Il titolo alquanto contorto serve solo a far riflettere senza accanimento alcuno, quanto sia conseguenziale il disagio che il mondo cattolico sta oggi più che mai vivendo. Il pedofilo non sboccia da solo in seno alla Chiesa ma viene nutrito e alimentato dalla stessa. Nei secoli e nei secoli. Amen! Aggrappandosi al suo retaggio culturale, il lugo di Dio rende impossibile il cammino spirituale ai richiamati da Lui. Il sesso che secondo la Iacobelli nel suo libro “Risus pascalis-Fondamento teologico dell’Eros”sostiene da grande teologa che il sesso é: ” la rivelazione dell’Assoluto”.Al momento dell’orgasmo ci si avvicina a Dio.Invece la Chiesa tutta cattolica lo ripudia e viene visto come il male peggiore che l’uomo possa incarnare. Il prelato privandosi fin dagli ardori della sua giovinezza, vive l’erotismo non come la sublimazione richiesta, ma come una castrazione.Intravedendo in tal modo nel bambino la purezza a cui appellarsi e sfogare in tal modo la sua libidine. I giovani seminaristi, privi della normale sfera affettiva sessuale, si privono di quella libertà a cui ogni sano individuo si appella. E pertanto intimoriti e mortificati nel corpo fin da adolescenti, hanno poi necessità di dominare il più debole e il più indifeso. E’ così che si scatena la malattia della pedofilia che niente altro non é che il dominio facile del più forte sul più debole, ossia il bambino-a. Il sesso é libertà. Voglia di vivere. E la Chiesa riesce da sempre a far morire fin dai primordi le Anime elette in seno ad Essa con la costrizione -con il diniego. La subblimazione dei sensi, avviene allorquando L’Anima si è evoluta. Naturalmente i sensi si puliscono non quando le Anime vengono costrette per la storica ragione che sostiene:”il sesso é peccato”. “I preti non devono sposarsi altrimenti non adempiano bene al loro dovere”. Dovere ricco di privazioni e di mortificazioni. Si é visto chiaramente il risultato a cui conduce tutto ciò. E nonostante tutto si continua col far prevalere le stantie e insalutari regole che portano dritto a scandali e allontanamenti dalla casa di Dio. Dispiace sapere la sofferenza inferta alla Chiesa. I mas media cavalcano la tigre e riconosciamo anche tante bontà e santità nelle comunità cattoliche. Ma siamo costretti a osservarne le motivazioni per cui esistono più preti pedofili che uomini laici con tali predisposizioni mal sane. Dobbiamo prendere coscienza che se la Chiesa vuole allargare la comunione dei credenti deve rivedere assolutamente le sue adaviche posizioni inserendo come prima cosa nelle sue discipline ecclesistiche l’ordine del matrimonio. Lasciando spazio a chi viene richiamato alle alte funzioni di Missioni di avere una compagna per svolgere nel modo più libero e pagato il suo ruolo di Pastore. I pedofili scompariranno in un giro di pochi decenni e la santa Chiesa si riapproprierà del ruolo ruolo e alto compito per cui é deputata.di luciamanna
Napoli (laura de Giorgio) Presso il Circolo Ufficiali della marina Militare, si è tenuto un vivace dibattito sul tema “Legalità: concretezza e sviluppo economico”. Il convegno è stato organizzato dalla F.I.D.A.P.A. – Federazione Italiana Donne, Arti, Professione, Affari – Sezione di Napoli. Relatori dell’incontro: dr.Ugo Ricciardi, Sostituto Procuratore Generale in Napoli, Dr. Gianfranco Izzo, Procuratore della Repubblica in Nocera Inferiore, Avv. Eugenia Ippolito, Vice Presidente Nazionale FIDAPA, Prof. Giuseppina Seidita, Presidente nazionale FIDAPA. Il pubblico presente, rappresentato in gran parte al femminile, si è rivelato molto attento e coinvolto, interloquendo spesso con i relatori. Il tema di grandissima attualità ha posto all’attenzione un fenomeno innescatosi sin dagli anni 60: la perdita del concetto di “legalità”, grazie anche al lassismo e condiscendenza dei politici. Si dimentica che il concetto reale di legalità corrisponde a diritti e doveri del