Torna al Torrione di Forio d’Ischia il Poetry Slam.

Tra le attrazioni della notte bianca del comune turrito l’agone poetico nazionale.
Dopo il successo dell’edizione 2016 Ischia si accingere ad accogliere per la seconda volta il tour
della kermesse poetica SLAM ITALIA Rete Italiana di Poetry Slam, il circuito nazionale che
raccoglie le competizioni in versi degli appassionati della musa Calliope.
La poesia, definita in modo scherzoso, è l’inutile che serve, tanto è vero che fin dai tempi dei Greci,
e poi in epoca romana, il tempo libero veniva spesso impiegato per recarsi a teatro, ove oltre ad
assistere alle tragedie, si declamavano poesie. Poco prima del 86 d.C., infatti, l’imperatore
Domiziano fece addirittura costruire un’arena di forma ovale, sul cui perimetro sorge attualmente
una delle più belle piazze del mondo, Piazza Navona. Il complesso, in origine chiamato stadio di
Domiziano, fu utilizzato in parte per gare ginniche e l’altra parte, chiamata Odeon dedicato alle arti
canore. La competizione tra i vari artisti era molto gradita al pubblico che tifava per l’uno
o per l’altro e le dispute tra i vari partecipanti all’agone, (da cui poi Navona) erano molto accese. In
tempi più moderni viene coniato il termine Poetry Slam che nel gergo americano, designa un
impatto, una sberla e deriva dall’espressione ‘to slam a door’, letteralmente “sbattere una porta”.
Questo termine è stato associato a un genere di poesia orale (sonora e vocale) per il suo potere di
catturare lo spettatore e ‘schiaffeggiarlo’ con le parole, con le immagini, al fine di scuoterlo, di
emozionarlo.
A pieno titolo viene perciò inserito nel vasto programma primaverile dell’Associazione Culturale
Radici la kermesse isolana di Poetry Slam Rete italiana. Il circuito italiano, diretto dal poeta
torinese Bruno Rullo, raccoglie le adesioni locali e convoglia i vincitori di tappa nella finale di
Milano. Come il rap ai suoi inizi, lo Slam è un’arte che nasce dalla strada e crea un legame tra
scrittura e performance, focalizzata sulla parola e realizzata con grande economia di mezzi. È una
poesia che trasforma in arte l’espressione popolare, declamatoria, praticata nei luoghi pubblici, sotto
forma di testi quasi recitati, a ritmo serrato. Lo Slam è considerato da molti come una delle forme
più vive e rivoluzionarie della poesia contemporanea, una sorta di movimento a margine dei circuiti
artistici tradizionali che, tra le altre cose, stabilisce un nuovo tipo di rapporto tra il poeta e il suo
pubblico. L’obiettivo della serata, oltre ad ascoltare le poesie sciorinate dai partecipanti, presentati
dalla coordinatrice regionale, la poetessa Carla Abenante e votati dal pubblico presente che fa da
giuria, è di coinvolgere isolani e turisti, anche convenuti per la tradizionale notte bianca, cercando
di far rivivere le meravigliose storie che hanno intrecciato i nostri antenati con un territorio al tempo
stesso felice perché fecondo, ma martoriato dalle incursioni piratesche, dalla peste e dall’ignoranza.
La Poesia dunque protagonista, L’esistenza e il diffondersi dello Slam dimostrano infatti, come la
poesia non sia qualche cosa di vetusto e alieno alla società moderna ma, al contrario, qualcosa
d’indispensabile e più che mai vivente. Come disse Mark Smith, l’ideatore dello Slam, la poesia
non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità. I valori fondamentali su cui
si basa lo spirito dello Slam sono la parola, il pensiero, il dialogo, la polemica e la critica, ma al
tempo stesso la tolleranza e l’apertura all’altro.
L’Associazione Culturale Radici, ringraziando quanti contribuiranno alla riuscita della
manifestazione, di sabato 27 aprile 2019 alle ore 20.00, invita poeti, declamatori e artisti a inviare la
propria candidatura all’indirizzo info@iltorrioneforio.it , e visitare la pagina del sito del Museo
Civico del Torrione http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019/ischia-poetry-slam-2019/
ove è possibile scaricare il regolamento completo di Poetry Slam Rete italiana oppure aderire
all’evento Ischia Poetry Slam cliccando sulla pagina Facebook “Museo Civico del Torrione.luici casaldi

