Intervista all’assessore al bilancio del comune di Napoli Enrico Panini “Il Roma “

Ciro Ridolfini Il “perchè” della manifestazione del 21 Febbraio a Roma in un’intervista dell’Assessore al Bilancio Enrico Panini.
Buona lettura
Sulla vicenda del debiti con Cr8 l’assessore chiarisce il ruolo del Comune e cosa è successo negli anni
Intervista a Enrico Panini – Panini: «Non tocca a noi pagare»
Chi accusa il Comune di Napoli di essersi mosso in ritardo sulla vicenda Cr8 «non sa di che cosa parla» e, soprattutto, «distoglie l’attenzione dal vero tema: il Governo non ha mai convocato un tavolo mostrando perfìdia istituzionale». L’assessore al bilancio di Palazzo San Giacomo Enrico Panini non le manda a dire parlando della spinosa questione relativa al debito contratto con il consorzio edile che si occupò della ricostruzione post terremoto tramite la legge 219/1981. Il debito da onorare nei confronti del Cr8 è di 97 milioni di euro, con diatribe su chi deve effettivamente farsene carico.
Assessore Panini, il sindaco Luigi de Magistris ha dato appuntamento a Roma per il 21 febbraio sulla vicenda Cr8. Se ne fa un gran parlare, come stanno le cose?
«Innanzitutto, l’amministrazione comunale ha chiesto più volte la convocazione di un tavolo trilaterale Comune-Govemo-Cr8 per chiudere la partita. Ma, sino ad ora, non si è mai realizzato. La nostra posizione è chiara: la maggior parte della cifra del debito Cr8 la deve pagare il Governo, visto che ali ‘epoca ñ ‘era il commissariamento per la ricostruzione post sisma».
Palazzo San Giacomo, in realtà, ha già pagato una cifra al Consorzio.
«Nel 2017 il Comune ha elargito una cifra di circa 20 milioni di euro, frutto di un accordo con il Cr8 dopo una transazione. Ora restano circa 64 milioni di euro che non spetta a noi pagare. Ma se non ci si siede attorno ad un tavolo, non si farà mai chiarezza. Ecco perché il 21 febbraio saremo a Roma a ribadirlo con forza».
Le opposizioni attaccano dicendo che vi sareste mossi tardi.
«Evidentemente non sanno di che cosa parlano. Nel 2004 ci fu un lodo arbitrale con un pronunciamento da parte della Magistratura e quel lodo nessuno l’ha impugnato. Così si distoglie l’attenzione dal vero tema: la mancata convocazione del tavolo da parte del Governo».
Cosa diceva quel lodo?
«Che la maggior parte dei crediti vantati da Cr8, in questo caso si parla di 80 milioni di euro circa, li doveva pagare il Comune di Napoli. Poi, attraverso una transazione, nel 2017 ci accordammo per pagare 20 milioni. Ma poi non si è più saputo nidia su come dovessero essere ripartite le cifre e noi ci stiamo battendo per questo. Il Governo ha detto di voler affrontare la questione ma in realtà non l’ha mai fatto».
Ma perché il Governo non ha mai voluto convocare il tavolo?
«Credo per perfidia istituzionale. Il Comune, a gennaio, si è trovato anche con un blocco di tesoreria pari a 24 milioni di euro per un pignoramento chiesto dal Cr8. Tale pignoramento Cr8 avrebbe potuto chiederlo già a dicembre del 2017, ma invece non è così. E inaccettabile. Ricordiamo anche che in più, su quelle somme, esiste un interesse del 2,7%. Tutta colpa di un ritardo nell’incontro tra i soggetti coinvolti, ripeto. Ma non è tutto: c’è un debito da 60 milioni di euro per il commissariamento rifiuti. A causa di due gestioni commissariali, negli anni ’80 e 90’, il Comune si trova sotto un peso da 140 milioni di euro complessivi, tutto a discapito dei napoletani che non possono pagare per cose del passato non riguardanti l’amministrazione cittadina».
Da il “Roma” di oggi 14.02.2018

Commissione di garanzia approvata in seno al civico consesso di Forio d’Ischia. Vito Iacono esulta I foriani perplessi dei trasfughi sulla via di Damascoo

