Informazioni su Lucia Manna

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SANREMO CANTA NAPOLI : TRIONFO DI ALESSIA MOIO di Ciro Ridolfini (giornalista-scrittore) Alessia Moio vede finalmente riconosciuta a Sanremo Canta Napoli la sua artisticità. La canzone classica napoletana necessita di una vera e propria interpretazione, non basta solo cantarla : quella voce soave dal timbro ellenico, quel mandolino dolce e carezzevole hanno saputo conferire nuova linfa alla Canzone di Napoli e convincere la giuria. L’ artista si è esibita in due serate proponendo come cover “mbraccio a te” di Giuseppe Marotta ed Enrico Buonafede e come pezzo inedito “ ’A voce d’ ‘o mare” di Ciro Troiano su spartito di Patty Marotta . Il Festival Sanremo Canta Napoli, voluto e organizzato dal torinese Ilio Masprone, giornalista fondatore di varie testate , quali “Il Ponente , Monte Carlo news , per citarne alcune, nonché instancabile organizzatore di Premi e produttore televisivo su Canale Italia, ci induce a sottolineare che questo illuminato piemontese si rivela uno tra i più grandi meridionalisti contemporanei per l’ amore che dimostra , nonostante gli ostacoli, per il patrimonio artistico-culturale di Napoli. Sanremo Canta Napoli ha saputo garantire una vetrina di venti artisti ,e non solo napoletani , che in tre serate ci hanno fatto sognare che sia ritornato quell’ “Oro di Napoli” tanto caro a Giuseppe Marotta. Ed ecco i venti Finalisti della 2a edizione 2019, condotta con maestria da Miriam Candurro e Massimo Proietto e tenutasi al Teatro del Casinò : 01 DAVIDE DAIANA, 02 ANNA DE SIMONE, 03 DAVIDE D’AMROSIO, 04 CATERINA RUSSO, 05 UMBERTO GENTILE, 06 MARIA MACCARONE, 07 FRANCESCO CARRULLO, 08 SARA SPEZIALE, 09 ANTONIO PETRILLO (Antony Petry), 10 ROSANNA ROMANO, 11 BRIGANTI BAND, 12 LE MILLE BOLLE BLU,13 MICHELE BUONOCORE,14 ALESSIA MOIO, 15 GENNARO DE CRESCENZO, 16 ALESSANDRA MUROLO, 17 GENNARO CERQUA (Genny Di Natale), 18 GIUSEPPINA TURCILLO, 19 ROBERTO SCOZZI (Anonimo Italiano), 20 VINCENZA CATAPANO (Nancy Catapano). La Giuria di Qualità ha visto ancora personaggi di grande spicco: oltre alla presidentessa fissa Marinella Venegoni, de La Stampa, anche Marino Bartoletti, critico RAI, Federico Vacalebre de Il Mattino ,Enzo Campagnoli, direttore d’orchestra, Freddy Colt, jazzista, e Romano Lupi, esperto musicale, Mario Maglione , cantante. Fra il pubblico la prestigiosa presenza di Pippo Baudo . Gli altri due riconoscimenti sono andati al complesso “Le mille bolle blù” e ad Alessandra Murolo . Le più affettuose congratulazioni e complimenti a tutti gli artisti che ancora oggi fanno ardere l’ eterna fiaccola della Canzone. Ecco, la Canzone, come la intende la strepitosa Cantante-attrice Alessia Moio e cioè come quella di Napoli, sicuramente la più vicina ad un senso alto, colto, petrarchesco del termine. Ciro Ridolfini https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2486365238274482&set=a.1428798217364528&type=3&theater

San Remo: canta Napoli

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SANREMO CANTA NAPOLI – APERTA LA PRIMA CONFERENZA STAMPA DAL PRESTIGIOSO DIRETTORE ILIO MASPRONE
Il Direttore Responsabile Giornalista (Monte Carlo Times), Ilio Masprone, ha aperto presso l’Hotel NH Napoli Panorama la prima Conferenza Stampa per la presentazione della seconda Edizione del concorso internazionale “Sanremo Canta Napoli”.
Una rosa di venti candidati alle semifinali e alle finali sono stati presentati ad un folto gruppo di giornalisti campani, ai quali auguriamo, con una strizzatina d’ occhio a “Il Mattino”, La Repubblica , Il Roma, un lavoro di nobile volontà nel mettere bene in risalto le doti artistico-culturali che sa offrire la città di Napoli.
Una kermesse quella di “Sanremo Canta Napoli” che sa assicurare le nuove eccellenze emergenti di Europa al soave canto della Canzone di Napoli. Presenti alla Conferenza il maestro Adriano Pennino, il direttore d’orchestra Enzo Campagnoli, il cantante Mario Maglione, l’attrice Lucia Cassini, il compositore Piero del Prete, Gino Aveta (Rai Napoli), Massimo Abbate del Festival di Napoli-New Generation con la vincitrice 2018 Concetta De Luisa; l’impresario teatrale Lello Greco, dalla Sardegna l’organizzatrice Graziella Marchi , dalla Germania Rosa Miranda, dalla Svizzera Massimo Galfano, i concorrenti, nonché il gruppo Suonno d’Ajere vincitori della prima edizione.
I candidati si esibiranno – dal vivo – con brani inediti e una cover ciascuno, dal 25 al 27 Settembre al Teatro del Casinò di Sanremo di fronte alla Giuria di Qualità composta da: Marinella Venegoni (La Stampa); Marino Bartoletti (Rai); il manager de Il Volo, Michele Torpedine; il cantante Mario Maglione e il regista Marco Simeoli (Rai).
Ciro Ridolfini

