al Torrione di forio d’Ischia il ricordo dell’Olocausto: lettere dal Lager dal diario di Anna Falk

Lettere dal Lagerholocaust pictures | mouade agafay

Al Torrione di Forio il ricordo dell’Olocausto e di tutti i genocidi.
“La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta”.

Dal “Diario di Anna Frank”

Le lettere inviate dai campi di sterminio ci fanno immergere nella terribile realtà dei vari campi di
concentramento disseminati dal regime nazista in varie località europee, mostrandoci la vita
quotidiana al loro interno, le speranze e le preoccupazioni di chi sapeva che non avrebbe più rivisto la
propria casa e i propri cari. Poiché uno degli intenti dei regimi totalitari e in particolare quello
nazifascista, è di annichilire l’identità umana, anche la corrispondenza era soggetta a rigidi controlli.
Tra il 1942 e il 1945 fu attiva la Brief-Aktion, un sistema di monitoraggio della corrispondenza tra i
deportati ad Auschwitz e le loro famiglie. Cartoline brevi, che in un’Europa segnata dalla guerra
riuscivano incredibilmente ad arrivare a destinazione, rappresentando spesso per chi era rimasto o era
riuscito a nascondersi l’unica occasione di contatto con i propri cari. La necessità di non dimenticare,
anche con il supporto di queste testimonianze, è quanto mai urgente e compulsiva e le atrocità passate
vanno studiate, non per esorcizzarle con un semplice “Ormai non potrà più accadere”. Il rischio è
proprio quello: l’oblio.
La necessità di non dimenticare fu sancita, con risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni
Unite del 1o novembre 2005, durante la 42a riunione plenaria, quando venne designato il Giorno della
Memoria, una ricorrenza internazionale da celebrare il 27 gennaio di ogni anno come giornata per
commemorare le vittime dell’Olocausto. La data fu scelta per celebrare il sessantesimo Anniversario
della Liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto, perché in quel giorno
del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della
Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
Per evitare che si ripetano le atrocità vissute nei vari campi di sterminio nazisti e non solo, esse non
devono essere coperte dalla coltre dell’oblio, perché uomini senza memoria generano mostri, come
ampiamente dimostra una classifica facilmente reperibile sul web.
Come consuetudine, per fugare colpevoli silenzi sull’argomento, anche l’Associazione Culturale
Radici, con i pochi mezzi a disposizione, ma con la determinazione profusa dal compianto Capitano
Giuseppe Magaldi, intende esprimere il proprio contributo alla Memoria, una memoria che vada oltre
la celebrazione, che sia consapevole riflessione sui gravissimi crimini commessi dall’umanità nei
confronti di propri simili.
Avvalendosi della collaborazione degli allievi della scuola di recitazione “Il Tempo e lo Specchio”,
operativa al Torrione dallo scorso ottobre e diretta dal regista e scrittore Eduardo Cocciardo,
(di cui potete leggere di seguito un prezioso elaborato), propone un reading di significative lettere
(alcune veramente viaggiate) e, con l’auspicio che la manifestazione possa indurre alla riflessione non
solo per il breve attimo dell’intrattenimento, invita Voi, gentili lettori, a partecipare numerosi alla
cerimonia commemorativa, per sostenere il proprio disprezzo verso tutti i genocidi storicamente
perpetrati, intervenendo con la Vostra testimonianza.
Luigi Castaldi

