I giardini Ravino festeggiano il loro decimo compleanno. Elettra Carletti direttrice e organaizer preannuncia un prossimo progetto: un area destinata a giardino sensoriale.

photo Giardini Ravino con Elettra Carletti

Il comandante D’Ambra, padron della location dei giardini Ravino con la fattiva collaborazione della sua direttrice dott.ssa Elettra Carletti ha festeggiato il compleanno del maestoso parco Botanico. La Carletti venerdì 23 settembre ha stupito ancora una volta i convenuti partendo da un exscursus storico- filosofico sui giardini in generale. Da Platone –Epicuro-Zola-Agata Cristie-Ariosto-fino ad Anton Cechov ( contemporaneo) la direttrice ha saputo evidenziare non solo le amenità del giardino ma tutto ciò che esso ha sottinteso e rappresenta fino ad oggi. La celebrazione è stata piacevolmente occorsa da letture interpetrate dagli attori isolani Milena Cassano e Domenico D’Agostino. I brani sono stati intervallati da documentate testimonianze storiche dalla Carletti: “ Cominciamo con un autore italiano ingiustamente un po’ dimenticato . Guido Gozzano. Il principale esponente di una corrente letteraria detta il Crepuscolarismo, che avvertendo la crisi morale in atto nell’epoca moderna, respinge i miti della modernità, e rifiuta la poetica aulica. Il ritorno alla natura, topos del rinnegamento del progresso, nella Vita come nell’opera poetica: una natura addomesticata e rassicurante, costellata di paesaggi subalpini, fiori coltivati, farfalle multicolori.” Per testimoniare tutto ciò la direttrice ha invitato M. Cassano e D. D’Agostino a leggere un brano di Gozzano: l’Assenza e Cocotte”. Continuando con il Suo exscursus storico la dott.ssa Carletti ci ha rimandati all’antica Grecia:” nell’antichità greca, i parchi e gardini hanno costituito lo sfondo di molte discussioni filosofiche. Platone teneva lezioni in un uliveto dedicato alla dea Athena. Poi fu la volta di Epicuro, che diffondeva la sua filosofia del piacere , criterio di verità, dal giardino di casa sua”. Innumerevoli sono stati i passaggi che la studiosa ha citato. Indicheremo solo quest’ultimo che è alquanto divertente di Agata Cristie :” E’ nota la passione degli inglesi per il giardino, e uno dei personaggi più noti della letteratura inglese, Miss Marple, è una cultrice del giardinaggio e un’attenta osservatrice di piante. La scrittrice dei gialli per aumentare la suspance nel romanzo dichiara che un cadavere è tremendamente fuori posto su un prato illuminato dal sole!”. Un altro divertente passaggio passaggio è stato offerto dalla curatrice nella chiusura dell’ dell’Evento : “ un apporto essenziale alla creazione e al mantenimento dei giardini Ravino è stato ed è quello DI Edith, la moglie del Capitano D’Ambra, padre fondatore di questo parco, che quando si riferisce alla passione botanica di suo marito afferma che vorrebbe essere un cactus.” Il binomio di turismo e cultura ai giardini Ravino è stato reso in toto grazie soprattutto all’ingegno e creatività della sua direttrice. La famiglia d’Ambra investe da sempre anche in cultura non badando a spese. A Loro Vanno i migliori auguri della redazione . di lucia manna.
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Il grande artista si interroga

