La scuola come inclusione. Diritto .Sperimentazione che non può essere sostituita dal DAD ne oscura le fondamenta.Commenta l’arch. Laura Cacciapuoti

Quando, tre mesi fa, le scuole erano ancora aperte, mia figlio era un bambino che amava scrivere, studiare, imparare, vivere cinque ore al giorno con i suoi compagni e le sue insegnanti.
Poi l’emergenza da Covid-19 ci ha costretti in casa e siamo passate a un onesto “Mi sbrigo a fare i compiti, così posso andare a giocare”.
Ora, dopo quasi tre mesi di didattica a distanza, devo combattere ogni santo giorno con tutto il mio impegno di genitore contro svogliatezza e demotivazione:
“Uff, mamma. Lo so che devo farli, ma mi annoio tantissimo”.
Per molti dei nostri figli, a questo punto di un anno che se non definisco perso è solo per un residuo di folle ottimismo, la scuola è diventata qualcosa di vago e indefinito, privo di attrattiva. Un dovere noioso e insensato, anche se noi genitori assicuriamo loro che no, la scuola è importante, è preziosa, che settembre è dietro l’angolo e bisogna farsi trovare pronti. Ma “pronti” a cosa, di preciso?
Che la didattica a distanza non sia scuola, né una soluzione vincente (checché ne dica la nostra ministra dell’Istruzione) insegnanti e famiglie lo hanno capito da un pezzo.
La famigerata DAD non è scuola perché la scuola è socialità, sfida, emozione, è lasciare la propria comfort zone per misurarsi con i coetanei, dividere la merenda e scambiarsi le matite, fare amicizia tra i banchi, sbagliare, sbagliare di nuovo, imparare.
La scuola è sperimentarsi come persone in un contesto accogliente e stimolante. La scuola è inclusione, valorizzazione delle diversità.
La scuola è un diritto, non dimentichiamolo mai.
Sono tre mesi che noi genitori gestiamo la didattica a distanza nel silenzio totale del Governo e del suo ministro.
E cosa succede quando chiediamo una riapertura delle scuole a settembre organizzata, sicura, sostenibile?
………..
Sogno di salutare i miei figli alle sette e cinquanta di mattina davanti alla scuola.
Sogno di tornare a prenderli cinque ore dopo, chiedere loro “Cosa hai fatto?” e sentirmi rispondere il solito “Niente”.
Perché in quel “Niente”, in realtà, c’è tutto.
Copia e incolla sul tuo profilo, ce n’è bisogno ❤️laura cacciapuoti

Un silenzio assenso dei cittadini foriani sulla gara europea per l’affidamento dei rifiuti 2020-2027.Il commento dell’ex consigliere-comunale Vito Iacono

Gara europea a procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta integrata e gestione dei rifiuti per il settennio 2020 – 2027 nel Comune di Forio (NA).
L’IMPORTO DELL’APPALTO È PARI AD € 33.256.258,14 OLTRE IVA
In piena crisi economica il Comune di Forio bandisce una gara di oltre 33 milioni di euro per la gestione dei rifiuti nel silenzio assordante di tutti!!!
Non era forse questo il momento per rivedere il modello di gestione del ciclo di rifiuti sulla nostra Isola per sviluppare economie di scala e limitare la pressione fiscale che deriva dall’insopportabile costo del sevizio di gestione dei rifiuti???
E tutti stanno zitti!!! di Vito Iacono

 