Sorpresa per il modello ISEE istruito nella sede presso la clinica San G. Giuseppe di ischia Ponte.Anziani in fila d’attesa per ore.Rimandati a casa per errori di applicazione inerenti a reddito tramite confuse indicatori

Le sprprese nel campo sanitario non mancano mai e a pagare l’altrui distrazione é sempre e solo l’ignaro cittadino.Anche quest’anno la fila chilometrica dei richiedenti esenzione DALLA PARTECIPAZIONE ALLA SPESA sANITARIA PER MOTIVI DI REDDITO non é stata di poco conto.Gli assistiti anche se confortati dalla gentilezza degli impiegati che scrupolosamente hanno avvertito i richiedenti di di munirsi delle dovute fotocopie (carta di Identità e tessera sanitaria)prima della la spasmodica attesa si sono ritrovati ugualmente spiazzati al cospetto degli operatori. Motivo? La normativa non ha consentito di istruire la pratica data da un erroneo E 10 che per distratzione qualcuno ha configurato con altri indici nelle prescriizoni.Per completare il modello dopo le estenuanti attese anziani e non al cospetto del ligio impiegato avrebbero dovuto versare somme sostitutive .Somme che se fossero state minime potevano essere versate nella adiacente clinica di San G. Giuseppe.Per somme più congrue il versamento sostitutivo doveva necessariamente avvenire in Banca.A dirla sembrerebbe cosa di poco conto se solo non entriamo con tutto il nostro essere nei panni dei pazienti e bistrattati anziani.Anziani che fin dalle sei del mattino si recano all’ufficio preposto di Ishia Ponte con la speranza di essere primi.Rimane una illusione la sacrificata scelta data l’unanimo pensiero.E la coda comporta ore di attese al freddo aspettando la apertura d’ufficio che é tassativamnte avviene alle 8-30.Una punizione ulteriore da affrontare si delinea meno scomoda nella gremita sala di attesa con il conforto umano del dialogo tra i bistrattati .Arriva il claù dopo 4-5 ore di attesa quando ormai siamo alla vetta:” signore lei deve prima pagare ricettari non esattamente indicizzati altrimenti noi non possiamo definire l’ESENZIONE”. E’ quì tutto lo lasciamo alla immaginazione di chi permette simili accadimenti. Anziani bistrattati in tutte le circostanze. Andate e ritorni con attese estenuanti.Medici distratti.L’etimologia “Sanità” in Italia va immediatamente sostituita con un altro silogismo.Con qualcosa di meno retorico del termine di Mala Sanità”. Anche a scervellarsi non si arriva a concepirne idea visto che nel termine SANITA’ rientrano altri indici di benessere oltre a quello fisico ancora più gravoso rimane quello psicologico e spirituale. Anziani in fila come gli Ebrei di hitleriana memoria che dopo ore -giorni mesi e anni di attesa vengono uccisi per distrazione dagli stessi che dovrebbero prendersi cura di loro.. di luciamannna. vocidaischia@gmail.com

Attentato al pontile di ischia Ponte.Basoli di fine ottocento rimossi per sostituirli con volgari e moderne pavimentazioni

