Informazioni su Lucia Manna

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Acqua termale nemica dei bambini . Distratti gli operatori turistici.Controlli improcastinabili per la Salute dei pargoli

Controlli a tappeto per fitti in nero. E nessna preoccupazione e segnalazione su ciò che rigurda la salute dei bambini che sguazzono ore intere nelle piscine termali.
Tutti conoscono grosso modo le proprietà terapeutiche delle nostre acque termali. Tutti sanno che prevengono e leniscono dolori artritici. Reumatici.Molti ignorano che il corpo ,immerso per un 15-20 minuti nell’oro bianco ischitano ha capacità di rigenerarsi. E soprattutto di disintossicarsi per l’apertura dei pori.La capacità di tale fuoriuscita di tossine può quasi avvicinarsi ad una sauna per chi non tollera il feroce strazio del caldo. Disanttenti genitori e soprattutto superficiali gestori di parchi termali e strutture alberghiere non sappiamo fino a che punto conoscono quanto sia deleterio per il bambino il bagno termale.
Non possiamo tacere quando parliamo di salute . Non possiamo omettere notizie che attendono all’incolumità del fanciullo.Adolescenti e talvolta anche creature di appena di due -tre di anni trascorrono giornate intere a sollazzarsi nelle piscine delle nostre acque termali.Anche se in tutti i parchi dell’isola e molte strutture alberghiere sono state categoricamente contemplate piscine di acqua dolce, gli ignari genitori il più delle volte preferiscono tenere sotto controllo i loro figli nelle vasche più adiacenti alle loro comode sedie- sdraio-ombrelloni.I bagnini soprattutto nei complessi dei giardini termali sono sempre ligi al loro dovere ma non si è mai visto o sentito dire che con la stessa severità induggono i piccoli ad uscire dalle vasche proibitive addirittura per gli adulti se utilizzate per un tempo che non dovrebbe superare i qundici minuti circa. Si assiste così impotenti nel denunciare il dramma che da anni si perpetua e procura come minimo notti insonni ai pargoli.L’otite rimane per i bambini che trascorrono le vacanze nel nostro territorio di casa che puntualmente si manifesta alla fine del lungo bagnetto termale .L’infiammazione emrge dall’incontro lieve di un solo alito di vento che sfiorando il delicato e umidiccio timbro del fanciullo ( l’incontro caldo- freddo) non dà scampo all’orribile tormento uditivo. Conseguenze per il bambino più traumatiche dall’immersione nel tepore vulcanico sembra a detto di qualche esperto anche il caso renale. e valenghe di altre conseguenze post ammollo .Siamo certi, che gli operatori turistici prendendo consapevolezza di quanta sia grave -deleteria-pericolosa il solo accostamento alle vasche termali per i non adulti oltre ad affiggere cartelli che quasi sempre vengono inosservati, dispongono mastini ai bordi dellle piscene termali.E anche se nel nostro meridione é di voga la simpatica metafora:”acquiolo- l’acqua é fresca “il provvedimento deve essere improcrastinabile. Scrupoloso. ..La salute e la felicità degli adolescenti messi in ammollo per ore dai loro affettuosi genitori. deve anteporsi al “vile denaro dalla lucentezza ingannatrice”  di chi operando nel settore turistico rimane distratto e  affaccendato nei mille rivoli che del profitto ne fanno l’unica ragione di VITA.  di lucia mannna

L’ISOLA E GLI INCIDENTI STRADALI

 