Considerazioni del regista Gaetano Amalfitano su Silvia Romano

A tutti quelli che stanno parlando male di Silvia Romano e della sua liberazione, sia a quelli più grezzi che appena vedono un mussulmano vedono un terrorista, sia a quelli più acuti, pseudo-intellettuali dietrologi che hanno capito tutto di terrorismo internazionale e che ci inondano con le loro seghe, scusate, congetture, voglio pacatamente dire:
1) la sindrome di Stoccolma non è un reato, né qualcosa di moralmente condannabile.
2) convertirsi a una religione per scelta propria o indotta non è un reato, né qualcosa di moralmente condannabile.
3) la liberazione di un ostaggio in cambio di soldi o di altro è qualcosa che si fa dalla notte dei tempi se chi accetta lo scambio ci tiene alla vita dell’ostaggio. Chi non ci tiene, lo lascia al suo destino, quasi sempre di morte, o fa una azione violenta per liberarlo in cui sa che rischia anche la vita dell’ostaggio: a volte va bene a volte va male, come fanno di solito gli americani e i russi, e spesso sono state carneficine in cui sono morti gli ostaggi e altri innocenti.
4) sono orgoglioso di appartenere a uno Stato il cui Governo ci tiene alla vita di un suo connazionale in pericolo di morte e fa tutto il possibile per salvargli la vita.
5) Silvia è stata liberata il 9 maggio, una data emblematica perché se nel ’78 avessimo avuto un Governo che ci teneva veramente alla vita di Aldo Moro lo avrebbe salvato, e le BR si sarebbero sbriciolate lo stesso.
6) non metto questo altro.punto perché voglio restare pacato.

A margine del Covid 19

Teresa Verde
11 h · Amici di Teresa
Finché non vaccineranno la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non finirà niente.
Preparano il terreno per settembre/ottobre…la nuova stagione influenzale.
Non può finire tutto adesso…per forza di cose, devono tenere alta nelle persone la percezione di pericolo. Quella deve rimanere alta !
Funziona alla grande.
Ieri una signora mi ha detto ” anche se dovessero riaprire la scuola, mia figlia non la mando finché non posso farle il vaccino “.
Questo è il pensiero dominante.
Sarà una carneficina.
Non faranno lo stesso sbaglio fatto nel 2009 …che comprarono 24 milioni di dosi e si vaccino’ solo 1 milione , buttando letteralmente nel cesso milioni di euro, stavolta hanno capito che è necessario cambiare strategia …. e funziona alla grande.
Se parli alla gente di ciò che successe nel 2009 … dell’influenza messicana, del Tamiflu’, dello scandalo dell’ OMS , della Polonia che rifiutò di acquistare le dosi e degli esponenti del suo governo che il caso volle …😏 morirono in un incidente aereo … non sa niente !!!
Se parli a me del grande Fratello, uomini e donne o Barbara D’Urso non so una beata mazza ma loro sono preparatissimi.
Di cosa è accaduto e sta accadendo intorno a loro il vuoto, il nulla.
Siamo messi così , non prendiamoci in giro.
È come se, vivessimo in 2 mondi, completamente diversi, anzi, non ” è come se ” , è così di fatto.
Un Popolo così non ha nessuna difesa e nessuna speranza perché è letteralmente in balia della sua ignoranza e stoltezza.
Non si può fare nulla se non prendere atto della reale situazione, ed è questa.
Sarà una carneficina.
Io stavolta non farò nulla.
Starò a guardare.
Con grande amarezza, ma starò a guardare.
Io la Complottista, tu il Savio.

IL settantacinquesimo anno della Liberazione festeggiato e sbeffeggiato in Parlamento dalla Lega e Fratelli d’Italia.E Conte si affida a de Gregorio.  Il fascismo tra gli scanni.Apologia del Fascismo

