Considerazioni di Nicola Manna sul Coronavirus.

Io non penso che in Italia abbiamo tutti perso il dono dell’intelletto. Chi, in questo momento, stoltamente, sta strumentalizzando la vicenda del virus covin19, o è in malafede o semplicemente crede che in Italia siamo tutti ignoranti. Questa è una infezione globale, vanno adottate delle misure di contenimento e di prevenzione, e in questo caso io, da italiano, sono orgoglioso delle eccellenze della medicina che abbiamo qui, come gli istituti Spallanzani e Sacco. Il virus, da come si è visto, lo hanno portato degli italiani rientrati dalla Cina. È evidente che il gioco della chiusura delle frontiere è un espediente “demagogico”. Come si fa a dire a un italiano di non rientrare nel proprio paese? Sarebbe più giusto, parlare di quarantena obbligatoria per tutti coloro che provengono da situazioni di rischio. È la semplice civiltà delle cose. Anche i genitori, a volte, con superficialità, inviano i bambini a scuola prima che sia trascorso il tempo necessario per rendere inoffensivo il virus dell’influenza. Insomma, ci vuole sempre del buon senso. Se uno sa di stare a contatto con persone provenienti da paesi focolai del virus, non può rischiare di infettare gli altri. Come, è giusto che i pronto soccorso, e il personale sanitario, sempre debbano trattate i pazienti usando guanti e mascherine.
Nicola Manna.

Sandro Ruotolo e i paladini della giustizia .Professore Giuseppe Aragno : ” Potere al Popolo”

Insistere troppo sul rischio di una sventura non è mai un’idea geniale. A dar retta a chi vive di superstizioni, il male evocato può svegliarsi davvero. Da mesi si insiste su un pressante allarme per una fantomatica, salviniana e fascista “onda nera” e l’onda alla fine si è materializzata. Un’onda fascista? No. E’ un nauseante fiume di fango puzzolente che si è improvvisamente abbattuto sul Collegio 7 di Napoli, dov’è in corso la campagna elettorale per le elezioni suppletive di un un senatore. I fascisti naturalmente non c’entrano niente. Il protagonista della sconcertante vicenda, che sta rendendo l’aria irrespirabile è – guarda caso – il paladino della democrazia che ha lanciato l’allarme, quel Sandro Ruotolo che la stampa padronale va presentando come “Santo Ruotolo martire”, pronto a fare miracoli per la sventurata città di San Gennaro.
Le cose stanno così e sono davvero scandalose.
Avevo proposto un #ConfrontoDemocratico tra noi candidati nell’interesse delle napoletane e dei napoletani.
Ho ricevuto il rifiuto inaspettato di #Ruotolo.
Una scelta, a mio avviso, profondamente sbagliata, ma l’accetto.
Quello che invece non posso accettare è che uno dei principali media nazionali decida in maniera assolutamente arbitraria la quantità di spazio di cui ogni candidato ha diritto.
Quattro candidati su cinque avevano accettato di partecipare al confronto di un‘ora proposto da Repubblica Napoli per il prossimo Lunedì sera, con tempi e modalità prefissate.
Perché si è deciso di concedere un monologo di 45 minuti all’unico candidato che si era sfilato dal confronto?
Non credo che se io avessi rinunciato al confronto, sarei stato trattato alla stessa maniera.
Non lo posso accettare perchè questo modo di operare mette a rischio la partecipazione e la giusta informazione dei cittadini e delle cittadine.
Faccio appello a chi crede nella democrazia perché chieda a gran voce uguali spazi per tutti i candidati alle #Suppletive2020.

Qui il comunicato stampa congiunto:

ARAGNO, GUANGI, GUARINO E NAPOLITANO: “Ruotolo rifiuta confronto. Chiediamo gli stessi spazi per tutti i candidati e un confronto democratico”
“Dopo avere visto in diretta sul sito di Repubblica l’intervista a Sandro Ruotolo, ringraziamo la redazione di Repubblica Napoli Tv per l’invito di una diretta di confronto tra i candidati, ma decliniamo.
Non abbiamo intenzione di partecipare a un confronto politico sui temi delle elezioni suppletive del Senato previste per il 23 febbraio prossimo che non vedrà tutti i candidati presenti, soprattutto quando all’unico candidato che ha declinato il confronto democratico viene concesso uno spazio esclusivo di più di mezz’ora.
Lo declineremo finché non si organizzerà tale confronto tra tutti e cinque i candidati, con regole precise e stesse condizioni, oppure finché non venga concesso lo stesso spazio anche agli altri candidati.
È questione di democrazia.
Resta il nostro disappunto per la scelta di volere ospitare Sandro Ruotolo da solo, cioè senza contraddittorio politico, quando era già previsto il confronto per la prossima settimana.”. Lo affermano i candidati alle elezioni suppletive campane per il Senato della Repubblica previste per il 23 febbraio prossimo Giuseppe Aragno, Salvatore Guangi, Riccardo Guarino e Luigi Napolitano.
Napoli, 14 febbraio 2020 di giuseppe aragno