EGREGIO DIRETTORE GAETANO ERRANDINO

Il commento del 4-agosto-019 pubblicato su il Golfo del sindaco Giacomo Pascale non fa una grinza.Dalle considerazioni del primo cittadino di Lacco Ameno emergono: empatia : determinazione nell’affrontare l’improcrastinabile problema stradale e non per ultimo un chiaro appello alle regole da rispettare. Non riscontriamo negli altri sindaci la stessa volontà.Premesso che la super strada di Ischia Porto è stato un progetto che é abortito prima di nascere, pensiamo che sia ora di chiarirne i perché.Non sono stati i semafori spenti che hanno determinato incidenti disastrosi e mortali con la loro perenne inefficienza.I semafori sono stati sempre a Ischia fonte di distrazione indipendentemente dalla funzionalità o meno.Il paesano a differenza dell’uomo di città scorre le strade tranquillo, a padrone e nello stesso tempo pensieroso .Pensando, pensando sbatte quasi sempre la testa e se non rompe la propria spacca quella altrui come nel caso dell’ultimo incidente mortale. Complice (sembra quasi inverosimile) sono stati sempre nel territorio Ischia le luci lampeggianti dei semafori, che a differenza della terra ferma, i locali non abituati ad incontrarli di frequente…. al cospetto del marziano indicatore ne rimangono abbacinati. Distratti. E inconsapevolmente disorientati.Per questi motivi averli spenti é una salvezza umana. Rimanere i semafori spenti all’incrocio della super elevata rimane condizione per la sicurezza stradale. E per assurdo a Ischia non crediamo che sia opportuno ripristinarli .Il tanto voluto progetto che l’allora sindaco Enzo Mazzella checon soddisfazione fece realizzare per svincolare il traffico della cittadella ischitana é risultato uno dei progetti più deleteri del carismatico primo cittadino negli anni ottanta.Sulla strada della morte insistono numerosi rientri abitativi che sono delle vere e proprie roulette russe.Osservando i rientri e le uscite dei vari autoveicoli sembra di assistere ad un film alla Charlot. Le ruote su gomma si incrociano a velocità incontrollabile e il rischio dello scontro è da nove a dieci per farne un esempio elementare.Come può esistere ed insistere un percorso come la SOPRA-Elevata di Ischia Porto che in ogni istante vede un attentato all’incolumità pubblica? E alla luce dei tanti morti saremo esagerati a definirli omicidi colposi perpetrati non dagli stessi dichiarati colpevoli ma secondo noi da chi ha progettato una strada che immancabilmente porta alla morte. E da chi consente che questa maledetta strada non vada rivista a trecento gradi.In giudizio non si possono portare i morti ma i politici vivi che governano Ischia senza dubbio. E un onesto magistrato potrebbe condannarli in concorso alla luce delle loro inadempienze dopo decine di morti e il loro spudorato disinteressamento? La strada razionalmente parlando non si può interdire. Le case che insistono lungo il suo percorso neanche si possono eliminare.Cosa fare? Limitare al minimo la velocità.Che ne pensate se stabiliamo un 40 all’ora e un auto-velox con multe da 1000 euro per chi non rispetta il limite? Semplice. Immediato.Dobbiamo chiamare Zaratustra per risolvere il mortale problema? ! Cosi è…se vi pare di lucia manna

Pubblicato sul quotidiano ” Il Golfo” 10-08-019 .

iL COMMISSARIO ALLA SANITA’VINCENZO DE LUCA DESIDERA CHE ALL’OSPEDALE RIZZOLI DI LACCO AMENO SI FRIGGONO PESCI CON L’ACQUA. e NE DESIDERA LA MORTE. aPPELLO AI PRICIPI DEL FORO iSCHITANO

Il commissario alla sanità della regione Campania Vincenzo de Luca mette in atto il suo becero e dichiarato clientelismo non promuovendo fondi per la sanità Ischitana.Leggi ospedale Angela Rizzoli. L’attiva e battagliera consigliera regionale avv. M. Grazia di Scala dopo aver ampiamente documentato le spartizioni di fondi regionali delude nel finale della sua attenta documentazione:”De Luca non prevedendo fondi per l’edilizia ospedaliera per l’isola di Ischia ha fatto una chiara scelta politica dinanzi alla quale, purtroppo, non possiamo far nulla”. Delude la di Scala sostenendo ” il purtroppo non possiamo far nulla”.Da buon avvocato secondo noi che siamo a digiuno di diritto…pensiamo che si può fare molto perché la Sanità non corrisponde a qualcosa di alienabile.. La Sanità dovrebbe corrispondere a un bene inalienabile. Ossia non si può toccare, soprattutto in zone insulari. Montane.La logistica non lo consente. Permette..Assicurare cure mediche in un territorio disagiato è un diritto – dovere. E non sarà il punitivo De Luca a sopprimerlo se si impugnerà il diritto in tutte le sedi opportune anche a Stransburgo.Il cui il mentore della Di Scala gioca a fare l’europarlamentare. Il commissario straordinario per il risanamento della sanità  in Campania Vincenzino De Luca a Ischia ha preso solo 25000 voti con il supporto del dott. Gaetano Colella .Non sono bastati per l’ingordo uomo che ordinava frittura di pesce durante la sua clientelare campagna elettorale.Invitiamo tutti i principi del foro ischitano affinchè unitamente alle capacità professionali della consigliera Di Scala preparino immediatamente i dovuti atti necessari al ripristino-fondi-potenziamento a favore dell’ospedale Rizzoli.Una battaglia da vincere e improcrastinabile per la SALUTE E ANCHE L’ECONOMIA LOCALE. ISCHIA è SOPRATTUTTO UNA AZIENDA TURISTICA.E AL TURISTA A CUI NECESSITA IL SOCCORSO NON POSSIAMO DIRE CHE:” NOI ISCHITANI ALL’APPELLO DI VINCENZO DE lUCA ….”NON SIAMO STATI IN GRADO DI OFFRIRE ABBASTANZA FRITTURA DI PESCE DURANTE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE.”.Avevamo anni addietro palesato una privatizzazione per un eventuale chiusura dell’ospedale Angelo Rizzoli.A qualcuno sembrò inverosimile la nostra premonizione .La n’dragheta ha investito miliardi di euro nelle strutture ospedaliere del Nord. Perchè meravigliarci se arrivano a lavare i loro panni sporchi anche a Lacco Ameno? Chiaramente hanno necessità di appoggi politici.E in questo bel paese non si disdegna un mutuo e umanitario soccorso.Così é…se vi pare. di luciamannna