Un sondaggio agita M5S e Berlusconi: Lega-Meloni al 46%
Nel 75% anniversario della Liberazione  il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si affida a De Gregori per ricordare il nazi-fascismo.”Viva l’Italia liberata” L’italia che resiste”” sono i versi della canzone. L’Italia ha conquistao la libertà ma non é stata del tutto conquistata visto i punti di forza del totalitarismo che risiede ancora proprio in seno al Parlamento italico.Lì tra gli scanni del consenso democratico la Lega e Fratelli d’Italia confondendo il senso profondo della ricorrenza, non si sono alzati in piedi durante la celebrazione.Un gesto che dovrebbe bandire le due forze di destra dalle Istituzioni democratiche. Un atto che sta a significare la loro negazione al diritto di libertà acquisita con il sangue di milioni di persone.E il loro palese gesto mette in luce la netta condivisone con un passato antidemocratico che richiama al Fascismo. Un segnale che dovrebbe scomodare un tantino chi di dovere . E prenderne atto, applicando l’articolo 4 della Legge Scelba attuativa della Xii transitoria e finale della Costituzione. La legge che cita “l’APOLOGIA DEL FASCISMO” viene violata soventemente proprio in Parlamento da Lega e Fratelli d’Italia..Il gesto del 25 aprile 2020 nell’ inosservanza alla celebrazione da parte delle due forze di destra non é uno sporadico avvenimento. Ricordiamo che sempre da parte delle destroidi parti ci fù nel  2019 la  mancata adesione per l’astensione sulla mozione di Liliana Segre contro razzismo e antisemitismo. Snobbate commentano i media lottizzati e social.Diremo ostacolata!L’ Italia di cui parla Conte e le false sinistre é apertamente e sfacciatamente minacciata da  molti alfieri . Proprio in seno al Parlamento si annida la restrizione al diritto conquistato di Libertà! Famosa resta la dichiarazione della senatrice Stefania Pucciarelli che ha rivendicato orgogliosamente di “essere razzista”. Un fenomeno da baraccone il Parlamento italiano!Atti e gesti a cui assistiamo e che ricorrono soventi non sono riconducibile a quella inviolabile legge art.4 SCELBA?L’articolo fra i tanti ricorda “la riorganizzazione del disciolto partito fascista.Propaganda razzista.( docet Pecciarelli).E’ pur chiaro che il mondialismo spinge sempre più a destra.E’ ancora più evidente che chi sostiene il processo non é solo la Lega di salviana memoria e Fratelli d’Italia, ma velatamente una buona parte del potere politico che si definisce democratico E che assiste imperterrito e in religioso silenzio ad atti antidemocratici nel Parlamento senza  alcun  dissenso come nel caso del 25 aprile 2020 che sono denunciabili conl’art.4 della  Legge Scelba.L’ APOLOGIA del fascimo in Parlamento é permessa. Autorizzata.Così é…se Vi pare! lucia manna

L’uso dannoso e contagioso delle mascherine. E’ un male minore non indossarle secondoPatrizia Gentilini