Attentato al pontile di ischia Ponte.Basoli di fine ottocento rimossi per sostituirli con volgari e moderne pavimentazioni
Se non fosse stato per un video ampliamente documentato dal collega Gennaro Savio, portavoce del PLM italiano,tutti avrebbero creduto ad una fax news. La notizia: ” rimozione e sostituzione di basoli novcenteschi adiacenti al viale del pontile del Castello Aragonese di Ischia Ponte.Con solerte determinazione,l’amministrazione comunale di Ischia Porto ha richiesto é ottenuto un beneplacido dalla Sovrintendenza ai Beni Ambientali di Napoli un via lbera per la rimozione dei preziosi e ormai rari basoli sottostanti al Castello Aragonese di ischia Ponte . Una sostituzione che doveva camminare con la richiesta di una manutenzione straordinaria del pontile a rischio erosione da parte dei morosi .Il necessario ed improcrastinabile intervento della facciata più a rischio del pontile é stato in” vece” demandato in seconde nozze, preferendo accanirsi con la rimozione dei basoli di fine ottocento.Basoli di natura lavica del Vesuvio ormai non più reperibili.Un vero proprio attentato perpetrato ai danni del Patrimonio storico. architettonico da parte dell’amministrazione Ferrandino con la complicità della Sovrintendenza che ha dato un via libera allo scempio più eclatante nella storia dell’Isola d’Ischia. Per chi non lo sapesse, la Sovrintendenza è un Ente costituito e preposto alla TUTELA e SALVAGUARDIA ARTISTICA. Un organismo che dovrebbe cautelare i beni del paesaggio e architettonici ( parimoni inalinabili da custodire) come mai ha osato tanto? Come può l’Ente preposto a tale disciplina approvare con tanta leggerezza una inverosimile richiesta? E’ questo il quesito inquetante che si pongono i cittadini dell’isola d’ischia e noi che mal volentieri documentiamo la notizia che si riveste di vergogna. E di incredulità. Per fortuna i meda localie e il popolo dell’alienato facebook sono stati repentini nel passare la scandalosa notizia. E sembra che dopo tanto clamore con video alla manno di Gennaro Savio, l’amministrazione Ferrandiana stia facendo marcia indietro per non incorrere in quello che potrebbe diventare,volendo. anche un caso penale. Caso che implicherebbe in giudizio anche la Sovrintendenza ai beni Ambientali visto l’ottimo stato di salute dei basoli rimossi e quelli che incoscientemente dovevano essere istirpati come si fa con un dente sano ma considerato cariato fino all’osso.Manutenzione straordinaria é la dicitura della delibera e Noi tutti vediamo invece uno straordinario attentato all’Arte. E alla cultura.Un patrimonio storico-culturale e architettonico quello del pontile Aragonese messo nelle mani( “margheritae ante Phorcos”) di chi invece di valorizzarne e proteggerne il dono fa di tutto per distruggerlo. I maroni incombono sul Pontile Aragonese , la facciate a rischio.Il rischio maggiore non proviene dalle onde ma dalle implacabili disonestà, avventutezza di una classe politica ischitana che si arroga il diritto di pogiare mani sudaticce su beni di una collettività .Collettività non vigilantes ma dormientibus. Ricordando la splendida incisione latina:”Iura adiuvant vigilantes et non dormientibs et iura succurrunt, invitiamo i nostri compaesani ad aprire gli occhi e difendere con spade e bastoni il nostro patromonio Artistico. Patrimonio che ha contribuito ad arricchire con le sue testimonianze storiche gli Ischitani con l’arrivo di ospiti internazionali che si nutruno anche di cultura.Ischitani defraudati anche nel caso dell’attentato al Pontile di ischia ponte. luciamannna Vocidaischia@gmial.com

Santa Vetturi scrittrice al museo civico del Torrione con una mostra solidale.

“I colori della solidarietà”