Dopo il tentato golp che ricorda da lontano… molto lontano quello Borghese del 1970 ( assolti tutti i partecipanti e organizzatori perchè alla fine dedussero x ragion di Stato che non era mai stato organizzato) e sulla Via Di damasco i componenti della maggioranza diventati minoranza per amore dei loro compaesani sono riusciti con la vera opposizione formata da Domenico Savio e Vito Iacono a tirare dal cilindro una nuova formuletta magica: ” Commissione di Controllo e Garanzia”.Esulta Iacono del risultato. I cittadini di meno e si stanno chiedendo:” ora che esiste una garanzia per la legalità e la trasparenza per noi burattini nelle loro abili mani da giocolieri , date e viste le diverse forme che i trasfughi usano…chi garantisce Noi dagli stessi? Del Deo dal canto suo é uno specchio d’acqua. Di lui conosciamo opere-parole e omissioni ma dei trasfughi sappiamo solo che vogliono un bene enorme al Paese Forio. E Noi siamo come le pedine per un loro scacco matto finale. Siamo confusi.Ora dalla torre del Torrione non sappiamo proprio chi buttare. Sicuramente Saulo l’avvocato dai riccioli d’oro il Deus macchiana che faceva parte della maggioranza -ora minoranza Del Deo illuminerà noi foriani con la Sua eloguenza. E ci salverà come ha salvato il comune dal prefettizio controllo assentandosi dal golp e sottraendo un uno al nove come in un gol della sua squadra preferita. E sempre sulla via di Damasco l’avvocato cherubino folgorato da Cristo corre da Del Deo redetto e ancora una volta salva Forio e suoi amatissimi concittadini”. Noi amati cittadini di forio ringraziamo.Commedia foriana.Atto secondo. Continua.l.m.

Villa Spadara di Forio d’Ischia ospita il Vernisage di Ylenia Pilato

Nella architettonica Villa Spadara di fine novecento, Ylenia Pilato ha tenuto un suo Vernisage domenica 11 febbraio 218.La struttura è familiare all’artista data la costruzione da parte del nonno materno: relazione karmica. .L’arte figurativa di Ylenia è rappresentata in collage variopinti rivestiti in oro che ne arricchiscono ulteriormente il contenuto. Fantastiche storie si intravedono nei quadri: domestiche quotidianità a incantati paesaggi intervallati da fiori lussuregianti che ne potenziano la visione. E ricchezza. I lavori della Pilato partono da lontano.Selezionata dalla Ea di Palermo come rappresentante di arte contemporanea nel Mediterraneo, partecipa al grande Maeeting della Fiera nel 2017 esponendo nella sezione del museo Levi.Con “Flauto magico” é presente alla Biennale di Barcellona.Diversi e significativi premi gratificano la giovane nel suo iniziale exscursus pittorico come Iar Russian art del 2015 a Mosca come terza classificata. Artkultura Milano del 2016.E prima classificata a Mosca nella mostra.Belle Epoque, Napule e mille culure, Mater Dei. Gipsy Rose, Ninfa Flauto magico, Colazione a ischia, Metamorfosi, Venere Citarea e altri sono state le luminose tele esposte a Villa Spadara.Tele che narrano sia la terra ischitana che quella oltre oceano,raccontando miti e leggende con vibrante intervalli di suoni e colori.Eleganza e raffinatezza vengono espresse nei dipinti dell’artista e stando in sintonia con la sua pittura ha accolto nella maestosa location di villa Spadara Noi ospiti. All’aperitivo con prelibati stuzzichini ha fatto seguito una cena ricercatissima del rinomato chef Raffaele Angelino che é stato ringraziato con un caloroso abbraccio da chi ha potuto godere della serata da mille e una notte.Arte culinaria che si sposa con quella pittorica con identico stile. E classe.In stile con la sua pittura Ylenia Pilato ha indossato un abito romantico rimodellato di rose lasciando un segno tangibile del suo profondo romanticismo e sensibilità artistica.di lucia mannna

Da notare la creatività con dipinti di Ylenia che lo chef Raffaele Angiolino ha saputo catturare durante la preparazione dei dolcetti.

DEPURATORE-ISOLE ECOLOGICHE E SCUOLE ANTISISMICHE SONO NECESSITA’IMEPLLENTI PER L’ISOLA D’ISCHIA. GIOVANNI IACONO ILLUSTRA LA DELETERIA SITUAZIONE IN CUI VERSA IL PAESE TURISTICO