Apocalisse nel porto di Forio d’Ischia. trovato centinaia di pesci e ratti morti a Riva scenziati di tutto il mondo stanno studiando cause della morte.Una puntuale opinione del dott. Augusto Coppola-esperto in agraria

Apocalisse nel porto di Forio d’Ischia: pesci e ratti morti trovati in riva.
Un risveglio da incubo è stato quello di ieri 10 settembre2019 per Noi foriani e Turisti.Una mole non ben definita di pesci e ratti morti in bella vista sul litorale del Torrione. Commenti e sgomenti su tutti i network.Foto agghiaccianti che preannunciano l’ Apocalisse contemplandone panico e angoscia tra l’intera popolazione foriana e insulare.Un danno di immagine.Economico. Salubre. Ancora una volta nessun politico responsabile e operatori del settore Sanitario locale pagherà? Non ci stiamo a questo ulteriore beffa-danno che ha visto le amministrazioni precedenti al governo Del Deo, attualmente al secondo mandato completamente assente e irresponsabile nel non voler risolvere il problema fognature. Problema che Noi in parte durante la campagna elettorale con Domenico Savio del 2006 del partito Marxista-Leninista italiano avevamo affrontato e denunciato a più non posso. Si consiglio’ un provvedimento anche se tambone… di creare nel Piazzale Colombo una struttura efficiente( Vasca) che facesse confluire le acque reflue che partono da zona Monterene -insistendo nel Canalone di Cava delle Pezze . Con Savio che si era avvalso di un Equipe di tecnici, avevamo pronto anche la risposta alla loro negligenza e inettutudine che sarebbe scivolata sul” non abbiamo soldi”. Ritornello ormai retorico sull’isola e se vogliamo in tutta la penisola italiana. Per invogliare e invitare l’allora amministrazione fraudolente e per cui fu necessario la Nostra discesa in campo tentando un apporto sostanziale per il bene del paese forio.La risposta del PCMI fu di ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti senza se e senza ma…E muta L’amministrazione dell’anno del Signore al “Nunzio Stà”. Il fetore nauseabondo che perpetua da anni all’ingresso di Forio, accompagnando Noi paesani e turisti allo sbarco aliscafi sarebbe stato il danno minimo alla luce dell’Apocalissa di martedì 10 settembre 2019. Si sapeva e si sa che i tombini intasati, per le forti piogge che puntuali a metà agosto irrompono nel nostro profondo Sud avrebbero scatenato l’inferno con la fuoriuscita di liquami non desiderati.Spettacolo gratis e tragicomico a cui si assiste da anni anche seduti ai ristoranti della Gosche rive , terra dei turchi a cui per “Elezione” dedichiamo il memorial a cui siamo obbligati di indire . E a non nascondere la polvere mortale sotto il tappetto. Costi quel che costi a livello propagandistico per la nostra immmagine turistica:” distruggere per Creare”( Mao). Il dott.Augusto Coppola un attento e feroce osservatore- commentatore foriano ha fatto una attenta analisi sulla immaginifica ” Epopea” dei pesci e ratti morti degna di narrazioni con i suoi rimandi storici.Dalla narrazione del Copppola:”PESCI E RATTI MORTI NEL PORTO DI FORIO
Cppola:””Sulle cause di questo evento, io non ho dubbi e vi spiegherò il perché. Basta mettere in fila più elementi concordanti e un minimo di conoscenza dei prodotti chimici, utilizzati per i trattamenti di Disinfestazione (blatte) e Derattizzazione (topi e ratti), ed il quadro è chiarissimo.
Eliminiamo a priori le ipotesi che la moria di pesci sia stata causata da anossia, sia perché un rimescolamento di acque profonde, povere di ossigeno, per la bassa profondità dei fondali del porto, è praticamente impossibile, sia per la presenza dei cadaveri dei ratti, che nulla hanno a che vedere con questo fenomeno naturale, ne con altri possibili fenomeni legati all’aumento della temperatura dell’acqua o di crescita di microalghe.
Procediamo con ordine. Nei giorni precedenti l’evento meteorico verificatosi due giorni fa, con piogge abbondanti e improvvise, erano stati effettuati degli interventi di Derattizzazione, almeno nel tratto viario di via Monsignor Schioppa, unitamente a questo, ci sono da aggiungere i ripetuti e consistenti interventi di disinfestazione, effettuati da privati e attività di una vasta area del paese, in quanto il caldo, ha spinto le blatte ad uscire dalle fogne (cosa che si ripete ogni anno), con tutto quello che ne consegue.
Importante è sapere, che sia i prodotti Cumarinici, utilizzati per la Derattizzazione, sia i prodotti Piretroidi (sintetici), utilizzati nella Disinfestazione, sono ALTAMENTE TOSSICI PER GLI ORGANISMI ACQUATICI.
Chiarito questo, andiamo avanti… Sotto via Cava delle Pezze, c’è l’alveo (oggi tombato), del vecchio canalone proveniente da Monterone. Molti immobili, ancora oggi, sversano nel canalone, il fondo del quale non è cementato e pertanto il terreno del fondo, si impregna con i reflui fecali. Inoltre, alla foce del canalone, che sversa nel Porto, confluisce anche il “troppo pieno” (attivo in caso di forti precipitazioni e non solo), della stazione di sollevamento e convogliamento in condotta sottomarina, ubicata a Piazzale Colombo. Argomento che ho trattato più e più volte a partire dagli anni 90 (dal Processo fogne di Forio, che mi vide come denunciante).
Mettiamo tutto assieme, fogne, canalone, trattamenti chimici e pioggia…. Ed ecco cosa è successo…, lo spiego nel dettaglio. I topi sono morti subito, a seguito del/dei trattamento/i di derattizzazione, molti dei quali, nel canalone di via Cava delle Pezze (la loro casa). La successiva forte pioggia, ha trascinato con se i cadaveri e i prodotti chimici (cumarinici e piretroidi) di Derattizzazione e Disinfestazione (provenienti anche dal troppo pieno fognario della centrale), altamente tossici per i pesci, riversandoli direttamente nel Porto, causando così la morte da avvelenamento dei pesci. A completamento, un altro indizio importante: I pesci morti visibili, sono per la maggior parte cefali e la permetrina, come gli altri piretroidi, sono altamente tossici soprattutto per i cefali, sensibili circa il doppio delle altre specie di pesci!
Altro particolare importante, sfuggito ai più, è la totale assenza dei gabbiani, forse dotati di particolare sensibilità al “pesce tossico”, con il quale altrimenti, avrebbero allegramente banchettato.
Quindi, un insieme di eventi ben concatenati che hanno portato a questo epilogo, senza sottacere il fatto, che “tutte le sostanze sono veleni, la giusta dose differenzia il veleno dal rimedio” e chiaramente si è ecceduto.
Oggi, guidati e coordinati dalla Capitaneria di Porto, c’erano addetti alla pulizia della spiaggia, personale dell’Istituto Zooprofilattico, impegnato al campionamento dei pesci e ratti e altri incaricati all’analisi delle acque. Avremo i risultati, nei quali non ripongo tanta fiducia per vari motivi….. Vedremo.
La telefonata da me ricevuta questa mattina, recitava “qui è pieno di pesci e zoccole morte in spiaggia”.. in prima battuta, non avendo capito bene, ho risposto che era la norma, come sempre…, poi ho capito!”Siamo arrivati al capolinea.Le soste non si possono più tollerare . indignati i cittadini e Noi che tentiamo ab torto collo di documentare la storia più triste degli ultimi decenni dell’Isola ischia.Isola stranamente turistica le cui amministrazioni si sono scambievbolmente inserite mettendosi a servizio della distruttività ambientale. E culturale del pardiso naturale che L’Assoluto ha voluto immeritatamente concederci. Così é… se Vi pare di lucia manna