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MA BERSANI, INVECE DI BALLARO’, PERCHE’ NON ESCE DAL PD PER GARANTIRE UNA SOVRANITA’ DAL BASSO DEL SUO POPOLO ? Di Ciro Ridolfini . La stessa variegata ricchezza d’ idee, di pensiero, di prospettive, mossa dal fascino del valore primordiale della giustizia, nonché dalla presunzione di ognuno nell’ ergersi a luogo geometrico di verità, finisce col produrre quella “disgiunzione” tra compagni che ancora qui, come sempre, vale la pena sottolineare come “eterna diaspora a sinistra” ! è il tipico nostro male, il nostro “sale” a cui resta agitarsi, cioè attivarsi, per una necessaria quanto riparatrice mediazione nell’ arginare il rischio di sconfitta ! In tal senso, ad esempio, Berlinguer riusciva a mediare, a fare politica, fermamente saldo al suo motto “Uniti nella diversità”, uniti come ricchezza, come vittoria ! Viceversa la diaspora a sinistra ha prodotto un vero e proprio disastro.Spicca in Italia una disoccupazione “democratica” giovanile al 43% . Un esodo “democratico” di giovani verso l’ estero mai visto nella storia della Repubblica. Le paghe dei lavoratori dipendenti e le pensioni sono “democraticamente” ferme da decenni. Furono stabilite svariate società telefoniche e svariate società elettriche sugli stessi fili “democratici”, svariate società del gas sugli stessi tubi “democratici”, svariate società ferroviarie sugli stessi binari “democratici”, svariate società dell’ acqua con la stessa acqua “democratica”. Non si contano più le ormai centinaia di migliaia di business “democratici” portati avanti da corrotti e corruttori “democratici”! C’ è un femminicidio “democratico” in atto da far paura. Un super affollamento “democratico” nelle carceri. Nel paese trionfano sprechi “democratici, ruberie e nefandezze “democratiche” indicibili . Una devastazione “democratica” del territorio! mare , laghi e fiumi “democraticamente” inquinati ! terre avvelenate ! tutto eseguito “democraticamente” ! perfino la morte sarà una morte “democratica” ! il popolo fu catturato dalla magica parola “democratico” !..cinicamente in Italia nacque perfino un partito detto presuntuosamente “democratico” ! PD, appunto,partito democratico ! Ciro Ridolfini

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il mondo dei Sogni di Paolo de santi

PaolodeSantiL’artista Paolo de Santi ha regalato un mondo magico a Noi tutti con i suoi dipinti aprendo il suo Vernisage il 4 settembre nella splendida cornice dei Giardini Ravino di Forio d’Ischia. La mostra liberamente visitabile presso la location fino al 30. In collaborazione con l’Associazione Angel Art e curata all’interno della struttura dalla dott.ssa Elettra Carletti la visione dell’esposizione artistica ci ha fornito duplici spiegazioni: una naif e l’altra surrealistica. All’apparenza naif i dipinti non sono privi di legami con la realtà culturale del secolo in corso. Figure guardinghe calate dall’alto si mescolano tra folletti e farfalle variopinte. Dal basso castelli fatati e il mondo fiabesco che tutti sognano si intrecciano con sensazioni inedite. Associando elementi diversi tra essi ci si imbatte in sguardi espressivi che sorvolando il magico splendore dei castelli osservano… Scrutano! E con occhi penetranti danno anche la sensazione dell’impenitente. La suggestione dell’inconscio del de Santi ha doppia pulsazione: il malessere quotidiano esplorato dall’alto tutto teso a rivelarne pulsazioni. E il desiderio spasmodico di un mondo surreale. Appunto quello del mondo dei Sogni. Mai come in questo periodo storico abbiamo necessità di riappropriarci dei nostri sogni. L’artista Paolo de Santi li ha catturati sulle sue tele e affascinati dall’insieme del suo variopinto messaggio cercheremo di farli propri per lasciare uno spazio infinito che contempli un abbraccio globale di tranquillità E di pace. Di lucia manna

Con la spending review salviamo i conti dello Stato italiano in cambio di soppressioni di Vite umane con l’abolizione di strutture ospedalieri insulari come l’isola d’ischia

Con la spending review si cerca di migliorare l’efficienza della spesa pubblica. Nel caso specifico della Sanità rimane criminoso che x far fronte e sanare i conti di un Paese negletto quale l’Italia, tagliamo vite umane con la soppressione di strutture ospedalieri insulari e montane. Qualcuno pensa anzi ne è convinto che qualcuno in terra ferma ( avendo panni sporchi da lavare) auspica che il Rizzoli diventi una struttura a cinque stelle come quelle che la n’drangta a Milano ha favorito.Se così fosse, non ci resta che portare la questione al Parlamento europeo e presentarla anche come un grosso disastro economico visto che l’isola d’Ischia è soprattutto una Azienda Turistica. E x niente al mondo il turista alberga in un luogo in cui da infartuato non riceve soccorso .Pensiamo in termini pecuniari e di sopravvivenza e se morire significa anche x fame abbiamo adesso due scelte:lasciare il corpo prive di assistenza sanitaria e abbandonarlo x mancanza di sussistenza alimentare.Un paradosso che tale non è qualora si saprà in giro per il mondo che la più bella isola del mondo quale Ischia non possiede una efficiente struttura ospedaliera. Cosi è … se Vi pare! di luciamanna

