse nel quale si stanno veeificando i limiti umani e vedendo quanto, nella paura, l’uomo è pronto a rinunciare.
Stiamo rinunciando a noi stessi, alla nostra essenza, alla nostra umanità, carità e Amore. Teniamo alte le vibrazioni. Teniamole sintonizzate nella luce attivandoci per dire NO ,IO NON SONO DISPOSTO A RINUNCIARE AL MIO ESSERE ❤️ Questo deve essere l’unico Mantra nella nostra testa e nel nostro cuore.

La scuola come inclusione. Diritto .Sperimentazione che non può essere sostituita dal DAD ne oscura le fondamenta.Commenta l’arch. Laura Cacciapuoti

Quando, tre mesi fa, le scuole erano ancora aperte, mia figlio era un bambino che amava scrivere, studiare, imparare, vivere cinque ore al giorno con i suoi compagni e le sue insegnanti.
Poi l’emergenza da Covid-19 ci ha costretti in casa e siamo passate a un onesto “Mi sbrigo a fare i compiti, così posso andare a giocare”.
Ora, dopo quasi tre mesi di didattica a distanza, devo combattere ogni santo giorno con tutto il mio impegno di genitore contro svogliatezza e demotivazione:
“Uff, mamma. Lo so che devo farli, ma mi annoio tantissimo”.
Per molti dei nostri figli, a questo punto di un anno che se non definisco perso è solo per un residuo di folle ottimismo, la scuola è diventata qualcosa di vago e indefinito, privo di attrattiva. Un dovere noioso e insensato, anche se noi genitori assicuriamo loro che no, la scuola è importante, è preziosa, che settembre è dietro l’angolo e bisogna farsi trovare pronti. Ma “pronti” a cosa, di preciso?
Che la didattica a distanza non sia scuola, né una soluzione vincente (checché ne dica la nostra ministra dell’Istruzione) insegnanti e famiglie lo hanno capito da un pezzo.
La famigerata DAD non è scuola perché la scuola è socialità, sfida, emozione, è lasciare la propria comfort zone per misurarsi con i coetanei, dividere la merenda e scambiarsi le matite, fare amicizia tra i banchi, sbagliare, sbagliare di nuovo, imparare.
La scuola è sperimentarsi come persone in un contesto accogliente e stimolante. La scuola è inclusione, valorizzazione delle diversità.
La scuola è un diritto, non dimentichiamolo mai.
Sono tre mesi che noi genitori gestiamo la didattica a distanza nel silenzio totale del Governo e del suo ministro.
E cosa succede quando chiediamo una riapertura delle scuole a settembre organizzata, sicura, sostenibile?
………..
Sogno di salutare i miei figli alle sette e cinquanta di mattina davanti alla scuola.
Sogno di tornare a prenderli cinque ore dopo, chiedere loro “Cosa hai fatto?” e sentirmi rispondere il solito “Niente”.
Perché in quel “Niente”, in realtà, c’è tutto.
Copia e incolla sul tuo profilo, ce n’è bisogno ❤️laura cacciapuoti

Un silenzio assenso dei cittadini foriani sulla gara europea per l’affidamento dei rifiuti 2020-2027.Il commento dell’ex consigliere-comunale Vito Iacono

Gara europea a procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta integrata e gestione dei rifiuti per il settennio 2020 – 2027 nel Comune di Forio (NA).
L’IMPORTO DELL’APPALTO È PARI AD € 33.256.258,14 OLTRE IVA
In piena crisi economica il Comune di Forio bandisce una gara di oltre 33 milioni di euro per la gestione dei rifiuti nel silenzio assordante di tutti!!!
Non era forse questo il momento per rivedere il modello di gestione del ciclo di rifiuti sulla nostra Isola per sviluppare economie di scala e limitare la pressione fiscale che deriva dall’insopportabile costo del sevizio di gestione dei rifiuti???
E tutti stanno zitti!!! di Vito Iacono

 