cittadino ha affermato il dr. Ugo Ricciardi. Il concetto di legalità negli ultimi anni è stato ampiamente dibattuto. Ormai è un argomento logoro, astratto. La realtà italiana è dominata dall’esatto contrario: l’illegalità. Figuriamoci a Napoli, risponde una signora dal pubblico, è come parlare di corda in casa dell’impiccato. Qui, addirittura, si convive con la paura. Il discorso del Sostituto Procuratore della Repubblica Ugo Ricciardi espone una drammatica realtà. Sull’abusivismo edilizio. Argomento spinoso e complesso. Parla in qualità di Ispettore Capo del Ministero all’Ufficio Antiabusivismo della Procura Generale al palazzo di Giustizia di Napoli. Cosa viene fuori dalla sua esperienza? Dal 2005 settemila ordini di demolizione inevasi. E’ stato sollevato un marciume, prosegue. Sono trentamila le sentenze passate in giudicato. Con la prescrizione decade l’ordine di demolizione. Allo stato sono state attuate solo trecento demolizioni. Su trentamila. Il politico deve trovare il correttivo. Quale politico? L’esclamazione è spontanea e indignata da parte del pubblico. E meno male, aggiunge il dr. Ricciardi, che il Ministro Calderoli ha aggiunto un emendamento al decreto di sospensione delle demolizioni: abbattimento comunque nelle zone pericolose e tutto si è fermato. E’ pazzesco, che io uomo del Sud, debba ringraziare la Lega. E a questo punto speriamo che passi il decreto, perché perlomeno così vanno abbattute tutte le costruzioni in località ad alto rischio, per frane , inondazioni, zone rosse, conclude Ricciardi. L’intervento, invece, del dr. Izzo pone l’attenzione sulla correlazione tra legalità e sviluppo economico. Qual è l’incidenza e il danno? Porta alcuni esempi nel settore della collusione: se l’imprenditore paga il pizzo, liquiderà così la questione: un numero inferiore di lavoratori ed elusione delle tasse. E va avanti con l’attività. Ma nel contempo dilaga la diffusione dell’illegalità. Fa un secondo esempio: se negli appalti viene scelta l’impresa sotto pressione, quella senza agganci si sentirà penalizzata ed alla fine pagherà il pizzo. Ma gli antidoti quali sono? Che si propone? Interviene l’avv. Eugenia Ippolito. Parla delle azioni da mettere in campo: difesa delle attività dal racket, difesa dei soggetti deboli,(immigrati e disoccupati), attivazione dei fondi strutturali europei per la sicurezza, con il potenziamento delle reti di controllo. Fare pressioni sulle istituzioni per adottare tali normative che contrastino l’illegalità. Intensificare i rapporti con la società civile. Le eleganti signore della borghesia napoletana annuiscono debolmente. Non sono convinte dell’attuazione dei buoni propositi. Acclamano infervorate, invece, ad un discorso che finalmente arriva: bisogna promuovere la cultura delle regole e inculcarla al cittadino. Se nel territorio c’è sicurezza , ci sarà anche sviluppo economico. I cittadini devono prendere coscienza dei propri diritti e dei propri doveri. E’ un paradosso, ma l’illegalità è diventata una norma a cui, ormai, ci si è assuefatti. L’Italia è l’unico paese europeo dove anche le piccole norme vengono raggirate. L’illegalità dilaga e si diffonde come un virus, perché il cittadino onesto si sente quasi come un pesce fuor d’acqua e a lungo andare si uniformerà a questo andazzo. Un discorso di speranza arriva dalla Presidente Nazionale della FIDAPA Giuseppina Seidita. E’ un’insegnante. Conclude il convegno parlando della sua esperienza diretta. A contatto con i giovani, ragazzi di Palermo:bisogna puntare sui giovani. Vogliono cambiare. Non sono pessimista, tanti negozianti, qui a Palermo, hanno avuto il coraggio di denunziare. Alla fine dell’incontro molti scambi di opinioni tra i partecipanti. E un invito alla società civile: a diffondere ampiamente il concetto della cultura della legalità. Il mancato rispetto delle regole danneggia fortemente l’economia del nostro paese.