L’acqua di Nitrodi:un furto perpetrato ai danni dell’intera cittadinanza ischitana

Sono più che convinta che con una battaglia legale portata se necessario anche in sede europea e capeggiata dall’estensore dell’articolo avv. Mario Goffredo ,la Fonte rientrerebbe di nuovo nelle spettanze di tutti i cittadini dell’isola d’Ischia.,L’esime avvocato avvalendosi di un diritto UNIVERSALE,indicando l’acqua sorgiva come medicamentosa per il popolo, coadiuvato da qualche altro principe del Foro d’Ischia( se lo ritenesse necessario) l’acqua pubblica  lenitiva  e miracolosa delle Ninfe  ritornerebbe a curare corpo e spirito degli indigeni.  Sacrosante spettanze del popolo ischitano.Stiamo parlando di una Fonte che donata dal Divino all’intera isola d’Ischia,è stata destinata a” Fonte” di speculazione venendo meno al diritto di un bene Inalienabile che l’amministrazione baranese in barba a tutti i principi del diritto ha ritenuto privatizzare.Non ci sono commenti della remota e scellerata scelta del comune di Barano.La scelta amministrativa non  contestataadeguatamente in sede consiliare dall’opposizione e da tutta la cittadinanza e dalla stampa locale, ritenne opportuno privatizzare come fece Totò ” la fontana di Trevi”! Gli amministratori locali e nazionali ormai da anni venduta l’Anima al diavolo.  Non resta loro che vendere le proprie mogli.La Ninfa di Nitrodi è molto incazzata e potrebbe punire chi l’ha vilipesa con una siccità che come nel percorso biblico servirebbe da Ibris per gli stessi amministratori riconducendoli a una saggia riveduta del mal tolto.Il bene comune dell’acqua di Nitrodi è stato un furto perpetrato ai danni di una cittadinanza.che  per niente partecipativa  ora paga l’ultimo sfregio con l’eliminazione del Tubo originale.E chi è causa dei suoi mali, verrebbe da dire… pianga se stesso! di luciamanna

Le acque di Nitrodi Fonte e bene comune inalienabile da ridare ai cittadini. Affrontato l’annoso problema dall’avvocato Mario Goffredo

Anno dopo anno la parte pubblica della Fonte di Nitrodi viene depotenziata e svilita nel chiaro intento di eliminare quella che è la pubblica disponibilità di una fonte sorgiva. Il famoso e storico tubo, annualmente e fastidiosamente ingabbiato per non creare intralcio (e presunta concorrenza) agli affari del parco privato, quest’anno è stato definitivamente chiuso e sostituito da una docetta sulla piazzola vicino alla fontanina, che con un sistema automatico entra in funzione a partire solo dalle 20.00 e fino alle 08.00 del mattino successivo.

Lo storico ed affascinante anfratto nel quale si entrava scendendo le scalette e dove sgorgava copiosa la miracolosa acqua è stato serrato. Il caratteristico scroscio che si sentiva sin dalle scale, scendendo, è stato zittito, cancellato. La doccia che ha sostituito il tubo ha una portata d’acqua di gran lunga inferiore a quella del tubo originario e l’orario di attivazione è stato ulteriormente spostato in avanti, azionandosi solo alle 20.00 p.m. che ad agosto è già un orario crepuscolare e quasi notturno, non concedendo a chi vuole godere della fonte pubblica nemmeno un briciolo di luce ed il caldo più convincente delle ore solari.

L’intento, sin dalla concessione del parco creato sulla fonte, è chiaro: ricondurre ogni utilizzo delle miracolose acque ad un percorso privato e commerciale. Ed in una logica del genere la parte pubblica delle fonte è solo un intralcio fastidioso da eliminare, anno dopo anno, pezzetto dopo pezzetto. Prima i residenti fuori dal Comune di Barano tenuti a pagare (come se una fonte sorgiva avesse pertinenza ed appartenenza ad un solo Comune, e se cominciasse tale fonte a Casamicciola o Forio o Lacco Ameno?). Poi i residenti stessi nel Comune di Barano a cui viene di malincuore concessa una sola ora nel parco. Tutte misure discutibili, ma rientranti in una logica commerciale di gestione di un’attività imprenditoriale, che purtroppo è stata la scelta del Comune di Barano che avrebbe invece potuto gestire pubblicamente l’intero parco. Per carità! Ma ogni legittimità ed ogni comprensione viene meno nel momento in cui la parte pubblica, che dovrebbe spettare alla popolazione nel pieno ossequio di un diritto universale quale il Diritto all’Acqua, viene così calpestata.