Forio D’Ischia .Abbiamo necessità di un depuratore, di realizzare isole ecologiche e di costruire scuole antisismiche.
1(Depuratore),Condotta sottomarina di Forio (lunghezza 1.300 metri, profondità 42 metri), asservita all’impianto fognario denominato “Cristoforo Colombo”. I reflui provenienti dal centro storico di Forio, dall’alveo Cava delle Pezze, da San Francesco di Paola, da via Spinavola, dalla Chiaia e traverse, confluiscono nella vasca esistente sotto il piazzale denominato “Cristoforo Colombo” – dimensioni impianto mt. (4,50 x 15 x 3,50); subiscono una sedimentazione primaria, una successiva grigliatura ed una clorazione per essere sollevati in condotta sottomarina a mezzo elettropompe sommerse.
Tutto il discorso fatto fino a qui evidenzia che la situazione complessiva del sistema fognario dell’isola d’Ischia presenta le stesse criticità di tutta la costa della Campania.
Attualmente, attorno all’isola d’Ischia ci sono sei condotte sottomarine. Quella danneggiata è in servizio dalla fine degli anni ’70. Il problema ancora irrisolto è che dagli anni ’80 Ischia è sprovvista di impianti di depurazione e smaltisce i liquami fognari direttamente in mare proprio attraverso le condotte, che giungono ad una profondità di 100 metri e portano queste sostanze a poco più di un chilometro dalla costa.
La situazione della mancanza di depuratori a Ischia è ormai insostenibile ,piu’ volte la mancanza di energia elettrica ha causato il blocco dell’impianto di sollevamento dei reflui in condotta sottomarina, provocando disaggi ,con danni d’immagine e ambientali ,
circostanza che ha provocato l’attivazione dello scaricatore di emergenza.
Il nuovo sito ,I tecnici che dovranno provvedere alla perimetrazione dei cantiere ed ai carotaggi nelle aree interessate dalle progettazioni degli impianti. Si tratta del piazzale dei Marinai d’Italia al porto di Forio per il depuratore che andrà a servire anche le utenze di Serrara Fontana e Sant’Angelo,E’ inaccettabile che i sei Comuni dell’isola di Ischia non hanno ancora i tre impianti funzionanti di depurazione delle acque con la conseguenza che le condotte fognarie isolanesaiello continuano a scaricare i liquami direttamente a mare”E’ una situazione preoccupante soprattutto per un’area come l’isola di Ischia ,a forte vocazione turistico balneare che, nel periodo estivo, giunge a quadruplicare la propria popolazione”. che il mancato trattamento delle acque reflue «pone rischi significativi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino». L’Italia è finita nella tagliola della Commissione europea – come riporta il quotidiano Metropolis – per non essersi ancora completamente adeguata al sistema di depurazione e fognatura come chiede da quattro anni la Corte di giustizia europea.Bruxelles ha portato nuovamente l’Italia sul banco degli imputati alla Corte Ue chiedendo ai giudici europei di applicare a Roma una sanzione forfettaria di 62,69 milioni di euro, con «l’aggiunta di una multa di circa 347 mila euro per ogni giorno» di ritardo che l’Italia potrebbe accumulare a partire dal nuovo pronunciamento della Corte. Di fatto Roma ha circa 12 mesi di tempo per mettersi in conformità con il numero maggiore delle aree sotto accusa, in modo da limitare la sanzione che é proporzionale ai risultati che sono stati realizzati. Eppure in Italia – spiegano fonti Ue – sono stati stanziati oltre 2,5 miliardi di euro per mettere in regola tutte i siti fuori norma. Bruxelles giustifica la sua decisione con l’obiettivo di evitare gravi rischi per l’ambiente ma soprattutto per gli oltre sei milioni di cittadini che abitano in quelle aree. Si tratta di agglomerati con un numero equivalente o superiore a 15mila abitanti. Infatti, le fognature “fuori legge” o inadeguate sono fonti di contaminazione da parte di batteri e virus nocivi, senza contare che l’azoto e il fosforo che contengono possono danneggiare le acque dolci e, se riversate in mare, favorire la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita. stabilite le location dove nasceranno (cosa non scontata se pensate che Forio ne ha cambiate 4! dagli anni 80 ,senza mai riuscire a realizarne uno .
2( ARE ECOLOGICHE )
la realizzazione o l’adeguamento alla vigente normativa dei Centri di Raccolta dei rifiuti urbani raccolti in maniera differenziata, in seguito definiti “Centri di Raccolta”, al fine di garantire su tutto il territorio uguali standard di servizio, nonché progettuali.
I Centri di Raccolta hanno la funzione primaria di assicurare il conferimento dei flussi delle varie frazioni di rifiuti urbani che per la loro natura, pericolosità o dimensioni, ovvero per motivazioni economiche o di strutturazione del servizio, non sono compatibili con le raccolte domiciliari, le raccolte con contenitore stradale o su chiamata.
La gestione dei rifiuti deve essere svolta nel rispetto dei seguenti criteri generali:
– deve essere garantito il rispetto di tutte le norme vigenti in materia di tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, nonché di sicurezza sul lavoro;
– le operazioni da effettuarsi non devono creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna e la flora, o inconvenienti da rumori e odori né danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse;
– lo stoccaggio dei rifiuti deve essere realizzato in modo da non modificare le caratteristiche del rifiuto compromettendone il successivo recupero;
– deve essere rispettato il decoro urbano.
3(Sicurezza Scquole)
Solamente una scuola italiana su due è in regola con i criteri stabiliti dalla normativa antisismica. Lo ha stabilito il XVII Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente presentato a Roma nell’ambito del primo Forum dell’edilizia scolastica.
I dati rilevati da Legambiente sono molto preoccupanti, perché testimoniano che la maggior parte delle scuole italiane non sono sicure. E in un periodo dove il nostro Paese è sconvolto dallo sciame sismico, questo dato è ancora più preoccupante in quanto dimostra che, nonostante i fondi stanziati dal Governo per la messa in sicurezza delle scuole, le qualità dell’edilizia scolastica è ancora deludente.
Quattro scuole su dieci senza manutenzione, 1 su 5 presenta lesioni strutturali,per non parlare di quelle (più della metà’!) che si trovano in zone a rischio sismico
Giovanni Iacono