Napoli (laura de giorgio) “Camera e stanze”, il corridoio racconta, libro scritto da Lucio Tisi, dimostra che la creatività può andare a braccetto con l’impegno, il rigore e la professionalità. Tutto condito con tanta ironia. E’ quanto ha fatto per tutta la sua vita il dr. Lucio Tisi, attualmente segretario generale della Camera di Commercio di Napoli. E proprio l’ente camerale con i suoi dipendenti è il protagonista del libro di poesie scritto dal geniale versatile direttore generale. Ogni accadimento, anche un torto subito dagli impiegati, al momento apparso come un’ ingiustizia, è riletto da Lucio Tisi in chiave umoristica e tanta umanità. Perché a suo dire “con un sorriso” si possono vincere le battaglie. Una bella lezione di vita. E quindi sotto gli occhi di S. Aspreno, primo vescovo napoletano,( la Cappella di S.Aspreno” è inglobata nel palazzo della Camera di Commercio di Napoli), via al racconto, scritto in rima della vita del palazzo. A questo punto bisogna aggiungere che Lucio ha operato con l’occhio di un regista una rappresentazione teatrale dei fatti, dei commenti, delle cosiddette “voci di corridoio” in gergo impiegatizio, e ha realizzato un vero reality. Il reality della Camera di Commercio di Napoli. Gustosi tratteggi delle personalità dei colleghi, descrivono una mentalità, una categoria: all’amico, forse malato immaginario, la sua poesia è affettuosa, il suo incitamento a star bene, “è in allegria, se t’aiuta Avemaria”. E la marcia su Roma degli impiegati che devono sostenere un esame per un passaggio di livello? Sono tutti intimoriti e in cuor loro speranzosi di un’amnistia per essere…..” promossi tutti quanti, i dannati e pure i santi”. Ma alla fine, all’italiana, arriva la notizia: il contratto riferito al concorso, annuncia il direttore….”quanto tempo si è sprecato, il contratto è revocato. E così pure la mensa, annullata da un ispettore del Ministero……”Fino ad oggi s’è mangiato, fu garante il sindacato” viene poi ripristinata, e quindi tutti a tavola e buon appetito. Sarebbe utile e divertente per il Ministro della funzione pubblica, Brunetta, leggere questo gustosissimo libro di poesie. Come si può ottenere un miglior rendimento del tipo…”tutti al posto di lavoro e con zelo e con decoro”? Così rispondono gli impiegati: “Che difesa c’è al rigore? Giammai l’odio od il livore”. E Lucio ha anche il gusto del paradosso: la poesia “L’ultima follia” è dedicata ad un povero impiegato a cui viene ordinato di correre per verificare se nel corridoio si scivola: ….”ora fatti una corsetta, anche se hai la pancetta, corri bene, corri forte, anche con le gambe corte”. Ed il povero impiegato…..corre come un disperato, non vuole essere licenziato. Questa non l’avrebbe pensata neanche Paolo Villaggio con i suoi Fracchia e Fantozzi. Ma del resto Lucio Tisi è immerso nella cultura teatrale. Egli è un amatore di Eduardo che scriveva su personaggi della strada. Ha interpretato con grande successo “Napoli Milionaria”ed altre importanti commedie . Finito l’impegno con “giacca e cravatta” di manager per lo stato, alla sera si dedica al teatro. Si è esibito nei teatri massimi di Napoli, Roma, Palermo, con grande successo. E da Eduardo ha ereditato lo spirito, l’intuizione nel capire che nella vita si fonde la rappresentazione e la realtà. E quanto ci illustra nelle tantissime poesie del suo libro, ispirate dai fatti e dalle voci di corridoio in tanti anni di lavoro.
Il massaggio é salutare, E chi non lo riconosce. Diviene estremamente pericoloso e quindi dannoso, se procurato da mani inesperte e prive di una sana energia. Per cui ci congratuliamo con l’amministrazione di Forio d’Ischia per aver vietato i massaggi in spiagge demaniali con questa circolarre.l.m.
