A margine della scossa di terremoto sull’isola d’Ischia

lterremoto ischia
Il terremoto ad Ischia è stato ampiamente ingigantito dai media. L’amplificazione della scossa quarto grado della scala Richter è stata dettata dalla morfologia del territorio. La spinta verso il monte Epomeo ha fatto sì che Casamicciola Terme e Lacco Ameno (zona Fango) subissero i danni maggiori perché si trovano sul tragitto dell’onda ostacolata dalla montagna. A Forio d’Ischia come d’altronde nel resto dell’isola abbiamo assistito solo ad un boato durato pochi secondi. Una scossa e non un vero terremoto che è stata di origine tettonica e non vulcanica. A Ischia a differenza dei vari terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi tempi non c’ è stato un movimento di placca. Placche che se si scontrano creano il vero e proprio terremoto. Tutti gli esperti tra cui il questore di Napoli unanime hanno asserito che una scossa del quarto grado non avrebbe dovuto causare il crollo delle abitazioni che ha visto in Casamicciola Terme il danno maggiore. Le case crollate erano obsolete. Qualcuna abusiva che come sappiamo sono sempre create in modo veloce e poco vicine alle esigenze urbanistiche e quelle idro-geologiche. In modo inconfutabile possiamo sostenere a detta di esperti che il crollo delle abitazioni non è stato dettato dalla scossa ma dalle precarie strutture. Savio Domenico esponente politico di spicco si batte da sempre perché venga riconosciuto il diritto alla casa. Lui lo denomina abuso di “necessità! Il politico di stazza in buona fede non prende atto che “in materia di abusivismo edilizio non è configurabile l’esimente dello stato di necessità, in quanto pur essendo ipotizzabile un danno grave alle persone in cui rientri anche il danno al diritto all’abitazione difette in ogni caso di requisito all’inevitabilità del pericolo” Omissis. Pericolo appunto in caso di sisma conclamato a Casamicciola terme il 21 giugno dell’anno del Signore 2017. Per concludere e prenderne atto le case crollate sono passate per mano di uomini e di politici. La scossa del quarto grado non è imputabile perché la sola sua forza sarebbe stata insufficiente per il crollo di alcuni abitacoli. Il danno di immagine per l’isola d’Ischia andrebbe risarcito dai media che si sono sostituiti a presunti sciacalli locali senza minimamente rassicurare villeggianti e residenti sull’intensità e identità del fenomeno sismico. Un fenomeno lieve per danni a cose e persone quello del 21 agosto 2017. Sembra strano ma in questo momento storico di movimenti tellurici l’isola d’Ischia è il sito meno pericoloso dell’Italia. Sfiatatoi di aree calde situate nei vari punti dell’isola ( fumarole) ammortizzano scosse e terremoti fungendo da valvole di sicurezza. Ischia è protetta dall’Alto nonostante sia governata da inettitudini. di lucia manna
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Alla Md supermercati di Panza partite di Cocco avariate o interferenze metereologiche dettate nei giorni scorsi? Indaga il maresciallo Di Nola della Stazione dei carabinieri di Forio d’Ischia.

