Distretto Sanitario Na2 di Casamicciola Terme- Consultorio Familiare: Efficienza e professionalità.


Si da per scontato che l’efficienza e la professionalità siano qualità intrinseche per gli operatori sanitari. Si da per ovvio che la gentilezza sia loro prerogativa. In effetti in Italia e soprattutto nel meridione assistiamo sempre sgomenti alle inefficienze sanitarie. E talvolta alla poca professionalità. E gentilezza degli operatori che gestiscono le delicate strutture di Salute pubblica. E di prevenzione. Non è il caso del Distretto Sanitario Locale Na 2 di Casamicciola Terme. Il Consultorio familiare, Unità Operativa -Materna-Infantile ubicata alla via Rione De Gasperi 23 del paese termale, è una delle Unità Operative più efficienti che esistono sull’isola d’Ischia. Sia lo staff medico che quello infermieristico rispondono da tempo ad una efficienza e professionalità che va segnalata. Divulgata. Premiata. Il Consultorio familiare è la più delicata delle Unità sanitarie che vede nel suo insieme: la Ginecologia-Vaccinazione- Pediatria-Riabilitazione. L’Equipe del Consultorio Familiare si relazionano assiduamente con donne gravide o soggette a pap test. Costrette ad esplorare le parti più intime del mondo femminile per i nostri periodici controlli non lamentano stress. A CasamicciolaI Le operatrici, sorridenti e rassicuranti sono per noi la ragione di un costante ritorno che quasi attendiamo con ansia. I loro cuori sono per Noi. La loro cortesia nel riceverci è spontanea e non dettata da mero dovere professionale. Oggi e con un sole primaverile eravamo in tante al Distretto Sanitario di Casamicciola. Lo staff in ginecologia sempre con un sorriso sulle labbra hanno dato al nostro Universo femminile l’accoglienza genuina, accompagnata sempre e comunque dalla loro esperienza. E tanta professionalità. Grazie. Complimenti e auguri a tutto lo Staff di Casamicciola Terme. Di lucia manna

L’Amore del pittore Giuliano Marzano per Ischia

Di Laura de Giorgio

Giuliano Marzano, napoletano, con una lunga permanenza nella città di Parma è limpido, schietto, dalla cultura antica di un uomo del Sud. Ha forti e radicati valori per i suoi intimi affetti, suggellandoli per sempre nella Sua sfera emotiva di uomo e di artista. Giuliano trasferisce anche nelle Sue tele questa sua fedeltà. E il rispetto per la bellezza dei suoi sentimenti. E non è poco. Anzi è prezioso in un mondo che privilegia soprattutto il potere, calpestando l’innocenza, l’amore il rispetto per la Natura. Marzano ama l’incanto della Natura, riscoprendo in Essa suggestivi scorci. L’artista nei suoi dipinti rivela l’immutata bellezza, imprigionandone il il candore della sua esperienza artistica con una tavolozza dai colori , morbidi, luminosi. Soffusi da una rarefatta malinconia ottocentesca, ripercorrendo il cammino dei suoi maestri: Casciaro e Striccoli. La sua pittura , concilia, rasserena l’animo. Pazientemente l’artista a dispetto della rumorosa viabilità e dall’oltraggiosa speculazione dell’Habitat naturale, che ne hanno offuscato l’antico splendore, cattura paesaggi d’incantevole bellezza, custodendone la vera immagine con la sua ammiccante pittura ad un romantico impressionismo. Ischia non è stata prodiga con Giuliano. Ischia non ha condiviso con questo artista pienamente i consensi che invece ha ottenuto dai numerosi turisti che affollano l’isola. Turisti che apprezzano le sue opere. E comprano. Giuliano Marzano ha scelto di vivere ed esprimere la sua arte sull’isola d’Ischia con l’amore di chi sceglie una donna non per una notte… ma per sempre.

Nota: Giuliano Marzano si è trasferito a Napoli. Nel suo atelier osserviamo molti nuovi lavori che lasciano sbalorditi

L’attivista di Ischia Forum Davide Iacono con la sua proposta sui sensori nelle prossimità scolastiche