Alla C.A. Titolari di Concessioni demaniali marittime
Comune di Forio
Oggetto: comunicazione.
Si porta a conoscenza delle SS.LL. che in ottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute del 01/07/2009 è assolutamente vietato a qualsiasi titolo offrire prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti lungo i litorali marini, nonché nelle vicinanze degli stessi. Pertanto si comunica che i titolari di concessioni demaniali marittime, in quanto passibili di pesanti sanzioni penali e amministrative, sono tenuti a far rispettare il divieto, allontanando qualsiasi soggetto non autorizzato ad espletare predette prestazioni.
Si comunica altresì che in ottemperanza a quanto previsto dalla delibera di Cons. Comunale n.6/2001 art. 12-13, è assolutamente vietata la vendita ambulante di qualsiasi genere sulle spiagge del territorio comunale.
Alla luce di tutto ciò le SS.LL. sono invitate a rappresentare eventuali inottemperanze, alle autorità di vigilanza presenti sul territorio.
Forio, lì 06.05.2010
L’Assessore al demanio Avv. Michele Calise
Il Vice Sindaco Cap. Giovanni Mattera
A Ischia dopo i vari smottamenti che hanno causato la perdita di vite umane, non si vive più tranquilli. Feroci scivolamenti ( leggi frane) quattro anni addietro, procurarono la morte di 4 persone in località denominata Monte Vezzi: Luigi Buono e le sue tre giovani figlie. Nel 2009 una frana partita dal monte Epomeo in località Tresta spezzò la vita alla quindicenne Anna De Felice. Per alleggerire i sonni dell’intera comunità isolana, alla luce di queste tragedie con piogge ancora incessanti in pieno aprile, chiediamo al geologo prof .Saverio Toma se ci saranno altre vittime da qui e da venire.
D) Prof. Toma, dove possiamo trovare nei vari comuni uno studio, se esiste, “geologico” della natura dei suoli- visto che non c’è il piano urbanistico?
R) Esiste uno studio in tutti i comuni di Ischia allegato ai vari Piani regolatori mai approvati. Studi a livelli superiori sono stati condotti da Alfred Ritman rivolti più che altro verso la vulcanologia.
D) In caso di incidenti dettate da frane, come quelle già avvenute di recente, chi sono i responsabili?
R) Per 80% di Madre Natura- il 19% per interventi antropici e 1% per fenomeni eccezionali.
D) Quindi gli amministratori secondo la sua dichiarazione non hanno responsabilità di alcun tipo?
R) Loro danno assenso verbale, senza documentazione
D) Mi può dare maggiore dettagli sull’incidente di Casamicciola Terme del 2009, dove per una frana partita dal monte Epomeo in località Tresta perse la vita la quindicenne Anna de Felice?
R) E’ stata una frana del tutto naturale. Quindi tutte le illazioni fatte sono pretestuose, infondate. Solo in minima parte accettabile. Nel 1910 nella stessa zona-neanche a farlo a posta ci fu una frana ancora più imponente che fece lo stesso percorso del 2009. La frana trasportò materiali terrigeni e massi ancora più consistenti. Quale speculazione esisteva allora , e quale manutenzione è stata fatta nel 1910?
D) Visto che già nel 1910 era avvenuta una frana di questa entità non di poco rilievo, il comune di Casamicciola Terme e gli altri comuni perché non hanno messo in sicurezza la zona Tresta monitorandola 24 ore su 24?
R) Sì- certamente andava fatto
D) Quindi in ogni caso gli amministratori concorrerebbero in omicidio colposo nel caso della morte della de Felice Anna?
R) Queste responsabilità si sono tramandate dalla notte dei tempi.. Chi è nato prima: l’uovo o la
gallina?
L’opera di bonifica, potrebbe iniziare oggi, dopo la tragedia del monte Vezzi e di Casamicciola?
R) Sono molto scettico perché qualsiasi tipo di bonifica si facesse incontrerebbe sicuramente i rifiuti politici di molte formazioni e il veto di quelle soprattutto ecologiche .Per quanto di recente è sorta una nuova teoria che cerca di attutire l’impatto ambientale con opere adeguate quale” l’ ingegneria naturalistica”.
