All’ospedale Rizzoli non si opera Ischia zona disagiata dal terremoto Vito Iacono si interroga

Nella insipienza e
nella indifferenza di tutti sembrerebbe che neanche oggi al Rizzoli si operi. Guardo con frustrante impotenza i genitori di un nostro giovane concittadino con la tibia fratturata che non sanno cosa fare, come la quasi novantenne con il femore rotto da giorni e tenuta inutilmente a digiuno da ieri sera ed irresponsabilmente non operata questa mattina, come quel ragazzo che martedì scappò dal Rizzoli perché aveva un tendine della mano lesionato e rischiava grosso. Come guardo con altrettanta mortificazione i pochissimi, sono veramente molto pochi, ed encomiabili infermieri che fanno quello che possono in una struttura che è evidente che non funziona. E sono ridicoli quelli che dicono “per fortuna che c’è” assistendo impassibili ad un decadimento progressivo che è pari solo a quello che sta vivendo il nostro tessuto sociale. Non sono avvezzo, non fa parte della mia cultura quella della denuncia, preferisco concorrere alla soluzione dei problemi andando oltre la ricerca dei responsabili. Ma qui si va oltre. Ritengo che la Magistratura Contabile ed almeno quella Civile debba essere sollecitata per capire chi paga le inutili e costosissime degenze di pazienti che poi non saranno operati, chi paga i danni biologici, morali e di altra natura per i loro inutili e nocivi trattamenti preoperatori per un intervento che viene rimandato di giorno in giorno. Chi paga per la presenza di importanti risorse umane, tanti bravi dirigenti medici, che si recano presso il proprio posto di lavoro e sono costretti ad assistere, anche loro impotenti, alla circostanza di non poter fare le cose per le quali vengono pagati dai cittadini? Si chiama mancata ottimizzazione delle risorse che tantissimo costa allo Stato. Potremmo entrare nel merito del perché all’isola d’Ischia non venga ancora riconosciuto lo status di “Zona disagiata”, del perché di un concorso per Anestesisti che avrebbe dovuto dotare il Rizzoli di nuovo personale specializzato ed invece non ha sortito gli esiti auspicati, del perché la scadenza del provvedimento per l'”autoconvenzione” non sia stato stabilito fino al completamento dell’organico, del perché chiudono Ambulatori strategici, etc. etc.. Ci lamentiamo del distacco del managment dal territorio e dal tessuto, dell’assenza dei Politici locali, e però penso che anche la cosiddetta base ospedaliera possa fare di più andando oltre il chiedere ai pazienti di alzare la voce e lamentarsi. Poi la poca chiarezza nella comunicazione. Ma gli Anestesisti sono in sciopero o cosa??? Possibile che nel nostro Paese di fatto si concretizzi una interruzione di un pubblico servizio fondamentale per la vita dei cittadini e nessuno paghi per quello che accade??? E cosa c’è di più pubblico dell’Assistenza Sanitaria nel nostro Paese??? Anche se devo dire la verità non mi farei mai trattare da un medico “precettato” magari costretto a turni insopportabili. Ma qualcosa bisogna pur dire, bisogna pur fare. Continuerò le mie solite sollecitazioni alla struttura di De Luca, ai vari Consiglieri Regionali, ma la cosa sembrerebbe interessare pochi, veramente troppo pochi Cittadini. Significa che ad Ischia stanno tutti bene!!! Meglio così! Vito Iacono consigliere di minoranza del comune di Forio d’Ischia

I Foriani sono in spasmodica attesa di una nuova governance,oppure sono inconsapevolmente assuefatti alla Sindrome di Stoccolma ?