Anna Lucia Miragliuolo ex dipendente medico c/ o Rizzoli scrive a Vincenzo de Luca e ai sindaci ischitani. la dott.ssa chiede di dichiarare Ischia come zona disagiata

Annalucia Miragliuolo, assessore del Comune di Casamicciola Terme, ha indirizzato una nota al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e per conoscenza ai sei sindaci dell’isola verde. L’oggetto:” dichiarare Ischia zona disagiata. Nel testo si legge: “la sottoscritta dottoressa Annalucia Miragliuolo nella funzione di assessore presso il Comune di Casamicciola Terme, ricorda di essere stata dipendente presso la struttura ospedaliera Anna Rizzoli di Lacco Ameno ed attualmente affetta da Sla. Per questo motivo posso esprimere i molti disagi che il ramo assistenziale subisce sia da atavica riduzione di personale sia da ritardi di rientro in servizio di dipendenti legato alle avverse condizioni meteo”.
L’esponente della giunta municipale guidata dal sindaco Giovan Battista Castagna prosegue e conclude chiedendo che “in base al principio di democrazia che nell’ambito nazionale aree con problemi simili vengono risolti in modo differente (vedi Regione Toscana con l’Isola d’Elba), mi affido al grande senso di responsabilità e lungimiranza del presidente della Regione Campania e all’unione di tutti i sindaci isolani che possano operare di concerto per fare in modo che si arrivi a dichiarare Ischia zona disagiata”.
Comunicato stampa

La storia siamo anche Noi .Riflessioni del poeta-letterato

Una Rivoluzione Pacifica passa attraverso la conoscenza. Ognuno è esposto alla “dura prova della Storia”. Se oggi la storia ci indica che l’ aggettivo “democratico” si è fatto “mostruoso” per la irresponsabilità degli attuali lestofanti della politica, si rischia la “confusione”. E nelle ore di confusione bisogna ritrovare il “fondamento”. La memoria storica è il fondamento per una “Rinascita”. “Il pensiero è il potente antidoto contro i mali del nostro tempo”, asserisce autorevolmente Masullo. E qui sarebbe doveroso aggiungere che “l’ Azione va ricomposta”. Gli artisti, i letterati, gli intellettuali tutti sono chiamati, mai come adesso, ad un autentico e genuino slancio d’ impegno civile nel rimuovere “un destino senza futuro”. Tutti dovremmo adoprarci con coraggio per un nuovo cambiamento, senza idee preconcette, guardando con la “libertà della mente” alle giuste scelte da farsi. “La storia siamo noi” asserisce qualcuno, strizzando l’ occhio a “ditte di successo”. Invece la verità è più complessa: “La storia siamo ‘ANCHE’ noi” e la nostra Italia, purtroppo, ancora domanda, con urgenza al suo Popolo, una nuova storia.
Ciro Ridolfini

Giuseppe Mazzella e la sua lunga storia sulla ricostruzione post sisma ad ischia del 2018

Ricostruzione è la parola più usata da oltre cinque mesi dal 21 agosto 2017, il giorno del tredicesimo terremoto dell’isola d’Ischia in epoca storica, il primo del XXI secolo dopo una quiete di 134 anni.
E’ stato un terremoto del IX grado della Scala Mercalli in area epicentrale – la stessa dei sei terremoti registrati nel XIX secolo di cui il più terribile, quello del 28 luglio 1883, XI grado della Scala MCS.
Ma dal VI all’ VIII grado ha toccato un’area molto vasta, almeno 15 chilometri quadrati interessando i Comuni di Casamicciola (il più colpito), Lacco Ameno e Forio.