D) Cosa ne pensa- facendo un collegamento tra la Natura dei suoli e l’abusivismo edilizio?
R) Vado contro corrente. Mi adeguo alla moda dei nostri giorni. Dove l’abusivismo edilizio è visto del tutto negativo, mentre invece alcune volte si rivela il contrario. Talvolta serve da” muro di contenimento” o di sostegno di alcune determinate zone franose-
D) Allora a questo punto possiamo anche eliminare l’ ingegnere- l’architetto- l’urbanista-geologo?
R) Costruire chiaramente con criterio.
D) Ma il criterio quando si attua l’abusivismo non si applica perché le costruzione devono essere tirate su velocemente e in meno di tre giorni.
R) C’è qualcuno che vedendo più lontano ha costruito abusivamente con l’aiuto dei tecnici idonei e quindi in questi rari casi l’abusivismo è servito a qualcosa.
A Ischia il cancro è in metastasi…per intervenire?Bisogna attendere altri bollettini? Ogni inverno, grazie al buco di ozono piove sempre di più. Le piogge subdolamente fanno il loro lavoro. Chi si preoccuperà delle zone a rischio frana dove maestosamente emergono case abusive? I tecnici dell’abusivismo o i tecnici abusivi? Si salvi chi può!
lucia manna
luciamanna@email.it
In Campania sospese le demizioni dei fabbricati fino al 31/12/2011. Solo le case destinate a civile abitazione a seguito di condanna penale non potranno essere più demoli fino a questa data.Oggi si é scomodato il consiglio dei ministro per stabilirlo. Verranno sospese solo le case destinate a civile abitazione a seguito di condanna penale, chiaramente sprovviste di altre abitazioni. Le sospensioni sono relative agli abusi commessi entro il termine del 31 marzo 2003. I Comuni sono tenuti a demolirle se dovessero riscontrrne incolumità pubblica risalenti a questa specifica data e quindi liberi dal decreto legge. Berlusconi stà mantenedo il patto con gli elettori campani fatto prima delle elezioni:”tu dai una cosa a me…io dò tante case a te”. E poi in giro si sostiene che non è un uomo di parola! Comunque grande sollievo per la comunità ischitana.
di daniele iacono IschiaBlog.it
Le attrici Vanessa Redgrave e Hilary Swank, i registi Paul Haggis e Alfonso Cuaron e gli attori Franco Nero, Massimo Ghini e Martina Stella sono i primi artisti ad aver aderito al “4° Social Cinema Forum” di Ischia che sara’ dedicato alla condivisione dei valori reali della vita tra i giovani. “Sharing Solid Values” sara’ quindi l’evento nell’evento dell’ 8° Global Film & Music Fest in programma dall’11 al 18 luglio. Ad annunciarlo e’ il presidente dell’Accademia Internazionale Arte Ischia, Giancarlo Carriero, che afferma l’importanza di focalizzare, sempre di piu’, l’attenzione che si crea in grandi eventi artistici e culturali internazionali su temi di “interesse popolare e di rilevanza sociale”. “C’e’ una gran confusione tra i nostri giovani -sostiene Carriero- sulle priorita’ a cui dedicare adeguata attenzione. Noi al Global Fest questo serio problema ce lo poniamo da sempre ed oggi piu’ che mai sentiamo l’esigenza di dare piu’ spazio a temi che coinvolgono l’umanita’ rispetto al ‘ciarpame’ che si diffonde a macchia d’olio nella societa’ attraverso la devastante comunicazione multimediale. Bisogna restituire il giusto peso alle cose, ai fatti ed alle persone istruendo con maggior impegno i giovani alle priorita’ morali e civili della vita” conclude il presidente dell’Accademia Ischia. Che, al fianco del Forum, rilancia anche un concorso per cortometraggi, video-clip e spot dal titolo Make Your Life Useful – Rendi la tua vita utile che sara’ rilanciato a livello internazionale al festival di Cannes. A presiedere il Social Cinema Forum sara’ per il secondo anno il regista americano Steven Zaillian (Oscar per la sceneggiatura di Schindler’s List) mentre il collega Paul Haggis (Oscar per Crash) sara’ per il quarto anno chairman dell’evento dell’estate cinematografica mondiale.