I mille minuti dell’Attesa. Al Torrione di Forio il XVII Premio nazionale di Poesia “Ischia l’isola verde”

Il Concorso di Poesia “Ischia l’Isola Verde”, che ha lo scopo di stimolare la riflessione e la creatività e promuovere i valori umani, sociali e culturali, nonché il territorio e le tradizioni dell’isola d’Ischia, trova il suo naturale esito al Torrione di Forio sabato 21 settembre 2019.
La competizione poetica è organizzata fin dal 2002 dall’Associazione Giochi di Natale, che, nonostante il nome invernale è attiva tutto l’anno. Durante la premiazione saranno distribuiti i numerosi premi in palio consistenti in trofei realizzati da ceramisti isolani e menzioni di merito. La particolarità di questo concorso è che ogni edizione ha una dedica, ma c’è sempre un tema libero. Gli elaborati dei Poeti giungono in forma anonima alla Giuria, che esprime duplice votazione, sia per il tema libero sia per la dedica, in modo tale che siano assegnati dei premi speciali alle migliori poesie aventi come argomento quello della dedica. Le opere, originali, non devono aver partecipato a edizioni precedenti del concorso né aver vinto primi premi in altri. Esse possono essere in lingua italiana o in dialetto; queste ultime possono essere accompagnate da una traduzione in italiano. Le opere sono pubblicate in un’antologia cartacea e distribuite gratuitamente ai concorrenti, o scaricabili dal sito www.giochidinatale.it, e dalla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/eventi-2019-settembre/9-i-mille-minuti-dellattesa/ dove si possono trovare gli elenchi dei vincitori, il regolamento completo e notizie sulle altre iniziative dell’Associazione. Questa edizione è dedicata a “L’Attesa”, Il tema di quest’anno ha, nei millenni, suscitato un ampio dibattito, psicologico, pratico e artistico. Senza i Poeti, che copiosamente hanno aderito anche a questa edizione, non sarebbe stato possibile portare avanti il progetto teso non solo alla diffusione della Poesia ma anche alla rivalutazione dei rapporti umani sia per renderli meno fuggevoli, sia per rinsaldare vincoli a volte trascurati nel tempo. L’Associazione Giochi di Natale, grata ai Poeti, alle Giurie e a quanti hanno dato il proprio contributo alla fervida discussione sviluppata intorno agli argomenti proposti in questi diciassette anni, intende sottolineare la valenza della Poesia nei rapporti umani. L’inutile che serve, perché carmina non dant panem, trova tantissimi appassionati che hanno abbondantemente impegnato la Giuria guidata dalla Preside Angela Procaccini. Con la dedica di questa edizione, L’Attesa, inizia un nuovo ciclo più intimistico, che riguarda non solo le proprie aspettative personali dall’imminente o prossimo futuro, ma anche le prospettive universali dell’umanità.
Per poter introdurre il tema trattato nella recente edizione è necessario fare una premessa per cercare di rispondere alla domanda: ma che cos’è il tempo? Cosa intendiamo esprimere con il concetto di “Tempo”? Secondo le nostre conoscenze nulla è più misterioso ed enigmatico del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell’universo, che ci accompagna inesorabilmente dalla culla alla tomba. Di fatto è l’unica nostra vera proprietà che, volendo, possiamo gestire a nostro piacimento e che, quando non sarà più a nostra disposizione, non porteremo con noi, al pari di ricchezze o beni accumulati. Che cos’è dunque il tempo? Secondo le enciclopedie, il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce la distinzione tra passato, presente e futuro. Scienziati, poeti, artisti e filosofi, hanno provato a descrivere quello che è uno dei grandi quesiti irrisolti dell’uomo. Ci saranno riusciti anche gli aedi che vi aspettano il 21 settembre 2019 alle 19.00?
L’Associazione Culturale Radici, in perfetta sinergia con l’Associazione Giochi di Natale, e con lunga collaborazione precedente, invita i graditi ospiti e la comunità isolana alla manifestazione che sarà allietata da una sorpresa degli Chef Arturo Silvetti e Antonio Ballirano.
Buona Poesia a tutti.
Luigi Castaldi