Una storia che sa dell’incredibile. Una signora circa un mese fà compra un cocco al supermercato MD panzese. Il rinfrescante frutto all’apertura è fracido per dirla in napoletano. Marcio. La casalinga In buona fede ne deduce che uno fra mille può anche capitare alterato. Nello stesso supermercato la signora ricompra un altro “ re della pianta vegetale del Cocco” e repetita iuvant. Stavolta la donna custodisce lo scontrino datato 10/ 07/017 e decide di informare addirittura i Nas per un controllo perchèquì si tratta di salute. Lo scrupolo è enorme. Il Comando di Napoli e con esso il 112 ( Emergenza) la rimandano alla stazione di Forio per l’opportuna segnalazione. E qui viene il bello! Lo scontrino non fa testo perché datato il dieci luglio 017 e la segnalazione è fatta il 12 del corrente mese. Per effettuare e aprire una disquisizione sul “Pisello”- ovvero cocco avariato… il frutto e lo scontrino devono sposarsi nel medesimo giorno della denuncia . La delucidazione induce la tenace Creatura che intende proteggere e difendere il diritto alla salute Sua e del cittadino di recarsi al Comando della Stazione di Forio d’Ischia .Esortata dall’Alto o forse per missione ? La donna iI 12 luglio 017 in pieno sol leone ( h.15 ) corre alla MD S.p.a con la certezza di trovare un altro Cocco marcio. E così è stato come si evince dalla foto. Incredibile ma vero della serie televisina colpo grosso! Un’ Epopea interminabile. Avvincente. Estenuante. Ora gli scontrini sono due e anche se manca il terzo. Il valido, a differenza del Cocco incriminato è fresco di giornata. Il maresciallo Di Nola con solerzia ha acquisito la documentazione contabile. Ha visualizzato i due cocchi marci e via con il vento. Tre cocchi fradici in un mese capitati di essere comprati dalla stessa signora è statisticamente impossibile se si fosse trattato di un episodio sporadico dettato dal caldo o da una cattiva conservazione del prodotto. Intanto segnaliamo la storia perché renda una più attenta conservazione dei prodotti esotici. E non. Le mistificazioni alimentari oggi più che mai fanno discutere. I naturalisti e vegetariani puntano al loro nutrimento indirizzandosi sempre di più sul frutto esotico. Frutto diuretico e lassativo quello del cocco. La polpa deve essere consumata fresca. In sintesi se viene anche a mancare la freschezza al frutto della pianta di palma che è definita “ il Re dei Vegetali” siamo veramente rovinati. Di luciamanna

Forio d’ischia: Un ripetitore della Tim installato in via Casale. Mentre l’amministrazione Del Deo studia sul da farsi…l’ammalato è morto.

Forio d’ischia: Un ripetitore della Tim installato in via Casale. Mentre l’amministrazione Del Deo studia sul da farsi…l’ammalato è morto.

In barba ad ogni normativa , priva di necessaria autorizzazione, posizionata a meno di200 m. dal palazzetto dello Sport, a Forio d’Ischia è stata installato un ripetitore Tim. Pare che l’amministrazione vigente Del Deo, non si senta più di tanto responsabile visto che il terreno con il beneplacido di un privato cittadino ha permesso il criminoso impiego. Privato sicuramente non consapevole delle future conseguenze che il ripetitore arrecherà in termine tumorali per se stesso, famiglia e comunità. Basteranno i cortei di Gennaro Savio maxista-lenilista e i nostri resoconti giornalistici al ravvedimento? Mettendo da parte tutte le violazioni delle normative a cui obbliga la legge, sembra che se osservate consentono l’ubicazione degli infernali aggegi anche se è stato scentificamente dimostrato in più Sati del mono la nocività delle onde che tali impianti propagano nell’etere. Ad esempio: nella zona di Zaro un ripetitore installato anni fa ha causato due vittime e due in fase di chemio. In Italia oltre 7.000 sono stati i casi di tumori causati dai ripetitori di telefonia cellulare secondo una ricerca fatta nella zona di Bello-Horizzonte nello stato del Brasile. La ricerca ha dimostrato che oltre l’80 x cento di alcuni malati e morti per cause tumorali risiedevano a 5000m. da uno delle centinaia di ripetitori. Persino l’organizzazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro dopo aver fatto approfonditi studi ha sottolineato e concluso che le Onde elettromagnetiche sono un possibile cangerogeno. Il propretario del sito di via Casale unitamente all’amministrazione Del Deo e con scrupolo di sicuro vorranno approfondire gli studi fatti in merito ai ripetitori portatori di cancro. Forse che da uno studio più approfondito da Forio d’Ischia si potrebbe anche confutare che gli studiosi di tutto il mondo e la Ricerca della organizzazione internazionale si siano sbagliati? Tutto può succedere! La notizia di ricerca nel suolo saraceno farebbe scalpore. E Ischia meta sempre più ambita. E Internazionale. Di lucia manna
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A margine dell’ubicazione della scultura ”La Solfatrice” .Pensando a panottici progetti da venire nella terra saracena