Fonte: FilmFilm.it
| sabato, 1 mag 2010 | ||
| 20:00 |
Premi Mostra Arte e Fotografia: due opere a giudizio del Consiglio Direttivo e del Direttore Artistico.
Ospitalità per i vincitori con un accompagnatore. Diploma di partecipazione per tutti i concorrenti.
II Mostra d’Arte e Fotografia : Museo del Torrione di Forio dal 24/4 al 2/5/ 2010 Ore 18.00 – 21.00. La partecipazione è aperta a tutti, il soggetto e la forma d’arte sono liberi. L’accettazione delle opere è vincolata agli spazi disponibili. Le opere vanno consegnate e ritirate, previo accordo con la segreteria organizzativa, al Torrione. L’Associazione non si assume alcuna responsabilità per furti o danneggiamenti.
Tutti i partecipanti sono invitati alla Premiazione che si terrà sabato 1° maggio 2010, alle ore 19.00, presso il Centro Polifunzionale di Forio in Via S. Antonio Abate.
Per informazioni: 081907652 – 328 1537617 – 081908462.
Per gli aggiornamenti consultare il sito dell’associazione: www.giochidinatale.it

Le nuove generazioni, pagano oggi un tributo di sangue e di dolore per il mal-tolto delle vecchie. L’Italia poteva essere la prima nazione mondiale in campo energetico. La prima in campo economico. Lo Stivale ha partorito geni come (per citarne alcuni) Enrico Mattei, presidente dell’Eni. Uomo lungimirante, che preferì corrompere persino i politici d’allora, pur di apportare i gasseodotti nei punti più estremi della Penisola. Marconi per l’invenzione del telefono. Natta per l’invenzione della plastica. E così via…Mattei fu ucciso perché era andato oltre le visioni dei politici di allora. La sua apertura imprenditoriale e d’avangurdia per la mafia governativa di allora non andava bene. Con la complicità della Cia e dei governanti di allora saltò in aria con il suo areo. Il brevetto di Natta per la plastica fu acquistato dalla Danimarca perché non preso in seria considerazione nella nostra mady Italy. Geni incompresi? No! Semplicemente scomodi al sistema di allora, come scomodi sono i giovani meritocratici di oggi. Il regime dittatoriale odierno ha necessità delle mediocrità per controllare -asservire-gestire nel modo più totalitario possibile. Il potere economico ormai risiede in mano a dieci famiglie italiane. A questo punto bisogna dire che saremmo stati meglio sotto la dominazione Austriaca e senza dubbio quelle particelle geniali che apportarono un forte contributo tecnico-scentifico alla Nazione con sì tale dominio avrebbero reso l’Italia invidiata in tutto il mondo. Come andrà a finire é semplice intuirlo e non sta a noi anticiparlo per non finire nel mirino del “Grande Fratello” di orwelliana memoria. Giovani distrutti nel corpo e nello spirito da una manciata di dittatori che si sono presi la briga di uccidere persone come il grande Pasolini, il grande Mattei e dedicare loro post-mortem strade-circoli e memoriali ricchi di menzogne. Questi sono gli umanoidi di oggi che ammazzano i geni e con essi il progresso cantando a viva voce per le loro ultime vittorie politiche regionali e con fiumi di sciampagne il fantomatico inno di:”Fratelli d’Italia”. L’Italia esiste ma i fratelli sono tutti morti. Tutti chiedono dove sono finiti gli intellettuali in questo Bel Paese. Nel totale silenzio.Loro sanno che denunciare apertamente come stanno le cose in Italia significa lasciare il corpo inerme nelle mani dei duci di turno che per la salvaguardia e l’interesse delle dieci caste che comandano e controllano in Italia… sono disposti a tutto. Si salvi chi può!di luciamanna