LETTERE DAL LAGER

Venerdì 27 gennaio, alle ore 17, presso il Museo Civico del Torrione, in occasione della Giornata
della Memoria, nell’ambito di un evento organizzato dall’Associazione Radici, andrà in scena la
performance teatrale Lettere dal Lager, ideata e diretta da Eduardo Cocciardo, con gli allievi del Corso
di Recitazione Il Tempo e lo Specchio. Lo spettacolo, arricchito da una straordinaria scenografia
realizzata dall’artista Raffaele De Maio, si propone, con un gioco visivo e sensoriale e con un collage
di testimonianze dirette, di far immergere lo spettatore nel cuore di una delle più terribili tragedie che
l’umanità abbia mai conosciuto: la Shoah. L’obiettivo della messa in scena sarà dunque quello di non
limitarsi, come spesso accade, ad una mera commemorazione.
La memoria, infatti, conserva e digerisce ricordi, per provare sempre a vedere oltre, senza mai
guardare attraverso. Immergersi, o, in senso eminentemente teatrale, immedesimarsi, essere cioè se
stessi nell’altro, costringe l’esercizio della memoria a snaturarsi, o magari ad approfondirsi: il ricordo
è solo il punto di partenza, perché, spezzato il suo atomo, il tempo si ferma e si prova a rivivere tutto.
Come se non ci fosse un domani. Come se non fosse mai avvenuta una liberazione. Difatti, a pensarci
bene, quale liberazione può essere mai avvenuta per chi, come la maggior parte degli ebrei, non è
potuto uscirne vivo, o anche per chi, pur essendone uscito, non è mai riuscito a liberarsene dentro? Il
teatro, come dovrebbe essere nella sua natura, deve provare a far rivivere spazi e tempi, a rimettere in
moto il pensiero critico, a rimettere in circolo la verità, anche a costo di prendere a pugni lo stomaco,
perché nulla può essere più autentico e irripetibile di un’esperienza teatrale. Il teatro non è, per sua
natura, un momento di piacevole passività, ma un passaggio di consegne, un dare ed avere, un gioco
interattivo che costringe il pubblico a essere con gli attori parte di una rinascita. Nel senso proprio di
ritrovarsi in un altro tempo ed in un altro spazio, compartecipando così ad un momento assolutamente
rituale.
Questa la particolare esperienza che la performance proporrà al pubblico. Ad interpretarla, un gruppo
di giovanissimi studenti di recitazione, con qualche innesto più maturo, che, al pari dei primi, si sta
appena avvicinando al linguaggio teatrale e cinematografico: Maria Rita Ascanio, Marika Baldino,
Raffaele De Maio, Margherita Di Maio, Giovanni Gallo, Mariaflora Ielasi, Viola Manna,
Francescopio Palomba, Cinzia Ursomanno, Angela Verde. E che siano soprattutto i giovanissimi a
rivivere e far rivivere quella tragedia, è di sicuro l’aspetto più importante della messa in scena: un
ponte fra un passato ed un futuro che continuiamo, nonostante tutto, a sognare migliore.
Eduardo Cocciardo
Altre notizie alla pagina: https://www.iltorrioneforio.it/it/eventi/lettere-dal-lager

LE DIECI REGOLE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA

fonte
originale dei dieci punti, fonte della loro traduzione in italiano.
1-La
strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale
è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del
pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche
ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue
distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è
anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze
essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia
e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi
sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico
occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla
fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre
tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le
soluzioni
Questo
metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema,
una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico,
con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far
accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza
urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi
richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O
anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la
retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi
pubblici.
3- La strategia della
gradualità
Per far
accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce,
per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche
radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80
e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in
massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che
avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola
volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una
decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”,
ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’
più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima,
perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il
pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto
andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di
accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5-
Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al
gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione
particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo
spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più
si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.
Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno,
allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad
una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una
persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre
tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della
riflessione
Sfruttate
l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi
razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del
registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare
o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre
comportamenti….
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e
nella mediocrità
Far
si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati
per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle
classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo
che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi
superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi
inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente
con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di
moda essere stupidi, volgari e ignoranti…
9- Rafforzare
l’auto-colpevolezza
Far credere all’individuo che è soltanto lui
il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente
intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi
contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che
crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della
sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
10-
Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si
conoscano
Negli ultimi
50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente
tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites
dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il
“sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua
forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo
comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior
parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere
sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé
stesso
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Giorgia Meloni .:”Il nazifascismo é una macchia indelebile per l’Italia”.