Non c’è ancora un compiuto studio multidisciplinare sul sisma del 21 agosto ma ci sono in circolazione almeno 4 studi preliminari (la conferenza stampa del prof. Giuseppe Luongo del 26 agosto 2017, la relazione del prof. Giuseppe De Natale, la relazione del prof. Sebastiano Conte, la relazione dell’ avv. Lorenzo Bruno Molinaro) che avrebbero dovuto essere tenuti in conto dalle classi politiche (locali, regionali e nazionali) impegnate con donne ed uomini nelle rispettive Istituzioni Civili e Repubblicane per avanzare proposte istituzionali e concrete – cioè nelle forme di Legge e nei luoghi di Legge – sulla Ricostruzione ed il Rilancio Economico dell’ intera isola d’ Ischia. E’ appena il caso di ricordare che il terremoto, anche se materialmente ha colpito tre Comuni su sei direttamente con almeno 700 immobili interessati, 2600 sfollati, 30 attività economiche chiuse, ha un effetto indotto o devastante su tutto il sistema economico dell’ isola d’Ischia che è sostanzialmente una “mono-economia” tutta impostata sul turismo e quindi sulla ricettività.

Il sistema locale di sviluppo dell’isola d’Ischia è costituito da tremila imprese e da almeno 9.500 lavoratori stagionali ed è talmente maturo (aggettivo utilizzato dagli economisti per definire l’ espansione altissima dello sviluppo) che la Regione Campania nel Piano Territoriale Regionale del 2008, che individua in tutta la Campania 45 Sistemi Locali di Sviluppo su 500 Comuni, per la piccola isola d’ Ischia, di appena 46 chilometri quadrati, ne definisce uno a sé stante dei 14 individuati e definiti nella Provincia di Napoli, ora Città Metropolitana.

Al tempo della “società dell’informazione” e della velocità della notizia su internet l’ effetto terremoto non riguarda soltanto Casamicciola, ormai in ginocchio economicamente, socialmente, politicamente e moralmente, ma anche Lacco Ameno, Forio e gli altri 3 Comuni poiché sui mercati internali dei viaggi Ischia è l’ isola intera con le sue località.

Da qui le preoccupazioni fortissime degli imprenditori del turismo che, mentre si stanno mobilitando per rispondere all’ effetto terremoto, registrano un calo di prenotazioni dal 30 al 60 per cento rispetto allo scorso anno, calo che produce una disperata concorrenza tra poveri con una riduzione esasperata del prezzo del soggiorno mossa da una corsa a chi fa il prezzo più basso per catturare turisti. La situazione riguarda principalmente i grandi gruppi alberghieri che hanno necessità di tenere aperte le loro strutture per mantenere i livelli occupazionali e per far quadrare i conti, ma anche la piccola imprenditoria, alberghiera e soprattutto commerciale, che rischia di collassare.

Ricostruzione e Rilancio quindi sono due parole inseparabili e richiedono Istituzioni ed interventi inscindibilmente legati.

Ma come avviare la Ricostruzione? Come avviare il Rilancio? Sul modello di Ricostruzione non c’è in giro un “documento programmatico” di un Comune dei sei e nemmeno di un partito politico di questa seconda Repubblica, pur trovandoci in campagna elettorale per le elezioni legislative del 4 marzo prossimo.

Personalmente, avendo aderito al Movimento dei Democratici e Progressisti (MDP), ho proposto ai parlamentari fin dal 3 novembre 2017 rendere pubblica la proposta del modello istituzionale per la Ricostruzione ed il Rilancio di Casamicciola e dell’isola d’Ischia come messo in atto per la valorizzazione di Bagnoli a Napoli.
Affermando che bisogna:

1 – acquisire agli atti il volume “I sei secondi che sconvolsero Ischia” (G. Mazzella-Il Continente – ottobre 2017) ed il volume “Sisma nell’ isola d’ Ischia. Tutta la verità, la cronaca, le storie, le prospettive” ( G.Barbieri – Associazione C. Mennella 2017);
2- la relazione di base “Ricostruzione e Rinascimento, senza moderazione di G. Mazzella (Casamicciola, 28 ottobre 2017 su questo sito) di prossima stampa cartacea;
3- ulteriori istanze che saranno in questi giorni diffuse sulla stampa telematica e cartacea.

Impegnando il Gruppo Parlamentare
– ad individuare nel Ministero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno il soggetto “attuatore” di un Piano di Ricostruzione e Rilancio anche con lo strumento operativo della società Invitalia di proprietà del Ministero dell’Economia e Sviluppo;
– a prevedere nella legge finanziaria o di stabilità o comunque denominata per l’ immediato uno stanziamento di 50 milioni di euro per la Ricostruzione ed il Rilancio;
– ad avviare la costituzione di un Ente di Diritto Pubblico per la Ricostruzione ed il rilancio denominato Ente Ischia sul modello della legge istitutiva dell’Ente Valorizzazione Isola d’ Ischia del 1939 (ripreso nel 1952 con durata ventennale come negli atti parlamentari) con il potere di redigere e di approvare un Piano Regolatore Generale dell’isola d’Ischia (o comunque denominato dalla rinnovata semantica dell’urbanistica contemporanea);
di istituire un Tavolo di Concertazione Permanente tra Governo, Regione, Città Metropolitana e i sei Comuni con un partenariato sociale ed economico capace di utilizzare efficacemente l’ intervento dello Stato e dell’ Unione Europea nel piano 2014-2020 con politiche di “partecipazione ed evidenza pubblica”.