Il volo pindarico di Angela Barnaba-

Con il patrocinio del Comune di Forio d’Ischia al cospetto di un pubblico dal raffinato palato,il poeta-letterato Angela Barbara ha presentato il suo libro:” Sospesi tra infiniti”. Nel sacrato dell’ultimo quarto del 700 dell’Arciconfraternita Visita Poveri ha introdotto i lavori: l’avv. Maria Anna Verde. Priore dell’Arciconfraternita. Relatori: Nunzia Zambardi, pittrice. il dott.Massimo Colellla, Società Dantesca Italiana, Firenze.Conoscendo il curriculum Vitae del poeta e i suoi passaggi letterari che immancabilmente riconducono anche a varie penetrazioni poetiche a cui il letterato inevitalblmente attinge, possiamo riassumere che ” Sospesi tra Infiniti” Di Barnaba rimane un lavoro non veicolato dalle sue nozioni prese a prestito.Il Suo lavoro é sciolto. Disinvolto. L’opera di Angela Barbara recensita persino dalla rivista americana ” Italian Poetrj Revlew” e altre di spessore ,hanno tentato tutti un accostamento a grandi poeti del passato. In realtà leggendola attentamente la sua espressione artistica si distacca dai grandi del passato con il Suo ” Volo Pindarico”.Quello di Angela diviene un distacco dalla realtà contemporanea pur restando tristemente in Lei l’osservazione e rammarico per l’odierno.

Angela Nel ” Sospesi Tra Infiniti” ha fatto un viaggio nel Suo subconscio senza droga. Se volessimo avvicinare i suoi Inni a uno dei grandi come G. Leopardi cadremo comunque in una erronea forma di accostamento. Emerge anche quì il distacco dalla grana ed ombrosa poetica di leopardiana memoria. Si evince sin dalla prima strofa in apertura del libro: ” Non mi rassegno a contemplar l’Ombre”. Non mi rassegno a rimanere immobile..Conclude :”voglio uscire e respirare”. Barnaba vive.Respira.E dal Leopardi pensiero si distacca con un gesto creativo contemplato nell’atto della Speranza.Cosa altro non é la Speranza se non un attestato di Fede a cui ricorre Angela continuamente nei Suoi versi? Il coraggio di Angela Barnaba di indagare nei gangli più nascosti del suo subconscio hanno fatto emergere il capolavoro.La Speranza é ricorrente; La mia Parola :” stravolta, spezzata, sogna e dipinge ricami sbiaditi, orpelli di un modo non ancora trascorso dipinge soltanto ricami irreali, ideali smarriti…”-La Speranza di Angela, talmente certa e naturale come quella di un inverno che :” si trasforma sempre in primavera” con semi di possibilità anche quando ci troviamo in tangenti difficili, ampliando in tal modo l’orrizzonte del nostro sguardo.Anche se il poeta nel suo “Sospeso” fa riecheggiare le sue lodi all’Infinito tentando di ispirarsi ad Esso.. con una l’irrequietezza della ricerca per il Soprannaturale la Sua Forza motrice e condotta da Una Fede non cieca e con accetttazione dell’invisibile. Una fede quella di Angela interamente impregnata sulla Sua di forza veicolata sempre e comunque dall’atto della Speranza. E coraggio.di lucia manna

Qualche nota biografica.
Angela barnaba nata ad Ischia. Ha vissuto la Sua infanzia a Roma . ritornata a ischia dove attualmente vive.Cultrice delle discipline umanistiche. letteratura- filosofia- psicologia. coltiva la passione per il canto. la musica sacra.La fotografia. vincitrice di numerosi concorsi letterari. La poesia Di Barnaba ha suscitato importanti consensi critici. il suo profilo e le Sue liriche sono inserite sulla prestigiosa rivista.Italian Poetry Review ( Columbia University-New York).Le Sue opere custodite in biblioteche italiane ed estere anche nella lontana Bibblioteca Universitaria di Helsinki che ha richiesto copie dei suoi lib ri.Molteplici e positive le recensioni delle Sue Opere da. Prof. Pasquale santella -docente della federico II’ di Napoli il prof. ssa Rosa Elia Giangoia ( docente, poetessa , saggista, scrittrice -collabboratrice della celebre rivista ” Kenia” di genova .La professoressa Carmela Politi Cenere ( Giornalista-scrittrice fondatrice del premio Letterato InternazionaleEmily Dickinson . E tanti illustri da elencare .l.m.