l nostro presidente del consiglio Giorgia Meloni -donna di innumerevoli capacità ,con intelligenza superiore a qualsiasi media. E che molti ne riconoscono più di un merito e virtù’ha così espresso un suo parere circa lo Stival:”Il naezifascismo é una macchia indelebile per l’Italia”.La Sua puntuale asserzione fa sì che il Suo governo disconosca in toto i tristi accanimenti antisemitici. E quindi i deplorevoli atti di hitleriana e mussoliana memoria.Intanto seguendo non la Sua di”Agenda” ma quella consegnatale dall’ex primo ministro Mario Draghi continua ad inviare armi in Ucraina dove il famigerato battaglione Azov (accusato già di crimini di guerra), composto da estremisti neonazisti combattono per rivendicare il territorio dell’ex Granaio d’Europa”.Il simbolo del battaglione che risale al nazismo Il Wolfsangel, una trappola x lupi di origine medievale , blu scuro con soli gialli, celebra in ricorrenza Stepan Bandera,l’ultranazionalista ucraino collaboratore del Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale.Questa é storia e la Meloni la conosce bene.Come si può allora spiegare e giustificare una fornitura armi da parte di un governo che deplora apertamente il nazi-fascimo e contemporaneamente lo arma? Lo chiederemo a un esponente americano se la Meloni non riesce a illuminare Noi poveri cristi che fiduciosi l’abbiamo portata al governo

Casamicciola terme d’Ischia:la tragedia del fango con le rispettive 12 vittime si poteva evitare. E come? L’abusibismo non é stata la causa della frana.Una zona che 20 anni fa dalle mappe non destava preoccupazioni da scrupolosi rilievi geologi di esperti .

L’isola d’Ischia si configura dopo l’isola della Sicilia seconda come omertà.Ogni cFrana di Ischia, c'è l'ottava vittima: ancora 4 i dispersi. L'ex sindaco di Casamicciola: "Avevo segnalato il pericolo 4 giorni prima" - Il Fatto Quotidianoittadino é complice dell’abusivo in quanto egli stesso produce reati a patto che non sia investito in prima persona nel dolo di confinante o qualsivoglia questione .Omertosa oltre che la compiacenza dei primi cittadini e’ stata la Regione Campania che é stata Frana a Ischia, identificata la prima vittima: è una donna di 31 anni. Ricerche senza sosta per trovare i dispersi: salvati padre, madre e neonato. Convocato alle 11 il Cdm - La Stampainadempiente nell’adottare il Piano regolatore. Omertoso e compiacente anche la Procura che si é svegliata solo negli ultimi tempi penalizzando non gli speculatori degli anni addietro bensì i veri bisognosi di prime abitazioni.Chiaramente lo Stato é compiacente x gli introiti che ne derivano post abuso con fardelli – bolli -avvocati e cosette varie che includono piu’ tardi condoni necessari x rimpinguare le vuote casse depredate dagli stessi famelici governanti famelici di turno.Il meno colpevole alla fine resta l’abusivo che obtorto collo ha necessità del tetto inconsapevole che nella fretta di costruire produce abitacoli super pericolosi che alla prima scala  “Mercalli” si aggiudica un abbattimento senza costo di ruspe e trasferimenti rifiuti. C’é da dire che i rilievi geologi ad Ischia vengono effettuati ogni venti anni.La montagna e non fa eccezione il monte Epomeo non é immune da metamorfosi di natura geologica e la frana di Casamicciola Terme del novembre 2022 docet.