Lettera aperta a: Il dispari.it –vocidaischia.it
lasolfatrice

Caro direttore, in piazza san Gaetano a Forio d’Ischia, terra di nessuno…é stata ubicata una memorabile statua di bronzo: “la Solfatrice. Una imitazione della meritevole scultora dell’artista foriano Giovanni Maltese. I commenti della massa sono stati a unanime favorevoli. Davide Castagliuolo in linea con l’amministrazione del Deo ha partorito idea. E ubicazione della statua. Il Davide che che stranamente porta il nome della statua modellata da Michelangelo nel 1500 a fronte delle nostre critiche per l’ubicazione parla “ di speculazione” da parte nostra. Qualcuno che ha senso dell’estetica cittadina e di spazio ha commentato la collocazione dell’opera d’arte. Riportiamo a margine alcuni commenti. Visto che l’amministrazione del Deo, scopertasi in tarda età amante e cultore dell’arte vorrebbe onorare tutti gli altri artisti foriani scomparsi con mezzi busti scultorei. A questo punto siamo preoccupatissimi per gli spazi che individuerebbe la forsennata amministrazione nella nostra terra saracena. E speriamo che non si idealizzi un progetto panottico. Il panottico é un progetto architettonico ideato alla fine del XVIII secolo ad opera di Jeremy Bentham, relativo all’organizzazione dello spazio di una prigione. La principale finalità del progetto era legata all’idea di “risparmio”: l’idea, infatti, prevedeva un solo sorvegliante in tutta la prigione, posto al centro di un edificio circolare. Questa posizione avrebbe consentito al sorvegliante di vedere tutti i prigionieri rinchiusi nelle celle, mentre la posizione delle celle non avrebbe permesso ai prigionieri di vedere il sorvegliante. Di conseguenza, la presenza del sorvegliante diventa superflua: ciò a cui mirava il progetto era che la sorveglianza diventasse virtuale. Per i detenuti sarebbe stato sufficiente sapere di essere osservati per comportarsi come sorvegliati. Secondo Bentham, “il potere doveva essere visibile e inverificabile”.
I commenti:

Maria B. Capuano:”
“Ciamma fa l’occhio ciamme abituà ciamma rassegnà, dobbiamo abituarci a una cosa che contrasta col contesto e a tutto si ci abitua col passare del tempo, come alla cupola di san Gaetano che nessuno ha fatto niente e si subisce ma chi governa deve sentire la voce del popolo che chiede e noi chiediamo dato che abbiamo dato fiducia ma non veniamo ascoltati e non veniamo ascoltati e non veniamo ascoltati si chiede perchèperchè nperchè forse un perchè c’è la statua brilla e di effetto pazienza pazienza ma…..”
!
LUCIA Manna – DATA: 3/6/2017 –
“Pessima l’ubicazione della Solfatrice. Ma x l’amministrazione Del Deo l’estetica cittadina è un optional!”

!
DAVIDE CASTAGLIUOLO – DATA: 5/6/2017 15:10:09 –
“Ottima idea. Sei architetti, tre enti e centinaia di concittadini si sono espressi favorevolmente alla ubicazione della statua di Maltese a Piazza San Gaetano eppure c’è sempre qualcuno che specula e si agita. Dopo aver ascoltato tutti è giusto, direi sacrosanto, che l’amministrazione abbia deciso. Io sarei dell’idea di esporre nel centro storico di Forio anche gli altri capolavori dei nostri artisti”.