Non voglio nemmeno andare a fondo e parlare dei copiosi finanziamenti arrivati in passato per la zona e finalizzati proprio alla fruibilità di quel pregiato territorio, di cui non è chiara quale sia stata la destinazione e la funzionalità allo scopo. Vi è un’interrogazione in corso in ambito europeo. Non voglio nemmeno approfondire la natura dei lavori che sono stati compiuti anche nell’area di fronte all’ingresso del parco e che non lasciano presagire nulla di buono. Ma non è tollerabile la sufficienza e lo svilimento con cui si sta bistrattando la parte pubblica della Fonte.

É obbligo morale e politico dell’Amministrazione baranese riattivare il tubo originario, a cui semmai va aggiunta e non sostituita la doccetta della piazzola. Rendere questa parte esteticamente piacevole e curata, seppur fosse necessario onerare della pulizia e della cura il concessionario del parco che trae grandi benefici dal bene pubblico. E sebbene sia del parere che la fonte pubblica dovrebbe essere attiva e fruibile 24h, che almeno l’orario di attivazione venga anticipato, anche in considerazione del fatto che il parco chiude alle 19.30 e se già alle 19.00 fosse possibile per i cittadini utilizzare la fonte pubblica non vi sarebbe intralcio alcuno all’attività del parco stesso.di Mario Goffredo

 

 

 

A margine della manifestazione di protesta dell’ospedale Anna Rizzoli

Lettera aperta a:

Il quotidiano “ Il Dispari”

Il quotidiano “ Il golfo

Ischiablog.it

Il fatto Quotidiano.it

Al settimanale “ Corriere dell’Isola D’Ischia”

Asl Napoli Nord

A tutte le associazione attive

Allo Staff Nazionale del M5S

Peppe Grillo .it

 

I malati senza Voce

A margine della manifestazione a favore dell’ospedale Anna Rizzoli

 

Egreg. Direttore

Con triste disappunto abbiamo appreso che dalle “ forze” scese in campo alcuna richiesta di autorizzazione in merito agli interventi era stata inoltrata alla Questura di Napoli. Ne i comitati ,libere associazioni- autorità politiche si sono interessate a  formalizzare domanda alla  Questura per dare voce ai microfono a tutta la cittadinanza e a esponenti autorevoli-. E ai malati.” La manifestazione è riuscita …ma l’ammalato è morto! Il presidente del comitato  unitario per la difesa di….,Gianna Napoleone ha sabotato l’intervento e al nostro microfono ha così dichiarato:” il commissario di Ischia Porto dott. Alberto Manelli non ha avuto disposizioni in merito alla possibilità di interventi per evitare disturbi ai degenti del presidio Ospedaliero della Anna Rizzoli”. La conclusione è che se ci fosse stata richiesta è probabile che i microfoni non fossero stati spenti dopo solo cinque minuti. Quindi spostando “ il bangariello” su cui si doveva contestare- urlare qualche metro più avanti ,non si sarebbe arrestata la scossa tellurica in atto. E su richiesta degli indigeni promotori la Voce della foresta isolana avrebbe avuto il necessario e dovuto “boato”. Boato che stranamente sarebbe coinciso l’anniversario del famoso terremoto di Casamicciola Terme decorrente proprio il 28 luglio 1883.  L’implosione da parte dei cittadini è avvenuta .L’esplosione è mancata!  . Ascoltato telefonicamente il dott. Manelli abbiamo appurato che “ nessuna richiesta di autorizzazione era stata inoltrata alla Questura. Solo la sensibilità e la compartecipazione del dirigente del Commissariato di Ischia Porto ha permesso insufficienti cinque minuti che la Napoleone ha esibito come utili. Esimo direttore la nostra speranza é che Lei accolga e dia ulteriore Voce alla cittadinanza e ai malati come ha finora fatto. Gravissimo rimane il risultato e la negligenza del comitato e delle autorità politiche: Presenze-Assenze. Lo sdegno è immenso perché la partecipazione popolare e le sensibilità presenti sono state inibite e per esse la reale compartecipazione. Viene da chiedersi ciò che si sussurra da più parti:” allora è reale la strumentalizzazione dei comitati?”. Ancora una volta portati al macello malati e residenti da chi per rafforzare il proprio disegno politico-criminoso, strumentalizza e ignora la cittadinanza che ancora una volta ha creduto alle inettitudini di comitati e sindaci. Nel salutarla con il ripetuta iuvant:” La manifestazione è riuscita…. Ma l’ammalato è morto!”!.La nostra unica speranza risiede nelle medesime mani del popolo che privato del diritto fondamentale alla salute  non demorda  con manifestazioni ad oltranza .E di qualche forza sana che trascini l’annoso problema nelle sedi opportune. Sicure che la lettera abbia la diffusione dovuta cordialmente salutiamo e ringraziamo. lucia manna- assunta marino da www.vocidaischia.it