Resti chiaro che l’abusivismo a cui sono ricorsi con la bramosia del ciucciaro pur di fare scoop tutti i media maestrem imputando la causa  della catastrofe alluvionale di Casamicciola Terme del ” novembre 2022   con le rispettive 12 vittime, non é stata dettata dagli illeciti abitativi bensi’  da negligenze politiche.Amministrative Pare che ad Ischia le allerte meteo siano state segnalate anzi tempo 4 giorni prima della sciagura  dall’ex sindaco Giuseppe Conte che a Suo dire ” per dovere civico ho sentito la neccesita’ di avvisare via PEC di numero 23 ai vari enti preposti alla salvaguardia del territorio”tra cui la Procura,  ecc. ecc. In ordine di spazio-temporale é avvisato anche il commissario”straordinario” del comune interessato.”Inascoltato lex primo cittadino di Casamicciola Terme.  Anche se il”se” é dei falliti é d’uopo sottolinearlo nuovamente in virtù del fatto che prendendo in seria considerazione le PEC dell’ingegnere Conte…le abitazioni sarebbero state evacuate anzitempo. E non staremo quì a piangere le giovani 12 vittime del  fango maledetto.Un altra negligenza, che per onor del vero viene puntualmente inosservata non solo sull’isola d’Ischia ma in tutta Italia,rimane come solo obbligo al giungere dell’allerta meteo esclusivamente la chiusura delle scuole.Interrogativo doveroso:” un isola,città, provincia contempla solo scuole? Gli esercenti che aprono talora anche alle sei del mattino forse che a loro servizio di buon ora hanno dei robot a cui Madre Natura non lede le fragile  membra? Ed é qu’ che aprendo la porta di casa alle 5 del mattino del…. dopo aver chiesto per telefono   aiuto al padre data la pioggia abbondante ed incessante che Maria Teresa Arcamone viene inghiottita dall’implacabile fango:”papà ho paura vienimi a prendere devo andare al lavoro”.Il papà non può. La catastrofe in atto non glielo permette.La porta di casa si é aperta ma non era considerata chiusa  x “legge” la porta dell’esercente ! Maria Teresa muore x il lavoro non sul lavoro perché a Ischia come in tutta Italia le allerte meteo di solito invitano a chiusure solo scuole.Gli altri che siano bar, ristoranti,negozi ecc.al loro servizio durante le forti precipitazioni che  più tardi diventano veri e propri cataclismi…hanno dei robot che a differenza dell’Umano sono impermeabili a morte certa.Lucia manna