Casamicciola Terme. La procura si pronuncia . Il sindaco esulta

aCasamicciola Terme. LA PROCURA SI PRONUNCIA:Demolizioni ad acquisizioni. Il sindaco Castagna esulta.E L’ORDINARIO Diventa STRAORDINARIO
Esulta il sindaco del comune terremotato per la vittoria ottenuta nel suo disastrato territorio per un risultato straordinaro:”La decisione della Procura Generale ci ripaga del lavoro svolto e soprattutto è indice della bontà del nostro operato, teso a salvaguardare un pubblico interesse e soprattutto a colmare la carenza di edifici scolastici venuta a crearsi sul territorio dopo il sisma del 21 agosto 2017»( Dal quotidiano il golfo  del 15/02/2020 )”Il risultato non é straordinario come esulta Il Castagna e company, ma ordinario. La legge dopo il chiarimento della Suprema Corte di Cassazione con sentenza 29 dicembre 2017 n. 57942 che ha rigettato ricorso presentato alla Corte di APPELLO CHE AVEVA RESPINTO RICORSO DI SPSPENSIONE DI DEMOLIZIONI SI e’ AVVALSA di nuova normativa:”SE LE OPERE DA DEMOLIRE GIUSTIFICANO LE ESIGENZE DEL COMUNE a PUBBLICA UTILITA’,( CASAMICCIOLA X ACQUISIZIONE AD ASILO)all’Ente é concesso di non abbattere il fabbricato e renderlo utile alla Comunità”.Palloni che si gonfiano con il fiato altrui!Se Mao sosteneva che bisogna “distruggere per creare”..ora sembra essere in voga un contrario: ” far costruire per poi abbattere”.E se la stessa massima oggi non si traduce più nell’abbattimento del disgraziato e audace proprietario dell’immobile di turno, comunque resta un mal tolto viste le etrne complicità dei comuni silenti per i loro consensi elettorali.Giovan Battista Castagna e la sua corte dei miracoli si sono pavoneggiati di un merito che considerano a loro dire “Straordinario”, che invece legge alla mano resta e rimane ordinaro. Intanto mentre gli auto-osannati del comune più disgraziato dell’isola per aver accumulato frane e terremoti negli ultimi dieci anni e per non avere nè pianificato e protetto il Paese da frane preannunciate… esiste anche chi innalza a gloria “LA corte sempre dei Miracoli Casamicciolese”. Lo stesso sfortunato che si é visto sequestrato e portato via l’immobile abusivo ringrazia i suoi carnefici.Addolorato ma compiaciuto che il suo fabbricato non viene demolito ma acquisito Dal comune di Casammicciola a Patrimonio.Ringrazia e ringrazia ancora che il lavoro di una vita viene riconosciuto ad opere di pubblica utilità e tradotta in asilo nido .Mi vien da pensare al fantomatico matrimonio riparatore. La Vergine sposandosi non ha più motivo di vergogna. E riconquista il suo pudore iniziale!L’abusivo di necessità di turno non é più sconcertato tanto quanto inizialmente  per il suo di abbattimento perché il suo carnefice lo lasciò costruire perchè punto da una moscaTSE_TSE. La SIndrtome di Stoccolma ormai é di casa nel paese Ischia.Il disgraziato proprietario dell’immobile abusivo ringrazia commosso la giunta casamicciolese per il nobile atto: Il suo immobile sarà utile alla comunità con la prospettiva benefica di una accoglienza ai bambini sparsi quà e là dopo l’ultimo sisma. Fantastico ! Non tanto fantastici sono le  parti in causa.Gli amministratori che giocano sull’ignoranza dei loro clienti elettori facendo apparire straordinario un risultato che per Legge é estremamente ordinario per la Procura Generale che coscienziosamente ha applicato la legge che salva la capra ma n on i cavoli come da leggenda medievale.Il cavolo proprietario avrebbe dovuto uccidere a suo tempo le TSE_ TSE.Al risveglio avremmo salvato il cavolo o la capra? Con occhi aperti probabilmente ambedue.!lucia manna