Museo civico del Torrione: omaggio a Luchino Visconti

 

 

 

 

“Luchino Visconti, le suggestioni fra pittura luci ed architetture”, incontro al Torrione
di Forio, giovedì 12 settembre con Marco Pistoia, Alessandro Castagnaro, Daniela

Garbuglia, Adriano De Santis.

“Le Suggestioni” del cinema di Luchino Visconti fra pittura, luci, architettura. Ne parleranno
giovedì 12 (inizio ore 19:45) al Torrione di Forio, Marco Pistoia – professore ordinario di Storia del
Cinema – biografo di Luchino Visconti, Alessandro Castagnaro – professore ordinario di Storia
dell’Architettura – il cinema e le architetture in Visconti, Daniela Garbuglia già curatrice della
Mostra (Il Torrione – sala esposizione, dall’8 al 15 settembre, ore 17:30 – 19:30) sugli inediti del
padre, Mario Garbuglia, scenografo di Visconti e che interverrà su “Mario Garbuglia dal Centro
Sperimentale di Cinema al sodalizio artistico con Visconti”, ed infine, Adriano De Santis –
Direttore del Centro Sperimentale del Cinema Italiano” – accademia Silvio d’Amico. In programma
nel corso della serata anche il reading dell’attore Aaron Insenga che leggerà alcuni passi di lettere
inedite di Mario Garbuglia a Luchino Visconti, e la cantante Sara Pantalone che, in una sua
straordinaria performance, presenta il Pulcinella d’ “Ammore” da Libero Bovio a Cimarosa,
prodotto per l’occasione dalla Associazione “Radici”. Le giornate settembrine in omaggio a
Luchino Visconti, che quest’anno giungono alla loro seconda edizione, sono organizzate da
Associazione Internazionale Amici di Ischia con la collaborazione delle associazioni culturali
“Radici” e “Arte Reale Napoli”, “Teatro Atelier Roma” ed hanno come partners, Centro
Sperimentale di Cinematografia, Associazione Italiana Autori Cinematografici, Università Pegaso, i
patrocini di Comune di Forio, Comune di Lacco Ameno, Regione Campania, Presidenza del
parlamento Europeo. Media, quotidiano il Golfo, La Gazzetta dello Spettacolo, Quotidiano di
Napoli, il Mattino. Il Roma. Ringraziamenti speciali a Medmar Navi, Sorriso Thermae Resort, San
Montano, Grande Albergo Manzi, Strand Delfini, Hibiscus Hotel Terme.
Il coordinatore Massimo Zivelli

Saranno i pannelli con foto inedite di Luchino Visconti e delle sue performance artistiche a ricoprire
gli spazi espositivi del Museo Civico “Giovanni Maltese al Torrione di Forio. L’encomiabile
esposizione coordinata dal noto giornalista e PR foriano Massimo Zivelli, metterà, quindi, in luce
aspetti e personaggi del Jet Set che ruotava intorno all’ineguagliabile Luchino. Il famoso regista e
sceneggiatore, dotato di numerosi titoli nobiliari, è caro a Ischia per la sua lunga permanenza nella
villa “La Colombaia” che, pervenutagli dal predecessore barone Fassini, aristocratico colto,
elegante e amante della bella vita, aveva acquisito, a sua volta, da Luigi Patalano, strenuo difensore
della forianità.
Luchino, regista cinematografico, teatrale e sceneggiature, è considerato uno dei più importanti
artisti e uomini di cultura del XX secolo. È, ritenuto infatti, uno dei fondatori del neorealismo
italiano, ha diretto numerosi film a carattere storico, curando con certosina efficacia le
ambientazioni e le ricostruzioni sceniche dei suoi numerosi lavori. Tra le sue opere ricordiamo: il
suo primo film: Ossessione, ispirato al romanzo “Il postino suona sempre due volte” di James Cain.
Con Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan de Landa. Nel 1948 realizza un film polemico e crudo,