Tutto sembra presagire che nelle prossime elezioni politiche che si terranno in primavera nella terra del Torrione qualcosa possa cambiare.Da una analisi politica alquanto lucida sia le opposizioni che i futuri candidati a sindaco si sono persuasi dall’idea come nel film che”Tutto può succedere”!! Se non conoscessimo il modo di pensare dei nostri compaesani, anche noi saremo convinti che per Forio d’Ischia il 2018 sarà un anno che di gioco cabalistico trovadondone un riscontro coinvolgente per il Popolo Svovrano Ora malgrado i cittadini abbiano visibilmente e tangibilmente ravvisato per decenni le nefandezze di questa amministrazione e di quelle precedenti desiderano una nuova governance per il loro Paese? Oppure rimarranno nella inconsapevole Sindrome di Stoccolma? Intanto Nicola Manna candidato a sindaco si è chiesto:”Possibile che nessuno prospetti un programma di rilancio del Paese? La politica è insensibile al grido di dolore che viene dal popolo, soffocato da una crisi economica, e dispiace dirlo, anche sociale? Probabilmente, queste domande hanno, inevitabilmente, portato il cittadino ad allontanarsi dalle istituzioni».Continuando con le linee guida che il suo movimento Aria nuova si è proposto il fiducioso Manna continua:” Noi, come movimento politico Aria Nuova, abbiamo ritenuto che fosse giusto ripartire da un programma politico-amministrativo, che poggiasse su aspetti riguardanti la giustizia sociale, la difesa del territorio, il rilancio dell’immagine turistica di Forio. Tutte iniziative concrete, molte delle quali già rese manifeste, che hanno come obiettivo dare risposte alle “attese della povera gente”.
Auspichiamo un governo per Forio lontano da schemi clientelari che come si sa é lontano da ogni forma di progresso .E di costruzione.l.m.

Nicola Manna candidato a sindaco nel comune di Forio d’Ischia. Progetto Primavera

#ProgettoPrimaveraForiana#Devo affrontare il tema cruciale delle “Tasse”. Nel mio programma ho inserito alcuni punti determinanti per la ripresa economica. Altro aspetto fondamentale nel programma amministrativo di Aria Nuova è dedicato allo sport.- “Tasse”: sensibile riduzione dell’IRPEF comunale. Notevole riduzione della TARI, attraverso una efficiente raccolta differenziata e dai ricavi ottenuti dalla vendita dei rifiuti con un accordo con il CONAI.
– Modifica della percentuale spettante al comune della IUC (imposta comunale sugli immobili).
Lotta all’evasione fiscale.
– Riduzione della tassa di soggiorno.
“Sport”: – Equa distribuzione di tutte le strutture sportive presenti nel territorio alle associazioni che contribuiscono alla formazione dei giovani, e a coloro che rappresentano, in italia e all’estero, la nostra comunità.
– Completamento delle strutture sportive di Forio e Panza( Campo sportivo S. Calise- Campo sportivo di San Leonardo- Palazzetto dello sport).
– Creazione di una piscina comunale.
Nicola Manna-Candidato sindaco Forio 2018 per la lista Aria Nuova.

La democrazia partecipativa unica arma vincente per sconfiggere un ritorno al fascismo E per riappropriarci delle dovute e prioritarie necessità: scuola-Sanità- pensioni…

Si parla sempre più di sovente di “Apologia del fascimo” di un suo ritorno temono in molti.Preoccupante sono i numerosi segnali che si vedono in giro del tipo irruzioni nelle sedi umanitare da parte di nazischin o bandiere con loghi di svastiche nelle caserme. E altro.Queste sono solo recrudescenze dettate da debolezze non da punti di forza. La vera forza di un inndividuo o se vogliamo delle masse risiede nel pensiero e messaggio democratico.In democrazia risiedela forza della parola e la maestosità del dialogo. I politici nei salotti Rai non riescono più a dialogare( semmai si fosse mai aperto un dialogo da Belinguer- Pasolini Foa e altri negli schermi televisivi).Il dialogo altro non é che ascoltare l’altro senza far prevalere il proprio punto di vista.Il dialogo sottindente l’ascolto e con esso l’apertura.E’ svanita questa concezione da quando la politica con la P maiuscola è divenuta merce di scambio: di favori e di poltrone. Dobbiamo riappropriarci del dialogo e con esso la partecipazione democratica all’ascolto.Abbiamo un arma potentissima in questo regime trabballante:”La democrazia partecipativa” Pochi la conoscono e ne fanno uso. Tutto è lasciato scorrere solo con sfoghi su twiter e post. Pigrizia e superficialità tutte nostrane hanno fatto si che “Il popolo Sovrano” conti poco e niente.Il fascismo può ritornare a casa se mettiamo in soffitta le preziosi armi democratiche che appunto “La Democrazia” mette a disposizione dopo anni di sanguinose guerre per l’uguaglianze e le libertà. Ci siamo fatti sconfiggere democraticamente(?) da chi anzicchè continuare a perorare le cause dei più deboli …perora quelle forti. Ossia delle lobbies-affaristiche- criminali.Intanto questo post avrà qualche “mi piace”. Ma in compeso avrò tanti” Mi piaci ” x il compleanno di mia nipote o x un dring di spumante al bar. viva l?italialucia manna