Riflessioni di Nicola Manna su Bettino Craxi

Il 19 Gennaio 1919 nacque il Partito Popolare, antesignano della Democrazia Cristiana, che guidò il nostro paese per 50 anni e oltre. Il 19 Gennaio 2000 morì ad Hammamet Bettino Craxi, leader socialista. I giudizi su questi eventi è giusto lasciarli alla storia, ma onestà intellettuale vorrebbe che si squarciasse quel velo di ipocrisia, che purtroppo, è diffuso in questo paese. In questi giorni, forse anche a causa del recente film, ho ascoltato le diverse opinioni su Craxi. Qualcuna di esse mi ha anche fatto sorridere perchè proveniva da chi ha esaltato quell’episodio del lancio delle monetine, e oggi, invece, con finto buonismo rivaluta quella figura di politico. Io, personalmente, per come intendo la cosa pubblica, ritengo che Bettino Craxi sia stato un protagonista indiscusso della storia politica di questo paese. Un politico intelligente, astuto e autorevole, molto meglio di alcuni protagonisti della politica attuale. Quello che non mi piace e che si faccia un torto alla onestà intellettuale quando si afferma che “Craxi fu esule in Tunisia”. Craxi(distorsioni della giustizia italiana, lo hanno fatto apparire come unico colpevole di un sistema marcio), da uomo intelligente e astuto, aveva intuito che avrebbe subito condanne per il suo operato politico, per cui decise di rifugiarsi all’estero per sottrarsi al giudizio della legge. Non è stato un grande esempio di statista, in quel caso. Io credo che bisogna sempre assumersi delle responsabilità, quando si compiono grandi opere, ma anche quando si commettono errori, altrimenti viene fuori il solito messaggio all’italiana ” ho commesso un reato, e allora?”.
Alla storia, come dicevo, il suo giudizio.
Nicola Manna.

Il Suo operato x noi , nonostante le varie manchevolezze del politico , tra cui la eliminazione della scala Mobile,il laeder socialista Craxi  é stato un grande Statista.La condanna inflitta a Bettino e sonorizzata dai media e fatta passare come  ladrocinio che all’interno del PSI ingrassava un po tutta la classe dirigente e lo stesso uomo di Hammmet fu principalmente il pretesto per eliminare il partito socialista, che in Italia incarnava un sovranismoa difesa dei diritti sociali .La morte politica di Craxi doveva aprire le porte al neo liberismo.I fatti storici ora ne danno ragione. Il Poul di mani pulite messe a servizio di chi doveva distruggere  lo statista. sono stati,inclini ad assecondare la fine di un governo che ideologicamente perorava le cause sociali in linea e coerenza con le esigenze delle classi meno ambbienti.lucia mannna

Giorno della Memoria.Dal Torrione di Forio approda a Roma “Il Viaggio”.


La piece, al debutto durante il Giorno della Memoria, nel gennaio 2016, fa tappa al Circolo Culturale “Lettere Caffè” a Trastevere.

L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. (Primo Levi)