Al Torrione di Forio una mostra solidale a cura della scrittrice e docente Santa
Vetturi
Ti sei mai chiesto quanti colori ha la solidarietà? Probabilmente no, anche perché sono infiniti.
Molto verosimilmente li troverai dipinti sul volto di un bambino, sull’insegna di una scuola, sulle
strade della Speranza. E far si che questi colori diventino sempre più luminosi è l’obiettivo che si
prefigge la nuova sinergia che coinvolge le Associazioni Culturali “Virtute e canoscenza”, e
“Radici”. La Presidente dell’Associazione onlus barese, ma che trova consensi in Italia e
all’estero, Santa Vetturi, lancia anche nell’isola verde il messaggio di solidarietà. La generosa
insegnante pugliese attende forti risposte da una comunità che da sempre ha saputo essere un porto
aperto all’accoglienza e alla solidarietà con chi non ha avuto la fortuna di vivere nell’agio o
addirittura vive nell’indigenza. La collaborazione tra le due associazioni si concretizza
con una collettiva di pittura e con la presentazione del libro-antologia “Un maestro per un anno, un
libro per sempre, a cura di Santa Vetturi. La mostra “I colori della solidarietà” sarà inaugurata al
Torrione di Forio sabato 30 marzo 2019 e si protrarrà fino a sabato 8 aprile dalle ore 18.00/20.00,
mentre al vernissage di sabato 30 l’autrice, a colloquio con la poetessa e scrittrice Anna Maria Della
Penna e con il pubblico, illustrerà gli scopi del suo nuovo volume e ci farà conoscere il motivo per
cui si autodefinisce “un’anima a tre voci”.
I trentadue protagonisti impegnati nella collettiva, la cui direzione artistica è affidata alla pittrice
serba Aldina H Beganovic Todorovic, propongono un evento che spazia tra la pittura classica, il
disegno e la fotografia. Il nutrito team proviene da esperienze diverse ma i protagonisti sono
accomunati dall’amore per l’Arte e con le proprie opere danno un notevole contributo al messaggio
di solidarietà espresso per l’occasione. A testimoniare il proprio impegno sul campo, interverranno
le scrittrici Giulia Basile r Maria Rosaria Cassano, e le pittrici Azera Hadzibeganovic, Antonella
Lolli e Giusy Rizzi.
Augurando ai graditi ospiti che in questa primavera allietano Ischia con la loro presenza buone
vacanze, e agli isolani un proficuo lavoro, le Associazioni “Virtute e canoscenza”, e “Radici”
fissano l’appuntamento a sabato 30 marzo 2019 alle ore 19.30
Alla pagina http://www.iltorrioneforio.it/fotogallery/mostre-2019/i-colori-della-solidarieta/ le opere
ed altre notizie sugli artisti in esposizione e l’opuscolo della mostra in pdf.
Santa Vetturi è nata e vive a Bari. Sposata, madre di due figli, ha insegnato per anni Lettere nella
Scuola media, cercando di trasmettere alle giovani generazioni l’amore per l’Arte e i valori nei quali
ella stessa crede: la tolleranza, la pace, la solidarietà, il federalismo europeo. Felicemente
pensionata, si cimenta nel teatro amatoriale e conduce laboratori di teatro e scrittura creativa.
Ha ideato e organizza da sedici anni il Premio di Letteratura e Arti figurative “Creatività itinerante”.
È fondatrice e Presidente dell’Associazione culturale “Virtute e canoscenza”, che promuove attività
ricreative e culturali.

Luigi Castaldi

 

 

 

La leggenda di Nitrodi al torrione di forio

Al Torrione di Forio “La leggenda di Nitrodi”

L’opera prima di Tina Taliercio, traduttrice, pubblicista e copywriter, sarà presentata

domenica 24 marzo 2019.

Nella sua storia millenaria l’isola d’Ischia è colma di leggende. A cominciare da quella di Tifeo, il
Titano condannato da Zeus a reggere sulle spalle l’isola. Ma c’è anche quella della pietra cantante,
magicamente sorta per occultare i ribelli rivoltosi dagli assalti dei pirati, e dal cui interno proveniva
un terribile boato, presagio di sventura.
Accanto a questa si colloca la leggenda narrata dall’autrice come motore propulsore dell’opera, la
cui storia s’incentra proprio sull’essenza della vicenda di Iale. Un’essenza che dona un epilogo
sorprendente a “La leggenda di Nitrodi”.
Nella sua narrazione l’autrice ci racconta di un viaggio, un emblema noto alla letteratura, forse il
più antico e capace di cavalcare i tempi. Ed è proprio attraverso un lungo viaggio nello spazio e nel
tempo, che la protagonista scopre un habitat naturale ed emozionale, i cui risvolti si lasciano svelare
con la tenerezza e il vigore dei sentimenti più intimi. Ciò che Lisa vive, nello scenario unico
dell’Isola Verde, non è solo un percorso alle radici dell’esistenza bagnato da uno dei miti di Ischia,
ma anche una riflessione sull’evoluzione civile e la lotta per la felicità.
Omaggiare l’isola campana, va riconosciuto, non è difficile. Il racconto però non intende suscitare
unicamente attrazione per i luoghi dell’isola, ma anche per la storia e la cultura che ne sono origine
e cornice. Un percorso che parte da lontano e racchiude molteplici chiavi di lettura: la fotografia di
più generazioni, le emozioni, non solo positive, che muovono la vita, il mistero della maternità, la
violenza di genere (pilota occulto dell’esistenza di troppe donne), l’emigrazione, la psicologia,
l’amicizia e l’amore.
Tina Taliercio, che ha già esordito con la presentazione del suo primo romanzo alla Biblioteca
Antoniana nello scorso febbraio, ripropone al pubblico il libro “La leggenda di Nitrodi” al Torrione
di Forio domenica 24 marzo 2019 alle ore 18.30.
L’Associazione Culturale Radici, con l’auspicio di promuovere ogni evento che attenga all’Arte, sia
essa figurativa, manuale o intellettiva, dà il benvenuto a Tina Taliercio, alle coordinatrici Lucia
Annicelli e Elena Mazzella e a chi volesse avere il piacere di ascoltare dalla sua viva voce presso il
Museo Civico del Torrione come è nata questa nuova creatura.
Altre notizie alla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019/5-la-leggenda-di-nitrodi/Luigi Castaldi