Da Ischia press:appello ai sindaci dell’avv.Luciano Venia

APPELLO AI SINDACI DI ISCHIA, FORIO, BARANO E SERRARA
Cari amici il decreto Ischia che pure ha il merito di avere appostato delle prime somme per interventi di emergenza e avere prorogato il funzionamento del Tribunale ha operato una ingiusta quanto drammatica discriminazione nei confronti dei cittadini di Barano, Ischia, Forio e Serrara colpiti e coinvolti in senso diretto e indiretto dalla calamità naturale che la stampa lega al nome e al territorio di Ischia. Ho rivolto un appello al Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni, al Ministro dela Protezione Civile Musumeci e all’intero Governo perchè integri tale provvedimento inserendo i benefici stabiliti per tutti i comuni dell’isola atteso che essi vedono una unica organizzazione economica con intrecci di imprenditori/lavoratori/stabilimenti e sedi operative nei diversi municipi ed inoltre vi sono SAM_2308estese ramificazioni intercomunali dei corpi e delle corporazioni economiche locali fino ad assumere il carattere di sistema unitaro. Stesso aggiungasi per le reti di parentela e la gestione dei servizi vedi Evi, acquedotte e fognature, gas etc. Inoltre crolli, frane, smotamenti, danne ed evacuazioni hanno riguardato tutta l’isola. E la pesantissima crisi in atto, si è fermata tutta l’economia e i trasporti sono andati in tilt con la logistica delle merci mentre il commercio agonizza. Già prima della frana si era notato un aumento nei comuni esclusi dei reati contro il patrimonio per una crisi economica già drammatica.
La mancata moratoria fiscale per i residenti dei 4 comuni esclusi è una ingiustizia catastrofica atteso che l’isola pur nelle diversità amm.ve è un corpo unico, un sistema unitario e un insieme coordinato e integrato di vita economica e civile con unico Tribunale a servizio dele municipalità. L’isola d’Ischia è un Distretto percepito come Unità Geoeconomica ed unità esso è davvero. I comuni devono dunque:
a) Chiedere come ho fatto io, come hanno fatto SudFuturo Lab e l’associazione degli Avvocati estensioni delle provvidenze e le opportune integrazioni al decreto Ischia;
b) Pretendere immediatamente la moratoria fiscale anche per i 4 comuni non inclusi comunicandola ad horas ad Agenzia Riscossioni;
c) Sospendere tutte le procedure esecutive e comunque di recupero e la notifica degli arretrati dei Comuni vostri . Vengano da voi congelate tutte le procedure esecutive e le vertenze stragiudiziali per IMU, TARI E TASI per la durata di mesi 18 pretendendo che le somme mancanti vengano anticipate dai tesorieri (le banche affidatarie del servizio di tesoreria) o erogate dal Governo o ancora attinte dai fondi PNRR o a quelli per il sud Italia recentemente stanziati dalla Ue per far fronte alla guera ucraina;
d) In mancanza di una celere integrazione del decreto lasciando Ischia, Forio, Barano e Serrara fuori dalla moratoria del pagamento dei tributi agire sensibiolizzandoli, anche verso il Prefetto e la Presidenza della Giunta Regionale della Campania; ma innanzitutto contattando la Presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo la correzione del provvedimento;
e) ATTENZIONE al decreto come scritto faranno riferimento anche le banche, le quali non essendo organizzazioni caritatevoli potrebbero aggredire famiglie e imprese chiedendo proprio in questo momento catastrofico rientri, annullando fidi, chiedendo il pagamento dei mutui in unica soluzione. E’ opportuno e necessario scrivere immediatamente alla ABI associazione Bancaria Italiana, ai direttori delle Filiali operanti a Ischia ed ai Direttori Generali delle stesse chiedendo una moratoria della durata di 12 mesi con lo stop di tutte le azioni e le procedure esecutive a partire dalla messa in mora e dalla richiesta di immediato rientro. E congelando ogni azione esecutiva ed ogni lite giudiziale e stragiudiziale per 18 mesi.
Cari Amici, LA CRISI E’ GRAVISSIMA MOLTO PIU’ FORTE DEL SISMA IN QUANTO E’ PASSATO IL MESSAGGIO DELLA PERICOLOSITA’ DEL TERRITORIO E DELLA SUA PERDITA DI BELlEZZA A CAUSA DELL’ABUSIVISMO.
SAPPIAMO VICEVERSA CHE A ISCHIA GIACCIONO 27.000 PRATICHE DI VIOLAZIONE URBANISTICA CIRCA META’ DELLE QUALI RIGUARDANO PICCOLE VIOLAZIONI PER TETTOIE, PORTICATI E L’ALTRA META’ RIGUARDEREBBE INVECE MANUFATTI IN MEDIA DI 60 mq.
f) Va quindi immediatamente esercitata una fortissima inizativa legale per i danni al sistema turistico (immensi) e per OGNI altra difFamazione che risulti priva di fondamenti (e qualora ve ne siano i presupposti) con la contestuale richiesta di risarcimento dei danni qualora si confermasse che la calamità naturale abbia trovato origine da omessi interventi o cattiva manutenzione ovvero sia del tutto indipendente dal cd abusivismo edilizio.
Con i migliori saluti, Avv. Luciano Venia
Potrebbe essere un'immagine raffigurante montagna e natura
Anna Maria Monti, Carlo Di Meglio e altri 48
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Frana Casamicciola Terme: Monitorare la montagna con i radar invece del sapere contadino di Gigi lista

Ischia.it - Salita al Monte Epomeo
In questi giorni di tristezza e paura c’è chi avanza l’ipotesi di installare un radar per monitorare i movimenti del versante a Casamicciola Terme. Non sarebbe meglio adoperarsi immediatamente per mitigare il rischio idraulico e forestale della montagna come facevano i nostri antenati con il loro Sapere Contadino?
È storia risaputa che i nostri contadini e la Forestale usavano piantumare alberi ogni 7/8 anni mentre ogni due mesi andavano a pulire il sottobosco e periodicamente le opere idrauliche presenti lungo i versanti del Monte Epomeo (briglie, canali, alvei,ecc.). La tragedia della settimana scorsa ci dice che erano più intelligenti di noi.
Tenere curata la montagna pulire le briglie e gli alvei, terrazzare e coltivare, oltre che a sfamare la popolazione serviva per evitare catastrofi.
Come la mettiamo?
Benvenga il radar e la tecnologia ma solo dopo che si è ripristinato lo stato dei luoghi e si è mitigato un rischio imminente sulla popolazione dell’isola d’Ischia. Il Monte Epomeo, infatti, sui vari versanti presenta oggi pericolose frane e smottamenti.
La popolazione Ischitana è per natura abituata a risollevarsi da sola ma fino a quando?
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Al Torrione di Forio la tradizionale cerimonia dell’Immacolata