Alla luce dei continui e recenti terremoti, che non hanno tralasciato l’isola d’ischia indisturbata con delle piccole scosse,Davide Iacono già nel 2015 invitò di nuovo l’amministrazione baranese a munirsi di sensori da collocare nelle prossimità dei plessi scolastici.Sensori già esistenti nel resto d’italia che venti secondi prima del terremoto possono allertare e salvare vite umane. La giunta di Paolino Buono, pur riconoscendo ottimale il suggerimento di Iacono rispose di non avere potere perché ” é di pertinenza” del Genio Civile.Secondo le norme vigenti L’Ente é il solo ed incontestabile a dichiarare l’allarme in caso di terremoti.E allerta.Chiaramente per Davide Iacono la preclusione ” é una vera e propria assurdità”!- Dato che l’isola d’Ischia è una località altamente sismica ( terremoto di Casamicciola Terme docet),Iacono non demorde.Abbiamo chiesto all’attivista a che punto risiede la Sua proposta per l’istallazione dei sensori avanzata già da qualche anno:” E’ ferma per il famoso veto della Protezione Civile.
D) Il veto secondo Voi non potrebbe essere rimosso per l’isola d’Ischia vista l’elevata sismicità?
R) ” No. Sembra che gli unici( Protezione Civile) a poter gridare l’allarme.
D) Cosa farete?
R) Dovremo aver un incontro a breve termine e articolare la proposta.
La Protezione Civile sembra che abbia l’ultima parola: ius primae noctis”|Il diritto di allarme e di allerta lo detiene e lo mantiene la Protezione Civile anche se sensori nelle prossimità delle scuole potrebbero salvare bambini e parte della popolazione? di lucia manna
vocidaischia@gmail.com

Il Sindaco De Magisrtis di Napoli e il suo ambizioso progetto x il movimento politico nazionale

L’Italia per continue e truffaldine manipolazioni politiche è nel baratro più totale. Ogni gruppo e movimento politicono ha una sua salutare ricettta.L’ex magistrato e attuale sindaco di Napoli luigi de Magistris propone una speciale formula con il suo movimento politico denominato Dema. Lo scrittore-letterato poeta Ciro Ridolfini, soprannominato il poeta dalla passione civile sentitizza per Noi la ricettta delprimo cittadino partenope: “LA QUARTA VIA
Una quarta via politica nazionale emerge da Napoli con la nascita del movimento politico nazionale rivoluzionario DEMA del 2 febbraio 2017. Tutto il potere passerebbe al popolo attraverso i due valori fondamentali , DEMOCRAZIA e AUTONOMIA .
Credo sia opportuno sottolineare l’ impegno che si richiede per allargare ed affermare sempre più DEMA a tutte le popolazioni d ‘ Italia che, credendo nella democrazia e nella propria autonomia , vogliono autogovernarsi sovrane.
Sia questa quarta via politica che c’è e che può esistere, una Rivoluzione “ARANCIONE” mossa dal basso ma nelle Istituzioni . Essa si riconosce nella COSTITUZIONE per applicarla
Si acceleri, dunque, con una formidabile organizzazione, il nuovo percorso politico come possibile QUARTA VIA.”
Ciro Ridolfini
Napoli, 3 febbraio 2017

Manipolazione di massa nel nostro secolo è sfacciatamente visibile

LE DIECI REGOLE DELLA MANIPOLAZIONE
MEDIATICA
fonte
originale dei dieci punti, fonte della loro traduzione in italiano.
1-La
strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale
è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del
pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche
ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue
distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è
anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze
essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia
e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi
sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico
occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla
fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre
tranquille”).
2- Creare problemi e poi offrire le
soluzioni
Questo
metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema,
una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico,
con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far
accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza
urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi
richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O
anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la
retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi
pubblici.
3- La strategia della
gradualità
Per far
accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce,
per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche
radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80
e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in
massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che
avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola
volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una
decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”,
ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’
più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima,
perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il
pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto
andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di
accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5-
Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al
gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione
particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo
spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più
si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.
Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno,
allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad
una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una
persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre
tranquille”).
6- Usare l’aspetto emotivo molto più della
riflessione
Sfruttate
l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi
razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del
registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare
o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre
comportamenti….
7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e
nella mediocrità
Far
si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati
per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle
classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo
che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi
superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi
inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente
con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di
moda essere stupidi, volgari e ignoranti…
9- Rafforzare
l’auto-colpevolezza
Far credere all’individuo che è soltanto lui
il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente
intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi
contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che
crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della
sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
10-

Lo stato esige: noi cittadini chiediamo

LO STATO chiede
di aumentare l’età
delle pensioni perché in EUROPA tutti
lo fanno.

NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:

– di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva o che patteggiano perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare figure imbarazzanti.

NOI CHIEDIAMO:

– di dimezzare il numero di parlamentari perché in EUROPA nessun paese ha così tanti politici!

NOI CHIEDIAMO:

– di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

NOI CHIEDIAMO:

– di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA fanno tutti!

NOI CHIEDIAMO:

– di mettere un tetto massimo all´importo delle pensioni erogate dallo Stato (anche retroattive), max 5.000,00 Euro al mese di chiunque, politici e non, poiché in EUROPA nessuno percepisce 15/20 mila oppure 93.256,00 euro al mese di pensione, come avviene in ITALIA per gli ex dirigenti di Stato.
Il 10% del costo delle pensioni italiane appartiene a questi soggetti.