Area Nuova: progetto politico

#ProgettoPrimaveraForiana: E’ un progetto politico-amministrativo elaborato nel corso degli ultimi sei anni. Abbiamo incominciato io e altri amici, tra i quali spicca Carlo Di Meglio, oggi figura di primo piano del nostro movimento politico Aria Nuova, a mettere insieme idee, progetti seri, concreti, soprattutto fattibili, che gravino il meno possibile sulle risorse economiche dei cittadini foriani. Come ho più volte annunciato, il programma politico di Aria Nuova abbraccia in particolare l’aspetto sociale. Siamo un paese in mezzo a una crisi socio-economica pazzesca, e per questo è opportuno ripartire da quel concetto di “giustizia sociale”, per creare le condizioni per una rapida ripresa economica, ma soprattutto per ridare dignità ai cittadini foriani, alle famiglie foriane. Mi avvalgo di questo mezzo di comunicazione per arrivare alla maggior parte della mia gente, quel popolo foriano, che non vuole rassegnarsi a vedere protagonisti coloro che questo paese lo hanno mortificato e brutalizzato nel corso degli ultimi 30 anni. Questo è un progetto ambizioso, coraggioso, ma anche un nobile tentativo di ridare la voce autentica al nostro popolo.
Allora, nei mesi che ci accompagnano alla prossima tornata elettorale della Primavera prossima, forniremo ai foriani la nostra idea di sviluppo del paese. Il programma è completo, ma è giusto che lo si divulghi poco per volta, per spiegare nel dettaglio ciò che si vuole realizzare.
I primi punti del programma che oggi pubblichiamo:
– “ Politiche sociali”: Istituzione della mensa scolastica gratuita per tutte gli alunni delle scuole primarie.
Servizio di scuolabus per gli alunni delle scuole elementari.
– Corsi di educazione alimentare nelle scuole.
– Creazione cooperativa per la gestione e la pulizia degli arenili.
– Valorizzazione delle aree periferiche di Forio.
Riassetto del manto stradale dell’intero Rione Umberto I (Monterone) e conseguente realizzazione di area attrezzate a verde.
– “Strisce blu”: Ritorno alla gestione comunale. Drastica riduzione delle strisce a pagamento, e laddove esistono, prezzi uguali in tutti i tratti del paese, e più popolari. Esenzione dal pagamento delle zone a sosta regolamentata per la categoria dei disabili.
Ovviamente, in questi mesi distribuiremo integralmente, a chi non ha possibilità di usare internet il programma politico di Aria Nuova.
Nicola Manna.

