La critica sana come uno dei piu’alti principi di una vera democrazia

Ormai si vive in una società basata sui complimenti i like e i cuoricini se questo è il consenso?
Mi colpisce sempre più un fenomeno preoccupante:
si pretende che la critica sia bandita.

Una critica sana, costruttiva, fatta con ragionamento e rispetto, viene subito liquidata come inutile o addirittura scomoda o come semplice polemica.
E intanto, chi pensa di poter dire tutto e in qualsiasi modo “perché ha ragione”, spesso sostituisce il dialogo con l’insulto.

Io credo invece che la critica sia uno dei principi più alti della democrazia.
È stato così sin dalla filosofia greca: Socrate, Platone e Aristotele posero alla base del pensiero la capacità di interrogare, mettere in dubbio e discutere in dialogo ragionato con l’altro, per cercare la verità attraverso il confronto, non la semplice vittoria retorica.

La critica è ciò che permette di pensare oltre le apparenze, di chiarire concetti, di mettere in discussione le idee superficiali e di crescere insieme.
È un esercizio di ragione, che nasce dal rispetto dell’interlocutore e dalla volontà di comprendere, non di annientare.

Ed è per questo che la scuola dovrebbe coltivare il pensiero critico: quel pensiero capace di portare al dubbio, alla riflessione, alla verifica, che non si accontenta di risposte semplici, ma chiede, indaga, chiede all’altro perché la sua posizione ha senso o no.
Una scuola che forma alla capacità di argomentare e di rispettare chi argomenta, che insegna che criticare non significa offendere, ma contribuire al dialogo: questo è il cuore di una comunità democratica e civile.

Quando la critica viene tolta dal campo, lasciando spazio solo all’insulto o alla sbeffeggiatura, non stiamo difendendo la libertà di parola.
La stiamo svuotando.
E una società in cui non si sa più discutere, ragionare, ascoltare, non è una società forte, ma una società che smette di essere democratica, perché la critica è alla base della democrazia. E nella storia solo i regimi autoritari hanno disprezzato o bandito la critica (esiste solo la voce del padrone).

Difendere la critica significa difendere il pensiero.
La libertà di pensarla in maniera diversa. di Raffaele de Crescenzo esponente del movimento di ” Forio é Tua”