che denuncia apertamente le condizioni sociali delle classi più povere, La terra trema, adattamento
dal romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga. Nel 1954 realizza il suo primo film a colori, Senso,
ispirato a un racconto di Camillo Boito, con Alida Valli e Farley Granger. e successivamente, nel
1957 Le notti bianche, ispirato al romanzo di Dostoevskij, interpretato da Marcello Mastroianni,
Maria Schell e Jean Marais. Rocco e i suoi fratelli, del 1960, è la storia di una famiglia di
meridionali che dalla Basilicata si trasferisce per lavoro a Milano. L’anno seguente, insieme con
Vittorio De Sica, Federico Fellini e Mario Monicelli realizza il film a episodi Boccaccio ’70. Nel
1962 Visconti mette d’accordo critica e pubblico realizzando quello che è considerato il suo
capolavoro: Il Gattopardo, tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, vincitore della
Palma d’oro. Interpretato da Burt Lancaster e Claudia Cardinale, è ambientato nel periodo dello
sbarco dei garibaldini in Sicilia. Nel 1965 dirige Vaghe stelle dell’Orsa, ispirata nel titolo a
Leopardi. Del 1967 è Lo straniero, ispirato al libro di Albert Camus, con Marcello Mastroianni e la
partecipazione di Angela Luce. Alla fine degli anni Sessanta Visconti, realizza La caduta degli Dei
(1969), con Dirk Bogarde, Helmut Berger e Ingrid Thulin come protagonisti. Il film costituisce il
primo tassello di quella che sarà poi definita la ‘trilogia tedesca’. Gli altri due film saranno Morte a
Venezia del (1971) e Ludwig del 1972. Nonostante le condizioni di salute, ritorna a lavorare
curando nel 1973 un celebre allestimento della Manon Lescaut per il Festival dei Due Mondi di
Spoleto diretto da Romolo Valli e, nonostante le grandi difficoltà, riesce a girare due ultimi film,
Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L’innocente (1976), tratto dal romanzo omonimo di
Gabriele d’Annunzio, interpretato da Giancarlo Giannini e Laura Antonelli. Luchino Visconti
muore nella primavera del 1976, colto da una forma grave di trombosi poco dopo aver visto insieme
con i suoi più stretti collaboratori il primo montaggio del film a cui stava ancora lavorando.
L’innocente che verrà presentato al pubblico in quella veste, a parte alcune modifiche apportate
dalla co-sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico sulla base di indicazioni del regista durante una
discussione di lavoro.
Come riferito alla pag http://www.iltorrioneforio.it/fotogallery/mostre-2019/i-gattopardi-di-luchino/
l’Associazione Culturale Radici, grata all’ineguagliabile Maestro e al Pubblico che da sei anni la
supporta invita tutti all’inaugurazione di mercoledì 11 settembre alle ore 20.30. La mostra è inoltre
visitabile fino a domenica 15 settembre 2019 dalle 17:00 alle 19:00.di luigi castaldi

Al Torrione: “Gli occhi del lupo e L’altra metà della luna” Presentazione del dittico di Federica Amalfitano al Torrione di Forio sabato 31 agosto 2019.


Avevamo confinato ai margini della nostra fantasia storie che ogni tanto riemergono prepotenti alla
ribalta e che accendono dei riflettori sui nostri lati oscuri. Ricordo quando, giovane studente,
leggendo “Dracula il vampiro” di Bram Stoker ero terrorizzato pagina dopo pagina e quando la
nonna mi raccomandava di non uscire di casa nelle notti di luna piena. I due romanzi della giovane
Federica Amalfitano, Foriana doc, e laureata in Scienze Biotecnologiche per la Salute all’Università
degli Studi di Napoli “Federico II”, ci fanno rivivere, questa volta piacevolmente, senza né ansia ne
timore, le atmosfere inimmaginabili di un mondo ormai relegato nella fantasia. I due volumi “Gli
occhi del lupo e L’altra metà della luna”, in esibizione sabato 31 agosto 2019 alle ore 20.30 presso
il Museo Civico “Giovanni Maltese” al Torrione di Forio, compongono infatti il dittico della serie
urban fantasy ideato dalla nostra Federica. Con la collaborazione della Dottoressa Lucia Annicelli,
direttrice della Biblioteca Antoniana di Ischia e la blogger e scrittrice ischitana, Gilda Cortese,
Federica, attraverso un informale colloquio, condividerà con i gentili ospiti la trama delle sue due
ultime due fatiche, e ci svelerà, se non la fine del romanzo, i segreti del suo successo. La vicenda
dei protagonisti Ellen e Taylor si sviluppa in un avvincente percorso tra boschi e battaglie, tra città e
periferie urbane ove si nascondono i mutaforme, essenze divise nell’eterna lotta tra il Male e il
Bene. Sono i licantropi, normalmente esseri umani, ma che spesso si trasformano in famelici lupi
mannari, ingaggiando furenti lotte per la sopravvivenza della propria specie.
Ciò che rende scorrevole la lettura dei due libri è che Federica narra di licantropi e del loro mondo
quasi come se lo vivesse o lo avesse visto in prima persona e, grazie a questa sensazione che
trasmette, è facile immaginare scene e ambienti. Si percepiscono sensazioni, odori, suoni, che
guidano il lettore rendendolo partecipe della storia e non semplice spettatore. E quando, inoltre,
descrive scene d’amore l’autrice è molto equilibrata e morbida, riversando certamente nei contenuti
del suo lavoro le tracce del suo carattere dolce e affabile.
La descrizione dello scenario di guerra è particolarmente coinvolgente quando Selene Verdana, la
giovane capo Alpha del Gran consiglio dei licantropi, è pronta ad attaccare Florence, la tetra
capitale di una Contea statunitense. I familiari di Taylor insieme ai loro alleati, abbandonano la
piccola cittadina per cercare di proteggere i suoi abitanti e soprattutto Ellen che nel frattempo, senza
Taylor, si sente sempre più sola. Tra battaglie all’ultimo sangue, orde di licantropi pronte a morire
per onore e segreti svelati, i due ragazzi cercheranno di riscrivere la loro storia, perché il filo
invisibile che li tiene uniti è più forte di qualsiasi cosa.
L’Associazione Culturale Radici, che ha come obiettivo la diffusione dell’Arte in ogni sua forma
nel territorio isolano ed oltre, accoglie con enfasi la presentazione di questo dittico e invita i gentili
ospiti a visitare per l’occasione l’antica fortezza anti-saracena, silente custode delle sculture e dei
dipinti di Giovanni Maltese il poliedrico artista foriano vissuto nella torre a cavallo tra i due secoli
scorsi. Invita inoltre tutti i residenti a partecipare alle numerosissime attività dell’Associazione,
testimoniando con la propria presenza, la necessità di tener viva quella fiammella che da sei anni
illumina il Torrione di Forio.
Altre notizie alla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/6-di luigi castaldi