LUCIA Manna- DATA: 5/6/2017 20:42:12 “Caro Davide dopo aver permesso ai cinesi di esporre le proprie cianfrusaglie nei pressi di san Gaetano, dopo aver concesso la chic e ricca esposizione di prodotti tipici nei locali di Mariolino Capuano, tollerato addirittura tavoli con sedie su marciapiede in via G. Mazzella (e non vado oltre) l’ubicazione della “Solfatrice” rimane naturalmente un Vostro fiore all’occhiello. I pareri favorevoli sono dei vostri lecchini clientelari che giammai oserebbero contraddire i vostri inmmani sforzi. “De gustibus non dispuntandum est” bisbigliavono elegantemente i latini. Lo spazio in una piazza può essere reso armonico anche con la famosa “merd d’artiste” del noto Piero Manzoni che osò mettere la cacca in un vasetto. Manzoni fece scalpore con la sua “di merda”. Ma era Manzoni e poteva permetterselo! Lo spazio della piazza, già di per se limitato poteva rimanere libero dando appunto l’idea di “Spazio” anche se la meritevole scultura non offende più di tanto rispetto ad altri obrobri da Voi amministratori partoriti nella terra del Vostri avi. Comunque la Solfatrice scultura Vi riscatta un tantino. Resta comunque ubicata in un contesto che non passerà ai posteri solo come memoria del grande Maltese ma come ricordo indelebile perchè da Voi meditata. Concepita. Giocare con gli spazi in architettura richiede grande esperienze sosteneva la buona Anima di mio marito arch. Ugo Cacciapuoti. Progettare cappelle cimiteriale è difficilissimo, perchè devi creare un armonia in poco spazio. Avete ancora qualche metro da riempire in piazza San Gaetano. Un mezzo busto di qualche Vostro predecessore? Ad maiora!”

NORMAN – DATA: 13/6/2017 18:40:32 –
“L’argomento del consenso collettivo forse e’ il meno indicato per giustificare un giudizio estetico. Alle masse piacciono anche i tatuaggi ei rutti in pubblico, non per questo esteticamente gradevoli.
Da un po’ mi interrogo su questo problema della bruttezza voluta e perseguita a fronte di tanta bellezza regalata inconsciamente dalla natura all’isola. Mah…”

lucia Manna- Data: 15/6/2017 09:27:39 –

Gentile Signor Norman nel famoso romanzo” Il Gattopardo” ( che ben conosce) il principe di Lampedusa scese a compromessi con la borghesia ab torto collo capì che la nobiltà aveva bisogno anche di danaro e permise il matrimonio del nipote con la borghese figlia di un ricco notaio.Abbiamo lottato tanto affinchè la sudditanza a principi e inutili blasonato sparisse. E con essi sopprusi perpetrati a svantaggio della plebe. E’ scomparsa ma con essa anche l’eleganza di cui si forgiavano. Il principe dopo che la borghesia irruppe sussurrò: E’ vero che noi siamo invisi e intolleranti …ma dopo di Noi verranno i Pescecani che dell’estetica e dell’individuo divoreranno il senso del bello. L’Estetica. Il principio. La parola data. Ora che la volgarità della massa ha preso il sopravvento nello sconvolgimento della natura di cui accenna… mi chiedo se forse un ritorno ai gattopardi non sarebbe meno dannoso di questa volgare rappresentanza borghese. Inquinata e inquinante. E sono in crisi nella domanda che mi pongo da un po’ di tempo a questa parte :”a chi butterei giù dalla torre se costretta fra i due rappresentati del popolo:” il contadino -sindaco distruttivo o il principe costruttivo?” E amante dell’estetica cittadina? . E della Natura.