Patrizia Gentilini dell’Ass.medici per l’ambiente,oncologo ed Ematologo sintetizza in 6 punti l’uso improprio delle mascherine. E ne stabilisce le conseguenze indossandole.
1) Con la mascherina ti senti più protetto e applichi di meno il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani. Non puoi farci nulla; è un effetto inconscio. Metti a rischio te stesso e gli altri.
(2) Il volume e la qualità della voce di persone che parlano con la mascherina sono notevolmente ridotti e le persone spontaneamente e inconsciamente si avvicinano per ascoltarsi meglio, contagiandosi più facilmente (ricordati che la mascherina non filtra il virus).
(3) La mascherina ti fa andare negli occhi l’aria calda e umida che espiri. In molte persone ciò genera cefalea. In quasi tutti genera un fastidio agli occhi che ti spinge a toccarteli. Non puoi farci nulla; è un riflesso istintivo. L’occhio è una corsia preferenziale per i virus. Se hai le mani contaminate, infetti te stesso.
(4) Respirare col la mascherina è più faticoso e richiede più lavoro per i muscoli respiratori (tant’è che è intollerabile da usare per chi ha certe malattie ai polmoni). Inoltre con la mascherina inspiri una quota di anidride carbonica precedentemente espirata. Questi due fenomeni determinano un aumento della frequenza e della profondità del tuo respiro: stai agevolando il virus ad andare più in profondità nei tuoi polmoni.
(5) Per fare il tampone si usa il cotone. Quest’ultimo serve a “catturare” i virus mantenendoli “idratati” e dunque “vivi”. Di che cosa sono fatte le mascherine? Di cotone! Se sei infetto e indossi la mascherina ti porti a spasso miliardi di virus felici e ben nutriti dal vapore acqueo che espiri continuamente, una specie di nuvoletta di Fantozzi attorno alla tua testa per il raggio di circa mezzo metro. Non sappiamo quanto spesso si debba cambiare la mascherina per limitare questo effetto al minimo, ma sicuramente esso non si può eliminare del tutto, a meno che non si elimini la mascherina. Una persona con la mascherina è più infettiva di una persona senza mascherina. Inoltre, guai a toccare la mascherina con le mani o a gettarla in modo non appropriato! Insomma la mascherina è un vero e proprio veicolo d’infezione.
(6) Il sistema immunitario di cui spesso si parla costituisce una seconda linea di difesa. La nostra prima linea di difesa consiste invece nel cosiddetto sistema immune innato. Questa è una prima risposta rapida ad un attacco, non dipende dal tipo di attacco, non ha memoria, è attivo contro tutti i virus e batteri, nuovi o vecchi, quindi funziona anche contro il #covid19. Il sistema innato sostanzialmente uccide subito i microbi grazie ad alcune reazioni chimiche. Lui dà delle forti sberle a chiunque si avvicini, cacciandolo via. Questa super-arma super-rapida ha però uno svantaggio: se gli attacchi sono tanti, non ce la fa a combatterli tutti. Se tu sei fortunato, entri in contatto con una quantità minima di virus e lo distruggi subito col tuo sistema innato. Il gioco è fatto. Se porti la mascherina, il virus lo respiri ugualmente ma la piccola quantità che hai inalato rimane lì vicino, a due passi dalle tue cellule epiteliali, il virus insiste su di te, e probabilmente avrà la meglio sul tuo sistema innato. A quel punto scatta la difesa del sistema immunitario propriamente detto: ti sei ufficialmente contagiato. Una volta infetto, continui a portare la mascherina e quindi continui a determinare un aumento del carico virale, con conseguente aumento del carico di lavoro per il tuo sistema immunitario. Sarebbe bello poter studiare quante infezioni asintomatiche sono diventate sintomatiche e gravemente sintomatiche a causa della mascherina.
Se pensi che questi effetti siano irrilevanti, devi disegnare e condurre uno studio epidemiologico valido che dimostri la tua tesi. Infatti, per il principio precauzionale, non possiamo consigliare né tanto meno obbligare i cittadini ad indossare mascherine finché questi effetti non saranno ben quantificati; sarebbe come mettere in commercio un farmaco senza prima averlo sperimentato.
A fronte di questi svantaggi, la mascherina ha un solo vantaggio: ferma le gocce di saliva (di cui s’imbeve) e ti consente di tossire e starnutire senza dover fare l’immane sforzo di metterti un fazzoletto o il gomito d’avanti alla bocca. Tuttavia, i virus si trasmettono anche e soprattutto attraverso le goccioline minuscole, che la mascherina non filtra. Inoltre, se hai tosse e starnuti devi stare a casa in stretto isolamento, non puoi uscire neanche per fare la spesa o per andare in farmacia. Insomma, per contrastare quest’epidemia, la mascherina non serve neanche a svolgere l’unico compito per cui potrebbe essere utile.

Nota da vocidaischia:Va Chiarito che l’OMS (Istituto Mondiale della Sanita’) in data 6 Aprile 2020 per bocca del direttore generale TedrosAdhaanom Ghebreyesys invita ad indossarle e da prendere in considerazione da quei Paesi” nei quali altre misure, come lavarsi le mani o mantenere le distanze non è facilmente possibile.Coronavirus, allarme ambientale: «Miliardi di mascherine finiranno nei mari»

COVID 19. MEDICI E CITTADINI ALLO SBANDO Napoli 28/4/2020 di Ciro Ridolfini

 

Fortemente critico il rapporto fra medici di famiglia lasciati soli contro la pandemia e i pazienti loro affidati .
Se un paziente dovesse accusare criticità di salute che potrebbero avere attinenza con il covid 19, chiama il medico di base, ma questi , privo di mezzi opportuni , non potendo praticare nemmeno un tampone ( del costo all’ incirca di 25 euro), si limita, giocoforza , ad ordinare, a mezzo telefono, di stare chiuso in casa in attesa di sviluppi. Intanto non può avvalersi neanche di una “Unità mobile “ su strada , promessa e mai posizionata da una inefficiente organizzazione sanitaria, per potere in qualche modo risolvere un primo razionale e sicuro accertamento.
L’ articolo di Dario Del Porto apparso su Repubblica il 27/4/2020, in una intervista al dr. Osvaldo Vincenzo De Mase , medico di famiglia ai Quartieri Spagnoli di Napoli, sembra confermare questo stato di cose. Il medico racconta la sua esperienza quotidiana di lotta sul campo, privo di mascherine e nella impossibilità di praticare un tampone, né a pazienti critici, né a se stesso quando si è trovato in necessario bisogno. In caso di estrema necessità i medici di base non hanno alcun potere d’ intervento, per cui l’ unica possibilità che resta ad un malcapitato è quella di chiamare il 118 che, se dovesse ritenere opportuno di trovarsi a fronte di un caso estremo, potrebbe provvedere ad un ricovero presso ospedale.
Insomma, solo se si è moribondi si può sperare finalmente di trovare assistenza . E’ superfluo aggiungere che il paese offre ancora tutti i segni di una connotazione a dir poco da terzo mondo,(ricordiamo che sono morti di coronavirus ben 147 medici ) e questo sicuramente sta a confermare, nella condizione di una oggettiva carenza di mezzi, che “Andrà tutto bene solo se tu applichi le regole” .
Ciro Ridolfini