Libera mente al Torrione

“Libera-mente”

Continua con “il figlio del Professore” di Vincenzo Monti la stagione del

libro al Torrione di Forio, sabato 10 agosto 2019

Un libro è per sempre. È un compagno di viaggio, un amico sempre disponibile, una risorsa per
l’anima. Vincenzo Monti mantiene fede al nome altisonante che lo accompagna dalla nascita, e si
cimenta nella sua seconda avventura letteraria con un nuovo e intrigante racconto dove affiorano
alla mente i ricordi giovanili di un’Italia postfascista, appena uscita dallo sfacelo della guerra ma
dove la speranza del rinnovamento e del progresso era urgente e pressante. Il volume non è un
Amarcord ma una lucida analisi delle vicende locali dell’epoca tra cui il giovane Enzo si trova
coinvolto, ma anche un limpido sguardo agli eventi globali.
Pur dovendo condensare in in un volume i tantissimi ricordi di quel periodo, Vincenzo rammenta in
particolare che a Ischia c’era il rifugio degli ebrei e quindi rimarca il carattere di un’isola dedita
all’accoglienza, all’attenzione per il diverso. La sua città natale, Casamicciola, era la perla
dell’isola, poi con il tempo sono cambiate tante cose proprio sotto i suoi occhi. Accenna al periodo
in cui gli americani, portavano cioccolate e caramelle, e di ciò ha un ottimo ricordo, anche perché il
padre Angelo, già segretario del fascio, divenne amico degli americani e degli inglesi che
stazionavano sull’isola e a quando da ragazzo usciva con gli amici per procurarsi queste leccornie
che gli alleati elargivano buttandole dai loro balconi. Il Cavalier Monti, traendo spunto anche dalle
agende del padre traccia uno spaccato di un’epoca certamente difficile, ma durante la quale
ipocrisia e voglia di rivincita sociale si fondono e convivono.
Tra i tanti hobby e passioni Vincenzo coltiva la pesca subacquea e la poesia. In particolare, ama
Osho, lo spiritualista che si è autodefinito come “mai nato e mai morto”, visitando questo pianeta
Terra. Il nostro Vincenzo dedito alla famiglia, alla moglie Nunzia, ai figli Bianca, xxx, colto da un
aforisma del maestro indiano che recita «La verità, se non la cerchi, non la trovi mai» persegue un
forte desiderio di raccontare la sua storia, un sogno che, forse a causa dell’età, è diventato poi
un’urgenza.
Come accennato, Vincenzo Monti è anche autore di un libro di poesie; e in particolare, una “O
stanzino” che è un po’ l’emblema del suo modo di vivere, è inserita, insieme a tante immagini
dell’isola di Ischia relative al periodo delle vicende narrate, e pubblicata nel libro “il figlio del
professore”.
L’Associazione Culturale Radici, entusiasta di ripresentare, dopo il successo ottenuto da Vincenzo
alla Biblioteca Antoniana, la seconda performance illustrativa del pregevole scritto, invita i graditi
ospiti e gli attenti residenti alla presentazione presso la terrazza del Museo Civico del Torrione
“Giovanni Maltese” da dove potranno ammirare anche le stelle cadenti di San Lorenzo, sabato 10
agosto 2019.
Altre notizie alla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/4-il-
figlio-del-professore/
Luigi Castaldi