Potrebbe essere un'immagine raffigurante castello, monumento e il seguente testo "IL TORRIONE VICINO ALLA COMUNITÀ ISOLANA UNA STELLA PER LA SPERANZA"

Una stella per la speranza

L’associazione culturale Radici, profondamente addolorata e partecipe al lutto che ha gravemente ferito l’intera comunità isolana per la tragedia recentemente verificatasi a Casamicciola, comunica che l’evento “Modellismo che passione!”, previsto dal 8 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023, in collaborazione con il Museo Etnografico del Mare di Ischia, presso il Torrione di Forio, sarà svolto in data da destinarsi.

Resterà invariato il programma della serata dell’Immacolata con la tradizionale benedizione del presepe e l’accensione della stella, simboli di fede, di speranza e guida per un cammino di solidarietà e conforto.

Durante questa sobria cerimonia, officiata dal Parroco Don Beato, dopo la Santa Messa celebrata nella Basilica di Santa Maria di Loreto, verranno letti alcuni versi scritti per l’occasione dal socio Raffaele De Maio.

L’associazione Radici invita fedeli e volenterosi alla benedizione per stringersi in preghiera corale in memoria dei compianti fratelli isolani.

I soci dell’associazione Radici: Maria Rita Ascanio, Francesca Visone, Carla De Maio, Raffaele De Maio, Mario Calise, Mario Miragliuolo, Luigi Monti, Luigi Castaldi.

Leggi anche: https://www.iltorrioneforio.it/it/eventi/una-stella-per-la-speranza

Forio 02 dicembre 2023

Cordiali saluti.
Luigi Castaldi

Un allegato

Csamicciola Terme : le Pec inascoltate dell’ex sindaco Conte in cui si avvisavano le autorità preposte ndell’allarme meteo . La procura indagaSara Menafra

I pm hanno avviato un’inchiesta su cosa poteva essere fatto per evitare la strage. Controlleranno anche i server per accertare quando le mail siano arrivate alle autorità competenti

La procura di Napoli ha aperto un’indagine che parte proprio dagli allarmi inascoltati e in particolare da quelli lanciati, tutti via posta elettronica certificata, dall’ex sindaco di Casamicciola, l’ingegnere (e omonimo dell’ex premier) Giuseppe Conte. Mentre la conta delle vittime è arrivata a 4 dispersi e 8 vittime, infatti, i magistrati, competenti sul territorio dell’isola che fronteggia il capoluogo, hanno avviato delle verifiche per capire se il disastro di sabato scorso avrebbe potuto essere evitato con una manutenzione del territorio più efficiente. E se qualcuno si era accorto che un costone del monte Epomeo rischiava di franare giù. Avvertimenti che sostiene di aver lanciato l’ingegner Conte che già ieri ha spiegato di aver agito per senso civico, inviando ben 23 mail a tutte le autorità del caso, sapendo che gli interventi ritenuti necessari già nel 2009 non sono mai stati portati a termine. Le immagini che Open pubblica, se riscontrate dai controlli sui server promessi dai pm, darebbero risposta alle prime domande della procura di Napoli: quando sono stati mandati questi allarmi e a chi.

Le foto della frana a Ischia e dei danni di Casamicciola Terme

“I PROGRESSISTI AL COMUNE DI FORIO”, SABATO 26 novembre LA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO DEL PROF. NICOLA LAMONICA N.TV

L’autunno, si sa, è la stagione adatta per gli studi e gli approfondimenti. Dopo il caotico vortice estivo c’ è l’opportunità della riflessione sui tanti argomenti che coinvolgono l’isola d’Ischia e, in particolare, il Comune di Forio.