;Italia al tempo dei Populismi Al Torrione di Forio la presentazione del libro di Carmelo Conte. Venerdì 30 agosto 2019

 

 

 

L’ex Ministro socialista Carmelo Conte, già ministro della Repubblica, già parlamentare europeo,
ricostruisce nella sua ultima opera Italia al tempo dei Populismi“, il percorso attraverso i
mutamenti del costume, della cultura e del linguaggio politico e ci ragguaglia su come, in vent’anni,
l’Italia abbia svuotato il dibattito politico fino a farlo diventare ciò che è oggi, una didascalica
espressione di concetti lontani dalla realtà effettiva in cui vive il Paese e vivono gli italiani.
L’affermato politico salernitano, molto attivo durante gli anni ‘80 ed autore di altri saggi
sociopolitici come Coincidenze e poteri. Da Gava a De Mita. Da Craxi a Renzi; Il Sud al tempo
degli italiani; Dall'Unità a Berlusconi un Paese a due velocità; Dal quarto stato al quarto partito;
Dialoghi nel tempo. Le verità di un protagonista sceglie la splendida location del Torrione per
portare a conoscenza del gradito pubblico vacanziero e degli attenti isolani il tema sviluppato in
questa nuova fatica.
L’ex ministro e parlamentare di quattro legislature per oltre quindici anni, asserisce:
«Parto da una considerazione: l’Italia è l’unico Paese del Continente nel quale, dal dopoguerra,
non si sono realizzati governi di sola sinistra né di sola destra, ma di coalizione e di compromesso,
dei quali sono stati protagonisti indiscussi i partiti, e non un partito»
Da questa considerazione Carmelo Conte prosegue, analizzandone le anomalie per cercare di
ricostruire la situazione attuale della politica italiana, evidenziando le contraddizioni che hanno
favorito l'emergere di fronti populisti che oggi continuano a radicarsi sempre più da una parte
all'altra dell'emiciclo parlamentare.
Il volume edito da Lastaria Edizioni con la prefazione di Michele Mirabella sarà diffuso al Torrione
di Forio venerdì 30 agosto 2019 alle 21.00. ove, moderati dal giornalista Massimo Zivelli,
interverranno l’On Franco Iacono, già parlamentare europeo e Giosi Ferrandino ex sindaco di Ischia
e parlamentare europeo, vicepresidente Commissione Agricoltura e Pesca, e componente della
Commissione Cultura.
L’Associazione Culturale Radici, nella pluralità delle aspirazioni popolari intende sottolineare la
valenza di questa meritoria opera e invita il vasto pubblico di turisti e la nutrita schiera di
appassionati residenti a presenziare all’evento anche in considerazione della possibilità di visitare
per l’occasione l’antica fortezza anti-saracena, gelosa custode delle sculture e dei dipinti di
Giovanni Maltese il poliedrico artista foriano vissuto nella torre a cavallo tra i due secoli scorsi.
Altre notizie alla pagina: http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/7-
litalia-al-tempo-dei-populismi/ di luigi castaldi

 

 

 

Acqua termale nemica dei bambini . Distratti gli operatori turistici.Controlli improcastinabili per la Salute dei pargoli