Renata Hamera trovata morte nei locali fatiscenti del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola Terme. la Magistratura indaga .Autopsia in corso

Quella di Renata Hamera , come d’altronde altri morti stranieri che sull’isola hanno lasciato il corpo, desta qualche sospetto Anche perchè su alcune morti ritenute per infortunio si é omesso autopsia. E le forze dell’ordine stando al referto legale hanno dovuto sottostare.L’autopsia in corso appurerà le ragioni della diatriba di Renata , Infermiera professionista fino a poche settimane prima lavorava a Buonopane-isola d’Ischia come infermiera- badante. Omettiamo dove.Con un amico affettuoso del luogo litigava spesso. Figlia di un fisico-matematico aveva una bella testa. La sua vita da Closcard pare fosse una scelta.Troppo intelligente forse rifiutava questo nostro misero territorio fatto di pochezza intellettuale e poco empatico verso i bisognosi stranieri.Perfetta nelle sue ore lavorative. Minuziosa anche nell’avvolgere una busta di plastica.Morte voluta o dovuta? il popolo polacco si nutre di cultura sin dall’ infanzia.L’unica loro disgrazia é venire obtorto collo nelle nostre poco accoglienti regioni-isole per favorirsi sussistenza. cosa che non trovano e vengono sfruttati fino al midollo. La nuova moda ischitana:”non ti pago .C’è crisi. D’altronde siamo pieni di polacchi quindi puoi anche andare a FAN…”.Anche ristoranti ed alberghi in attivo con la scusa della crisi stanno mettendo in atto questo dictat che omertosamente i lavoratori tutti tengono preziosamente nascosto-previa licenziamento.Sporchi fino al midollo senza voler generalizzare una buona parte dell’imprenditoria locale Anche questo modo di lavorare ha sicuramente inciso sullo stato fisico e psitico di Renata e beveva fuori dagli orari lavorativi.L’ho conosciuta bene.Una grande intelligenza quella di Renata messa a servizio della distruttività.  Con un suo giovane compagno polacco per un lungo periodo dormiva nei locali  abbandonati e fatiscenti dell’hotel la Pace a Lacco Ameno..Probabilmente sono stati cacciati e hanno trovato rifugio nel Pio Monte della Misericordia del comune terremotato.La signora Hamera, lavoratrice molto attenta alle esigenze di chi Le offriva lavori saltuari. Chi come me l’ha avuta per qualche ora ne ha potuto verificare le qualità intrinseche. Con qualche ora di lavoro in più Renata avrebbe potuto permettersi una abitazione dignitosa ma l’alcolismo si sà induge e proietta le persone ad assumere atteggiamenti di abbandono.  E ha  assunto un ruolo dil Clochard. Non capiamo perché in un territorio così circoscritto non si segnalino a chi di dovere gli alcolisti senza fissa dimora che per legge non potrebbero circolare.Si interviene e si commisera solo nel dramma finale . Gli Enti preposti  non sono sensibili nella opulosa isola d’Ischia al richiamo e  all’urlo silenzioso del dolore che si nasconde  silenzioso e dignitoso di quelli che dovrebbero essere nostri ospiti. Ospiti non graditi ai Più con l’avvallo del nostro ministro degli interni Matteo Salvini..Episodi del genere in un ricco territorio come la nostra terra ischitana dovrebbero indurci allla vergogna. .Il Vescovo x primo non si dà completamente al recupero e all’accoglienza se non supplicato in qualche sporadico episodio. Questo episodio sconcertante dovrebbe far riflettere eclesiastici e non : “se salvi una Vita…salvi il mondo intero”luciamannna 