Considerazioni del regista Gaetano Amalfitano su Silvia Romano

A tutti quelli che stanno parlando male di Silvia Romano e della sua liberazione, sia a quelli più grezzi che appena vedono un mussulmano vedono un terrorista, sia a quelli più acuti, pseudo-intellettuali dietrologi che hanno capito tutto di terrorismo internazionale e che ci inondano con le loro seghe, scusate, congetture, voglio pacatamente dire:
1) la sindrome di Stoccolma non è un reato, né qualcosa di moralmente condannabile.
2) convertirsi a una religione per scelta propria o indotta non è un reato, né qualcosa di moralmente condannabile.
3) la liberazione di un ostaggio in cambio di soldi o di altro è qualcosa che si fa dalla notte dei tempi se chi accetta lo scambio ci tiene alla vita dell’ostaggio. Chi non ci tiene, lo lascia al suo destino, quasi sempre di morte, o fa una azione violenta per liberarlo in cui sa che rischia anche la vita dell’ostaggio: a volte va bene a volte va male, come fanno di solito gli americani e i russi, e spesso sono state carneficine in cui sono morti gli ostaggi e altri innocenti.
4) sono orgoglioso di appartenere a uno Stato il cui Governo ci tiene alla vita di un suo connazionale in pericolo di morte e fa tutto il possibile per salvargli la vita.
5) Silvia è stata liberata il 9 maggio, una data emblematica perché se nel ’78 avessimo avuto un Governo che ci teneva veramente alla vita di Aldo Moro lo avrebbe salvato, e le BR si sarebbero sbriciolate lo stesso.
6) non metto questo altro.punto perché voglio restare pacato.

A margine del Covid 19

Teresa Verde
11 h · Amici di Teresa
Finché non vaccineranno la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non finirà niente.
Preparano il terreno per settembre/ottobre…la nuova stagione influenzale.
Non può finire tutto adesso…per forza di cose, devono tenere alta nelle persone la percezione di pericolo. Quella deve rimanere alta !
Funziona alla grande.
Ieri una signora mi ha detto ” anche se dovessero riaprire la scuola, mia figlia non la mando finché non posso farle il vaccino “.
Questo è il pensiero dominante.
Sarà una carneficina.
Non faranno lo stesso sbaglio fatto nel 2009 …che comprarono 24 milioni di dosi e si vaccino’ solo 1 milione , buttando letteralmente nel cesso milioni di euro, stavolta hanno capito che è necessario cambiare strategia …. e funziona alla grande.
Se parli alla gente di ciò che successe nel 2009 … dell’influenza messicana, del Tamiflu’, dello scandalo dell’ OMS , della Polonia che rifiutò di acquistare le dosi e degli esponenti del suo governo che il caso volle …😏 morirono in un incidente aereo … non sa niente !!!
Se parli a me del grande Fratello, uomini e donne o Barbara D’Urso non so una beata mazza ma loro sono preparatissimi.
Di cosa è accaduto e sta accadendo intorno a loro il vuoto, il nulla.
Siamo messi così , non prendiamoci in giro.
È come se, vivessimo in 2 mondi, completamente diversi, anzi, non ” è come se ” , è così di fatto.
Un Popolo così non ha nessuna difesa e nessuna speranza perché è letteralmente in balia della sua ignoranza e stoltezza.
Non si può fare nulla se non prendere atto della reale situazione, ed è questa.
Sarà una carneficina.
Io stavolta non farò nulla.
Starò a guardare.
Con grande amarezza, ma starò a guardare.
Io la Complottista, tu il Savio.