Si rinnova l’appuntamento con la Storia e non poteva mancare quello con la ricorrenza della Giornata della Memoria, che è stata fissata in una data che resta indelebile nella mente del genere umano. Il 27 gennaio 1945, quando il campo di sterminio di Auschwitz fu liberato dall’Armata rossa e i settemila sopravvissuti alla barbarie nazista furono liberati, è ormai diventato una data imprescindibile dalle commemorazioni e viene rievocata in tutto il mondo civile.
L’Associazione Culturale Radici, consapevole di essere solo una goccia nel mare dei ricordi, in sinergia con l’antico Circolo Culturale “Lettere Caffe”, di Roma, esporta nella capitale la trasposizione teatrale del dramma vissuto da Vito Morgera, un bottaio foriano, nato dalla penna del fantasioso autore- regista Giuseppe Magaldi, Direttore, tra l’altro, del Museo Civico Giovanni Maltese di Forio.
La tragica vicenda dell’inconsapevole Vito, sacrificato sull’altare della “Tempesta” riporta alla riflessione e alla consapevolezza di non poter abbassare la guardia contro i nemici principali della società civile: l’oblio e l’indifferenza.
Tragedia, quella di Vito che, come nella canzone di Francesco Guccini, passa per il camino, allo stesso tempo lucida e surreale perché esprime la sofferenza condivisa, la delazione, le angosce di un viaggio interminabile verso la morte che lo rende poi libero e quindi intoccabile.
Per questo motivo il pezzo drammatico presentato dell’Associazione Culturale Radici ed interpretato da un collaudato Pierpaolo Mandl, sbarca a Trastevere. Per testimoniare, con il proprio intervento, la volontà di combattere ogni forma di assolutismo e dittatura, anche cercando di condividere gli ingredienti per non dimenticare.
Perché, come ebbe a dire Mario Rigoni Stern, scrittore e combattente, di Asiago catturato dai nazisti e imprigionato nel campo di concentramento di Hohenstein (oggi Olsztynek):
“La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare, perché le cose che si dimenticano possono ritornare: è il testamento che ci ha lasciato Primo Levi”.
Grazie all’impegno di Padre Gaetano Fanzese, il dramma sarà rappresentato in prima istanza, alla fine della celebrazione della Santa Messa delle 18.00 di sabato 25 gennaio 2020, nella Chiesa di San Francesco d’Assisi di cui Padre Gaetano è il Rettore. (Piazza Municipio Forio)
Appuntamento quindi sia a Forio, sia al Caffè letterario “Lettere Caffè”, in Via San Francesco a Ripa, a Roma, lunedì 27 gennaio 2020 ore 20.30
Lettere Caffè, dislocato nel cuore di Trastevere, è il più antico caffè letterario di Roma. Aperto sette giorni su sette, con un’ampia programmazione, offre a tutti musica di qualità ed eventi culturali.
Altre notizie, foto e possibilità di scaricare l’opuscolo del “Il Viaggio” alla pagina
http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/evemti-2020/1-dal-torrione-di-forio-approda-a-roma-il-viaggio/
Luigi Castaldi

Lettera aperta al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Egregio Presidente Mattarella, il Suo sermone sull’evasione fiscale agli studenti che Le hanno fatto visita, sarebbe stato opportuno e sacrosanto se lei anzicché essere Presidente di una espressione astratta che si chiama Repubblica italiana , fosse il presidente di uno stato serio e credibile, rispettoso del lavoro e delle proprie Leggi , ma lei sa meglio di me che non é questo il caso , basti pensare che l’Italia é il secondo paese più corrotto d’Europa . E’ utile rammentare anche agli studenti che l’inefficienza della pubblica amministrazione e la corruzione pesano oltre 200 miliardi di Euro, pertanto quasi il doppio della stima sull’evasione.Lei presidente é uno scenziato del diritto, ma probabilmente non ha messo mai piede in una fabbrica, ovvero in qugli opifici dove una persona che normalmente lavora 15 ore al giorno, mette assieme il capitale umano, il capitale inteso come risorse economiche e il tempo.combinandoli assieme per costruire beni o dare servizi al fine di conseguire un risultato economico. Ebbene Lei deve sapere che il nostro tessuto econmico é composto prevalentemente da piccole e medie aziende, che hanno sempre marginalità di guadagno più basse e una concorrenza spietata dall’estero, con una pressione fiscale che arriva anche al 68/%.Ora Le sarà facile comprendere che la maggior parte dell’evasione é un atto di sopravvivenza, un istinto,una pulsione dell’uomo per non morire di stato. Ma caro Presidente, più indecente dell’evasione quando é operata da soggetti estremamente ricchi che non evadono certo per sopravvivere,direi che é lo sperpero di denaro pubblico che supera ogni forma di indecenza. Mi dica per esempio caro Presidente, perché il Quirinale costa tre volte Buckinghan Palace e ben 4 volte più dell’Eliseo? . Lei ha alle Sue dipendenze un esercito di quasi mille persone…perché? Perchè i Suoi dipendenti hanno stipendi medi più alti di loro parigrado allla casa Bianca? Altra cosa caro Presidente. Si stima che la Sua Sicilia, la Sua Terra , solo negli ultimi 5 anni abbia evaso il fisco per 32 miliardi di euro…perché Lei non ha mai detto nulla alla Sua gente? Perché non si dice che la Sicilia, ogni anno produce miliardi di debiti? Perché non si dice che ha tanti dirigenti quanto quelli di 9 regioni a statuto ordinario? Perché caro Presidente i suoi ex colleghi dellla Corte Costituzionale hanno emolumenti per c.ca 250 mila euro l’anno e prima di andare in pensione diventano per magia tutti Presidenti dellla Corte maturando così un diritto ad una pensione da c.ca 300.000.00 euro l’anno oltre ad autista e altro?.Perché secondo Lei i suicidi per lavoro sono sono quasi sempre di piccoli imprenditori e non di giudici o BUROCRATI statali?.Prima di grande prediche dal pulpito, faccia ordine in casa Sua.L’avanzo primario in questo Paese é sempre stato positivo negli ultimi anni,tasse ne paghiamo sin troppe e siamo stanchi di vedere i nostri soldi utilizzati per per far volare Alitalia, assumere dirigenti statali inutili o finanziare strade che dopo pochi Km. termineranno sopra ad un monte sconosciuto.I nostri anziani, che hanno la Sua età, li vediamo sempre più spesso rovistare tra i rifiuti per cercare del cibo, sa com’é presidente c’é chi con 500.00 euro va una sera alla Scala e chi deve campare un mese con una pensione di 400.00 euro, dopo una Vita di lavoro. Buona notte Presidente.In questo Paese evadere é un dovere civico se serve per sopravvivere, beato chi può, io sono un dipendente e haimé non posso. Michele Favero