Carmelo Buono scrive A Sergio Mattarella e lancia una petizione sui migranti

Carmelo Buono, uno dei pochi ischitani che ha saputo affrontare con ogni mezzo democratico e perspicacia problematiche sia a livello locale- nazionali – internazionali. Da sempre ha lottato per i diritti civili. Umani . Tra le tante battaglie ricordiamo un Suo sciopero della fame e della sete ad oltranza contro lo scempio di una strada . Carmelo era sul punto di perdere la vita ma non demorse. Oggi facendo propria le cause e le ragioni dei migranti che invadono il Mediterraneo pena la perdita del loro corpo, invia una lettera al presidente della repubblica Segio Mattarella, La missiva RICHIEDE MOLTA ATTENZIONE DA PARTE DEL CAPO DELLO STATO. Vogliamo con il nostro blog www.vocidaischia.it contribuire alla diffusione. E rendere partecipi i cittadini non solo dell’isola ma di tutto il mondo a firmarne la petizione in atto. Il nostro auspicio è che il Mattarella resti sensibile alla richiesta Del Buono premiando in tal modo il ligio cittadino Carmelo per le sue decennali fatiche E i Suoi approfonditi studi studi. Il capo dello Stato italiano certamente rintraccerà i documenti richiesti nella lettera dando ampia soddisfazione anche a Noi innumerevoli cittadini italiani.l.m. A fianco la lettera del Carmelo Buono

“Inviata, Raccomandata- Ricevuta di Ritorno al Presidente della Repubblica il 12 Ottobre 2017”
Gent.mo Sig. Sergio Mattarella, Ischia, 12 Ottobre 2017
Presidente della Repubblica Italiana,
Quirinale,
ROMA, 00187
Signor Presidente, mi rivolgo a Lei quale ultima spiaggia e vengo al problema.
Da tempo ho iniziato uno Studio-Ricerca, sui flussi migratori Italiani dal 1860 al 1910, verso gli U.S.A. – BRASILE – ARGENTINA ; 10 milioni di Italiani.
Mentre i paesi ospitanti, le liste di sbarco, le hanno trasformate in Musei Storici (tra cui la famosa Ellis Island) l’Italia non l’ha ritenuto opportuno.
La fondazione Agnelli di Torino ha pubblicato lo studio prendendo spunto dalle liste di sbarco dei paesi suddetti.
Purtroppo ! Le liste di sbarco, per varie ragioni, che non sto qui a sottolineare, non sono veritiere, a differenza di quelle di imbarco.
Gli emigranti partivano da Genova, Napoli e Palermo e la società di navigazione apparteneva alla famiglia Florio (Siciliani).
Sul porto di Napoli c’era l’Ufficio Emigrazioni, oggi accorpato alla Marina Militare.
Per concludere ! Io non riesco a trovare i faldoni delle liste di IMBARCO. Recatomi al porto di Napoli, ho chiesto alla Marina, dove fossero finiti i faldoni e un Colonnello gentilmente mi ha risposto :” Vorrei saperlo anche Io ! “.
Pare che da Roma arrivarono dei tir e portarono via il tutto, non si sa dove. Il Colonnello mi disse che c’erano due opzioni:
1) Che fossero in uno scantinato di un Ministero (Marina Mercantile – Interni o Esteri).
2) O che ne avessero fatto carta straccia.
Non voglio credere, Sig. Presidente, che l’Italia abbia potuto cancellare la “ Memoria Storica “ di 10 milioni di Italiani.
Mi rivolgo a Lei fiducioso, essendo tra l’altro Capo delle Forze Armate, affinché con il suo aiuto possa rintracciare tali documenti, d’importanza storica inestimabile.
Nell’attesa, fiduciosa, di una sua risposta Le porgo
Cordiali Saluti,
Carmelo Buono
Via Cirillo, 25
Barano d’Ischia, 80070
Cel.347 164 6468

l’avv.Antonio Antoniadis si candidato al consiglio dell’ordine di Napoli per peronare la causa dei diritti

L’avv.Antonios Antoniadis, di origine greca e trapiantato ad Ischia, vive a Sant’Angelo. Per amore di donna scelse di vivere con la moglie sull’isola d’Ischia . Dalla terra degli indigeni continua le sue battaglie per i diritti civili. Umani.E segue le grandi problematiche della sua Grecia e del mondo con lo spirito combattivo dell’ uomo di sinistra anche se con qualche critica alla stessa “nostra divisa e confusa da tempo. Oggi per perorare le cause dell’avvocatura di cui egli stesso ne fa, parte ha deciso di candidarsi come consigliere dell’ordine degli avvocati di Napoli . Pubblichiamo a lato il suo programmma

Ilmioprogrammaantoniosprogramma