Mi sono riservato ulteriori proposte nella speranza dell’ ascolto.

Ritengo – in estrema sintesi – indispensabile avviare la Pianificazione Territoriale e la Programmazione Economica a guida pubblica così come l’iniziativa politica dei Comuni, in modo speciale quella di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio, per incanalare in corretti binari istituzionali la Ricostruzione ed il Rilancio.di giuseppe mazzella

Casamicciola, 2 febbraio 2018

Memorie della Shoa al Torrione di Forio d’ischia

Memorie della Shoa al Torrione di Forio d’Ischia

l Anche quest’anno L’Associazione culturale Radici ha voluto portare a riflessioni i cittadini foriani commemorando nei locali della Torre saracena l’Olocausto. E nel giorno del settantatresimo compleanno della Shoa il regista Giuseppe Magaldi è riuscito con un excurs storico a delineare il quadro politico del tempo che coinvolse anche l’Italia nella tragica “Legge razizale”. Magaldi all’apertura del dibattito si è soffermato sul significato intrinseco del termine Olocausto o Shoa:” molti storici e sopravvissuti all’eccidio ebraico hanno definito “Olocausto” le barbarie naziste perché il termine fa riferimento a sacrifici nell’era antica di greci ed ebrei le cui vittime venivano bruciate interamente per motivi religiosi per ingraziarsi gli dei ed espiare peccati come le migliaia di ebrei nei forni crematori. La Shoa che tradotta significa “Catastrofe” è un termine che ammorbidisce un tantino il peso del folle accadimento”. Il tema della Shoa ha visto tre richiami alla memoria: Il gruppo artistico di Tersesa Coppa dell’Academy diretto da Eduardo Cocciardo illustrando “ Memorie d’oggi che spaziano in ricordi e lettere dei sopravvissuti alle barbarie dei nazisti interpetrate da valenti e giovani talenti. Con mimiche che inscenano, il dolore gli attori si sono immersi nel dolore riportando in scena le atrocità e i forti disagi psicologici degli ebrei rinchiusi nei lager. Un Vito Morgera , bottaio foriano che Magaldi fantasticamnte ha creato in uno dei suoi tanti racconti, interpetrato da Pierpaolo Mandl ha colto in pieno e con sintesi appropriata le diverse sfaccettature della barbarica memoria. Con “L’Angolo della Memoria tra passato e futuro” l’associazione Inarimes Liber con i ricordi di Vito Mattera dell’omonima libreria e stragrande collezione di avvenimenti scritti , libri e foto che illustrano il bonbardamenteo sulla nostra cara Forio d’Ischia. Giuseppe Magaldi consolidato regista coadiuvato da sempre dal valente direttore artistico Luigi Castaldi è riuscito magistralmente a riportare i convenuti all’evento nella memoria storica del periodo più buio della storia del mondo. Catapultando i convenuti in quella orribile realtà con leggerezza, passione, professionalità anche se l’argomento è sempre difficile da accettare . Di lucia manna

Le nostre riflessioni sull’Olocausto

Le nostre considerazioni sull’Olocausto potrebbero iniziare da una appello di Piero levi:” Se dall’interno dei lager , un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: “ fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui”. Il giorno della memoria non giustifica nessuno a non ricordare i 6.000.000 di ebrei sterminati nei campi di concentramento .Duemila erano zingari e duecentocinquantamila disabili. E se per Shoa si intende “Catastrofe” noi siamo già su tale baratro nel resto del globo . In guerra con la natura da anni: genocidio ambientale . Le politiche internazionali da cui dipende l’equilibrio dell’intro pianeta che potrebbero portare ad un nuovo Olocausto, non ci assicurano contro altri eccidi aberranti come quello ebraico con le false teorie di Pace. A livello teorico sia l’Est che l’Ovest pensano che la Pace sia compatibile con le guerre contro la natura che ne reggel’equilibrio sia dal punto di vista ecologico che umano. Stiamo costruendo strutture di guerra e non di Pace con un basso livello di diversità e di simbiosi, una bassa entropia. Con la mancata simbiosi e al diniego della diversità siamo in uno stato di guerra continua .Una cooperazione del socialismo e del capitalismo( utopico?) potrebbe anche avvenire senza la corsa agli armamenti. Corse dettate al fine di sfruttare risorse e confini dei paesi appetibili alle potenze interessate. E le corse agli armamenti conducono inevitabilmente alla guerra. E perché no ad un nuovo genocidio come quello della Shoa ebraica se non anche peggio con l’utilizzo della bomba atomica. Stando in italia estreme destre sono campanelli d’allarme. Nella nostra piccola isola d’Ischia gazebi neo fasciti sono stati intravisti da qualche tempo non remoto. I loro sentimenti e ideologie non sono certamente inclini a scongiurare divisioni tra i popoli . La diversità e i legami di integrazioni migranti e rifugiati politici con guerre in atto nei loro territori vanno favorite e sostenute. Le ideologie che non rispondono a queste considerazioni vanno contenute . Se non ci impegniamo a sostenere i principi di pacifica convivenza ed interelazione come scambio culturale non vivremo mai in un mondo migliore. E di pace scongiurando ritorni ad Olocausti. di lucia manna