IL settantacinquesimo anno della Liberazione festeggiato e sbeffeggiato in Parlamento dalla Lega e Fratelli d’Italia.E Conte si affida a de Gregorio.  Il fascismo tra gli scanni.Apologia del Fascismo

Un sondaggio agita M5S e Berlusconi: Lega-Meloni al 46%
Nel 75% anniversario della Liberazione  il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si affida a De Gregori per ricordare il nazi-fascismo.”Viva l’Italia liberata” L’italia che resiste”” sono i versi della canzone. L’Italia ha conquistao la libertà ma non é stata del tutto conquistata visto i punti di forza del totalitarismo che risiede ancora proprio in seno al Parlamento italico.Lì tra gli scanni del consenso democratico la Lega e Fratelli d’Italia confondendo il senso profondo della ricorrenza, non si sono alzati in piedi durante la celebrazione.Un gesto che dovrebbe bandire le due forze di destra dalle Istituzioni democratiche. Un atto che sta a significare la loro negazione al diritto di libertà acquisita con il sangue di milioni di persone.E il loro palese gesto mette in luce la netta condivisone con un passato antidemocratico che richiama al Fascismo. Un segnale che dovrebbe scomodare un tantino chi di dovere . E prenderne atto, applicando l’articolo 4 della Legge Scelba attuativa della Xii transitoria e finale della Costituzione. La legge che cita “l’APOLOGIA DEL FASCISMO” viene violata soventemente proprio in Parlamento da Lega e Fratelli d’Italia..Il gesto del 25 aprile 2020 nell’ inosservanza alla celebrazione da parte delle due forze di destra non é uno sporadico avvenimento. Ricordiamo che sempre da parte delle destroidi parti ci fù nel  2019 la  mancata adesione per l’astensione sulla mozione di Liliana Segre contro razzismo e antisemitismo. Snobbate commentano i media lottizzati e social.Diremo ostacolata!L’ Italia di cui parla Conte e le false sinistre é apertamente e sfacciatamente minacciata da  molti alfieri . Proprio in seno al Parlamento si annida la restrizione al diritto conquistato di Libertà! Famosa resta la dichiarazione della senatrice Stefania Pucciarelli che ha rivendicato orgogliosamente di “essere razzista”. Un fenomeno da baraccone il Parlamento italiano!Atti e gesti a cui assistiamo e che ricorrono soventi non sono riconducibile a quella inviolabile legge art.4 SCELBA?L’articolo fra i tanti ricorda “la riorganizzazione del disciolto partito fascista.Propaganda razzista.( docet Pecciarelli).E’ pur chiaro che il mondialismo spinge sempre più a destra.E’ ancora più evidente che chi sostiene il processo non é solo la Lega di salviana memoria e Fratelli d’Italia, ma velatamente una buona parte del potere politico che si definisce democratico E che assiste imperterrito e in religioso silenzio ad atti antidemocratici nel Parlamento senza  alcun  dissenso come nel caso del 25 aprile 2020 che sono denunciabili conl’art.4 della  Legge Scelba.L’ APOLOGIA del fascimo in Parlamento é permessa. Autorizzata.Così é…se Vi pare! lucia manna

L’uso dannoso e contagioso delle mascherine. E’ un male minore non indossarle secondoPatrizia Gentilini