ESTATE A NAPOLI 2019 CON LA STREPITOSA CANTANTE-ATTRICE ALESSIA MOIO


Di Ciro Ridolfini
Si consolida la vocazione del chiostro del Convento di San Domenico Maggiore come palcoscenico di rassegne culturali. Chantosamente & Scugnizza è il titolo dello spettacolo che l’ Artista saprà offrire a tutti i fortunati napoletani e turisti che si troveranno a Napoli il 7 e 8 di agosto 2019 alle ore 21.00. I grandi Maestri che seppero creare il teatro comico italiano, saranno riproposti da Alessia Moio, vera eccellenza del canto e del teatro.
Scriveva Nicola Maldacea: «Come un disegnatore, mi ripromettevo di dare al pubblico un’impressione immediata schizzando il tipo, segnandolo rapidamente, rendendone i tratti salienti. Da ciò l’origine della parola macchietta, che è propria dell’arte figurativa: schizzo frettoloso, che renda con poche pennellate un luogo o una persona in modo da darne un’impressione efficace con la massima spontaneità caricaturale».
Grandi artisti di spessore come Gustavo De Marco, maestro di Totò, o come Raffaele Viviani, Peppino Villani, il raffinatissimo Armando Gill, hanno egregiamente creato quella forma varia di spettacolo che va sotto il nome ,appunto, di varieté. Determinante per quest ‘Arte specialissima l’ apporto del sommo Viviani con il suo genere o del grande Totò, né va sottinteso il fenomeno dei fratelli Taranto.
L’umanissimo Nino Taranto dette vita a straordinarie costruzioni umoristiche tra le quali l’indimenticabile Ciccio Formaggio, ritagliato perfettamente su di lui dal duo Cioffi e Pisano.
Sicura di se, la preparatissima, fresca, spigliata e bella Alessia Moio, cantante, mandolinista , tammorrara , attrice, definita da tutti i critici Napoletani una delle più belle voci di Napoli, con la sua voce dal timbro ellenico di partenopea purosangue, ripercorrerà i protagonisti che caratterizzarono il Varieté.
A Napoli vi sono poche eccellenze artistiche che possono offrire spettacoli di buona musica e Arte varia. Alessia Moio, fresca e versatile, sa vibrare da grande per il suo pubblico, nell’offrirgli l’ Arte della Canzone e del Variete’ . La Cantante–Attrice, ci convince, Offre un luminoso esempio di severo studio sulla Canzone di Napoli. Intendiamoci bene, Canzone intesa come costruzione letteraria come fu, del resto, solo dei grandi Poeti come ad es. Salvatore Di Giacomo, per citarne qualcuno. L’ Artista riesce, con “Mandulinata” di Bovio-De Curtis, recuperata dell’ intero corpus poetico, cioè delle sue tre strofe scritte da Libero Bovio, ad offrirci accenti originalissimi, sicuramente dovuti al suo fresco quanto antico timbro di voce, oserei dire, soavemente schietto e genuino, partenopeo, proveniente dal respiro ellenico di una Magna Grecia. Alessia Moio, laureata in mandolino al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, adagia con maestria lo strumento sul coro voluto in questa Canzone dal magistrale Ernesto Tagliaferri per il cantante Vittorio Parisi.“Napule, suspiro ‘e tutt’ ‘o munno”, recitata nella versione di Moio, con il dovuto elogio al pianista, si fa pulsione di grande Teatro, di grande Poesia, come quella immortale del “Poeta del cuore” Libero Bovio.
Ciro Ridolfini

“Ischia dove il mare diviene terra e la terra mare” Al Torrione di Forio le chiavi della città al Prof. Giuseppe Luongo, emerito vulcanologo IGV e presentazione del nuovo sismografo comunale appartenente alla rete dell’osservatorio sismico “L:Palmieri”

 