A margine del consiglio comunale di Forio d’Ischia del 23/01/18. Bavaglio stampa.Intervento preventivo dei carabinieri voluto dalla maggioranza

Consiglio comunale focoso a forio d’Ischia Stampa imbavagliata. Intervento preventivo dell’arma dei carabinieri di lucia manna
l Consiglio comunale del 23/01/018 si è aperto con 50 minuti di ritardo. Motivo? Consultazione all’interno della maggioranza di come gestire una delibera bavaglio per la stampa tenutasi nel retro-bottega della stessa sala consiliare .NEL frattempo i cittadini e stampa convenuta non si sono annoiati data la foga di Savio Domenico che veniva invitato dalle forze dell’ordine di spegnere le sue telecamere. I carabinieri pensando di essere stati ligi nel loro intervento ignoravano l’Ar.21 della Costituzione italiana e dissuasi dall’intervenire. L’Articolo recita libertà di stampa e rispettive riprese televisive in seno ai consigli comunali. Il bavaglio a riprese durante il consiglio era stato voluto dalla maggioranza del comune di Forio d’Ischia con una precedente delibera per penalizzare Domenico Savio del partito marxista -leninista che riesce da anni a riportare in diretta streaming i lavori ed alcune angherie antidemocratiche subite nei cinque anni dalla maggioranza del Deo. Savio consigliere di minoranza aveva scritto da qualche settimana al presidente della Repubblica S.Mattarella, all’ordine Nazionale dei giornalisti e agli altri enti preposti alla cautela per la libertà di stampa. Sostenuto anche da altri giornalisti/e presenti Il segretario generale del partito marxista- leninista italiano è riuscito nell’intento. Abbiamo chiesto al sindaco Francesco del Deo perché l’introduzione della delibera -veto e cosa si cela dietro al diniego di una forma democratica quale la libertà di stampa:” Savio dalle riprese taglia ciò che gli fa comodo e ai cittadini le notizie arrivano mistificate” Il marxista -leninista dal canto suo commenta:” sintetizziamo con trasparenza senza alterazione di contenuti e chiaramente alcuni passaggi incongruenti li dobbiamo per forza maggiore tagliare “E fra i due litiganti il terzo gode. E’ il caso del presidente del consiglio Michele Regine che forte della sua verve oratoria disconosce l’utilizzo della pubblica e democratica utilità di espressione facendo forza del suo ruolo e della sua retorica giuridica. L’odissea continua per circa trenta minuti e vede le forze dell’ordine allontanate in caso contrario dalla sala. Sala alquanto partecipe. Divertita ed esterrefatta dalle urla-e dichiarazioni inconcludenti del presidente Regine Michele che sempre il focoso Domenico etichettava “Tu non sei super-parte. E sfacciatamente sostieni delibere-bavaglio con l’intera maggioranza” E gli astanti increduli” al Nunzio stanno”! I carabinieri invitati preventivamente dall’ attuale maggioranza sono stati fatti accomodare dal Savio nel luogo che è di loro competenza e li vede nell’anticamera consiliare per eventuali scaramusce. Più tardi placate gli animi, gli interventi sono tornati pagati e seguiti lavori. Garzia Papinel consigliere di maggioranza come un uccellino bagnato dichiara apertamente ( dichiarazione già fornita con intervista al quotidiano locale il Dispari) la sua fuoriuscita dalla maggioranza delusa per aver riscontrato durante i cinque anni di governance Del Deo scorrettezze, intemperanze e fatidici dinieghi a prendere la parola che tradotta significava per la consigliera di maggioranza sottoporre all’attuale amministrazione proposte e correzioni di rotta. Brillante ma poco convincente è stato l’assessore di Maio che come in un afflato si chiedeva perché le opposizioni non riescono a colmare la sala di cittadini durante i consigli comunali. Quesito da mille dollari che un oppositore ha commentato all’istante ai nostri microfoni;” perché noi dell’opposizione abbiamo voce in capitolo adesso?” di Maio sgrida persino il padre di non essere partecipe alle sedute ma non si è data neanche stavolta il perché. Stany Verde anche lui non contento della sua “di maggioranza” espone il motivo della sua fuoriuscita dal Vaticano essendo elevato ironicamente a papa Francesco il sindaco del Torrione. Il consigliere di minoranza Vito Iacono ha infine illustrato in forma quasi aulica tutte le disfunzioni dell’attuale amministrazioni contemplandone alcune nefandezze quali appunto il bavaglio- stampa. Tira a me e tira a te…. finalmente all’ordine del giorno il primo punto illustrato da Davide Castagliuolo:” non certamente leggero è stato il nostro compito nel pianificare il risanamento dei debiti quali la Torre Saracena e la Pegaso lasciati in eredità dalla vecchie amministrazioni.Stiamo in via di proposta per eliminare il contenzioso tra l’azienda e il comune .E non è cosa da poco conto. Destiniamo cinqucentomila euro nel bilanci all’anno per risolvere l’annosa questione e nel 2021 dovremo esserne fuori” Un consiglio anche se inizialmente focoso ha sicuramente dato i suoi frutti aprendo le coscienze che sopite per alcuni commentatori sono prossime al tramonto.