Il Regionalismo differenziato visto dal poeta -letterato Ciro Ridolfini

 

I meridionalisti storici che da sempre hanno denunciato lo sfruttamento del Mezzogiorno,e che oggi vedono compiersi un processo iniziato nel 1861 con l’unità d’Italia e le scelte di “annessione” piuttosto che di federazione;i ferventi dell’Unità Nazionale, di destra e di sinistra, che rivendicano le ruberie del dopo-unità, attuate dai Savoia (l’oro del banco di Napoli, le industrie fiorenti…) e infine quelli, come me e pochi altri che vedono nel regionalismo differenziato il compiersi del piano di Licio Gelli e di Gianfranco Miglio, ideologo della secessione, che auspicavano la sudditanza del Meridione sia come “riserva” del Nord, (lavorativa, produttiva, finanziaria, discarica…) sia per togliersi la palla al piede e poter volare in Europa.Una Europa già a due velocità, che per essere competitiva, non può sopportare fragilità di alcun tipo. Insomma il regionalismo differenziato è il paradigma del liberismo, ossia il compimento finale di un lungo processo, nel quale lo spazio per i diritti diventa sempre più debole, in grado quindi di portare ad ulteriore compimento un processo di colionalismo interno. Tutto si tiene, Come mai i nostri ospedali hanno le blatte e le formiche e i loro sembrano alberghi a 5 stelle? come mai i nostri edifici scolastici fanno acqua da tutte le parti e li loro sembrano campus? Come mai lla nostra rete ferroviaria è così carente,? e potrei continuare.Dunque ciò che dice Polito sul Corriere, storico giornale del Nord e portatore degli interessi più solidi della borghesia imprenditora, non solo non mi sconvolge, ma mi sarei meravigliata del contrario.di Ciro Rdolfini

 

 

Nota::Molti capi di governo e da ricordare Giolitti all’inizio del suo governo mise in atto una politica protesa x il Nord poi fece marcia indietro x una ragione chiaramente di consenso.Ma ora è chiaro che con un vice premier, ministro dell’interno  rappresentante del  Nord si deve e si vuole portare a termine quel processo di autonomia e di supremazia Padania che è stato la ragione primaria per cui nacque la Lega.Il mezzo-giorno di Italia anzicchè riscattare le angherie verbali per anni subite dalla Lega ladrona…si prosta ai suoi piedi aderendo in totale inconsapevolezza alle lusinghe del Salvini:con iscritti che fanno proseliti di giorno in giorno. Il matteo evangelico comunque li assicura:”non ci saranno Regioni di serie A e di serie B”Ma intanto se tutto va bene…saremo rovinati. Chiaramente Noi del Sud.lucia manna

Collettiva di Pittura al Torrione di Forio aspettando il Carnevale a cura di Ylenia Pilato

 

Il fermento artistico, alla soglia della primavera, si risveglia dai sopiti torpori dell’inverno isolano e
le energie creative si fondono in una collettiva di esteti che espongono le proprie creazioni presso la
sala mostre del Museo Civico Giovanni Maltese dal 16 al 25 febbraio 2019 al Torrione di Forio.
L’Associazione Culturale Radici è lieta di ospitare in questo storico sito una mostra collettiva sul
tema del Carnevale dal titolo Mascarade d’Art organizzata dalla curatrice Ylenia Pilato. Gli artisti
partecipanti, attraverso il loro stile e tecnica, renderanno omaggio alla festa del Carnevale, una festa
da esaltare con svariate sfumature di colori.
Ogni opera realizzata offrirà ai visitatori la sua visione sul tema, come una sorta di viaggio tra vari
stati d’animo, dove ciascuno potrà trovare un pezzetto di sé rappresentato. Particolarmente
interessante, inoltre, è il contrasto tra la modernità delle opere e la storicità del luogo del Torrione
che le accoglie, fatto di una bellezza antica e senza tempo, dove il mondo dell’oggi resta fuori, tutto
viene nobilitato dal ricordo del passato.
Ispirandosi al Carnevale di Venezia, del quale la mostra si propone come evento parallelo, alcuni
artisti hanno deciso di riferirsi proprio alla magia del Carnevale veneziano, tra i più antichi del
mondo, rivisitando il concetto del gioco della trasformazione. Altri, hanno voluto aprirsi al mondo,
con opere dedite alla rappresentazione dell'Uomo con le maschere in chiave simbolica e anche di
astrazione, facendo maturare idee e sensazioni colme di trepidanti pensieri rivolti ora al quotidiano,
altrove al visionario. L’idea della collettiva nasce dal voler riunire i vari artisti e farli esprimere sul
tema del Carnevale che con la sua esplosione di colori e maschere è da sempre la festa dell’anno
che unisce tutti in allegria.
La curatrice Ylenia, oltre alla presentazione, ha corredato l’evento con una bella poesia del maestro
portoghese Fernando Pessoa.