Spesso il teatro si amalgama con la vita e viceversa. Proprio il 28 luglio 1883 alle 21.30 molti ospiti
dei rinomati hotel casamicciolesi tra cui il Sauvet, l’Hotel Centrale, e i Piccola e Grande Sentinella,
assistevano allo spettacolo dei fratelli Enrico e Costantino Petito, messo in scena al “Politeama”,
una baracca di legno, coperta da un grande telone e adibita a teatro. La commedia si intitolava “’U
cappiello, ‘u rilogge e ‘u pazzo” ove Pulcinella entra sul palcoscenico gridando: U terramot!!. Pochi
istanti dopo, un boato devastante, poi una scossa violenta, prima sussultoria, poi ondulatoria. In
pochi attimi Casamicciola fu annientata. Al suo posto un cumulo di rovine, un vasto cimitero che
seppellì i vivi e i morti. Il terremoto, di solo tredici secondi distrusse completamente Casamicciola,
gran parte di Lacco, Forio e Panza, costò la vita a 2333 persone, e segnò la vita di circa ottocento
scampati e feriti. Solo una casa rimase in piedi. Fu una tragedia immensa. Successe Casamicciola!!
Per ricordare quanto ci ha insegnato quel tragico evento, e quanto dobbiamo alle vittime, il Prof.
Giuseppe Luongo, insigne vulcanologo e abituale frequentatore dell’isola d’Ischia illustrerà le
azioni intraprese dalla comunità scientifica e dalle amministrazioni locali in particolar modo quella
di Forio, dove, sulla collina di Montecorvo verrà installato un sismografo di nuova generazione,
grazie anche alla fattiva collaborazione dell’equipe di Protezione Civile di Pesco Sannita, di cui il
Prof. Luongo è socio onorario. Ad informare l’opinione pubblica circa le caratteristiche del
dispositivo sarà il Dott. Carlos Sorrentino dirigente del Nucleo di Protezione Civile Osservatorio
Sismico “L: Palmieri”. L’apparato denominato SR04 GeoBox è impostato sul convertitore sismico
SADC20. Progettato specificatamente per raggiungere le prestazioni più elevate in abbinamento a
sensori elettrodinamici da 4.5 Hz fino a 0.1 Hz, incorporati nello strumento. Esso può essere
personalizzato con l'aggiunta dell'antenna GPS per la sincronizzazione del dato tra più sistemi con
GPS. Il sismografo è progettato per rilevazioni di vibrazioni naturali e artificiali. ed è studiato per
misurazioni strutturali e analisi modale ed HVSR
Oltre alle notizie tecniche e al conferimento della cittadinanza onoraria tributata dal Sindaco
Francesco Del Deo e dall’intero consiglio comunale, altro argomento della conferenza, di cui
l’illustre sismologo sarà relatore, sarà Ischia, dove il mare diviene terra e la terra mare.
Come è noto, Ischia, l’attuale scoglio dove viviamo, fu un tempo presente nel panorama geologico
preistorico di circa 120 milioni di anni fa, per poi sprofondare e quindi usurpare lo spazio al mare
durante il pliocene (appena 150 mila anni fa). Numerosi gli studi sull’argomento che ha indotto
anche tantissime leggende tra cui quella di Tifeo che scagliato da Giove negli abissi, regge sul dorso
la nostra spumeggiante isola. Ma il Prof Luongo ci condurrà per mano, confortato dai dati catalogati
durante la sua brillante carriera, attraverso la conformazione geologica e morfologica dell’isola
d’Ischia Anche facendo riferimenti a studiosi del passato come Giuseppe d’Ascia e Ferdinando
Fonseca (Di quest’ultimo è possibile scaricare dalla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-
2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/3-ischia-dove-il-mare-diviene-terra-e-la-terra-mare/ il pdf)
Il Comune di Forio e l’Associazione Culturale Radici, onorati della presenza del Prof Luongo,
invitano ospiti e residenti a riversarsi al fresco della terrazza del Torrione di Forio domenica 28
luglio 2019 alle ore 19.30
Luigi Castaldi

Lettera aperta al direttore generale dell’ASL Napoli 2 dott.Antonio d’Amore Per conoscenza al commissario straordinario della Sanità della Regione Campania Vncenzo de Luca

Chiediamo a nome dei cittadini dell’isola d’Ischia e dei tanti turisti che numerosi scelgono ancora Aenaria nonostante le carenze assistenziali come meta di relax, di provvedere alla creazione di due o tre posti letto per l’ emergenza psichiatrica. Come Lei ben sa l’ospedale Angelo Rizzoli é privo di Un pronto Soccorso Psichiatrico. Alla luce dell’ultimo episodio che ha visto una donna anziana rinchiusa in un bar di ischia Ponte palesando un suicidio, di adoperarsi affinchè venga costituito un locale di appoggio per permettere al Centro di Salute mentale di lavorare con prudenza affinchè si prevengono episodi che risulterebbero deleteri con conseguenze addirittura suicida da parte del paziente.Sappiamo che il Trattamento Volontario é talvolta pericolosissimo e data la logistica insulare, necessita che venga presa in seria considerazione la nostra richiesta che ricorda la tragica esperienza del paziente che del mare ne fece il suo ultimo Pronto Soccorso.L’operatore che accompagnava il disturbato psitico pagò le conseguenze e fu perseguitato a livello giuridico per 15 lunghi anni con un dramma psitico che si avvicinava allo stesso malato che veniva trasportato in terra ferma.Inoltre si richiede alla Vostra spett.le persona di acquisire una piena consapevolezza per la perdita dei servizi di Salute Mentale dei cittadini isolani accellerando un miglioramento nel Comparto.Il potenziamento di tale centro di Salute Mentale metterebbe in meno difficoltà il servizio del 118, l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, gli Operatori sanitari, le Unità competenti e non per ultimo le forze dell’ordine. Cogliamo l’occasione per invitarla ad accellerare l’apertura della S.I.R-Certi di un Suo rapido interesse Le auguriamo buon lavoro.E una felice vacanza a ischia con i conforti che tutti sperano di trovare in vacanza. La saluto ringraziandola a nome di tutta la cittadinanza e dei nostri graditi ospiti stagionali.Lucia manna