Politici italiani massoni al servizio del colonialismo europeistico strumentalizzano la senatrice Liliana Segre

DA più parti si inneggia che” La Segre sia premiata con la carica a presidente della Repubblica

italiana”.Non abbiamo inteso se in questa vita o nella prossima, visto che la N:D:ha solo 89 anni.E non conosciamo cosa ne pensa la senatrice in merito . Noi pensiamo che Lialiana Segre sia o possa diventare alla fine dei suoi ricchi giorni mai un massone., Requisito intrinseco oggi nelle alte cariche dello Stato.E.dimostrabile dal fatto che gli ultimi presidenti istituzionali sono stati premiati e riconosciuti presidenti della nostra Repubblica in virtù dell’appartenenza a questa o quella occulta associazione..L’odio razziale sprigionato da Hitler nei riguardl del popolo ebraico scaturi’ essenzialmente dal fatto che i perseguitati erano impuri e non degni di stare al mondo data la loro forsennata ricchezza.E avidità.Senza voler giustificare il terribile Olocausto potremo timidamente osservare che quel gesto criminoso di sterminio fu fatto da parte di Hitler x fini nobili.E di ASCESA. Ma i presidenti della repubblica italiana e i capi di vari governi dell’Europa Unita x quale nobile fine avallano e appoggiano velatamente le politiche economiche
dei filandropi -Rochefeler- i Roschild -Soros-Mores-ECC..che stanno ammazzando economicamente -spiritualmente- 7 miliardi di individui nel mondo globalizzato?.Avremo piacere se la Senatrice Liliana Segre prima che partisse PER IL mondo dei giusti elaborasse un interrogazione parlamentare tanto da sbalordire l’Umanità intera a difesa e sostegno della giustizia. Pace.Verita’

Il prof.Giuseppe Aragno dal suo blog espone con maestria di particolari il movimento delle sardine