Commenti sulla Solfatrice SALVATORE – DATA: 16/6/2017 14:18:36 – IP: 93.35.212.XXX
Andate avantti! Tanto ci sarà sempre qualcuno che non approva! È democratico contestare! Erigersi invece ad intellettuale citando cose note a tutti ma per niente attinenti al problema é solo sintomo di presunzione, specialmente dietro un nome fittizio!
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LUCIA – DATA: 17/6/2017 09:44:38 – IP: 79.13.84.XXX
SIGNOR SALVATORE LA CRITICA SE È COSTRUTTIVA SERVE PER MIGLIORARE UN PAESE. UNA SOCIETA’… UN INDIVIDUO… SE L’INDIVIDUO È SORDO E CHIEDE DI ANDARE “AVANTI” NON C’È SPERANZA DI RINNOVO. DI CRESCITA. DI PROGRESSO. IL NOSTRO SCOGLIO È COLMO DI INDIVIDUI CHE CON L’ANDARE “AVANTI” HANNO CONTRIBUITO AMPIAMENTE ALLA DISTRUZIONE DELL’ISOLA. TALVOLTA SENZA ESSERE INTELLETTUALI È NECESSERAIO UN PO’ DI DIETROLOGIA CHE EVOCANDO LA STORIA SPIEGA LE SORTI PRESENTI E FUTURE DEL MONDO. DEL PAESINO. METTENDO IN MOTO QUEL MUSCOLO DENOMINATO CERVELLO SI POSSONO ELABORARE CONGETTURE MA ANCHE DEDUZIONI SENZA ESSERE INTELLETTUALI MA NEMMENO “ASINI”. Non avrei neanche dovuto rispondere al suo semplicistico e offensivo commento. Il mio nome non é fittizio viene omesso dalla redazione credo per cautelare chi commenta. Sono Lucia Manna. Se la redazione di ischiablog.it ritiene mi presento. Avanti vanno gli asini perchè bendati. Avanti vanno anche chi ha voglia di cambiare e migliorare un paese. Resta facile per chiunque offendere ed essere di parte. Rimane difficile rispettare un pensiero con modo garbato.Che dire: “Andiamo avnti commentando chi commenta in modo costruttivo mettendoci la faccia e il prezioso tempo.

Spero che la nostra lettera sia da stimolo affinché le varie amministrazioni dell’isola d’ischia e non solo quella foriana meditano qualche minuto in più sulle ubicazioni di statue e progetti panottici vari. Grazie per l’accoglienza Di lucia manna

le regole della manipolazione mediatica

LE DIECI REGOLE DELLA MANIPOLAZIONE
MEDIATICA
fonte
originale dei dieci punti, fonte della loro traduzione in italiano.
1-La
strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale
è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del
pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche
ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue
distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è
anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze
essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia
e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi
sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico
occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla
fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre
tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le
soluzioni
Questo
metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema,
una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico,
con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far
accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza
urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi
richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O
anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la
retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi
pubblici.
3- La strategia della
gradualità
Per far
accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce,
per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche
radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80
e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in
massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che
avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola
volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una
decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”,
ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’
più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima,
perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il
pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto
andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di
accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5-
Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al
gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione
particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo
spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più
si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.
Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno,
allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad
una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una
persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre
tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della
riflessione
Sfruttate
l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi
razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del
registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare
o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre
comportamenti….
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e
nella mediocrità
Far
si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati
per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle
classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo
che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi
superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi
inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente
con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di
moda essere stupidi, volgari e ignoranti…
9- Rafforzare
l’auto-colpevolezza
Far credere all’individuo che è soltanto lui
il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente
intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi
contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che
crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della
sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione

Il commissariato di Ischia Porto indaga con grande umanità un caso eclatante a Forio d’Ischia