Controlli a tappeto per fitti in nero. E nessna preoccupazione e segnalazione su ciò che rigurda la salute dei bambini che sguazzono ore intere nelle piscine termali.
Tutti conoscono grosso modo le proprietà terapeutiche delle nostre acque termali. Tutti sanno che prevengono e leniscono dolori artritici. Reumatici.Molti ignorano che il corpo ,immerso per un 15-20 minuti nell’oro bianco ischitano ha capacità di rigenerarsi. E soprattutto di disintossicarsi per l’apertura dei pori.La capacità di tale fuoriuscita di tossine può quasi avvicinarsi ad una sauna per chi non tollera il feroce strazio del caldo. Disanttenti genitori e soprattutto superficiali gestori di parchi termali e strutture alberghiere non sappiamo fino a che punto conoscono quanto sia deleterio per il bambino il bagno termale.
Non possiamo tacere quando parliamo di salute . Non possiamo omettere notizie che attendono all’incolumità del fanciullo.Adolescenti e talvolta anche creature di appena di due -tre di anni trascorrono giornate intere a sollazzarsi nelle piscine delle nostre acque termali.Anche se in tutti i parchi dell’isola e molte strutture alberghiere sono state categoricamente contemplate piscine di acqua dolce, gli ignari genitori il più delle volte preferiscono tenere sotto controllo i loro figli nelle vasche più adiacenti alle loro comode sedie- sdraio-ombrelloni.I bagnini soprattutto nei complessi dei giardini termali sono sempre ligi al loro dovere ma non si è mai visto o sentito dire che con la stessa severità induggono i piccoli ad uscire dalle vasche proibitive addirittura per gli adulti se utilizzate per un tempo che non dovrebbe superare i qundici minuti circa. Si assiste così impotenti nel denunciare il dramma che da anni si perpetua e procura come minimo notti insonni ai pargoli.L’otite rimane per i bambini che trascorrono le vacanze nel nostro territorio di casa che puntualmente si manifesta alla fine del lungo bagnetto termale .L’infiammazione emrge dall’incontro lieve di un solo alito di vento che sfiorando il delicato e umidiccio timbro del fanciullo ( l’incontro caldo- freddo) non dà scampo all’orribile tormento uditivo. Conseguenze per il bambino più traumatiche dall’immersione nel tepore vulcanico sembra a detto di qualche esperto anche il caso renale. e valenghe di altre conseguenze post ammollo .Siamo certi, che gli operatori turistici prendendo consapevolezza di quanta sia grave -deleteria-pericolosa il solo accostamento alle vasche termali per i non adulti oltre ad affiggere cartelli che quasi sempre vengono inosservati, dispongono mastini ai bordi dellle piscene termali.E anche se nel nostro meridione é di voga la simpatica metafora:”acquiolo- l’acqua é fresca “il provvedimento deve essere improcrastinabile. Scrupoloso. ..La salute e la felicità degli adolescenti messi in ammollo per ore dai loro affettuosi genitori. deve anteporsi al “vile denaro dalla lucentezza ingannatrice”  di chi operando nel settore turistico rimane distratto e  affaccendato nei mille rivoli che del profitto ne fanno l’unica ragione di VITA.  di lucia mannna

L’ISOLA E GLI INCIDENTI STRADALI

 

EGREGIO DIRETTORE GAETANO ERRANDINO

Il commento del 4-agosto-019 pubblicato su il Golfo del sindaco Giacomo Pascale non fa una grinza.Dalle considerazioni del primo cittadino di Lacco Ameno emergono: empatia : determinazione nell’affrontare l’improcrastinabile problema stradale e non per ultimo un chiaro appello alle regole da rispettare. Non riscontriamo negli altri sindaci la stessa volontà.Premesso che la super strada di Ischia Porto è stato un progetto che é abortito prima di nascere, pensiamo che sia ora di chiarirne i perché.Non sono stati i semafori spenti che hanno determinato incidenti disastrosi e mortali con la loro perenne inefficienza.I semafori sono stati sempre a Ischia fonte di distrazione indipendentemente dalla funzionalità o meno.Il paesano a differenza dell’uomo di città scorre le strade tranquillo, a padrone e nello stesso tempo pensieroso .Pensando, pensando sbatte quasi sempre la testa e se non rompe la propria spacca quella altrui come nel caso dell’ultimo incidente mortale. Complice (sembra quasi inverosimile) sono stati sempre nel territorio Ischia le luci lampeggianti dei semafori, che a differenza della terra ferma, i locali non abituati ad incontrarli di frequente…. al cospetto del marziano indicatore ne rimangono abbacinati. Distratti. E inconsapevolmente disorientati.Per questi motivi averli spenti é una salvezza umana. Rimanere i semafori spenti all’incrocio della super elevata rimane condizione per la sicurezza stradale. E per assurdo a Ischia non crediamo che sia opportuno ripristinarli .Il tanto voluto progetto che l’allora sindaco Enzo Mazzella checon soddisfazione fece realizzare per svincolare il traffico della cittadella ischitana é risultato uno dei progetti più deleteri del carismatico primo cittadino negli anni ottanta.Sulla strada della morte insistono numerosi rientri abitativi che sono delle vere e proprie roulette russe.Osservando i rientri e le uscite dei vari autoveicoli sembra di assistere ad un film alla Charlot. Le ruote su gomma si incrociano a velocità incontrollabile e il rischio dello scontro è da nove a dieci per farne un esempio elementare.Come può esistere ed insistere un percorso come la SOPRA-Elevata di Ischia Porto che in ogni istante vede un attentato all’incolumità pubblica? E alla luce dei tanti morti saremo esagerati a definirli omicidi colposi perpetrati non dagli stessi dichiarati colpevoli ma secondo noi da chi ha progettato una strada che immancabilmente porta alla morte. E da chi consente che questa maledetta strada non vada rivista a trecento gradi.In giudizio non si possono portare i morti ma i politici vivi che governano Ischia senza dubbio. E un onesto magistrato potrebbe condannarli in concorso alla luce delle loro inadempienze dopo decine di morti e il loro spudorato disinteressamento? La strada razionalmente parlando non si può interdire. Le case che insistono lungo il suo percorso neanche si possono eliminare.Cosa fare? Limitare al minimo la velocità.Che ne pensate se stabiliamo un 40 all’ora e un auto-velox con multe da 1000 euro per chi non rispetta il limite? Semplice. Immediato.Dobbiamo chiamare Zaratustra per risolvere il mortale problema? ! Cosi è…se vi pare di lucia manna

Pubblicato sul quotidiano ” Il Golfo” 10-08-019 .