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L’Ospedale Anna Rizzoli : bene alienabile.Diritti negati.Ischia prende coscienza. E scende in 3000 in piazza

Riuscitissima la manifestazione indetta dal Comitato Unitario per la difesa del diritto alla salute dei cittadini isolani. Tante le associazioni scese in campo: dalla Croce Rosa, ai Volontari Ospedalieri, alla Onlus Oltre,alla neonata associazione Artemisia. Così come le scuole, tra i primi ad aderire il Liceo di Ischia con il preside Calise e un folto numero di insegnanti e alunni,ma anche l’istituto comprensivo di Barano con la preside Maria Rosaria Mazzella e le scuole medie di Ischia. Accanto a tanti cittadini anche i sindaci, chi con fascia tricolore e chi no, e i rappresentati di quei partiti politici collusi nello sfascio attuale, PD e Forza Italia. Fors

C’è da augurarsi che la loro partecipazione si traduca in impegno concreto nella risoluzione dei problemi della sanità che affliggono la nostra isola, in primis la spinosa vicenda della Sir di Villa Orizzonte, e non semplicemente in una passerella da spendere alle prossime elezioni, così come c’è da augurarsi che i tanti cittadini scesi in campo sapranno continuare a essere uniti e soprattutto consapevoli dell’importanza del loro voto come arma per cambiare uno stato di cose allo stato attuale massacrante per chi non ha mezzi finanziari per accedere al privato. Perchè sappiamo bene che l’obiettivo del governo Renzi e di chi li ha preceduti è proprio questo: dietro le ventilate riforme smantellare il comparto pubblico in tutti i settori vitali, dalla sanità alla scuola, alla giustizia. L’isola, il 28 luglio, ha reagito a tutto questo in linea con quanto sta accadendo in tante altre parti d’Italia, ha mostrato il lato dignitoso del suo volto, quello di chi alza la testa e non si piega alle politiche dettate dall’alto.
C’è da augurarsi che la loro partecipazione si traduca in impegno concreto nella risoluzione dei problemi della sanità che affliggono la nostra isola, in primis la spinosa vicenda della Sir di Villa Orizzonte, e non semplicemente in una passerella da spendere alle prossime elezioni, così come c’è da augurarsi che i tanti cittadini scesi in campo sapranno continuare a essere uniti e soprattutto consapevoli dell’importanza del loro voto come arma per cambiare uno stato di cose allo stato attuale massacrante per chi non ha mezzi finanziari per accedere al privato. Perchè sappiamo bene che l’obiettivo del governo Renzi e di chi li ha preceduti è proprio questo: dietro le ventilate riforme smantellare il comparto pubblico in tutti i settori vitali, dalla sanità alla scuola, alla giustizia. L’isola, il 28 luglio, ha reagito a tutto questo in linea con quanto sta accadendo in tante altre parti d’Italia, ha mostrato il lato dignitoso del suo volto, quello di chi alza la testa e non si piega alle politiche dettate dall’alto.di Rosaria Scotti

“L’arte come messaggio di Pace”: l’appello di Ciro Ridolfini al Torrione di Forio

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In occasione dell’inaugurazione della mostra collettiva “Libere riflessioni” di Lucia Manna.