Un anno fa, Domenico Di Meglio - direttore del quotidiano locale de “il Golfo” - testata dell’isola d’Ischia, ha lasciato il corpo. Per me la sua scomparsa non é stata inaspettata visto come si dava anima e corpo per la sua di Colonna. Nonostante fossi quotidianamente preoccupata per il suo stato di salute e sul chivalà per il suo infinito stress, la sua vita spezzata per amore e passione giotrnalistica, ha lasciato dentro di me un vuoto infinito. Lacerata dal dolore, il giorno del suo funerale ho preso addirittura a schiaffi un villaro. La sua morte ha bloccata per mesi la mia creatività in campo giornalistico. E solo ora riesco ad esprimere il sentimento profondo che nutrivo per l’uomo marito-l’uomo padre-l’uomo amico. Creatore di una piccola-grande testata quotidiana in una realtà locale bislacca-sciocca-inerme e crudele per la mancata e schiva conoscenza dei fatti e misfatti indigena e del globo intero. Domenico Di Meglio é riuscito, con la sua energia atomica a dare alla nostra quotidianità una visione approssimativa del reale. Osava scrivere,anche subbendo critiche feroci per il suo linguaggio quasi blasfemo, ciò che pavedi e inetti individui non osano neppure sognare. Fra noi esisteva un feeling. Insieme abbiamo iniziato una sfida contro tutto e tutti. Pioniera del suo giornale ha apprezzato la mia audacia nel denunciare drasticamente i fatti. Anche se discordanti su certi aspetti ci intendevamo e bastava una sintesi talvolta veloce e telefonica perchè lui stesso ne traesse il telegrafico messaggio. Una intelligenza vivace la sua. Camuffato da un linguaggio aggressivo , talvolta soleva vestire i panni del duro. La sua bontà era infinita. Schivo al linguaggio forbito - aulico, intendeva semplicemente lanciare un messaggio con il suo “Golfo” alle fascie soprattutto deboli ed indifese. Era assurto a paladino dei bisognosi e non poche collette sono state fatte per malati e bisognosi tramite il suo quotidiano. Il suo carisma comandava…la gente immediatamente rispondeva ai suoi appelli.Generoso anche di proprio si privava parte del suo stipendio per un immediato sostegno che giornaliermente nella redazione venivano richiesti. Questo ed altro é stato Domenico. Un coacervo innespiegabile valore é stato il direttore del giornale più anomalo del mondo. Un anomalia quasi da fare invidia alle grandi testate nazionali e riportato dalle stesse come una presenza-bizzarra difficilmente controllabile. Domenico si definiva un uomo di destra ma le sue parole scritte non avevano e ne sussuravano nessun linguaggio decisamente ideologico o parafrassato. Se qualche torto a ragione é stato fatto dalle sue colonne, si potrebbe giustificare come un semplice azione di libera e poco meditativa espressione. Per usarne un sillogismo: spontanetà indomabile. Senza alcun dubbio non é stato un mistificatore anche se qualcuno lo ha condannato con l’appellativo del Macchiavelli. Ben lungi da lui creare un fine per giustificarne il mezzo. Aver Confuso la sua spontanetà come componente macchiavellistica é deplorevole e azzardato .Noi che l’abbiamo conosciuto nel profondo possiammo affermarlo. Anche se alcuni suoi passaggi talvolta non reggevano quando tentavamo di confrontarci. Una cosa avevamo in comune e presuntuosamente me ne compiaccio: il dono della sintesi e l’azzardo. Mi manca ed é andato via il 23. Numero sgradevole e riccorrente nella mia vita. Nello stesso giorno persi mio marito Ugo Cacciapuoti. Non pensavo di amare quest’uomo tanto. La sua energia era forte e l’ho sentita per giorni anche se chiusa nel mio profondo dolore non sono riuscita a commemorarlo insieme ai suoi”fedelissimi”prima di oggi. Domenico ti sei dato troppo!… di luciamanna
A Domenico Di Meglio
Non esiste il buono e il cattivo
C’é il saggio e c’é lo scicco
Ischia non ha saggi e gli stolti abbondano sempre di più
Adesso li puoi vedere meglio
Biasimarli?…
ma non commuoverti tanto… se si fanno sempre più male
Periranno come codardi
E a che serve una spada brandita nelle mani di un codardo?