Gli agenti del presidio di polizia di Ischia, al comando del commissario dott. Manelli Alberto, nella mattinata di martedì 6-giugno con spirito di servizio e missione hanno appurato dopo una denuncia il grave disagio psico-fisico e restrittivo della signora L. C. Roberto Collecola assistente della P. di Stato e Giovanni Orefice agente scelto unitamente ai colleghi Boriello Giusepp e Maiello °Vincenzo con grande professionalità senza esito alcuno in pochi minuti dalla denucia arrivano a Forio .Sedute al bar antistante all’abitazione della Signora in causa, abbiamo chiesto il motivo del loro intervento:” La signora L.C. affetta da grave depressione è stata indicata in pericolo , qualcuno ritiene che oltre ai vari problemi fisici sia costretta e relegata in casa. Al telefono la denunciante preoccupata sostiene che non avendo avuto risposte nel passato da operatori sanitari si è rivolta a Noi.” In che condizioni avete trovato la Signora:” si trovava in uno stato alterato di coscienza anche se in alcuni momenti sembrava presente.” E’ incredibile che in un Isola così piccola debba intervenire la polizia e non operatori del Dipartimento di Salute Mentale che hanno il precipuo compito di seguire queste situazioni.. La signora da anni non ha relazioni sociali e chiusa in casa ha aggravato la sua situazione psico -fisica. Il commissariato dovrà segnalare lo stato in cui versa la L.C. anche agli Organi preposti. E’ fondamentale che i cittadini segnalino questi casi che non solo aiutano i malati ma contribuiscono alla presa di coscienza di chi non si appella al dovere calpestando la loro professione e ignorando norme giuridiche. Un mondo ormai diventato sordo e omertoso per sfuggire alle conseguenti beghe che immancabilmente scaturiscano dopo denunce del genere.” Chi non combatte il mal…si rende suo complice. ( L. V.) La polizia di stato sta indagando. E sicuramente ne scaturiranno delle “belle”. di lucia Manna
ommissariato di Ischia Porto indaga con grande umanità un caso eclatante a Forio d’Ischia

A margine dell’attentato terroristico di London Bridge il medico mulsulmano Naz T. racconta


Molti attentati terroristici degli ultimi tempi coincidono con il periodo del Ramadam che va dal 26 maggio al 24 giugno. L’ttentato di ieri 3 giugno 2017 rientra nel mese della purificazione del credente mulsulmano. Il Ramadan è il mese di benedizione e di misericordia in cui il mulsulmano autentico di tutto il mondo rispetta con il digiuno dall’alba al tramonto. Uno dei benefici che ne deriva, secondo il Corano è che la persona che digiuna può percepire fame e sete che milioni di esseri Umani in tutto il mondo affrontano quotidianamente. Molti commentatori hanno stabilito che il Ramadam con gli attentati non ha nessun nesso di rilievo. Secondo le nostre deduzioni invece durante il Ramadan il mulsulmano terrorista ( denominato free lance da qualcuno perché non associato al comando centrale dell’Isis), sprigiona maggiormente il senso di appartenza fra loro. E percepiscono in modo più netto il mondo impuro di Noi occidentali. Preoccupati per amici e parenti che vivono a Londra abbiamo sentito un amico mulsumano che lavora come medico in ospedale nei pressi ospite nella della London Bridge. Preoccupato Naz T. racconta lo scenario:” difficile con la scena del crimine tornare a casa dopo. Stavo andando in Moschea e al ritorno ho trovato tutto il quartiere bloccato dalla polizia”.. Ma questi attentati non vanno contro i principi di purificazione – di astensione dall’odio- dalla rabbia e quanto altro impartisce il corano? Si certamente”. Naz non vuole aggiungere altro. Il vero Mulsulmano si identifica e li rispetta . Possiamo pensare che i sei sgozzamenti avvenuti ieri e feriti nei pressi dell’ospedale in cui lavora anche il mio amico Naz siano frutto di esasperati cani sciolti che non rispettano gli insegnamenti mulsumani. Con profonda compassione x i diseredati che fanno parte del Loro e nostro Universo ,nell’impotenza e con la sana voglia di cambiare il mondo al fin di bene calpestano lo spirito profondissimo del Loro Corano.E lo fanno proprio nel mese del Ramadan. Il problema spetta risolverlo all’ Occidente satollo che disturba gli affamati del modo creando come effetto un esiguo nucleo terroristico denominato Isis che sta paralizzando il mondo intero . Nucleo comodo x alcune Nazioni che con la politica del terrore vanno sempre e comunque a nozze.di lucia manna

Ipomea del Negombo alla sua quindicesima edizione. Mostra mercato .piante esotiche e rare . giardini in festa