Covid 19 sull’isola dIschia:L’appello del dott. Gaetano Colella a De Luca dalla sua pagina facebook.

“Presidente VINCENZO DE LUCA,continuo a complimentarmi per la passione,la determinazione,l’impegno con cui Ti stai battendo,per difendere la vita dei cittadini della REGIONE CAMPANIA dal COVID 19. Pero’,non condivido minimamente la Tua posizione assunta sul caso della ” RESIDENZA PER ANZIANI VILLA MERCEDE” di SERRARA FONTANA,dove ritieni che: IL PROBLEMA E’ STATO GESTITO IN MANIERA ECCELLENTE DALLA DIREZIONE DELL’ ASL NA 2 NORD. Poi, Ti informo che sulla nostra Isola,bisogna organizzare un PIANO SANITARIO EXTRA-OSPEDALIERO, ( non a parole, ma nei fatti concreti .Perchè stenta a partire?) per rispondere a chiamate, assistere, curare, fare tamponi, pero’ a tutti indistintamente , quei cittadini a domicilio che manifestano e denunciano, primi sintomi COVID19 e seguirli fino alla loro guarigione.Ci sono stati casi con febbre ,fino a qualche settimana fa ,che hanno cercato di mettersi in contatto con qualcuno( medico di base- guardia medica-118-113-A .S. L. ecc.ecc) per essere controllati ,ma è stata cosa impossibile,E solo dopo circa un mese sono riusciti a mettersi in contatto con addetti ad intervenire.Per l’attuazione di questo PIANO DI ASSISTENZA SERIA A DOMICILIO ,occorre naturalmente istituire , una equipe di medici ospedalieri con medici di base ed infermieri ad hoc.E’ necessario pero’, altro personale sanitario sull’isola d’ISCHIA per avviare questa assistenza importantissima a servizio di tutta la popolazione che chiede di essere controllata. .Presidente DE LUCA una gestione sanitaria eccellente,gia’ avrebbe dovuto mettere in atto queste misure sanitarie a difesa della vita dei cittadini isolani.Fino ad oggi sento che solo iniziative sporadiche in tal senso, sono avviate sul territorio.A chi si aspetta? Che i morti superano di molto il numero di 100 sul nostro scoglio. PRESIDENTE DE LUCA,ASCOLTAMI Faccia svegliare questo DIRETTORE GENERALE DELL’ASL NA 2 NORD ,perche’ su Ischia NON CI SIAMO PROPRIO”. 

 

Come cittadina ischitana, responsabile di questo sito penso che l’appello del dott. Gaetano Colella debba  avere una risposta ad Horas dal de Luca.Ischia   per motivi logistici dettati dall’ insularità,ha necessità di corsie preferenziali.  La nostra Aenaria va  seguita con più attenzione dal restante territorio campano.Qualora Vincenzo de Luca come responsabile dell’intera Regione in cui rientra a pieno titolo l’isola d’Ischia, qualora non intervenisse in tempi immediati  all’assistenza dell’intera popolazione causandone massiccia incolumità  con rischi anche di centinaia di morti, potrebbe incorrere in un penale per mancate adepienze e omesso soccorso? Legittimo interrogativo su cui auguriamo una improcrastinabile riflessione del nostro tutore e garante per la salute Vincenzo de Luca.L.M.

 

Lettera aperta a Vittorio Feltri direttore di Libero

Feltri contro i meridionali, politica calabrese scatenata: «Chieda ...