Patrizia Gentilini dell’Ass.medici per l’ambiente,oncologo ed Ematologo sintetizza in 6 punti l’uso improprio delle mascherine. E ne stabilisce le conseguenze indossandole.
1) Con la mascherina ti senti più protetto e applichi di meno il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani. Non puoi farci nulla; è un effetto inconscio. Metti a rischio te stesso e gli altri.
(2) Il volume e la qualità della voce di persone che parlano con la mascherina sono notevolmente ridotti e le persone spontaneamente e inconsciamente si avvicinano per ascoltarsi meglio, contagiandosi più facilmente (ricordati che la mascherina non filtra il virus).
(3) La mascherina ti fa andare negli occhi l’aria calda e umida che espiri. In molte persone ciò genera cefalea. In quasi tutti genera un fastidio agli occhi che ti spinge a toccarteli. Non puoi farci nulla; è un riflesso istintivo. L’occhio è una corsia preferenziale per i virus. Se hai le mani contaminate, infetti te stesso.
(4) Respirare col la mascherina è più faticoso e richiede più lavoro per i muscoli respiratori (tant’è che è intollerabile da usare per chi ha certe malattie ai polmoni). Inoltre con la mascherina inspiri una quota di anidride carbonica precedentemente espirata. Questi due fenomeni determinano un aumento della frequenza e della profondità del tuo respiro: stai agevolando il virus ad andare più in profondità nei tuoi polmoni.
(5) Per fare il tampone si usa il cotone. Quest’ultimo serve a “catturare” i virus mantenendoli “idratati” e dunque “vivi”. Di che cosa sono fatte le mascherine? Di cotone! Se sei infetto e indossi la mascherina ti porti a spasso miliardi di virus felici e ben nutriti dal vapore acqueo che espiri continuamente, una specie di nuvoletta di Fantozzi attorno alla tua testa per il raggio di circa mezzo metro. Non sappiamo quanto spesso si debba cambiare la mascherina per limitare questo effetto al minimo, ma sicuramente esso non si può eliminare del tutto, a meno che non si elimini la mascherina. Una persona con la mascherina è più infettiva di una persona senza mascherina. Inoltre, guai a toccare la mascherina con le mani o a gettarla in modo non appropriato! Insomma la mascherina è un vero e proprio veicolo d’infezione.
(6) Il sistema immunitario di cui spesso si parla costituisce una seconda linea di difesa. La nostra prima linea di difesa consiste invece nel cosiddetto sistema immune innato. Questa è una prima risposta rapida ad un attacco, non dipende dal tipo di attacco, non ha memoria, è attivo contro tutti i virus e batteri, nuovi o vecchi, quindi funziona anche contro il #covid19. Il sistema innato sostanzialmente uccide subito i microbi grazie ad alcune reazioni chimiche. Lui dà delle forti sberle a chiunque si avvicini, cacciandolo via. Questa super-arma super-rapida ha però uno svantaggio: se gli attacchi sono tanti, non ce la fa a combatterli tutti. Se tu sei fortunato, entri in contatto con una quantità minima di virus e lo distruggi subito col tuo sistema innato. Il gioco è fatto. Se porti la mascherina, il virus lo respiri ugualmente ma la piccola quantità che hai inalato rimane lì vicino, a due passi dalle tue cellule epiteliali, il virus insiste su di te, e probabilmente avrà la meglio sul tuo sistema innato. A quel punto scatta la difesa del sistema immunitario propriamente detto: ti sei ufficialmente contagiato. Una volta infetto, continui a portare la mascherina e quindi continui a determinare un aumento del carico virale, con conseguente aumento del carico di lavoro per il tuo sistema immunitario. Sarebbe bello poter studiare quante infezioni asintomatiche sono diventate sintomatiche e gravemente sintomatiche a causa della mascherina.
Se pensi che questi effetti siano irrilevanti, devi disegnare e condurre uno studio epidemiologico valido che dimostri la tua tesi. Infatti, per il principio precauzionale, non possiamo consigliare né tanto meno obbligare i cittadini ad indossare mascherine finché questi effetti non saranno ben quantificati; sarebbe come mettere in commercio un farmaco senza prima averlo sperimentato.
A fronte di questi svantaggi, la mascherina ha un solo vantaggio: ferma le gocce di saliva (di cui s’imbeve) e ti consente di tossire e starnutire senza dover fare l’immane sforzo di metterti un fazzoletto o il gomito d’avanti alla bocca. Tuttavia, i virus si trasmettono anche e soprattutto attraverso le goccioline minuscole, che la mascherina non filtra. Inoltre, se hai tosse e starnuti devi stare a casa in stretto isolamento, non puoi uscire neanche per fare la spesa o per andare in farmacia. Insomma, per contrastare quest’epidemia, la mascherina non serve neanche a svolgere l’unico compito per cui potrebbe essere utile.

Nota da vocidaischia:Va Chiarito che l’OMS (Istituto Mondiale della Sanita’) in data 6 Aprile 2020 per bocca del direttore generale TedrosAdhaanom Ghebreyesys invita ad indossarle e da prendere in considerazione da quei Paesi” nei quali altre misure, come lavarsi le mani o mantenere le distanze non è facilmente possibile.Coronavirus, allarme ambientale: «Miliardi di mascherine finiranno nei mari»