All’ospedale Rizzoli non si opera Ischia zona disagiata dal terremoto Vito Iacono si interroga

Nella insipienza e
nella indifferenza di tutti sembrerebbe che neanche oggi al Rizzoli si operi. Guardo con frustrante impotenza i genitori di un nostro giovane concittadino con la tibia fratturata che non sanno cosa fare, come la quasi novantenne con il femore rotto da giorni e tenuta inutilmente a digiuno da ieri sera ed irresponsabilmente non operata questa mattina, come quel ragazzo che martedì scappò dal Rizzoli perché aveva un tendine della mano lesionato e rischiava grosso. Come guardo con altrettanta mortificazione i pochissimi, sono veramente molto pochi, ed encomiabili infermieri che fanno quello che possono in una struttura che è evidente che non funziona. E sono ridicoli quelli che dicono “per fortuna che c’è” assistendo impassibili ad un decadimento progressivo che è pari solo a quello che sta vivendo il nostro tessuto sociale. Non sono avvezzo, non fa parte della mia cultura quella della denuncia, preferisco concorrere alla soluzione dei problemi andando oltre la ricerca dei responsabili. Ma qui si va oltre. Ritengo che la Magistratura Contabile ed almeno quella Civile debba essere sollecitata per capire chi paga le inutili e costosissime degenze di pazienti che poi non saranno operati, chi paga i danni biologici, morali e di altra natura per i loro inutili e nocivi trattamenti preoperatori per un intervento che viene rimandato di giorno in giorno. Chi paga per la presenza di importanti risorse umane, tanti bravi dirigenti medici, che si recano presso il proprio posto di lavoro e sono costretti ad assistere, anche loro impotenti, alla circostanza di non poter fare le cose per le quali vengono pagati dai cittadini? Si chiama mancata ottimizzazione delle risorse che tantissimo costa allo Stato. Potremmo entrare nel merito del perché all’isola d’Ischia non venga ancora riconosciuto lo status di “Zona disagiata”, del perché di un concorso per Anestesisti che avrebbe dovuto dotare il Rizzoli di nuovo personale specializzato ed invece non ha sortito gli esiti auspicati, del perché la scadenza del provvedimento per l'”autoconvenzione” non sia stato stabilito fino al completamento dell’organico, del perché chiudono Ambulatori strategici, etc. etc.. Ci lamentiamo del distacco del managment dal territorio e dal tessuto, dell’assenza dei Politici locali, e però penso che anche la cosiddetta base ospedaliera possa fare di più andando oltre il chiedere ai pazienti di alzare la voce e lamentarsi. Poi la poca chiarezza nella comunicazione. Ma gli Anestesisti sono in sciopero o cosa??? Possibile che nel nostro Paese di fatto si concretizzi una interruzione di un pubblico servizio fondamentale per la vita dei cittadini e nessuno paghi per quello che accade??? E cosa c’è di più pubblico dell’Assistenza Sanitaria nel nostro Paese??? Anche se devo dire la verità non mi farei mai trattare da un medico “precettato” magari costretto a turni insopportabili. Ma qualcosa bisogna pur dire, bisogna pur fare. Continuerò le mie solite sollecitazioni alla struttura di De Luca, ai vari Consiglieri Regionali, ma la cosa sembrerebbe interessare pochi, veramente troppo pochi Cittadini. Significa che ad Ischia stanno tutti bene!!! Meglio così! Vito Iacono consigliere di minoranza del comune di Forio d’Ischia