Lettera aperta a Vittorio Feltri direttore di Libero
Per consuetudine si inizia una lettera con etimi del tipo: esimio-egregio-insigne-distintissimo,personalmente non riesco a trovare nessun etimo che possa a Lei far riferimento data la sua controversa figura di uomo. E giornalista.Tempo fa avemmo uno scontro su twitter.Lei a una mia sottile opinione riguardante il Suo gatto rispose:” si faccia i cazzi suoi”.Capii fin d’allora che Feltri era attanagliato da seri problemi.A tutt’oggi nonostante mie profonde meditazioni, tra le tante analisi che mi sono concessa e a cui non avrei dovuto , sottoporla ,non sono ancora risalita alle cause del Suo malessere. Per chi scrive rimane una violenza nel volere esaminare e giudicare deliberatamente una persona .Una Persona in quanto tale va accettata e amata nel suo insieme .Feltri, alla luce delle Sue continue offese nei riguarddi del Meridione, con la speranza che Lei prenda consapevolezza delle sue violenze verbali nei confronti del Sud Italia vorrei interrrogarmi e interregorla per uscire una volta per tutte da questa diatriba stomachevole di bassa leva che inquina principalmente Lei stesso più che i popoli meridionali.Lei ha raggiunto una raccrapicciante disistima non solo dal popolo vilipeso ma da una parte considervole anche del Nord che non riconoscendosi nel Suo di linguaggio ha preso notevoli distanze dal Feltri giornalista.Molte sono le satire che si rincorono su social .Contrariamente alle sue grossolanità di espressioni, sono divertenti. potremmo osare dire quasi benevoli considerandola una persona da internare con un sussuro quasi fiabesco.Un uomo da tenere controllato in famiglia.E tra l’altro invogliando gli edicolanti ad esporre scritta:”noi meridionali non siamo in grado di comprendere gli arguti articoli di Feltri, della Sua testata indipendente e scusandoci con il Suo direttore in questa edicola non vendiamo LIBERO”. Come vede i meridinali con eleganza la mandano a fare in C.Cosa può nel momento storico ,epidemico, economico condurre un Feltri ad attacchi quasi quotidiani nei riguardi di un popolo già di per se sanguinante. E derubato dal Nord da secoli? Quale la forza scatenante che riduce un giornalista a cui non é mancata carriera-fama-amore familiare? Molti spazientiti semplificano nel commentare che Lei beve un pò troppo” Se così fosse ricordando un suo brindisi in diretta giustificandolo ” che un ditino di vino rallegra e celebra la Vita”, potremo esserne felici se non ricordassimo l’asserzione del grande bevitore Baudelaire:”il vino rende le persone buone… ottime, le cattive esecrabili”.Sembra che il ditino di vino la renda esecrabile”confutabile nel suo esacerbato lessico.Un altro video divertente che La riguarda espone ed evidenzia sempre in lato umoristico che “il suo LIBERO è sovvenzionato dallo Stato e i meridionali oltre a pagarla devono anche subire le Sue deprecabili asserzioni”. Rifletta ! Tante le cose da comunicarle ma Lei conosce bene che serve la sintesi per non tediare il lettore. Ultima legittima domanda:” se proprio vuole dire qualcosa con il Suo scudo di Libero,perchè prima di andare in pensione non scrive chi é veramente il Mattarella. Chi è, e da dove perviene… e per chi è al servizio Il Conte primo ministro del governo italiano?.Cosa sta veramente succedendo alla Democrazia? Non vogliamo ricadere in sterile polemica,desideriamo solo che un giornalista deputato alla Verità, alla corretta informazione deve essere supportato da un linguaggio che oltre ad essere oltre  divulgativo necessita essere soprattutto educativo. Non ricada ancora in errori usando la parola scritta., Usandola a difesa e protezione del popolo intero contemplando in esso Vizi e virtù.E nel caso del Terrone anche ” Il mandolino-l’arte-cultura” riguardando il al suo suo libero pensiero del: “hic et nunc”.I terroni vivono soprattuto cosi con “il quì ed ora” avendo incarnato da secoli il breve percorso di Vita secolare.Il carpe diem del meridionale anche se non compiacente ai parametri dei visigoti discendenti ,rimane comunque salutare. E celbrando quotidianamente la vita ,il Terrone crea e distrugge con la stessa e intensa ferocia che a volte si presenta nel campo lavorativo. Lei e il suo laborioso Nord avete superficilmente etichettato i meridionali da anni senza soffermarVi sull’Imprimatur conquistate dagli Stessi.Senza capire che in ogni terrone esiste una melodia. Una passione che eleva l’Anima e lo avvicina ogni giorno all’Universo. Il tutto contornato anche con uno semplice spaghetto, pizza e l’inseparabile ” Mandolino” Auguri per il futuro. di lucia manna