Al Torrione di Forio meeting dell’Associazione “I fiori di Giada onlus” e la presentazione del libro “Cercando il Faro” della Prof. Antonella Palomba

Solidarietà e dintorni

Promossa dall’associazione “I fiori di Giada onlus” la solidarietà scende in piazza, e si manifesta
al Torrione di Forio dove, con uno evento teso al raggiungimento degli obiettivi proposti
dall’equipe guidata dalla Presidente Lina Saviano, si cercherà di aggiungere un altro mattone per
costruire una “casa alloggio” per bambini che soffrono, bisognosi di elioterapia e che non hanno
potuto mai godere di una breve vacanza estiva. L’Associazione “I fiori di Giada onlus” nasce nel
mese di novembre del 2010. Essa si prefigge di cercare, tramite raccolte fondi, spettacoli di
beneficenza, lasciti, donazioni ecc… di aiutare le famiglie sfortunate, compromesse
psicologicamente ed economicamente a causa delle malattie dei propri figli.
Il termine dell’associazione “I fiori di Giada” è ispirato dal nome di una bimba che ha lottato contro
la morte perché mentre era in ospedale le sue condizioni di salute sono peggiorate a causa del
sopraggiungere di un’anossia che le ha procurato una conseguente impossibilità di diffusione
dell’ossigeno ai tessuti, ed immediato arresto delle funzioni respiratorie. La mancanza di apporto di
ossigeno alle cellule cerebrali (anossia cerebrale) produce lesioni che iniziano dopo 4-6 minuti e
sono dapprima reversibili, ma diventano irreversibili dopo circa 10 minuti di assenza di circolo. In
seguito a tutto questo, anche se può ritenersi una bambina miracolata da Padre Pio, Giada ha
riportato gravi lesioni, come la perdita della vista, difficoltà motorie e di parola. Per condividere le
finalità dell’associazione “I fiori di Giada” puoi contribuire in diversi modi: con una tessera
annuale, donando il 5×1000, oppure inviando un contributo agli indirizzi che troverai alla pagina
http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2019-da-luglio-a-dicembre/cercando-il-faro/
All’interno del meeting associativo, che prevede un ricco susseguirsi di sorprese tra cui una
performance del notissimo M° Baritono Gaetano Maschio, ci sarà la presentazione del libro
“Cercando il Faro” della Prof. Foriana, Antonella Palomba, una raccolta di poesie, molto intense e
toccanti. L’incasso. come per la scorsa edizione a Saronno, dove Antonella insegna inglese in un
Istituto Tecnico sarà devoluto in beneficenza.
L’Associazione Culturale Radici, sostenendo, come d’altronde ampiamente condiviso con altre
sinergie associative nel corso dell’affidamento del Museo Civico del Torrione “Giovanni Maltese” è
ben lieta di dare vigore alla richiesta dell’Associazione “I fiori di Giada onlus”, invita i
numerosissimi ospiti presenti nelle strutture isolane e i generosi residenti, a partecipare non solo
fisicamente all’evento che si svolgerà sulla fresca terrazza del Torrione di Forio sabato 20 luglio
alle ore 20.30.
Non aspettare che siano gli altri a fare qualcosa per te, inizia tu a fare qualcosa per gli altri. Di luigi castaldi

A margine della della Sea Wactch.Roberto Saviano-Carola Rackete e Soros un trio da osannare per gli ignari cittadini