NOI CHIEDIAMO:

– di far pagare farmaci, visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiché in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura
messi a carico dello stato anche gli
interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapiche dei familiari dei nostri politici!

CARI MINISTRI

– avete votato unanimemente l’aumento del 300% dei vostri rimborsi spese, portandoli a 150.000,00 Euro annui oltre ai 19.600,00 Euro di stipendio mensile che vi paghiamo.

– non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello Stato fino al 18° anno d’età, il 90% degli asili e dei nidi sono aziendali e gratuiti e non vengono chiesti 400/450 Euro come gli
asili statali italiani!

IN FRANCIA:

– le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo Stato un assegno di 500,00 Euro al mese come casalinghe più altri bonus in base al numero di figli.

IN FRANCIA:

– non si pagano le accise sui carburanti delle campagne napoleoniche, mentre per noi la pressione fiscale su ogni litro è del 75% e paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia!

IN INGHILTERRA:

– il capo della polizia di Scotland Yard guadagna la metà rispetto ad un questore italiano.
– loro non fanno parte della UE e non versano tributi a fondo perduto per mantenere i nostri politici.

IN BELGIO:

– tutte le visite mediche e le ecografie delle gestanti sono a carico dello Stato oltre al sussidio di disoccupazione di 900,00 Euro fino a quando si riesce a trovare lavoro.

IN SVEZIA:

– lo Stato regala ad ogni pensionato una bicicletta o l’esenzione del biglietto di trasporto al fine di raggiungere a costo zero i centri commerciali.

NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI:

– che la smettiate di offendere la nostra intelligenza. Il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro, ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta spezzando.

Chi semina vento,
raccoglie … tempesta! di Ciro Ridolfini

 

 

ESPRESSIVITA’ PITTORICA DI VINCENZO RIDOLFINI

ESPRESSIVITA’ PITTORICA DI VINCENZO RIDOLFINI
l’ intrigo dei segni pittorici di Vincenzo Ridolfini c’ insegna che nell’ abisso del cuore e della mente, per mutamenti e/o tradimenti subiti per il maleficio dell’ uomo, e’ riposto tutto il nostro scontento e ri-sentimento. In una velocità di mutazioni imprendibili, tutto si rivela un inganno, ma proprio in quell’ abisso dove ci siamo cacciati, in quella pericolosissima via senza ritorno, affiora la gioia di una speranza di cambiare. la stessa speranza si fa “esasperazione” di questa epopea. Tutti i falsi valori, il dio danaro, il dio potere, il dio abuso, il dio egoismo, ecc. si acquietano nello straordinario ” abisso ” dipinto dal Ridolfini, la cui cifra poetica, si eleva ad un vero e proprio allarme di recupero prima che sia troppo tardi ! La lotta per il vivere quotidiano si fa dunque speranza di un vivente possibile, laddòve, oggi, il vivente non ha piu’ il tempo di vivere ! L’ universo muto di Vincenzo Ridolfini grida con materica spiritualita’ uno straordinario quanto significativo spiraglio ancor possibile alla vita ! allora il suo “abisso” è sfidato, all’ esterno, dal lieto cinquettìo degli uccelli, nobilissimo lampo intuitivo per un rinnovato slancio ai valori veri di un uomo che ha fallito negli abissali limiti della sua falsita’ !
In ogni Artista s’ agita il “fantasma” del vero “se” profondo. In un gioco tensivo tra sentimento e ragione, l’ artista rompe sostanzialmente l’ equilibrio. Scatta la necessità del racconto di ciò che si vede e si soffre o si gode. Tutto si tramuta in una “pulsione poetica” che produrrà un fenomeno d’ Arte. Quella pulsione, nata dagli occhi che scrutano, raccolgono ed offrono. Gli occhi della straordinaria Arte di Vincenzo Ridolfini sono puntati sulle contraddizioni dell’ uomo e del suo fare…Il groviglio complicato dell’ <esistente> passa attraverso immagini di valori sociali, architettonici, morali, nettamente elusi o deformati . L’ inferno di Dante, come sentimento, ed il “naufragare dolce nel mare infinito del pensiero”, di Leopardi, si tramutano in pittura per mano di Vincenzo in un gioco tensivo da piccolo-grande Bosh; basterebbe pensare ai “Macchinesimi” di Mario Persico o alle “scomposizioni” di Imira Luminita. Vincenzo Ridolfini offre il suo “gridato silenzio” con una forza materica che elude ogni ridondanza o corposità e si afferma nei colori “pacati” di una forza pittorica di grandiosa perfettissima misura.
l’ atto magico del “creativo”, come spiega Saverio Pirozzi, filosofo, in “lezione di magia”, richiede equilibrio tra l’ immanente e il trascendente, tra il naturale ed il divino, tra il sentimento e la ragione. se i sensi e l’ intuito comprendono l’ equilibrio che unisce al tutto e l’ artista quell’ equilibrio e’ in grado di modificare, allora compie l’ atto magico, cioe’ creativo, che si prefigge.
“L’impegno degli artisti”, scrive Adolfo Giuliani, fondatore nel 2000 del movimento “Esasperatismo”, “è volto alla sensibilizzazione delle coscienze sulla insostenibile situazione attuale al fine di promuovere un’attenta riflessione sulla crisi degli eventi e dei valori e di trasmettere un forte messaggio di speranza”. Al pensiero di Giuliani, bene aderisce un altro eloquente quanto infinito capolavoro, denominato “Caos metropolitano”, di Vincenzo Ridolfini, perfettamente “esasperatista” . L’espressività pittorica del Ridolfini, infatti, esprime tutto lo smarrimento di un vivente oramai terribilmente invivibile, come osserva autorevolmente il Filosofo Emerito Aldo Masullo . Vincenzo Ridolfini, questo immenso Artista ( che, sappiamo, espone a livello mondiale), non declina dall’ impegno di sensibilzzare le coscienze ad un riscatto civile, nell’ individuare una via di sbocco alla crisi etico-morale e materiale che sul pianeta imperversa. “Caos metropolitano”, che sostanzialmente è la denuncia di una “Comunità e solitudine”, allo stesso tempo ci spinge ad una luminosa speranza nel poter correggere il nostro “deragliamento”, per dirla con la poetessa Marina Mineo, e proseguire per una evoluzione veramente civile.
Ciro Ridolfini