Covid 19: quid prodest : Ai Cinesi o agli Americani?

A chi e a cosa serve il covid 19? Conoscendo che da oltre 15 anni la guerra batteriologica è iniziata con le varie epidemie e che la Cina dall’Asiatica del 1954 -l’influenza di Hong Kong del 68 passando per la Sars al Covid 19 nel 2020…ci si chiede alla luce della diffusione virale a chi dei due paesi in guerra fredda giovi di più il divulgare del Corona? Chiaramente ad entrambi.E quì il pensiero socratico scorre alla mente:” quid prodest foris strenuum, si domi vivitur? Ossia a che serve essere valorosi fuori se in casa si vive maleale? Ormai Sappiamo quasi con esattezza che il Covid 19 sarebbe frutto dell’inserimento di piccole catene di HIV all’interno del Virus originario. Un laboratorio cinese di Wuhan sovvenzionato parzialmente dagli USA ha combinato il pasticcio pare a benefico dell’Umanità. In effetti disattendendo tutte le linee Etiche che la scienza esige ,dal hiv con l’altro micidiale virus gli nscenziati volevano creare un vaccino contro l’AIDS.Ma sul mercato chi l’ha immesso ,ossia divulgato a mò di merce non é il momento dato sapere .Secondo il pensiero deduttivo si ipotizza che l’imperialistica America abbia osato.Ma qualcuno con mente induttiva osa blaterare che gli stessi cinesi anche a costo del”quid protes del quid , si domini vivitur” hanno confezionato e spedito il cadeau in giro per il mondo.Accettato di buon grado da qualche nazione che strumentalizzando l’invisibile, l’inafferrabile moscerino Covid 19 sta finalmente mostrando il lato oscuro del suo governo.Governo fascista camuffato da una falsa Democrazia e già visibilmente riconosciuta dai più attenti commentatori liberi già da molti anni. Governo che per mettere in atto all’ora X la paventata dittatura,aveva necessità di un Capro espiatorio. Ed eccolo che arriva. puntuale come l’alzarsi del sole.Fedele alla strategia del terrore messa in atto secondo le norme di Mussoliana memoria. Chiaramente nel nuovo ordine mondiale rientrano più nazioni.Stando all’Italia , menzionando la dittatura facendo riferimento al ventennio fascista ,crediamo di fare un torto a Mussolini.il capo dei gerarchi italiani anche se con sete espansionistica e metodi coercitivi aveva nobili proposti: liberta-patria-giustizia.La dittatura che i nostri nani al potere della Penisola sono motivati da un altro Spirito e da regole che il morto parlante europeistico ha dettato .Richiesto con i suoi capestri Dixtat divorando in 20 anni beni e cultura nostrana. Conte con eleganza e il suo visino da Gesuita dicendi con la complicità del presidente della Repubblica Mattarella sta dando l’ultimo colpo alla sua sanguinante terra italiana.Terra che ha visto milioni di morti durante le ultime guerre mondiali consentendo con il loro sangue di rimettere in piede arte- cultura. e dando Vita sempre con il loro tributo della morte alle nostrane invidiate Eccellenze. Le rimanenti le lasciamo in casa Nostra o assecondiamo le AVIDITA’ mondiali di quell’uno per cento che beve il sangue dei bambini? Per qualcuno il dado é tratto. noi che crediamo all’Universo che regola Leggi e cose abbiamo speranza. .di lucia mannna
Coronavirus, la foto di Conte che firma il decreto e il tweet: "Il futuro dell'Italia è nelle nostre mani"