“Libere riflessioni”, la mostra di arte contemporanea in esposizione sul Torrione dal 23 luglio al 6 agosto ha lanciato l’appello del noto poeta-attore Ciro Ridolfini: “La Torre di guardia rappresenta l’Arte e la Cultura, intese come quadro salvifico per l’umanità. Stare in guardia con le arti da tutte le eventuali aggressioni che attendono al bene comune”. Per chi non lo conoscesse, Ridolfini vanta riconoscimenti nazionali.  Nel 2003 la Presidenza del Consiglio dei ministri lo ha insignito del Premio alla cultura e perciò la collettiva inaugurata sabato 23 luglio non poteva far meglio che spalancare i portoni della torre saracena a un intervento di tal calibro. Un “poeta della passione civile”, come è stato da più parti definito. Un intervento alquanto inusuale quello di Ridolfini che non ha seguito alcuna scaletta nell’esposizione. Duttile, ti avvolge e ti coinvolge dall’inizio alla fine con una mimica che è stracolma di poesia, letteratura e teatralità intervallata da passaggi che non sono presi a prestito da accademiche nozioni e che richiedono spiccato spirito camaleontico. Abbacinati e travolti gli ospiti dal suo intervento. La faticosa collettiva di “Libere Riflessioni” è riusciuta grazie ai notevoli sforzi dei vari espositori: Anna Paglia; Antonella Buono; A. Pia Bianchimani; Elena Ducu; Germana Bartoli; Laura Zilocchi; Roberta Coral; Tilde Costetti e Vincenzo Ridolfini. L’arte e la cultura per l’avvicinamento e la comprensione tra i popoli, oggi più che mai rimane l’unico segnale forte come messaggio di Pace.

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Le ultime ore della maggioranza Del Deo?

Telefono azzurro: Gaetano Colella invita Stanny Verde alla riflessione sul ricorso al Tar
Encomiabile la denuncia che il consigliere di maggioranza del comune di Forio d’ischia Stanny Verde ha inviato all’amministrazione vigente. Il ricorso al Tar avverso il bilancio votato male dai nostri attenti e ligi di Del Deo è stato un atto dovuto o voluto dal Verde? Notte insonni per la maggioranza che fra qui a poco se il ricorso venisse ben accetto “ i Nostri” andrebbero a riscaldare poltrone di casa propria e non più della Casa del Popolo foriano. La nota allegra della vicenda la regala alla cittadinanza il dott. Gaetano Colella. Il nostro amico con un fare fanciullesco e far sì che il Verde demorda dalla denuncia lancia idee propositive del suo” Sogno “”2008”. Un sogno nel cassetto qualora nell’anno del Signore venisse rieletto. Liberandosi del sogno Gaetano consiglia:” Caro amico Stanny medita conducendo Francesco Del Deo alla realizzazione di una serie di stabilimenti con pedane sul mare. Ovviamente sottostante il livello stradale lungo la litorale di Citara. Pensa alla riqualificazione del paesaggio con la realizzazione di spiagge artificiali. E attracchi per natanti .” Chiaramente e in buona fede Colella consiglia e mentre Mao Tsetuing durante la sua rivoluzione cinese distruggeva pe creare, per l’ennesima volta a Forio d’Ischia un politico di stazza suggerisce di creare per distruggere. Gaetano nella teoria di” pensare alla grande” come il buon ex eurodeputato Franco iacono, propone un Urbanista internazionale per un impatto ambientale indolore. Una faraonica Opera lungo una costa. E un lungo mare per la cui realizzazione subentrerebbero privati soci dalla Terra ferma. E per il completo e mortificante impatto ambientale solo una idea. Un consiglio ad un consigliere maltrattato. Oltraggiato. Incazzato a tal punto da ricorrere al Tar per punire la maggioranza di cui fa parte. Siccome i consigli non costano nulla…. caro Gaetano allarga l’invito a procedere per simili Sogni” alle rimanenti amministrazioni locali. Le restanti litorale configurerebbero nelle mappe da venire non meno superbe di quelle foriane. Ma mi domando e dico:” per un progetto che distrugge parte di una costa, è proprio necessario un urbanista preparato e costoso? A Ischia molti capi mastri potrebbero fare di meglio in virtù delle precedenti “Opere D’Arti” abusive. E talvolta mastodontiche. Così è E se vi pare. Di luciamanna