LA sugestiva baia di San Montano di Lacco Ameno d’Ischia abbraccia un parco termale unico al mondo: ” il Negombo”.Il general manager N. D. duca Fulcieri Camerini offre da sempre con eleganza servizi- ospitalà e coccole. Da quindici anni,Camerini apre ai turisti e agli indigeni le porte del rinomato complesso con una stupefacente mostra mercato. Quest’anno la Sua Ipomea é giunta alla quindicesima edizione. L’esposizione dal 26 al 28 maggio offre la possibilità ai visitatori di arrichhire e distendere l’animo.Piante rare ed esotiche sono il punto di forza della mostra che abacina il visitatore. Gli stand numerosi contemplano svariate esposizioni che vanno dalla canaba agli agrumi: piante aromatiche, cotacee e specie mediterranee.Un gioco di colore e di profumi si intrecciano senza sfiorarsi. In un insolita armonia.Tra tutti spicca la canapa. Scarpe e borse portano il messaggio dell’agognato futuro ecologico:”il ritorno della canaba all’ombra del Vesuvio”.Il gusto della tradizione che fa emergere i semi della preziosa pianta . Semi che sono maggiormente ricchi di principi attivi. E contengono tutti aminoacidi essenziali ricchi di proteine e vitamine quale la vitamina A e B.Da non sottovalutare l’olio di canaba -farina- pasta- liquori -birra.All’Ipomea del Negombo é ingiustificata l’assenza se non altro per dovere di salute e di riavvicinamento alla Natura.Natura vilipesa nel xxI secolo attende impaziente un riscatto che l’uomo imprudente e ignavio ha ingratamente disturbato.LUCIAMANNA

Controlli al mercato del pesce a Forio.Ma chi controlla L’Asl Na 2 che permette di versare candegina sul pesce vivo del rivenditore?

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In tutta Italia per rendere invendibile il pesce sequestrato, con il beneplacido delle Asl é dato versare candegina sul prodotto ittico.Un uso e costume che sembra essere legale visto che si opera alla luce del sole. Ma quanta legalità coesiste in detta prassi? La candegina è un prodotto abbastanza nocivo per l’uomo e per l’ambiente? E inquinante? E’ altrettanto permesso versare il liquido in questione nel sequestro di pesce ancora vivo? Sembrerebbe di no! Ma il controllore per la tutela del territorio e della salute pubblica in barba alle norme vigenti ha calpestato ogni regola nel mercato di Forio d’Ischia nel maggio 2017 alla presenza della nostra telecamera. E astanti. Oltretutto nel locale del mal capitato e onesto rivenditore la linfa vitale dello smacchiatore si è profusa in lungo e in largo.Anche sui pesci in pace. Il video parla da se.”Er’de maggio”. Stupenda canzone napoletana.l.m.

Impianto geotermico sull’isola d’Ischia. Riaperte le polemiche sulla bontà o meno dell’ambizioso progetto

Impianti per la geotermia a Ischia .E’ un rischio per il territorio la trivellazione e le reiniezione nel sottosuolo data la natura vulcanica e anche sismica dell’isola d’Ischia? Esperti a confronto. Secondo un esperto e studioso locale (vuole mantenere l’anonimato) l’isola d’Ischia sotto l’aspetto geologico é ancora “Vergine” avendo pochi anni dalla sua comparsa. Quindi ancora se vogliamo dedurre Aenaria é ancora in fase di assestamento. La roccia sottostante all’isola (vulcanica?) ha necessità ancora di qualche millennio per compiere i suoi giri di valzer. Tralasciando la reiniezione nel sottosuolo anche essa poco amica dei terremoti (leggi ultimo terremoto di Casamicciola Terme). Il dott.Bartolomeo Garofalo al nostro microfono assicurò che le oscillazioni prodotte dalle reiniezioni sarebbero centesimale sempre se vengono effettuate nei punti meno nevralgici del territorio. Stiamo persuadendo il nostro esperto-studioso a rilascirci un intervista tra qui a poco sperando di riuscirci

Nella foto:il geologo dott. Bartolomeo Garofalo