.E la tratta degli schiavi-di luciamanna

Sull’onda emotiva e dal punto di vista umano adesso si applaude al capitano Carola.La Rackete messa a
servizio del capitale sta facendo la parte della G:D’Arco. La Rackete é al servizio di chi vuole
accaparrarsi le ultime risorse del Pianeta.Gli immigrati del xxi secolo non sono altro che deportati da
ridurre in schiavitù.La sinistra definita da qualcuno ormai fucsia e che ha perso la sua verginità da tempo
interviene a mò di Show sulle nave per dare l’impressione di difesa sui diritti umani. Diritti venduti dagli
stessi che ideologicamente li doveva controllare. Rafforzare.Proteggere.I vari sinistroidi che hanno
violato un veto di legge italiana per loro necessità politica, perché non si sono incatenati, bruciati vivi al
nunzio del decreto legge Fornero, l’art.18 sacrosanto a difesa dei diritti dei lavoratori e porcherie varie
introdotte nei governo precedentI? La sinistra é stata vista e scelta come socio in affari per affamare i
lavoratori perché possedeva tutte le caratteristiche organizzative di Una Azienda. La sinistroide struttura
ben organizzata poteva rispondere alle esigenze delle lobby.E la stessa che mostra oggi più che mai il
suo lato neo-liberista a favore dei potenti e dominanti contribuendo da decenni ad aggravare la forte
disparità sociale.La tratta degli schiavi che favorisce con il falso umanitario e filantropo soccorso del
sinistroide schieramento,Soros Roberto Saviano il capitano della sea Wactch, altro non sono che affari di
famiglie. Tutti concorrono allo spietato sfruttamento dei più debolii ubbidendo ai capitali.Matteo Salvini
se non altro cerca di essere coerente anche se appare inumano con il suo veto agli attracchi in porti
italiani.Il ministro degli interni in effetti guadagnando consenso elettorale perlomeno non mercifica i
migranti che rimandati indietro vengono sottratti al valore aggiunto di bassa manodopera alle aziende del
suo Nord.E come del resto del nostro Sud impoverito dal primo.La sinistra fucsia cambiando logo molte
volte e ripudiando i suoi valori Sfacciatamente si ripropone come modello di aiuto senza ritegno alcuno
contribuendo alla funzione che oggi il capitale ha stabilito per Noi e che ci vuole tutti i migrati. Ecco che
la globalizzazione come viene tutta fuori con il suo sterco e per cui l’hanno fatta nascere: cittadini globali
ossia sdradicati.Apolidi senza diritti e necessariamente soccorsi in mare per metterli al servizio dei pochi
ricchi che non stanno salvando Vite ma risorse umane . che dimezzano i salari e diritti a quelle già
esistenti sul territorio. E intanto uno dei filantropi a difesa della Sea WATCK alias Roberto Saviano cosa
fà? Oltre ad esternare nei vari canali lottizzati e convegni la sua indignazione per i porti chiusi scrive un
altro libro:” In mare non esistono taxi” e.18,61).A terra però esistono ancora il caporalato che la sinistra
fucsia non ha saputo e voluto combattere .A Terra esisteva uno statuto dei lavoratori ( art.18) che
tutelava chi non viveva negli attici con scorta.E tante fedenzie varie a cui Saviano poco e niente si é
dedicato. Onnipresente l’autore di Gomorra in cui non conviene spendere sillaba contro la classe
dominante.Silenzioso per la causa Palestinese a favore di quella isrelitica .E’ così difficile capire
cosa c’è dietro alla Carola-Saviano e altri sinistroidi che non combattono le ELITES …ma velatamente ne
fanno parte?.Rubo una frase di Diego Fusaro sostituita al capitano coraggioso:” Oggi oserei affermare ”
CAPITALI CORAGGIOSI”.Cosi

.Rosa Iacono lancia appello alle autorità politiche per modificare il Decreto  28.che vieta imbarco per Autoambulanze sui traghetti Ischia-Napoli-Pozzuoli.