Un Giacomo leopardi in chiave napoletana . Ciro Ridolfini lo interpetra con il canto” A Se stesso”

 

 

 

 

 

Nel canto a “ Se stesso di G. Leopardi possiamo dire che viene racchiuso i per intero il pessimismo di leopardiana memoria. Il poeta colloquia con il suo cuore dopo le continue e dolorose disillusioni;” Non esiste nessuna cosa che meriti i tuoi turbamenti . Nessuna cosa terrena è degna dei tuoi sogni”.  Canto “ a Se stesso non è chiaramente un inno alla Vita ma maledizione per essa. L’” Io” lirico del Leopardi viene invitato  a non illudersi più. E che nessuna cosa o qualcuno sulla Terra è degna di essere amato . Possiamo constatare che l’inno sia un opera senza sentimento. Oggi nel xxI secolo sorprendentemente la sua assenza è ricolmata con lo straordinario e appasionato lavoro  interpetrativo di Ciro Ridolfini. L’artista, poeta, letterato, con la sua inusuale mimica, plasmata da un suo di ”Io” lirico in veste napoletana, senza alterare i fondamentali contenuti fortemente poetici del Leopardi, riesce a  mimitizzare la disperazione leopardiana. E’ la napolitanità  del Ridolfini che persino nella totale disperazione che rimanda il cuore all’abbandono di ogni illusione…. con la musicalità del popolo trionfante partenope, attenua la disperazione leopardesca. Difficile e azzardato interpetrare un tema come quello dell’illusione dell’Esistenza umana  di Leopardi con una così efficacia ritmicità canora.  E mimica. Ciro Ridolfini  è riuscito alla grande con la leggerezza di chi pur  tentando di incarnare un infinito dolore emana vibrazioni perla Vita persino “nell’ultimo sgomento”. Una sfida letteraria e poetica rimane il canto “ A Se Stesso” in chiave napoletana di Ridolfini:”E’ essenziale comprendere che il Leopardi pose che non vi sono certezze se non il dubbio… e che la cosa più bella dell’uomo, cioè l’Amore, gioisce e perisce nell’inganno stesso dell’uomo. E la donna che dolcemente naufragano nel mare infinito dell’immensità”. Di lucia manna

ciroridolfini

Un trattato europeo capestro e criminoso tutto da rifare

E’ sempre la BCE il nocciolo della stagnazione economica europea.Per statuto formulato nei trattati, alla Banca Centrale Europea le viene vietato di prestare soldi agli Stati.Questa dovrebbe essere invece la sua funzione di Istituto bancario Centrale.La Bce invece lo presta alle banche, con la speranza che le stesse accrescano il volume dei crediti alle imprese..Le imprese dovrebbero aumentare i loro investimenti ma gli esperti chiedono a < Mario Draghi:” a chi dovrebbero vendere tutto ciò che gli imprenditori produrebbero anche se i prestiti a loro concessi non sono elevati?” Domanda da mille dollari a cui noi tutti avremmo bisogno di una risposta.