Uno degli illustri suoi figli, il Prof. Nicola Lamonica, ci propone, proprio in periodo prenatalizio, il suo ultimo lavoro: “I Progressisti al Comune di Forio” un testo di memoria storica che racconta, con dovizia di dati, aneddoti e particolari, un periodo di grande fermento politico e sociale, non solo a Forio, ma esteso anche ad altre realtà isolane e nazionali.

Come afferma il Prof. Lamonica, in questo contesto storico a cavallo tra i due secoli, «si svolge l’azione di una forza politica, quella dei Comunisti Italiani, che per le sue origini e per la sua storia (anche locale) ha coerentemente e costantemente agito nel segno dell’unità nella diversità e sempre in difesa dei valori sociali e culturali del territorio e dei diritti dei più deboli che altri calpestavano».

Il saggio, nonostante l’argomento possa sembrare di parte, non è mai fazioso, anzi, corredato di dati e riferimenti analitici traccia, ben delineato, un periodo non solo amministrativo della res-pubblica, ma si pone anche come ragguaglio storico adatto per futuri studi e ricerche, poiché l’intera analisi del Prof. Lamonica mira essenzialmente a modificare gli assetti politici, economici e sociali, tramite riforme graduali, progressive, ove il punto di partenza è rappresentato dall’illuminismo, dal positivismo, e da una visione razionale in ambito politico, sociale ed economico.

L’Associazione Culturale Radici, con l’obbiettivo di estendere alla popolazione isolana l’opera di un impegnatissimo e attento studioso, invita tutti alla presentazione che avverrà sabato 26 novembre 2022 presso la sala mostre del Museo Civico “Giovanni Maltese” al Torrione di Forio alle ore 17.00. A conversare con l’autore il Prof. Gianni Vuoso, che ha curato la presentazione cartacea edita da Valentino Editore, il Prof. Aldo Pappalepore e il Dottor Renato Regine.

Nicola Lamonica.
«Ecologista, militante comunista nel PCI e successivamente nel Partito della Rifondazione Comunista: cofondatore del periodico “Comunisti Oggi” promosso dal movimento politico di Marco Rizzo e poi impegno nella Segreteria Provinciale di Napoli e della Direzione Regionale del Partito dei Comunisti Italiani con responsabilità direttiva nel campo dei trasporti marittimi; quindi nel movimento dei Comunisti Sinistra Popolare fino al 2012. Segue la partecipazione all’animata discussione a sinistra promossa nel 2015 dal Centro Sociale Je so’ pazzo di Napoli che dà il via alla fondazione di Potere al Popolo a Napoli alla vigilia
delle elezioni politiche del 2018. Animatore di lotte per i diritti e per il sociale nella scuola, nella CGIL scuola, nella CGIL/Camera del Lavoro del Comprensorio flegreo, nella Federconsumatori napoletana…., nella quotidianità! E’ tra i fondatori della Legambiente Campania, dove assume anche il ruolo di Segretario Regionale. e dell’ARCI Campania: ha partecipato ai lavori della Consulta Regionale per la Unificazione Europea e nei primi anni del 2000 aderisce all’ Associazione VAS ( Verdi Ambiente e Società Onlus APS ) di
cui poi è membro del Consiglio Nazionale. É tra i fondatori e animatore dell’Ass. Autmare per la mobilità marittima nel Golfo di Napoli in un processo di liberalizzazione del mercato e degli accosti che conservi alla Caremar pubblica i servizi minimi essenziali: della Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità che richiama il bel nome di Antonio D’Acunto, dell’Acuii (Associazione per il Comune Unico dell’Isola d’Ischia) e dell’Ass. Cudas Ischia (Comitato unitario per il diritto alla Salute). Tra i sostenitori della Riserva dell’Epomeo, del Parco di Zaro e quello di Pithecusa, tra gli animatori del riconoscimento Unesco del Borgo di Celsa e dell’Aenaria»,

Autore dei seguenti libri:
Diritti Inquinati, trasporti marittimi nel Golfo di Napoli – Ed. La Città del Sole, 2017; Parco Naturale di Zaro, spazio di svago, salute, cultura. Ed. Valentino. 2020.