Poesia sul Carnevale
Quante maschere e sottomaschere noi indossiamo
Sul nostro contenitore dell’anima, così quando,
Se per un mero gioco, l’anima stessa si smaschera,
Sa d’aver tolto l’ultima e aver mostrato il volto?
La stessa maschera non si sente come una maschera
Ma guarda di fuori di sé con gli occhi mascherati.
Qualunque sia la coscenza che inizi l’opera
Sua, fatale e accettata sorte è l’ottundimento.

Come un bimbo impaurito dall’immagine allo specchio
Le nostre anime, fanciulle, rimangono disattente,
Cambiano i loro volti conosciuti, e un mondo intero
Creano su quella loro dimenticata causa;
E, quando un pensiero rivela l’anima mascherata
Esso stesso non va a smascherare da smascherato.

(Da Trentacinque sonetti)
Non resta quindi che partecipare al vernissage di sabato 16

Richiesta proroga al governo dal Movimento Isola Verde dello stato emergenziale a seguito del sisma di Casamicciola Terme

Il Movimento,-Isola Verde dopo avere condiviso e contribuito in modo determinante,attraverso i suoi attivisti, alla raccolta di firme a sostegno della petizione ,promossa dalla libera Associazione di cittadini “21 agosto”,capace di raccogliere complessivamente, oltre 4500 adesioni e ricevendo tanto  sostegno dalla popolazione dei terremotati dell’isola d’Ischia, con il seguente documento certificato , ha richiesto,ai responsabili istituzionali preposti, la proroga dello stato EMERGENZIALE a seguito del Sisma che il 21 agosto 2017,che ha colpito l’isola d’Ischia.

Riceviamo e publichiamo

nota:Erroneamente alcuni media locali avevano attribuito il significativo richiamo di adesione x l’ Emergenza terremoto a un altro movimento che sostiene il 5 Stelle  a livello Nazionale e che fa capo a Caterina Iacono. Smentito subito dopo, il Movimento Isola Verde ne ha dato precisazione attraverso tutti gli organi di diffusione..Il Movimento  Isola Verde ha saputo raccogliere sul territorio isolano giovani cittadini onesti.Scelti con cura da Antonio Iacono uno dei promotori dell’iniziativa ” RACCOLTA FIRME x EMERGANZA TERREMOTO”.Non poche sono state fin ora le iniziative costruttive x L’Isola d’ Ischia intraprese con onestà e coraggio di denuncia dal MOVIMENTO_”ISOLA VERDE”.E profuse attraverso un loro news-Ischia Press.l.m.  .

Il sindaco del comune di Casamicciola Terme G.Battista Castagna soddisfatto del misfatto frana

E cosa volere di più dalla Vita| G. Battista Castagna sindaco del comune di Casamicciola si ritiene soddisfattto del misfatto in apertura rapida della 270 lungomare Lacco- Casamicciola Terme in termini rapidi E’ . fiero Castagna di essere stato celere dopo un avvenimento a dir poco criminoso a cui l’amministrazione ha concorso senza correre ai ripari tempestivamente data la precedente frana raccolta subito dopo da una protezione direi allegorica di “RETE METALLICA” Questa volta ” L’operazione é riuscita ma l’ammalato non é morto”.l.m.

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