Lucia Manna Il decreto ministeriale,parla chiaro ed é  applicabile per tutte le insularità che l’Italia contiene.Il presidente dell’Associazione disabili dell’isola d’Ischia e della Croce Rosa Italiana  Rosa Iacono ,in questi giorni ha dovuto fare i conti con la normativa in corso vedendosi il rifiuto da parte della capitaneria di salire a bordo della nave con la Sua Ambulanza. Il presidente della vitale Associazione nei giorni scorsi é stata lasciata sul porto con un paziente riscontrato di seri problemi cardiaci.E che necessitava di una struttura come quella della Schiano di Pozzuoli.La clinica ovviamente sita in terraferma  per essere raggiunta necessitava di un battello più o meno sicuro,oppure di un volontaro selfista esperto che caricasse Il malato grave-Rosa-l’Ambulanza e cane a seguito del disgraziato.Le scimmie il mal capitato le ha lasciate a casa qualora la nave avesse avarie in corso date le vetuste condizioni di alcuni navigli che popoloano il Golfo di napoli..( paradosso x sdrammadizzare) Ma hainoi…ironia a parte la scelta non é stata concessa!! Solo dopo  due ore a detta dell’infermiere G. Fasanella sentito da noi telefonicamente e a intermittenza di minuti é avvenuto un doppio miracolo: il paziente in Ambulanza non é morto e il comandante della Caremar usando la Sua discretazionalità ha consentito il trasporto.Da quì è iniziata la dura battaglia di Rosa Iacono con lettera inviata a istituzioni ed Enti preposti affinchè si prenda in seria considerazione e ad horas di modificare la normativa del Decreto 28.Decreto che salva armatori e comandanti da norme disciplinarie se severamente applicato, ma uccide paziente sulla via di Damasco.Stando al proverbiale detto senza sapere ciò che veramente è successo e succede negli anni,il direttore sanitario della Struttura A. Rizzoli in conferenza stampa ha evidenziato opere e missioni espletate durante il suo inter-Regno nel nosocomio lacchese .Apprendiamo mentre scriviamo dal direttore del dispari Gaetano Di Meglio che dopo notti insonni D’Amore é riuscito ad avere un Incontro ravvicinato del terzo tipo con l’ammiraglio per ottenere una Delega( ?). E mentre il medico studia…l’ammalato é morto.Pubblichiamo la sostanziale lettera di Rosa Iacono :”«Carissime e illustrissime autorità, sono Iacono Lucia Rosa, legale rappresentante dell’Associazione Disabili isola d’Ischia da 31 anni nonchè dell’Associazione Croce Rosa Ischia Soccorso da 21 anni, che espleta servizio di trasporto infermi ed infortunati a mezzo ambulanza, da sempre impegnata a favore dei disagiati, degli infermi e dei più deboli, con la presente vi informa e denuncia che a far data dal 22 maggio 2019, prima la società di navigazione Medmar poi la società di navigazione Caremar e infine la società di navigazione Gestur impediscono l’imbarco di ambulanze sulle navi con persona infortunata e personale sanitario in virtù, a loro dire, della legge decreto n. 28 del 02.02.2001.
Oggi chiunque ha necessità di utilizzare l’ambulanza per recarsi in terraferma e viceversa (compreso i trasferimenti ospedalieri) non può raggiungere la destinazione in quanto non può in alcun modo usufruire delle navi perchè in virtù del decreto citato i passeggeri non possono restare in garage durante la navigazione (applicazione della legge a distanza di diciotto anni dalla promulgazione!).
A tal punto, a noi isolani, non resta che morire e tutto questo sotto gli occhi e l’indifferenza delle autorità locali che nulla hanno fatto per risolvere la problematica accennata.
Mi appello a voi affinchè provvediate ad una deroga del divieto, alla modifica del decreto e ad impartire nuove disposizioni per la tutela della salute di noi isolani che alla fine siamo cittadini italiani e facciamo parte dell’Italia.
Resto ed auspico in un immediato intervento delle SS.VV. tenendo conto che al momento vi sono isolani che non possono fare radioterapia, controlli quali risonanza magnetica ecc: ricoveri ospedalieri presso centri specializzati che sulle isole non vi sono.
Pensate a come fare e fatelo in fretta perchè nel frattempo i nostri familiari affetti da tumori – fratture importanti ecc: si aggravano e qualcuno muore.
Per corredo atti mi pregio trasmettere le note prot. 3666 del 23.05.2019, 3670 del 31.05.2019, 3680 del 04.06.2019 e 3689 del 10.06.2019 con le quali abbiamo portato a conoscenza delle autorità amministrative e marittime locali senza vedere nessun risultato.
Giova specificare che il tratto di navigazione è minimo ovvero solo dodici miglia ed il tempo di percorrenza assomma a circa 55 minuti.
Alternativa alla modifica del decreto è quella di imporre alle società di navigazione di utilizzare navi di nuova costruzione con ascsensori, salette per i malati ed infortunati (e quindi applicare alla lettera il decreto 28/2001, dando la giusta collocazione all’infermo allettato ed infortunato) vietando l’impiego di navi obsolete e vetuste.
Infine oggi, 13 giugno 2019, ricorrenza di S.Antonio che invoco e lo prego vivamente affinchè faccia la grazia e vi illumini e vi faccia intervenire evitando eventuali iniziative deleterie quali lo sciopero della fame e l’interruzione delle terapie degli ammalati isolani, tanto con quanto si è verificato lo stesso siamo destinati a soccombere.»