L’Ocean Vikings e i 3000 migranti da collocare La francia li rifiuta .Il problema da risolvere e’ vecchio come il mondo.Gli africani i più penalizzati da secoli impossibilitati a crescere economicamente nella loro ricca Terra.

Thomas Sankara - Wikipedia, l'enciclopedia libera
La maggior parte dei migranti che chiedono rifugio ai paesi occidentali sono essenzialmente africani.L’Africa ricca di risorse naturali costretta ancora ad essere colonia francese. Tenuta in schiavitu e per le palle dalla Francia criminale. Con la privazione di una loro moneta che vede nel franco sepa CFA) ideato dai francesi per strozzare l’economia e tenere in schiavitù tutti i panafricani. Il primo e doveroso atto da compiere da parte di tutto l’occidente neolibirestista sarebbe quello di aiutare l’Africa non con il pesce ma donandole i suo amo”.Aiuti di ogni genere al popolo africano baciato dall’Universo con risorse primarie del sotto suolo che i deliquenti occidentali sottragono da sempre. Per “amo” intendiamo fare in modo che gli africani si riappropino delle loro ricchezze con una loro moneta che nutra la propria economia. Si sà che la Francia senza l?Africa economicamente morirebbe.Il flusso migratorio africano va combattuto con politiche occidentali tese a dare libertà e dignità al polo da cui discendiamo.Il controllo totale della moneta (CFA) sull’economia africana e fabricato in Francia secondo i fraudolenti usurpatori francesi:” Noi vi garantiamo stabilità di questa moneta sul mercato internazionale. In effetti visto che l’Africa vende in dollari che non vanno nelle banche centrali africane ma in quelle francesi.E l’africa non riescirà in nessun modo a decollare se non si libererà da questa terribile coercizione monetaria.Naturalmente qualsiasi opera da realizzare in Africa lo stabilisce la Francia e detta legge con le sue imprese spregiudicate contro ogni limite.I governi africani sono stati tutti corrotti e seguono i dictat del popolo che con la sua rivoluzione del14 luglio 1789 espresse :”liberta…egalitaè! le stesse parole che implora il popolo africano x le sue sacre terre che vedranno nel 2050 circa 5 miliardi di individui a cui tutte le nazioni neoliberiste e assasine dovranno arrendersi.Uccisi molti laeder indipenti in Africa cercando le proprie rivendicazioni economiche -civili. Sociali. L’ultimo laeder carismatico dell’Africa occidentale Sub-saharaiana, Sankarà Tomas ucciso il 15 -ottobre del 1987 a soloi 37 anni va ricordato pe aver cerrcato di eliminare la povertà dall’area. Presidente dell’Alto Volta ne cambiò il nome in ” Burkina Faso ” che significa ” Terra degli uomini integri”Uccciso dal suo amico e vice presidente . Il sogno di Sankarà e il Suo rifiuto di pagare il debito coloniale francese con l’eliminazione del CFA non é morto con Lui. In italia in tutto il globo sono molti gli attivisti che lottono x la causa africana. Tra questi Mohamed Konaré che crede nel governo della Meloni per il suo afflato con l?Africa prima di essere stata eletta presidente del consiglio Italiano.Questione di filing… o di voti? Potremo anche credere nell’interessamento della Giorgi Meloni non fosse altro per la Sua coerenza in tema di immigrazioni che urla:” Lavoro con dignità a casa loro”. La Meloni segue la linee atlantiste e neoliberiste. Epoco margine decisionale sarà nelle sue mani. Possibilità.Noi intando osiamo dire:” nelle mani dei 5 miliardi degli africani nel 2050 ( sterilizazzione del rettiliano Bil Gattes permettendo)sarà stabilito finalmente il futuro prospero e dignitoso degli africani.di lucia manna