Gen 31

Anna De FeliceLettera aperta ad Anna de Felice.- La quindicenne che ha perso la vita durante la frana di Casamicciola Terme.

 

Per conoscenza al Mattino - Il Golfo - Cronache di Napoli

 

Cara Anna…quanta superficialità dopo la tua scomparsa. Tu giovane ed innocente vittima di una scellerata condizione socio-politica-economica- ischitana. Tu reclami giustizia e invochi chiarezza per il tuo “Olocausto”. Tu sgomenta, perplessa ora più che mai, vuoi  far conoscere ogni aspetto circa la tua innaturale scomparsa. Perché solo tu, angelo del Cielo, puoi illuminare le superficiali ed ignobili coscienze che ci amministrano e che ci hanno amministrato. Sembrerebbe che tutto parti dal monte Epomeo in località Tresta e che queste ignari e benevoli luoghi ti siano stati ostili e carnefici . Niente affatto! La tua morte fisica è stata pianificata già dagli anni settanta. In quegli anni la prepotente e mafiosa discarica che accarezzava indisturbata Casamicciola Terme fu chiusa. Si parlava allora di bonifica e chiaramente come succede da sempre nel nostro “sacro sito” fu rimandata. La buon-anima di Giuseppe Castagna era allora preposto per la risoluzione del “problemino” in corso. Lui, povero uomo, era affaticato per la sua salute e per la laboriosa ed estenuante corsa politica. Per cui cara Anna, stando ora nel mondo dei giusti, potrai perdonarlo se non si diede “Anima” e “Corpo” alla risoluzione del problema. Lo so che perdonare è più facile che non dimenticare, ma facciamo uno sforzo insieme. Sai, mia dolcissima creatura l’ultima bonifica della discarica risale agli anni 30. Da quel preciso trentennio in poi, le amministrazioni che si sono succedute hanno completamente ignorato la cosa e, la fantomatica discarica è divenuta il loro sversatoio . I fascisti amavano l’ordine e la disciplina pensando come prima cosa alla salute e all’incolumità pubblica e forse ai nostalgici, il ben amato Benito Mussolini manca essenzialmente per questo. Piccola mia, devi ancora sapere che in quella discarica si è sversato di tutto: scaldabagni, di provenienza nota ed ignota. Tronchi di alberi. Cessi di noti alberghi ristrutturati e…via con la catastrofe per il mancato decorso delle acque che come in un film apocalittico ti hanno inghiottito senza colpo ferire le altrui diaboliche e perverse menti. Hanno voluto te, e te sola come agnello sacrificale per scuotere qualche sopita coscienza che ore invoca spudoratamente l’intervento economico statale. Quello stato assente a priori che  elargisce essenzialmente a danno avvenuto. Quello stesso Stato a cui si rivolgono i politici inadempienti ed incuranti delle stesse leggi che lui Medesimo promulga. Sempre a Lui e solo Lui si chiede di intervenire a disgrazia avvenuta mafiosamente incuranti di essere i complici e gli artefici della tua giovane VITA spezzata. Anche la forestale ha avuto un significativo ruolo e peso specifico nella tua scomparsa. I tutori della nostra madre terra avranno di che meditare per il resto della loro vita. Ora mia cara di certo posso assicurarti che questa sentita e compromettente lettera uscirà sul mio blog www.vocidaischia.it con tutte le conseguenze e i fastidi che ne possono susseguirsi. Ma ora più che mai sono disposta anche alla galera pur di svelare quanto più posso la maggior parte delle omissioni politiche. Tutte le superficialità inerenti alla maledetta discarica che fa capo a un Comune che nel mondo intero è conosciuto per il suo terremoto. Il terremoto di Casamicciola Terme è ancora oggetto di studio per i vulcanologi che non si danno pace verificando allora che il sisma fu circoscritto alla sola zona di Casamicciola Terme e zone di lacco Ameno nonostante che la scala Mercalli fu  di otto gradi. Un sisma di quell’entità avrebbe dovuto inghiottire l’intera isola d’Ischia a detto degli studiosi.  La discarica sarà anch’essa oggetto di studio per cento anni ancora per dire agli ischitani e al mondo che lei, e lei sola, ha provocato la catasrofe? Credo nella legge, e… credo fermamente che qualche colpevole verrà fuori anche se li dobbiamo riesumare da sotto terra. Tu, allora mia cara avrai con il tuo sacrificio apportato un contributo all’intera comunità ischitana. Comunità ancora inconsapevole che esiste un territorio che va difeso e rispettato se si desidera che la natura faccia il suo corso e percorso benevole. Con amore. Lucia manna

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