I nemici dell’odio odiano Potere al Popolo

downloadIl tempo di materializzarsi in piazza, e subito le sardine, nate dal nulla e mute, benché ribelli, come devono essere i pesciolini, hanno scatenato tutto ciò che dovrebbe vivere per informare, ma funziona per disinformare.
Il miracolo è stato mirabile: per una intuizione geniale, stampa e televisione hanno decifrato così bene il silenzio delle creature marine, da renderlo più eloquente di un’orazione di Cicerone. Ora lo sappiamo: “Quo usque tandem abutere, Salvini, patientia nostra?”, urlano senza emettere suoni, i marini contestatori, in difesa dei mari della patria pericolante.
E’ vero che sono solo sardine, ma se nel mare profondo è giunta voce della barbarie di Salvini e della sua Lega, com’è che i pesciolini non sanno e non vogliono sapere nulla dell’imbarbarimento del PD di Minniti, che, calpestando la Costituzione, ha consentito il voto ai fascisti di Casa Pound, camerati del leghista? Com’è che ignorano i campi libici e le mille infamie targate PD, a cominciare da quelle contro la Costituzione, di cui – ci informano i traduttori del silenzio – le sardine sono convinte paladine?
Sorge il dubbio che nei fondali marini le cose non vadano molto meglio che sulla terraferma: anche lì, se un’infamia è targata Salvini, si protesta, se invece barbari e barbarie sono truccati da democratici, si fa finta di nulla. E’ vero, noi non sappiamo come vadano le cose laggiù, negli abissi marini, è certo però, che, nati democratici, i seguaci del caposardina Mattia Santori, pesciolino guarda caso parlante, dopo le prime incursioni sulla terraferma, hanno scoperto che in piazza c’è chi parla da sempre, porta striscioni e – ciò che più conta – non tiene un occhio aperto a destra e l’altro chiuso a sinistra. Gente che non si limita a criticare la forma, ma bada alla sostanza e sa che le “bestie” responsabili della penosa condizione del Paese sono molte.
L’incontro tra i pesciolini muti e la povera gente sfruttata non è stato un idillio e invano si è provato a spiegare alle sardine che, con o senza Salvini, la barbarie cresce e crescerà, perché essa è figlia della miseria, della disoccupazione, della precarietà, dell’ingiusta divisione della ricchezza, di leggi feroci come il Jobs Act, la riforma Fornero e il pareggio di bilancio. Per le mute e ostinate sardine, il problema era ed è Salvini, non la cancellazione feroce dei diritti sociali e gli incalcolabili danni prodotti dal neoliberismo.
Grazie ai miracolosi interpreti della stampa e delle televisioni, i pesciolini democratici, figli della disinformazione, ci hanno fatto sapere di essere saliti dal mare alla terraferma per imporre la fine dell’odio, la pace e l’unità. Poiché in piazza quelli di “Potere al Popolo” hanno insistito sulla battaglia per una giusta divisione della ricchezza, contro la privatizzazione dei servizi e della sanità, contro i licenziamenti delle multinazionali e le deportazioni degli immigrati, dimostrando che, battuto Salvini ne nascerà un altro, i pesciolini muti hanno imposto il silenzio.
La piazza occupata non è di per sé un simbolo positivo o negativo. Si sono viste piazze trasformate in presidi di camicie nere e il punto non era che si protestava; il punto era per quali valori la piazza diventava un simbolo. I pesciolini muti che contestano Salvini e appoggiano Minniti, le sardine, che sono contrarie all’odio e fingono di non vedere gli odiosi interessi che sono dietro i “sì Tav”, che difendono contemporaneamente la Costituzione e chi la vuole distruggere, non sono il simbolo del cambiamento, ma gli alleati della reazione che avanza. Un nuovo esempio della più vecchia politica italiana: vogliono cambiare tutto, per non cambiare niente. E’ forse per questo che mute come sono due parole chiare hanno voluto che Mattia Santori le dicesse e il capo sardina non s’è fatto pregare: Potere al Popolo è il nemico.
Santori sa che, per quanto piccolo, Potere al Popolo risponde a una domanda della storia e va nella direzione del cambiamento. Per questo, mentre dice di non volere l’odio, il caposardina odia Potere al Popolo.di giuseppe aragno Potere al popolo

https://giuseppearagno.wordpress.com/

Report this ad

Una Sanna Marin per Forio d’Ischia. Il sogno di Nicola Manna giovane intellettuale foriano pieno di passione e di ETICA

Nel nostro piccolo, la elezione a capo del governo in Finlandia, di Sanna Marin, giovane donna di appena 34 anni, deve far riflettere sulla arretratezza culturale di questo paese. Qui, in Italia, c’è la presunzione di ritenere i giovani e le donne meno capaci delle mummie che ci governano da 30 anni. E i risultati poi si vedono.
Stendo poi un velo pietoso sulle piccole realtà come la nostra. Osai, nel 2018, a 32 anni a proporre la mia idea di amministrazione di un comune, in maniera trasparente, onesta, affrontando temi sociali ed economici che non comportassero grandi sacrifici per la comunità. Qualche auto-proclamatosi intellettuale mi definì presuntuoso, arrogante, megalomane, visionario senza nè arte nè parte.
A ogni modo son stato rivoluzionario anche nel candidarmi sindaco. E per la questione “quota rosa”, mi sono testimoni in tanti che, se avessi deciso di fare un passo indietro, avrei proposto la candidatura a sindaco della mia cara e stimatissima Prof.ssa Rosa Calise.
Nicola Manna.